Guerra dei brevetti: Nuovo scontro fra Apple e Samsung

11 aprile 2014106 commenti

In quella che sembra essere una "Soap Opera" al pari dell'interminabile Beautiful, ecco che Samsung ad Apple tornano sul palcoscenico con una nuova battaglia legale, che vede al centro cinque brevetti.

Secondo le ultime indiscrezioni, gli avvocati della mela morsicata avrebbero richiesto 2,2 miliardi di dollari a titolo di risarcimento. Ancora una volta il tribunale in cui si svolgeranno le sedute è quello di San Jose, in California, presieduto dal giudice Lucy Koh, lo stesso che due anni fa punì  Samsung con un’ammenda di un miliardo di dollari, poi riveduta al ribasso.

Le accuse riguardanti i cinque brevetti, interesserebbero circa 37 milioni di smartphone e tablet Samsung venduti negli Stati Uniti dal settembre 2011 alla fine del 2013. La spiegazione riguardante la somma così ingente è stata data da Christopher Vellturo, un economista chiamato a testimoniare per l’accusa, il quale ha dichiarato che l’ammontare di 2,2 miliardi di dollari di risarcimento danni è giustificato dalla portata e dalla tempistica della violazione brevettuale perpetrata da Samsung.

Secondo quanto riportato, questi presunti brevetti che Samsung avrebbe rubato, le avrebbero permesso di rendere i propri dispositivi “più facili all’utilizzo“, cosa che avrebbe generato una sorta di “effetto fionda” capace di avvantaggiare il colosso Sudcoreano, con un “effetto drammatico” su Cupertino. Ovviamente la difesa si è fatta subito sentire, definendo le richieste dell’accusa come “una grossolana esagerazione” , le cui conseguenze sono state sopravvalutate enormemente. Approfittando della situazione Samsung avrebbe a sua volta chiesto ad Apple un risarcimento di ben 7 milioni, a causa di due brevetti che quest’ultima avrebbe a sua volta violato.

Insomma, con quella che sembra essere una puntata scontata e noiosa, forse Apple e Samsung vogliono davvero ispirarsi alla serie Tv del nata nel lontano ’87. Mentre ci apprestiamo a superare le seimilaottocento puntate di Beautiful, speriamo che i colossi del settore smartphone si arrestino “leggermente” prima.

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