WIGO – Augmented Reality Italiano

26 novembre 201021 commenti

WIGO nasce con l'intento di racchiudere in una singola applicazione tutta una serie di informazioni inerenti il territorio, di farlo sfruttando al massimo le possibilità offerte da Android cercando nello stesso tempo di limitare la cronica mancanza di connettività che per ragioni tecniche e/o di costo limita la serena permanenza online di tutti noi. In realtà WIGO si suddivide in due parti. Una applicazione web di generazione dati e l'app android che li visualizza. Per quanto riguarda WIGO Android le modalità di utilizzo sono molteplici passando dalla classica visualizzazione dei P.O.I. su mappa alla visione AR a Cicerone che sfrutta il TTS (text to speech). Quest'ultima modalità è forse la più comoda per un utilizzo “turistico” in quanto permette di passeggiare tranquillamente dimenticandosi di WIGO che si attiverà in prossimità di un P.O.I. alla distanza scelta dall'utente leggendo la scheda inerente sfruttando le API che Android mette a disposizione per il TTS.

La modalità AR, che sembra sfruttabile solo al bar per stupire gli amici, in realtà si rileva indispensabile nel caso di mancanza di connettività che penalizza la visione classica per l’impossibilità di ricevere le mappe. Permette infatti di individuare il P.O.I. e la sua distanza da noi dandoci la direzione in cui muoversi.

In pratica in città sostituisce il “… per la stazione è giusto di qua?” e diventa la modalità più usata in caso di gita in montagna potendo visualizzare i nomi delle cime e le varie posizioni dei rifugi.

Sempre sfruttando la modalità AR è anche possibile leggere eventuali messaggi lasciati da altri utilizzatori di WIGO.

In tutte le modalità l’utente può ovviamente scegliere quali livelli visualizzare e selezionare le varie schede informative dei P.O.I.. Se nella scheda sono presenti numeri di telefono, riferimenti mail o a siti internet è possibile con un semplice click telefonare, mandare mail o visualizzare il sito.

La gestione dei dati in WIGO è molto semplice. L’applicativo in caso di connettività controlla se esistono dei dati più aggiornati e nel caso non ce ne siano e/o non sia possibile connettersi utilizza i dati presenti in memoria.

Come accennato, i dati sono generati da un’applicazione web che li può importare da database esistenti oppure crearli direttamente con l’ausilio di google map per la georeferenzazione dei P.O.I.

WIGO Android è già operativo e a breve sarà disponibile sul market, mentre la versione per iPhone (si, dobbiamo fare anche quella :) ) è in dirittura di arrivo.

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  • Gabriele

    sul market non lo trovo sotto il nome wigo

    • “WIGO Android è già operativo e a breve sarà disponibile sul market, mentre la versione per iPhone (si, dobbiamo fare anche quella ) è in dirittura di arrivo.

  • Anonimo

    ciao
    app molto interessante… scusate ma che cell è quello utilizzato per far vedere l applicazione?

    • Mauri

      Ciao! grazie dell’apprezzamento. Il cell non ti so dire quale sia perchè è stato volutamente modificato dal grafico per renderlo anonimo e non pubblicizzare nessuno… mi spiace..

    • Il mitico HTC touch HD! peccato che girasse con windows mobile (il 6.1, per la precisione), non con Android! Il grafico ha tolto la scritta htc e ha cambiato lo schermo (rimpicciolendolo).Se ti interessa l’originale io lo vendo!

      • Mauri

        Sgamato! ahahha! (non lo sapevo ^__^)

  • davide

    uscita prevista per il???

    • Mauri

      Ciao Davide,
      precisamente non te lo so dire, immagino verso febbraio perchè ci sono i contenuti georeferenziati da inserire e stiamo sviluppando nuove features.
      Se avete idee e suggerimenti in merito… :-)

    • Mauri

      Ciao Davide,
      precisamente non te lo so dire, immagino verso febbraio perchè ci sono i contenuti georeferenziati da inserire e stiamo sviluppando nuove features.
      Se avete idee e suggerimenti in merito… :-)

      • monossido

        la parte riguardante l’AR fate voi tutto da zero? Conoscete Mixare?
        http://www.mixare.org/

        • Mauri

          Ciao Monossido,
          allora, abbiamo 3 versioni in studio:
          uno fatto da zero da noi,
          l’altro è Mixare (lo abbiamo provato qualche mesetto fa e personalmente è quello che preferisco)
          e il terzo è Wikitude
          stiamo valutando pro e contro

      • davide

        quoto Gabriele, una beta volgare potrebbe essere d’aiuto per spalancare anche nuovi scenari!

        • Mauri

          Riciao Davide, ho risposto a Gabriele :-)
          grazie

  • Gabriele

    sarebbe utile vedere almeno una versione molto beta per proporre suggerimenti ecc

    • Mauri

      Ciao Gabriele,
      stiamo valutando in effetti di mettere a disposizione una beta, non sul market ma in download dal sito del progetto.
      Chiedo quindi agli interessati di inviare una mail a wigo@mitcom.it per ricevere il link del download appena la beta sarà pronta.
      Grazie a tutti!

  • Pegli

    Non vedo l’ora di provarlo!!! :-)

    • Mauri

      Ciao Pegli!
      Speriamo allora di finire presto ^__^
      grazie

  • Nickycalo

    Scusate, ma “permette di passeggiare tranquillamente dimenticandosi di WIGO che si attiverà in prossimità di un P.O.I.” …come? bisognerà tenere il GPS attivato? E la batteria?

    • Mauri

      Ciao Nickycalo
      Purtroppo è necessario, altrimenti l’applicazione non sa dove ci troviamo e quindi non può attivare la spiegazione vocale del punto di interesse a cui siamo vicini…
      Tutta l’app è basata sul GPS, sul posizionamento attuale del telefono per fornire le informazioni vicine e lontane rispetto a noi, altrimenti diventerebbe una semplice mappa turistica… cmq nulla vieta di tenere il GPS spento e consultare i POI o le liste dei POI a video.

  • Pingback: Wigo: un’applicazione Augmented Reality (realtà aumentata) tutta italiana in sviluppo per Android « Htc - Italian Weblog()

  • Alessandro

    davvero molto interessante… aspetto con ansia quella per l’I-phone!
    qualcuno saprebbe dirmi quanto può costare la realizzazione di un’applicazione come Wigo?
    gliene sarei grato…  
    Alessandro