Deezer, l’alternativa a Pandora funzionante in Italia

6 gennaio 201217 commenti

Chi di voi non ha mai sentito parlare di Pandora? Per chi non la conoscesse è un servizio (principalmente diffuso in America) che permette l'ascolto in sequenza di brani musicali a seconda dei vostri gusti ma, come al solito, essendo italiani, non disponiamo dei requisiti/diritti, per ottenere anche noi questo servizio sui nostri dispositivi, al punto tale da imporre al sito stesso di Pandora, il blocco completo del sito ai nostri occhi.

Se anche voi vi siete stancati ti cercare metodi alternativi per ottenere questo tipo di servizio, da oggi Deezer, ci viene incontro.

L’offerta di Deezer, prevede 3 tipologie di pacchetti, ma vediamo nel dettaglio cosa offrono:

  • Pacchetto Free: prevede la presenza di ads/banner o spot pubblicitari e permette  l’utilizzo esclusivo delle radio in streaming (queste sono catalogate in generi musicali) , è possibile “saltare” 5 canzoni nell’arco di un’ora.
  • Pacchetto Premium: (costo di 4,99€/mese), permette di cercare nei loro databases, le canzoni che preferite, di ascoltarle e di creare la vostra playlist preferita nessuna pubblicità, l’ascolto delle radio streaming a 320kbps (ma come l’account free è possibile “saltare” 5 canzoni nell’arco di un’ora)
  • Pacchetto Premium +: (costo di 9,99€/mese), permette di conoscere le novità, i grandi successi, le classifiche, di avere accesso al download senza limiti di albums interi, singole canzoni, playlists, rendere queste presenti su tutti i vostri dispositivi (pc/mac/smartphone) anche in offline, nessuna pubblicità, accesso alle radio (sempre con “salto limitato”).

Praticamente, avrete una fonte illimitata di musica sempre al vostro fianco, e che potrà sempre soddisfare i vostri gusti musicali.

Per chi si registra gratuitamente al servizio, potrà usufruire di 15 giorni di periodo prova dell’account PREMIUM +.

Ecco il link all’Android Market della versione Free


Deezer Music
Deezer Mobile
Gratuito
100.000.000-500.000.000
Link Google Play Store

 

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  • Anonimo

    Non male, ma vorrei vedere anche Spotify disponibile in Italia, maledetta SIAE!

  • Anonimo

    La SIAE come al solito si rivela essere un’associazione a delinquere legalizzata.

    • Elegos

      La SIAE protegge i diritti dell’artista (e implicitamente i suoi). Inoltre non devi per forza registrare le tue canzoni alla SIAE, puoi sempre farlo presso altre agenzie, oppure decidere di distribuire le tue opere e proteggere a tue spese legali eventuali infrazioni del copyright.

      • Anonimo

        Elegos ho paura che tu non abbia mai avuto a che fare con la SIAE. Esiste solo in italia e i nostri artisti sono i meno “protetti”.
        Su 10 euro di un album l’artista ne prende 1, e il suo brano è comunque reperibile sul web…il futuro? L’auto produzione, la SIAE non ha mezzi, competenza e capacità di proteggere nessuno, e anche i metodi per depositare pezzi o canzoni alla SIAE sono ridicoli, cosi come lo sono i prezzi.

        Gli artisti ormai campano grazie ai concerti. La SIAE sai dove guadagna, sulle recite delle scuole dove invitati sono solo i genitori degli alunni, o gli spettacoli teatrali in teatro anche dove il prezzo del biglietto è solo per il finanziamento dell’opera senza fini di lucro…e dove la cara protettrice SIAE chiede il 33% degli incassi, sia che i pezzi suonati siano stati 1000, sia che sia stato un solo ritornello!!!!

        Se questa è protezione! :D Vorrei sapere quale artista si sente protetto dalla classica italianata di turno!

        • Biraghi Roberto

          anche in spagna esiste..si chiama SGAE…

        • Anonimo

          Ogni paese ha la sua, quella francese opera anche da noi, per il resto hai perfettamente ragione, fanno schifo!
          Ricordo ancora la professoressa di un Liceo che voleva rappresentare una recita che reinterpretava un brano di T.S Eliot:

          Mmmm, bbbene, e come ‘a volete fa? ‘n inglese?
          No, in italiano…
          C’è da paga’ ddiritti p’a traduzione….
          Ma è una recita scolastica!
          Embé? Poi, ‘a fate tutta?
          No, è un adattamento….
          Ma sta a scherza’? Ce vole ‘l permesso degli eredi! E mica la può taglià a piacere suo! Via me faccia controlla’ se so sempre vivi….

          No, non è uno scherzo ….

      • Anonimo

        La SIAE è un baraccone di ladri patentati il cui unico scopo è estorcere più denaro possibile a locali e privati, prova a chiedere il tariffario, mica te lo fanno vedere, se possono ti propongono sempre la soluzione più costosa, figli della lurida!!! Poi siccome siamo tutti polli da spennare si è aggiunta pure l’SCF, per i diritti dei discografici, che peraltro in questo scenario sono pure predominanti … ma che si fottano tutti!!!!!

        toh, fatti un giro e poi dimmi se ti viene ancora voglia di organizzare un concertino all’aperto fra amici …. manco più il falò sulla spiaggia!!!!

        http://www.siae.it/utilizzaopere.asp
        http://www.scfitalia.it/showPage.php?template=utilizzatori&id=1

  • Arturo

    la usavo parecchio tempo fà ma non aspettatevi grandi nomi è sopratutto una radio on demand frequentata da molti giovani band!

    • O_O… grandi nomi ci sono e come… anche album completi… e tutti suddivisi in categoria. 

  • Roccoaa24

    Se devo proprio pagare a quel punto e meglio cubomusica……

    • su questo ti do ragione.. ma l’utilità di quest’applicazione (premettendo di avere ottimo piano dati )  è quella di poterti scegliere liberamente la tipologia di musica che preferisci, ascoltandola (magari collegando il cellulare allo stereo della macchina) come una classica radio, ma senza interruzioni e pubblicità.

  • Chrixx

    Tinyshark offre lo stesso identico servizio totalmente FREE solo con i banner nell’app e basta. Usa la rete grooveshark ed è del tutto legale dal momento che il telefono si finge un pc. (l’ascolto in streaming dal PC è totalmente free e senza limiti, con la possibilità di creare playlist ecc.) https://market.android.com/details?id=com.exigo.tiny&feature=search_result ecco il link del market

    • Anonimo

      la rete Grooveshark è borderline, hanno diverse cause pendenti e non so quanto durerà ancora…. comunque visto che hanno anche la faccia tosta di farsi pagare per il servizio mobile, ben venga un’applicazione che permette l’accesso al loro network gratis!

  • Biraghi Roberto

    Se state cercando una app x ascoltare radio vi consiglio TuneIn…

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