WhatsApp si difende dalle accuse in seguito all’acquisizione di Facebook

18 Marzo 2014105 commenti

A seguito dell'acquisizione da parte di Facebook della nota applicazione WhatsApp, molti utenti hanno deciso di abbandonare la piattaforma per dirigersi verso altre alternative da loro reputate più "sicure" o convenienti, prima fra tutte Telegram, ma non solo. Ecco che dopo alcune settimane il Team di Whatsapp ha finalmente deciso di rispondere alle molte domande e chiarire la situazione attraverso un comunicato ufficiale.

La più grande paura degli utenti è che Facebook possa interferire sul funzionamento di WhatsApp, azzerando la loro privacy ed avendo libero accesso alle conversazioni ed ai dati personali, da rivendere a società terze di analisi o di pubblicità.

facebook-whatsapp

Questo ha portato ad un vero e proprio boom di iscrizioni a tutte le altre piattaforme di messaggistica (ormai numerosissime sullo store), e proprio per questo Whatsapp ha deciso di chiarire la questione della privacy.

L’articolo riferisce di come il creatore dell’app, sia di nazionalità ucraina e, fin da piccolo abbia dovuto fare i conti con le censure imposte dall’URSS a causa delle intercettazioni telefoniche praticate dal KGB. Per questa ragione, quando ha creato WhatsApp, ha stabilito che la sua applicazione non avrebbe mai conservato alcun dato degli utenti sui propri server e che ora, dopo l’acquisizione da parte di Facebook, le cose continueranno a funzionare in questa maniera, proprio perché questo principio è ben radicato nel DNA del suo creatore.

Whatsapp non richiede il vostro vero nome, e non vi chiediamo l’indirizzo email. Non sappiamo neppure la vostra data di nascita, nè l’indirizzo di casa. Non sappiamo dove lavorate, cosa vi piace, cosa cercate su internet o quali luoghi visitate. Nessun dato personale viene salvato in Whatsapp e davvero non abbiamo intenzione di cambiare tutto questo.

La partnership con Facebook rappresenta soltanto un’aggiunta di valore, che ci permetterà di realizzare nuove funzioni ed evolvere i nostri servizi ma continueremo ad operare in maniera indipendente e del tutto autonoma da questa società. I nostri prinicipi non cambieranno, i nostri valori non cambieranno. Tutto quello che ha reso Whatsapp l’applicazione leader per la messaggistica immediata, resterà invariato.  Nessuna scelta avventata verrà effettuata e non c’è motivo di “spaventarsi” da questa partnership perchè non salveremo nessun dato. Mai. E’ importante che tutti voi lo sappiate.

Insomma, sembra che WhatsApp abbia voluto dimostrare ai suoi utenti quanto la cura della privacy sia un fattore determinante all’interno dell’azienda. Resta da vedere se manterranno effettivamente le promesse fatte. E voi? state ancora usando Whatsapp o avete già optato per altre alternative?

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