Gli ads iniziano ad apparire nell’app di Gmail

7 ottobre 201377 commenti
La settimana scorsa vi abbiamo parlato dell'intenzione di Google di introdurre la sua pubblicità nell'applicazione Gmail, e a quanto pare avevamo ragione. Gli annunci infatti iniziano a comparire, fortunatamente non nella cartella principale.

Nel menu richiamabile con uno swipe verso destra, infatti, è stata aggiunta la voce “promozioni“, all’interno della quale si iniziano ad intravedere i primi ads inseriti da BigG. Come potete notare dall’immagine in basso non è nulla di troppo invasivo, in quanto gli annunci si presentano come una “mail” con sfondo arancione, e sono pienamente riconoscibili.

admail

Bisogna inoltre tenere a mente che la pubblicità spesso è la sola cosa che mantiene molte applicazioni gratuite, dunque, se essa non si presenta in una forma troppo invasiva, non è necessariamente da considerare un male.


Gmail

GRATIS
1,000,000,000 - 5,000,000,000
Link Google Play Store
  • Luca Ansevini

    Secondo me su un client di posta si potrebbe evitare… Cambiero nel momento in cui appaiono…

    • tenkavideo italia

      diciamo che 15 gb gratis , il servizio di posta push, backup sincronizzazione,drive,quickoffice con altri 10 gb in più..be si può sopportare una cartella di posta di pubblicità…

      • Luca Ansevini

        Preferisco pagare l’applicazione o il servizio allora… Io sono sempre stato di questo avviso! Oppure dare la possibilità di scegliere all’utente se pagare una licenza rimuovendo di ads… Cosi secondo me si ottiene solo l’effetto di veder la gente migrare verso altri client…

        • tenkavideo italia

          infatti esiste anche il servizio a pagamento sia per la mail, che aggiunge 25 gb e exchange oltre che la gestione utenti e tool particolari.anche lo spazio lo puoi aumentare in abbonamento.
          comunque se vuoi un alternativa,che esteticamente è uguale (ma con inbox unificata), l unica che supporta gmail in push e che è gratis fino a 2 account (io l ho acquistata) scaricati aquamail sullo store (per metterlo uguale in impostazioni attivi l anteprima con foto contatti, e dove non presenti ti mette le lettere)

          • Luca Ansevini

            Sinceramente mi accontento del client di default del Nexus 4. Comunque intendo ad esempio 10 euro all’anno! Io le pagherei tranquillamente anche per il servizio base!

          • tenkavideo italia

            costa 40 euro all anno…con 30 gb non è proprio economico ma c è

      • zidagar

        questo è il costo della tua privacy?

        • tenkavideo italia

          Nessuno obbliga ad avere una casella con google
          Io gratis non lavoro

          • zidagar

            È una questione personale dopotutto. Se per te il costo della tua privacy coincide con i servizi offerti da GMail, allora ok il ragionamento è perfetto.
            Se non ti sta bene, come hai detto tu, cambi servizio al posto di bloccare la pubblicità con mezzi più o meno discutibili.

        • dario

          esattamente: questo è il costo per la tua privacy che ti ha proposto google, chiunque attivi account con google accetta questo costo (sottoscrive un contratto dove c’è chiaramente scritto!), chi non lo reputa adeguato non deve sottoscriverlo e rinuncia al pacchetto. :)

          • zidagar

            Sono perfettamente d’accordo.

        • S_m_b

          Oddio, oddio, non sia mai che un computer legga le mie email! Peccato che tecnicamente QUALSIASI attrezzo elettronico tu utilizzi, la tua email gia’ la legga a prescindere da gmail!

          • zidagar

            Attrezzo elettronico?
            Chi ha parlato dell’attrezzo elettronico? È solo un mezzo. L’uso che se ne fa invece cambia parecchio.
            Leggere le mail per propormi pubblicità spesso invasiva, spulciare nella mia privacy per vendermi la coverina dello smartphone e cose del genere… mah, mi pare diverso dal semplice “attrezzo elettronico” che “legge” le mie email.
            Ovvio, per tutto ciò devi accettare un contratto, in questo caso quello di Google.

            Ti sembrerà strano, ma farsi calpestare così con giustificazioni del genere è ingenuo… il nostro paese (come altri) ha una politica di cacca proprio per l’ignoranza della gente.

          • S_m_b

            L'”ignoranza della gente” e’ proprio la tua, che consideri “violazione della privacy” un programma che in maniera impersonale da’ un peso ai termini pubblicitari sulla base dei termini che trova nella tua email.
            Allora qualsiasi server di posta viola la privacy, perche’ deve leggere il nome del destinatario per sapere a chi instradare l’email.
            “Alla privacy! Alla privacy!”
            Ridicolo.

          • zidagar

            Ma sai di cosa stai parlando? Stai mischiando cose che non c’entrano nulla.
            Leggere il destinatario è necessario per il sistema chiamato e-mail.
            Leggere il contenuto per mostrare pubblicità è opinabile e non è certo necessario per il corretto funzionamento del sistema “posta elettronica”.
            Detto questo, se per te il costo della tua privacy (si, google fa i soldi sui dati della gente, è palese, dopotutto è il loro business) giustifica l’utilizzo da parte di Google dei tui dati sono solo fatti tuoi.

            Sul fattore ignoranza e la politica ci sarebbe molto da dire, ma andiamo OT quindi mi fermo qua.

            Secondo me non bisogna sempre abbassare le mutandine giustificando “ma è il loro core business”, bisogna migliorarlo sto cacchio di mondo… mah.

          • S_m_b

            E darti la pubblicita’ mirata e’ necessario a google per avere i soldi necessari a offrire servizi gratuiti. Ma non ho capito, stiamo parlando di privacy, stiamo facendo i soldi in tasca agli altri, o stiamo parlando di protocolli? Perche’ se stiamo parlando di privacy, mi devi ancora spiegare come fa la tua ad essere violata.

          • zidagar

            Nessuno ha parlato di “violare” la privacy.
            Se cerchi di fare casino me ne tiro fuori, non ho voglia di perdere ancora tempo.

            “Privacy” sono i tuoi dati personali, il contenuto delle tue e-mail.
            Te lo ripeto, se per te va bene che Google utilizzi i tuoi dati personali per fare soldi SONO SOLO FATTI TUOI, quindi per te GMail costa la tua privacy. Cosa c’è da capire? Non mi sembra un discorso difficile da comprendere.

            Mettiamola così: potresti vendere la tua vita privata a Mediaset per farci un reality show. Venderesti così la tua privacy a Mediaset. Cosa c’è di male? Mah, mi sembra ridicolo ma comunque è una tua scelta personale, dopotutto è la TUA privacy mica la mia.

          • Guest

            Tu mi sa che te ne tiri fuori un po’ troppo, prima insinui che c’e’ una violazione della privacy, poi non sai dire in COSA la tua privacy e’ violata. I tuoi dati personali e il contenuto delle tue email rimane dentro un hard disk, esattamente come ci si trovano NORMALMENTE E A PRESCINDERE DALL’EVENTUALE PUBBLICITA’

          • S_m_b

            Tu mi sa che te ne tiri fuori un po’ troppo, prima insinui che c’e’ una violazione della privacy, poi non sai dire in COSA la tua privacy e’ violata.
            I tuoi dati personali e il contenuto delle tue email rimane dentro un hard disk, esattamente come ci si trovano NORMALMENTE E A PRESCINDERE DALL’EVENTUALE PUBBLICITA’, dato che qualsiasi webmail ovviamente prevede che le tue email siano memorizzate fuori di casa tua.
            I tuoi dati personali non vanno a finire a nessuno.
            I tuoi dati non li legge nessuno, vengono elaborati da un software che usa la ricorrenza delle parole per decidere a chi conviene mandare una certa email pubblicitaria piuttosto che un’altra.
            La stessa cosa che fa, tra l’altro, un qualsiasi software antispam, o un filtro email impostato da te stesso medesimo.

            Vuoi quindi spiegarmelo dov’e’ che viene violata la privacy, o te ne tiri indietro perche’ secondo te parlar chiaro vuol dire “far casino”?
            Con la storia del reality show poi l’hai sparata proprio grossa, dato che c’entra come i cavoli a merenda. In reality show lo vede chiunque, i tuoi dati personali in GMAIL chi li vede? **** NESSUNO ****

          • zidagar

            Don’t feed the troll, lo dovrei sapere, eppure sono anni che mi imbatto in questa strana specie di “essere della rete”…

            Te lo ripeto per l’ultima volta… DOVE HO SCRITTO LA PAROLA VIOLARE? Stipuli un contratto con Google e accetti le sue condizioni. Se vuoi trollare non ho più voglia di continuare a perdere il mio tempo. Se invece vuoi discutere serenamente allora OK.

            Un software anti-spam è addetto al filtraggio delle email scartando la spazzatura. Non è un sistema di guadagno.
            Google guadagna sui tuoi dati. Non me ne frega nulla di come funzioni il sistema dal punto di vista tecnico, non c’entra proprio nulla nel discorso. Un’azienda guadagna con i TUOI dati e tu glieli dai su sottoscrizione di un contratto. La scelta di prostituire i tuoi dati è lecita, è TUA, è personale, ma è pur sempre vendere la propria privacy.

            Google indicizza i tuoi dati e li usa per farsi soldi. Non gliene può fregare assolutamente nulla del servizio, è un mezzo per guadagnare denaro.

            Google ha aiutato a crescere il web… e anche il web spazzatura grazie alla mole assurda di pubblicità. Questo grazie anche a chi regala i propri dati in cambio di un software web closed-source. Punto.

            Ora puoi raccontarmi la storia dell’orso, parlarmi ancora di software ecc, ma il punto è che i TUOI dati, la TUA privacy è utilizzata per far guadagnare un’azienda. Fine, FINE. Cosa cavolo c’è da capire? A te sta bene? OK

          • S_m_b

            Ah quindi ora e’ uscito che non viene nemmeno violata la password (“dove ho scritto la parola violare?”), e infatti e’ vero non l’hai scritto, scrivi sempre e solo la parola “PRIVACY” e di concreto, da quando hai iniziato a scrivere, NON HAI DETTO QUAL’E’ IL PROBLEMA CON QUESTA PRIVACY, allora se non viene violata cosa la nomini a fare!!!
            Dai a me del TROLL e sei il primo a fare il furbetto con le parole: non posso chiederti dove google vìola la privacy perche’ tu non hai usato il verbo “VIOLARE”, allora usiamo il termine che hai usato tu, VENDERE.
            Io non ho venduto niente, la privaxy non e’ ne’ un oggetto ne’ un servizio, non si puo’ vendere, inoltre non esiste nessun contratto stipulato con google che dica “MI DAI LA TUA PRIVACY E IO TI DO IL SERVIZIO”, e allora adesso che ho usato il TUO termine, mi devi spiegare dov’e’ che ho venduto la mia privacy, e in cosa consiste concretamente questa compravendita, GRAZIE!

          • zidagar

            Oddio, ma che problema hai?
            – Tu hai dei dati? Questi dati sono “contenuto delle email”. Fin qua mi segui? Perfetto
            – Questi dati li dai a Google. Ci sei, mi segui ancora? Ottimo
            – Google utilizza questi dati per fare pubblicità. Giusto? Ci siamo? Bene
            Fine, cosa c’è da dire ancora?

            Privacy? Sono i tuoi dati, la riservatezza dei tuoi dati, punto, fine. Google spulcia nella tua riservatezza per guadagnare denaro. A te sta bene? OK

            Ma perché bisogna necessariamente fare casino? Scelta tua quella di far spulciare Google tra i tuoi dati privati.

          • S_m_b

            Ho il problema che i cazzari non mi piacciono.
            I miei dati lo so io a chi li ho dati, invece:
            * avere la propria casella email dentro un certo hard disk (come chiunque abbia una webmail),
            * o la propria anagrafica (come qualsiasi database contabile cliente/fornitore),
            * ricevere email pubblicitarie (come se ne ricevono a prescindere da gmail, e anche in maniera cartacea nella cassetta delle lettere, indirizzata o non indirizzata)
            * avere un software che conta le ricorrenze di alcuni termini (come qualsiasi software antispam o qualsiasi filtro impostato da noi stessi per eseguire determinate azioni su determinate email)
            NON c’entra proprio niente con la privacy.

          • zidagar

            Guarda, ti dico OK perché visto che è evidente che non cerchi il dialogo e non provi neanche a capire.

          • S_m_b

            Eggia’, sono io, mica quello che scrive sempre “PRIVACY” e a cui ho chiesto vanamente ad ogni risposta dov’e’ concretamente che starebbe la falla (ah no non posso usare questo termine), la violazione (ah no non posso usare questo termine), l’intrufolamento (per l’uso di questo termine c’e il “pending request”), la VENDITA della mia privacy!

          • zidagar

            Da wikipedia: […] termine inglese equivalente a riservatezza[1] o privatezza[1][2], è appunto il diritto alla riservatezza delle informazioni personali e della propria vita privata […]

            I dati nelle email sono TUOI, la tua RISERVATEZZA, la tua PRIVACY.

            È l’ennesima volta che lo dico e tu continui a dire che non te l’ho spiegato, che non l’ho detto, che ci giro intorno. Prova a rileggere la conversazione.
            Ciao

          • S_m_b

            E infatti quei dati non li legge nessuno, rimangono perfettamente riservati.

          • zidagar

            Li legge google e li utilizza per migliorare il sistema pubblicitario. Non deve essere necessariamente una persona fisica che mail per mail si mette a leggere il contenuto.

            Ora basta, sul serio, non posso più seguirti, ho da fare cose più serie che discutere delle politiche di un’azienda per cui non lavoro.

          • S_m_b

            Non e’ sufficiente che esista un SOFTWARE (non si chiama GOOGLE questo software, GOOGLE NON LEGGE) che ricerca termini per dire l’email non e’ piu’ riservata, perche’ altrimenti, e te l’ho gia’ detto svariati messaggi fa, il problema sarebbe A MONTE e in qualsiasi server email, dato che gia’ il server email e’ un software che legge e scrive email, su supporti di memoria o in rete. Tecnicamente entrambi i software LEGGONO i tuoi dati.

          • zidagar

            Google inteso come “azienda che prende i tuoi dati, li legge, li indicizza, ne fa un database e li utilizza per fare pubblicità”.

            Da quando un server di posta fa questo? Ha solo il compito di instradare le mail, non di leggerle. Eventualmente c’è un sw incaricato nella ricerca dello spam o filtri particolari. I dati non vengono indicizzati o usati per creare pubblicità.

            Si parla di dati privati e pubblicità.

            Confondi ancora il software con l’utilizzo che se ne fa.

            Ora basta, non posso veramente seguirti più.

          • mr verdicchio

            Scusate se intervengo in questa discussione adue
            A zidagar da fastidio che google guadagni usando i sui dati, a smb, come pure a me, non gliene frega un ciufolo.
            Perché un conto è usarti come campione statistico, e mandarti le pubblicità che un sw ha ritenuto adatte al tuo profilo; un conto è venire letti da esseri umani con altri fini.
            Dire quindi che il prezzo della mia privacy è un abbonamentoè una baggianata.
            Ho fatto pace con disqus…
            Dicevo personalmente trovo utile il suggerimentodi amazon che dice che è uscito tale nuovo prodotto simile a quello da te visto giorni fa…
            Non capisco come ciò ti possa dare fastidio

          • S_m_b

            Non e’ esattamente cosi’, perche’ io posso anche capire (anche se lo reputo una stronzata) che a qualcuno gli roda il culetto se qualcuno riesce a fare soldi con qualcosa che riguarda me (sostanzialmente si chiama “rosicare per invidia”, e nasce dal fatto che la persona interessata non guadagna e il terzo invece si’).
            Zidagar invece insiste proprio a parlare di PRIVACY, non del fatto che loro guadagnano.

          • zidagar

            Ovvio, venire letti da un essere umano è diverso, chi ha mai detto il contrario?

            Qua nessuno rosica se qualcuno riesce a fare soldi, pensi mi possa interessare?

            Si parla di dare dei dati, in cabio si riceve qualcosa. Quei dati fanno parte della sfera “dati privati”. C’è altro da aggiungere? Mah

          • S_m_b

            Infatti non stavo rispondendo a te.

          • zidagar

            Urca, scusami, colpa mia :S

          • S_m_b

            P.S.: ma l’occasione mi e’ utile per farti notare che sbagli di nuovo, tu dici:

            “Si parla di dare dei dati, in cambio si riceve qualcosa” con l’evidente intento di insistere nel presunto contratto “la tua privacy in cambio del servizio”

            e io allora chiedo: perche’, se l’indirizzo ce l’ho ma non lo uso, o faccio passare solo email crittografate, gmail forse me lo toglie perche’ non ha miei dati utili per profilarmi? Evidentemente no.

          • zidagar

            O.o
            Non capisco il nesso. Non c’è alcun obbligo, non c’è l’omino google che ti obbliga.

            Non ho detto che se non gli dai i dati allora non ti danno nulla in cambio, gne gne… -.-‘

            Dico solo che loro prendono volentieri i tuoi dati (se glieli dai), con questi dati possono migliorare il loro sistema di advertising e offrirti un servizio mail migliore perché hanno più soldi per mantenere il loro servizio GMail. (ovviamente il discorso è ridotto ai minimi termini, ma il concetto di fondo è quello).

          • zidagar

            Si chiama “scelta personale”. Non metto in discussione la scelta personale di nessuno. Non capisco dove sia il problema in tutto ciò.
            Non è questione che a me piace o no, è questione che Google guadagna sui dati degli utenti e l’utente può scegliere o no di aderire. Non capisco perché stiamo ancora discutendo.
            Non metto in dubbio l’utilità che può avere questa pubblicità in alcuni casi, ma è uno scambio… tu dai i dati a google, google ti da un servizio.

            Non si parla di fastidi o cosa, si parla di dare dei dati (dati PRIVATI) in cambio di un servizio (direi anche ottimo). Ognuno può dare un prezzo ai propri dati privati e fare le sue scelte.

          • mr verdicchio

            Credo sia sostanziale invece: usare statisticamente è una cosa usare direttamente è un altro mondo.
            Chi usa statisticamente non viola nulla e non prende nulla.
            Quindi non c’è nessun prezzo alla privacy

          • zidagar

            Google dice esplicitamente che il contenuto delle email non viene venduto a terzi, e ciò è buono.
            Google però lo utilizza per proporti pubblicità.

            Indicizzano i MIEI dati.

            Se indicizzassi per scopo puramente statistico le foto dei tuoi figli, vorresti saperlo no? Non dico che le vedrà qualcuno, mi servono solo a livello statistico. Quindi, sto usando dati tuoi privati per fare statistica. Non ho violato nulla se te l’ho chiesto, ciò comunque non cambia il fatto che i tuoi dati privati siano stati usati per scopo statistico. Puoi scegliere se far parte di questo progetto o no.

            Dove cavolo sta il problema? Me lo spiegate? Svegliete un po’ quello che volete, che cavolo ;)

          • mr verdicchio

            Adesso ti sei espresso bene.
            È chiaro che nessuno vende nulla, sopratutto la privacy. È chiaro che non finisci tuo malgrado in una scatola di vetro tipo reality.
            Se uno usa parole scritte e ricevute da me a fini statistici, per me è ok.
            Per te no.
            Amen

          • zidagar

            Ma figurati, era un semplice ragionamento di consapevolezza e ho ripetuto le stesse identiche cose per più commenti. Se mi sono espresso male mi scuso però non mi sembrava…
            Anche io uso Gmail, attivamente, mentre per le cose strettamente private ho un server privato, per il resto Gmail è un buon compromesso.
            Certo che se la pubblicità inizia a diventare sempre più invasiva, dovrò iniziare a guardare altrove, ma questo è un’altro discorso che non c’entra molto con quello che stavamo dicendo.

          • S_m_b

            Le email il server le LEGGE, per trasmettertele deve prendere ogni singolo bit del contenuto.
            L’indicizzazione non inficia sulla riservatezza: dov’e’ la posta, rimane anche l’indice.
            Se ti preoccupi che qualcuno possa leggere l’indice, o l’elenco delle parole interessanti per la pubblicita’, dovresti preoccuparti a monte perche’ potrebbero leggersi le email direttamente in chiaro e completamente, QUALSIASI email di qualsiasi gestore.
            O NO?

    • dario

      non è il client di posta che ti sottopongono alla pubblicità, è la posta di gmail che visioni tramite quel client che è soggetta agli ads. ti danno 15 gb gratuitamente, in cambio ricevi annunci mirati ai tuoi interessi che ricavano dal contenuto delle tue email. è tutto contrattuale, abbiamo tutti sottoscritto questa condizione, rendiamocene conto! :D

      • Maurizio

        Se parli di condizioni va ammesso che qui ci troviamo di fronte ad uno scenario ben diverso da quello sottoscritto: hanno cambiato le condizioni DOPO che son state accettate da ambo le parti, e questo non va bene. Hanno AGGIUNTO pubblicità laddove prima non ve ne era, comportamente poco corretto a mio modo di vedere.

        Se aggiungessero banner stile popup direttamente sulla homescreen di Android tu saresti felice? Certo che no, all’acquisto del telefono non era previsto, neppure alla sottoscrizione dell’account.
        Ho accettato la pubblicità, ma non vuol dire che google possa fare qualunque cosa. Inoltre le caratteristiche del client gmail hanno contribuito al suo successo, è innegabile che se avessero infarcito tutto di pubblicità da subito magari molti si sarebbero spostati verso client migliori (cosa che probabilmente farò io) . Adesso che invece hanno già un parco clienti è più furbo implementare queste modifiche.

        • dario

          ti sbagli: attivando il tuo account google hai sottoscritto un contratto slegato al singolo servizio o alla singola app, hai accettato un contratto che riguarda l’usufruire dei servizi di google nel loro complesso. il fatto che in un servizio o in un’app al momento della sottoscrizione google unilateralmente abbia rinunciato provvisoriamente a usufruire di quanto contrattualmente stabilito non la vincola a farlo anche in futuro.

          non potranno mai includere pubblicità nella home di android, per il semplice motivo che android NON E’ di google e quindi è escluso dal pacchetto di servizi sottoscritto attivando l’account, bensì ricade giuridicamente sotto la Open Handset Alliance, cordata di società in cui google è la principale e motore del progetto, ma si tratta di una figura giuridica distinta.

          se mi fai discorsi di felicità e di furbizia sono d’accordo con te, non sono felice e sicuramente è stato furbo introdurla solo dopo diversi anni dalla nascita di gmail per android, ma così come si prospetta strutturata, in cartella apposita distinta dalle altre email di colore differente e che non occupa mai più di una casella, la vedo come qualcosa di non particolarmente invasivo. e purtroppo, ripeto, del tutto legittima. come è legittimo rinunciare a gmail, ci mancherebbe! :)

  • DanieleMnn

    Bello schifo, spero si posso sistemare questo problema con un apk moddato o con un ad blocker.

    • zidagar

      Se non ti va bene fai meglio a non usare i loro servizi. Crackare le cose è da LADRI visto che loro ci guadagnano con questo… impariamo ad essere onesti, per cortesia.

      Poi la cosa della pubblicità non piace neanche a me…

      • DanieleMnn

        Usare un programma per bloccare gli ads non mi sembra una cosa molto grave, è una pratica diffusissima su yt, poi quando viene imposta una cosa del genere come la pubblicità senza nemmeno dare un’opzione, ad esempio facendo pagare un tot all’anno per dei servizi premium, è una cosa che proprio non mi va giù.

        • zidagar

          E questo giustifica il crack? Se non ti va bene una cosa non la usi secondo me oppure cerchi il dialogo con chi produce tale cosa, punto.

          • DanieleMnn

            Guarda che usare un adblocker non è crackare, tant’è che prima c’era anche adblock sul market poi google l’ha tolto perchè gli faceva perdere guadagni.

          • zidagar

            Si parlava dell’eventuale modifica dell’applicazione, quindi dell’apk di GMail. Quello è craccare.

            Bloccare di ADS è più accettabile perché è un po’ come cambiare canale con la TV, anche se a volte si va a mettere mani nella DOM della pagina web, ma OK, alla fine è un filtro stupido per non vedere la pubblicità.

          • DanieleMnn

            Anche se gli crackassi l’applicazione non gli farei perdere guadagni, non ho mai clickato su una pubblicità e non comincerò certo adesso.

          • zidagar

            I guadagni non mi pare siano solo al click… ma a parte questo, modificare un’applicazione closed-source, oltretutto modificando la parte core di guadagno dell’app, è craccare. Punto, non c’è storia che regga.

            Ma tu fai i conti in tasca agli altri? Perché potrei venirti a rubare a casa la TV dicendo che dopotutto tu la TV non la guardavi…

          • DanieleMnn

            Sinceramente non mi va di darla vinta a google un’altra volta, prima eliminano reeder, adesso le ads in gmail, chissà dove andremo a finire…le pubblicità sulla lockscreen di android come nei kindle?

          • zidagar

            Ma questa cosa la capisco perfettamente infatti non mi piace molto questo modo di fare ma se una cosa non va bene non bisogna continuare a dar loro corda ma cercare servizi alternativi, magari open, più trasparenti e “onesti”.
            Nessuno dice che sia semplice, però la scorciatoia del crack/adblock è solo un temporaneo workaround visto che loro continueranno a fare il loro business sui numeri di mille mila utenti che non bloccano nulla.

          • DanieleMnn

            Hai ragione ma cambiare servizio dopo tanto tempo non è facile e quelli di google sono molto buoni. E’ frustrante, bisognerà farci l’abitudine mi sa.

          • zidagar

            Ma infatti.

            Il fatto è che fanno sempre così (e non sono gli unici). Ti fanno usare il servizio, ti fanno abituare, ti coccolano e poi ti mettono queste belle pubblicità.

            Per carità, c’è di peggio, forse Google è il meno peggio da questo punto di vista… però, nzomma

          • dario

            ripeto: hai sottoscritto un contratto dove accetti che google ti invii pubblicità in cambio dei suoi servizi. se blocchi quella pubblicità non stai rispettando il contratto. è come se accettassi di fare la ragazza alla pari con vitto e alloggio in cambio di guardare il bambino e poi il bambino lo chiudessi in camera sua e fai i festini.

      • Fulcrus

        Giusto. Il crack dovrebbe essere utilizzato solo per provare le apk e decidere se comprarle o meno. Dopodiché, o si comprano o si disistallano. Rispettiamo il lavoro degli altri, o non stupiamoci quando qualcun altro non rispetterà il nostro.

      • RealRazor

        Onesti? io lo sono ma, hanno mille modi di quadagnare… almeno una app necessaria come gmail la potevano lasciare pulita… qui non si tratta di guadagnare… ma di approfittarsene… guadagnano già uno sproposito… ho bloccato tutte le cose che non mi piacciono.. alla prima pubblicità disattiverò anche quest’app spero che tutti quelli che non condividono la disattivino!…

        • mr verdicchio

          Non sono d’accordo.
          Se non vuoi il servizio, non usarlo.
          È gratis con pubblicità, pagane uno senza se vuoi.
          Ma non puoi pretendere di avere gmail gratis e senza banner.
          Goggle non ti deve niente.
          Mica è un stato verso il quale paghi la tasse

          • RealRazor

            Google non mi deve niente ma anche io non devo niente a google… la sua spp non mi piace xche ha la pubblicita… bene la disattivo e ne uso un altra.. google puo fare quello che vuole con le sue app.. ma io non sono obbligato ad accettarlo… non mi piace nulla delle scelte di google in questi ultimi periodi… se non fosse che non mi piace wp avrei gia cambiato piattaforma lui sara libero di fare qulo che vuole dei suoi servizi ma noi siamo liberi di non utlizzarli… quindi non capiscco in cisa non sri d’accordo.

          • mr verdicchio

            Sul fatto che debbano dare gmail gratis.
            Per me devono guadagnare per essere competitivi e offrire un servizio migliore.
            Comunque punti di vista.
            Tu non sei d’accordo con me e io con te, non c’è niente di male

          • dario

            disattivarla e usarne un’altra è più che legittimo, c’è ampia scelta e k9 ad esempio è ottima. ma è quello che ti aveva scritto anche verdicchio: “Se non vuoi il servizio, non usarlo.”
            personalmente, dico soltanto che quello che ha costi esorbitanti non è certo l’app e il suo sviluppo, quanto l’infrastruttura che ospita le caselle gmail.
            e che quando abbiamo attivato i nostri account abbiamo sottoscritto un contratto dove accettiamo che google utilizzi i nostri dati per comprendere quale annuncio mirato mandarci in tutti i suoi servizi. è piacevole? no, ma l’abbiamo accettato, è un contratto dove google fa il suo business e tu usufruisci dei suoi servizi a certe condizioni. sta a te valutare se il gioco ne vale la candela o meno e per cosa vale la candela o meno.

        • zidagar

          Appunto, se non ti piace non la usi, non la cracchi. È un po’ come andare in banca e dire: “oh, non mi piace avere tutti questi interessi, ora mi azzero gli interessi e voi state zitti”… e cercarsi un’altra banca? (ammesso che ce ne siano di migliori, già…)

  • Alessandro Del Grano

    Io mi stupisco sempre di più di quanto la gente sia insofferente. Ci ucciderà avere un ad nel tab “promozioni”? Con tutto lo Spam che arriva, penso che un banner non ci ucciderà. Se non vi sta bene ci sono tante alternative a pagamento. La politica di Google è “tanti servizi, accessibili a tutti, a costo 0 per il consumatore” e non essendo una ONLUS, un margine di guadagno è giusto che lo abbia in qualche modo. Anche io preferisco pagare piuttosto che essere invaso dalle pubblicità, ma questa, almeno per ora, non è invasiva.

  • alcarin747

    Queste cose stupiscono solo chi si ostina a considerare Google non tanto una azienda qualunque che fornisce servizi vendendo pubblicità, quanto invece una sorta di mamma amorevole che regala le cose…

  • Lia

    scusate, perché alcuni di voi si ostinano a dire che usare programmi come ad blocker equivalga a rubare? questa applicazione è perfettamente legale, tanto è vero che nel play store era presente fino a qualche mese fa, poi è stata tolta perché google non voleva vedere ridotti i propri margini.. ma resta comunque legittima al 100%.

    ho un nexus 4, mi torvo bene col telefono e mi trovo bene con andorid, utilizzo gmail e youtube… tuttavia non considero certo google come l’acqua santa, per me è uguale a apple o microsoft, e molte delle cose che fa non mi piacciono.

    • StriderWhite

      Il punto è che se usi software che blocca la pubblicità danneggi nel tuo piccolo gli introiti di Google, dei siti web che campano con la pubblicità e così via. Logicamente se tutti bloccassero la pubblicità molti siti e molti servizi gratuiti non potrebbero nemmeno esistere (se non ci sono introiti allora diventa volontariato, sono pochi quelli che fanno volontariato, e di sicuro Google non è una onlus). In un mondo utopico si potrebbe vivere senza pubblicità ed avere dei servizi gratuiti, ma non è possibile nel mondo reale!

  • claudio62

    Allora anche quando guardiamo un video su youtube, prima c’è la pubblicità. .e quindi cosa facciamo. .disattiviamo pure questo

  • Andrea

    speriamo non riguardi l mail aziendali prese tramite google… li girerebbero un pelo le OO

  • Vincenzo

    A me non piace la pubblicità via Banner. Meglio un telefono pulito. Sinceramente meglio pagare un tot ma non avere anche sul proprio device la pubblicità, visto che tanto noi siamo sommersi dalla mattina alla sera, dalla Tv, alla radio, ai cartelloni, ecc… Cavolo, almeno sul cellulare no!

  • Alberto Cardellino

    x ora non ne vedo di ads, nel caso patchero con luckypatcher

  • http://www.traffyk.com/ Raffaele Nappo

    Qualcuno sa se le ads compariranno anche per le utenze Google Apps for business?? Spendo circa 40 euro all’anno, mi roderebbe un po’ il c… in tal caso.

  • Simone Sola

    A me non sembra una cosa gravissima, in quanto sono tantissime le app che hanno banner (anche molto invadenti) e che comunque utilizziamo frequentemente ogni giorno. A Google mantenere il servizio costa molto, quindi invece che lamentarsi bisognerebbe ringraziare che ci sia solo un po’ di pubblicità piuttosto che una cifra da pagare ogni tot come su WhatsApp…

  • Chisspà

    La soluzion è facilissima: si compra Aquamail (o si scarica gratis e legalmente K9) e si fnklzzn gli ads