L’app Brightest Flashlight sotto accusa: fornisce posizione e modello del device a terze parti

6 dicembre 201339 commenti

L'universo delle applicazioni free, come gli utenti Android ben sanno, è vario e variegato: gli sviluppatori propongono le loro app gratuitamente agli utenti contando di rifarsi con i ricavi derivanti dagli acquisti in-app, o dalla pubblicità inserita nell'app stessa, spesso "personalizzata" in base alle nostre preferenze. E proprio la raccolta di informazioni personali a fini pubblicitari ha portato sul banco degli imputati la popolare applicazione Brightest Flashlight.

Con oltre un milione di download e un rating pari a 4.8, Brightest Flashlight è certamente una delle applicazioni-torcia più amate dal pubblico, disponibile su Play Store in forma gratuita.

La Federal Trade Commission (FTC) ha però scoperto che gli sviluppatori traevano profitto non solo dalle inserzioni pubblicitarie, ma anche dalla raccolta di dati come posizione e modello del dispositivo in uso, che venivano poi venduti a soggetti terzi, in genere network pubblicitari.

Secondo la FTC, l’applicazione raggirava gli utenti indicando che i dati raccolti sarebbero stati destinati a un utilizzo interno e, sebbene venisse fornita la possibilità di disabilitare il tracciamento della posizione, nei fatti la scelta non sortiva alcun effetto.

L’agenzia ha raggiunto un accordo con gli sviluppatori dell’app, GoldenShores Technologies, che dovranno applicare un controllo maggiore sul location sharing ed essere più chiari circa l’utilizzo fatto dei dati raccolti. Inoltre, è stato disposto che i dati precedentemente raccolti vengano eliminati.

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  • Frank’s neXus

    E chissà quante app lo faranno! Purtroppo é cosi la privacy é ormai un optional

    • l’808 batte ogni android

      fosse la privacy il problema, android ha superato da tempo il milione di malware e ci sono migliaia di attacchi ogni giorno, o almeno quelli che si scoprono, e non solo da app prese nei “vicoletti bui” di internet, ma possono provenire tranquillamente dal google play, da messaggi (basta che lo apri e android funziona tramite “chat style”), bluetooth e ho sentito da poco anche siti internet che si sono adattati a questo boom di android.
      Intanto c’è apple che pur avendo all’attivo milioni e milioni di dispositivi praticamente non ha malware e ha praticamente 0 attacchi (più che altro il problema proveniva da cydia)

      • Frank’s neXus

        Intanto io diffido dall installare app da market alternativi.. Poi uno comunque evita per quanto possibile di immettere dati personali nel proprio account.. Se conoscono il mio numero e lo vendono a altre società mi interessa ben poco perché ormai abbiamo capito tutti che é cosi che funziona (se mi chiama “numero sconosciuto” però non rispondo) cosi come mi importa poco se abbiano i miei contatti e la mia mail. Discorso a parte va fatto per i numeri di carte di credito registrate nell account di google in cui evito di tenere “grosse cifre” ed uso quasi come carte prepagate per acquisti via internet. L unica cosa che potrebbe preoccuparmi é che molti programmi hanno l accesso a fotocamera e galleria, per cui vorrei che ci fosse più sicurezza

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  • Luke_Friedman

    Penso che lo facciano un po’ tutte le app free…

    • Dan

      Ma anche alcune di quelle a pagamento non ti credere…

      • StriderWhite

        Fonti? No, perchè a parole si può dire tutto ed il contrario di tutto…

        • Dan

          Quando installi un’app prova a vedere che autorizzazioni ti richiede.
          Se trovi delle voci che non c’entrano una mazza con l’app, non ti allarmare, usano la vaselina, sono gentili ;)

          • StriderWhite

            Grazie del consiglio, ma sono già solito controllare accuratamente i permessi prima di installare alcun chè…

          • Pignolatore

            Ok, ma qui il problema non sono le autorizzazioni strambe, quanto il fatto di NON avere autorizzazioni per farlo…Mi sembra tutta un’altra storia!

        • Pinco Pinco

          lo fanno tutte le applicazioni free che ho installato e che ho potuto vedere, ed anche alcune a pagamento. Il non rispettare la privacy è solo il male minore, alcune chiedono permessi anche per prendersi soldi, password, codici privati.

          • Sirian

            l’ultima app che ho installato voleva l’accesso alle foto di mia sorella

          • porco boia cane

            La vorrei anche io. Coda x la sorella

          • StriderWhite

            Soldi? Codici? Password? Mi pare un pò fantascienza…so di alcune app che possono mandare sms premium, che costano assai cari, ma non ho mai visto app in grado di fregare password…

          • porco boia cane

            La tua password è: “cricet044″

  • Genius

    XPrivacy no eh???

    • Dan

      grazie non sapevo proprio che esistesse, stavo cercando un programma del genere vedendo gli articoli di questi giorni xD

      • Simone

        app brain ad detector, ti controlla quali apps ti possono vedere i contatti, quali possono chiamare, quali mettono ads, quali ti possono costare soldi etcetcetcetc

        • Sirian

          grazie!

  • MarcoFry

    Un app con questi permessi, non lo avrei mai pensato giuro….. ma daiiiiiiiiiiii

  • Sirian

    Ora si scopre che passava i dati all’NSA dell’altro articolo :P

  • masterblack91

    Se magari prima di scaricare un’app si guardano i permessi…basta un pò di logica…se è una semplice app per la torcia,non ha bisogno dell’accesso al gps e altre stron***e simili…e quindi punterei subito ad un’altra app…

    • StriderWhite

      L’utente tipo non ha idea di cosa siano i permessi ed a cosa servano…la maggior parte non ha capito ancora che il play store è come un parcheggio incustodito, e quindi tocca all’utente “chiudere bene a chiave”, oppurs, se gli fa troppa fatica usare il cervello, dotarsi di un “antifurto” (fuor di metafora un antivirus)

      • masterblack91

        Io immagino…gente che magari si compra i mediacom senza playstore o quei tablet cinesi da 100-80 euro…che installa app senza dare un minimo di attenzione a quello che fa…e poi si lamenta dicendo:”android è lento,pieno di problemi si blocca ecc” pretendendo magari,prestazioni da top di gamma da un prodotto da 80 euro…

        • Pignolatore

          Però siamo un po’ off topic: qui non si parla di un’app che chiede strane, ma di un’app che fa determinate cose A PRESCINDERE di ciò a cui tu acconsenti.
          Mi sembra ben più grave! Non dico inaspettato o imprevedibile, però comunque illegale

          • RealRazor

            Bravo hai centrato il problema… il fatto non è di accettare quello che un app può ottenere dal tuo smarphone qui si parla di un app che prendeva informazioni a cui non dichiarava di accedere.. a questo punto quanto si può credere alla lista di permessi che chiedono le app??

          • Apocalysse

            No sbagliato, in fase di installazione i permessi sono quelli, non è possibile ad un’app usare permessi non contemplati. Se tu scarichi un’app torcia che legge ID, Rubrica, GPS, e altre cose qualche dubbio dovrebbe venire …

      • Simone

        Il fatto che si dia il permesso ad un app di usare il gps, di vedere la rurbrica etcetc, non giustifica nessun utilizzo illegale di questi permessi. Moltissime app free sul playstore chiedono permessi e si prendono info personali dal cellulare, questa è una pratica illegale e il fatto che io dia il permesso di usare il cellulare non giustifica nessun furto delle informazioni utilizzate.

        • StriderWhite

          I permessi sono un indizio di quello che un’app può e non può fare…tutto si basa sulla fiducia, proprio come nella vita reale: scelgo io se fidarmi di una persona da come si pone, da come parla e così via. Sul Play Store è anche meglio, perchè si sa prima di installare a quale risorse avrà accesso quest’app (cosa che su Windows, il sistema operativo più diffuso al mondo non è mai successa), e quindi possiamo, in base a questo, accordargli o negargli la fiducia, ovvero installarla o non installarla. A prescindere dal fatto che sia illegale cercare di raccogliere informazioni personali e trasmetterle a terzi, l’utente dovrebbe essere più consapevole di quello che installa sul proprio dispositivo. Ma così non è, non è mai stato e mai sarà, perchè molti installano app senza pensare alle conseguenze. Ma lo facevano già con Windows, non è roba nuova, è un’educazione informatica di base che gli manca!
          Per tornare all’app in questione, se volevano gli sviluppatori di quest’app avrebbero potuto inserire un’EULA in cui si diceva che quest’app avrebbe potuto raccogliere dati personali e così via, e poi aggiungere alla fine due pulsanti, ACCETTA o ANNULLA. Io credo che la maggior parte di quei 10 e passa milioni di gonzi che hanno installato quest’app non se ne sarebbero nemmeno accorti!

  • Claudiano

    “ma che te ne fotte… fatti li caxxi tua… te lo dico da sviluppatore: fatti una app tutta tua e vendi i nomi di quelli che la scaricano così li inc**i due volte” (On. Razzi)

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  • leodis

    Una volta l’avevo anch’io, ammetto di non avere mai guardato i permessi. Da quello che ho letto però mi sembra di capire che dava una finta possibilità di stoppare certi permessi, questo mi sembra la cosa più grave, assomiglia a una truffa.

  • Enrico Cid

    Basta attivare l’opzione nascosta OppApps e vedi che lo fanno tutte le applicazioni… accesso alla posizione…

  • Claudiano

    Hanno scoperto l’app dell’acqua calda..

  • l’808 batte ogni android

    yawn nulla di nuovo in pentola, d’altronde la stessa google non è da meno.

  • S_m_b

    Un’applicazione che contiene una menzogna gia’ nel titolo, non andrebbe scaricata a prescindere.

  • Luca

    Penso che chi ha l’abitutdine di cliccare e dara consento a tutto senza leggere gli sta bene.