Microsoft Translator vs Google Translate: il migliore? Vediamolo insieme

11 Agosto 20157 commenti

Microsoft Translator non è il primo tentativo di spodestare Google dal settore delle traduzioni, ma potrebbe essere la prima vera sfida a Translate.

Ciò che colpisce subito dell’app Microsoft è il suo componente Android Wear, dolentemente assente nel suo competitore, e nonostante abbia un’interfaccia semplice e abbastanza limitata, ha tutte le funzioni base necessarie a garantire la possibilità di un confronto con Translate.

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Approccio diverso

Come altre app Android di Microsoft, anche Translator ha adottato il Material Design per la propria interfaccia, ma in maniera molto più “discreta”: lo sfondo blurred e l’iconografia sono moderne, ma non propriamente Material, mentre invece le sezioni “Recenti” e “Pinned” rispecchiano in piena linea la nuova UI standard Android, come del resto anche le animazioni all’apertura della tastiera o dell’input vocale.

Google Translate, invece, non fornisce una schermata di benvenuto e animazioni particolari, sa che non è per quello che gli utenti usano quell’app: è al contempo veloce ed efficiente, ma sembra quasi più “freddo”.

Più simili di quanto possa sembrare

Microsoft e Google hanno entrambi capito cosa esattamente sia necessario in un’app atta a tradurre. Sia le traduzioni testuali che vocali, infatti, sono ampiamente sfruttate, e in ogni caso è possibile ascoltare il risultato (per le lingue Text-to-Speech supportate).

Ovviamente, sono disponibili sia in Translator che in Translate (quasi uguali anche nel nome) le seguenti funzioni:

  • Copia
  • Cancellazione
  • Visualizzazione Fullscreen
  • Visualizzazione Traduzioni Recenti
  • Impostazione Preferiti (Pinned)

Google Translate: il colosso

Per un motore di ricerca è indispensabile conoscere le parole. Il colosso di Mountain View ha fatto convogliare l’esperienza nel settore in Translate.

Conversazioni live

Invece di offrire una semplice traduzione dalla lingua A alla lingua B, Google consente l’uso dell’auto detecting della lingua parlata (e scritta) il che può essere molto comodo in svariati casi, e si sente questa mancanza invece nel software Microsoft

Tuttavia le traduzioni sono spesso letterali e non sempre vengono comprese correttamente espressioni con più significati in base al contesto, ma è pur sempre un servizio decente considerando che è gratuito: sono più le volte in cui funziona che quelle in cui non funziona, ma a volte certi risultati possono essere divertenti per i poliglotti.

Tuttavia, l’opzione di inversione di traduzione è migliore rispetto a quella Microsoft, poiché nonostante col nuovo aggiornamento vi sia il quick switch, è necessario dover reinserire il testo tradotto da riconvertire alla lingua di partenza: semplicemente inutile e ridicolo, mentre non è proprio possibile farlo dalla schermata di input vocale.

Riconoscimento da immagini

Google Translate ha la straordinaria capacità di gestire le foto (anche di manoscritti) come input: ovviamente le frasi formattate presenti in documenti o siti web hanno una maggior probabilità di riconoscimento rispetto ai testi scritti a mano.Questa funzionalità è tuttavia degna di nota, soprattutto quando si ha a che fare con linguaggi estremamente grafici quali il cinese.

Tale funzionalità ha luogo grazie a Word Lens, acquistato da Big G e introdotto a inizio anno, ed è sorprendentemente interessante per i viaggiatori che possono imbattersi in cartelli stradali, ad esempio.

Utilizzo Offline

Un altro vantaggi di Translate è la modalità online; basta scaricare il pacchetto lingua desiderato (se supportato) et voilà: non sarà più necessario essere connessi per cercare le parole necessarie, e ciò vale anche per la “Live Camera Translation“. Fantastica opzione per chi deve viaggiare laddove non c’è WiFi.

E molto altro

Ecco una breve lista di altre funzioni di Translate:

  • Durante l’immissione di parole, è possibile ascoltare anche l’input, e non solo l’output.
  • È possibile condividere le traduzioni con altre app.
  • In caso di errata lingua in input, Translate cercherà di indovinarla o vi chiederà di scegliere quella opportuna
  • Opzione “Traduzione Inversa“, inutile nella vita reale, utile invece a osservare quanto vengano manipolate le frasi ad ogni traduzione.

 qualità di funzionamento

Abbiamo visto le caratteristiche principali di entrambi – ma specialmente di Translate, che ne ha molte di più -: vediamo ora la qualità delle due applicazioni.

Lingue Supportate

Dal punto di vista del supporto linguistico, Google stravince: 90 lingue scritte supportate contro le 50 di Microsoft, e 40 lingue parlate in traduzione contro le 19 di Translator. Big G inoltre ha come surplus anche 26 lingue supportate in “Camera Mode“.

Spesso traducendo da una lingua all’altra, con entrambi, ci si ritrova con frasi di senso simile all’originale ma leggermente variate, sia dal punto di vista del tempo grammaticale che di tutti i fraseologismi logici.

Nel complesso, sono troppe le variabili in gioco per stabilire quale dei due sia meglio dell’altro. Per avere una maggior probabilità di successo nella traduzione, è consigliabile fare un confronto tra i risultati sia di Microsoft Translator che di Google Translate.

Voi chi credete sia più affidabile, data la vostra esperienza d’uso? Fatecelo sapere nei commenti.

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