L’Intelligenza Artificiale di Huawei ha completato la Sinfonia Incompiuta di Schubert

8 febbraio 2019Nessun commento

In un evento tenutosi lo scorso 6 febbraio presso la Cadogan Hall di Londra, al quale ha partecipato anche il Maestro Giovanni Allevi, la English Session Orchestra ha suonato la celbre Sinfonia Incompiuta di Schubert completa degli ultimi due movimenti mancanti, realizzati dall'Intelligenza Artificiale di Huawei.


The Unfinished Symphony: la sinfonia No. 8 di Schubert è completa grazie all’Intelligenza Artificiale di Huawei


Un’impresa che ha dell’incredibile quella realizzata dal manufacturer cinese lo scorso 6 febbraio, quando i 66 elementi della English Session Orchestra di Londra hanno suonato, davanti ad una platea di più di 500 spettatori, la celebrerrima sinfonia No. 8 di Schubert.

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I due movimenti mancanti sono stati scritti sfruttando la potenza della doppia NPU di Huawei Mate 20 Pro che, analizzando timbro, tono e metro dei primi due movimenti, ha completato la celebre opera rispettando lo stile del compositore austriaco.

Il tutto è stato realizzato sotto l’attenta guida del compositore Lucas Cantor che, a tal proposito, ha dichiarato:

Il mio ruolo in questo progetto è stato quello di estrarre il meglio dall’AI e affinarlo, per garantire che il risultato finale fosse impeccabile, pronto per essere suonato da un’orchestra sinfonica. Il risultato di questa innovativa collaborazione con l’Intelligenza Artificiale dimostra ancora una volta che la tecnologia offre incredibili possibilità.

Queste, invece, sono state le parole di Walter Ji, presidente Huawei WEU CBG:

In Huawei siamo fermamente convinti del ruolo cruciale della tecnologia per rendere il mondo un posto migliore. Così, abbiamo insegnato al nostro Mate 20 Pro ad analizzare la Sinfonia No. 8 di Schubert, lasciata incompiuta per quasi 200 anni, e a completarla rispettando lo stile del suo celeberrimo compositore. Abbiamo utilizzato il potere dell’AI per spingerci oltre i confini di ciò che è umanamente possibile e mostrare il ruolo positivo che la tecnologia ricopre nella cultura moderna. Se il nostro smartphone è così intelligente da fare questo, dove potrà spingersi ancora?

All’evento nella capitale britannica ha preso parte anche il compositore italiano Giovanni Allevi, che ha commentato così la performance:

Un software ha completato la Sinfonia No. 8 “Incompiuta” di Schubert: è l’inizio di una collaborazione musicale tra l’uomo e il computer, che va giudicata in vista di sviluppi futuri, come se fosse il primo volo dei fratelli Wright. È una avventura entusiasmante che va sostenuta e guardata con ottimismo e senza paura, perché fin quando l’uomo percepirà la propria anima come un mistero insondabile, a causa della sua natura metafisica ed inconoscibile, non potrà ad ogni modo infonderla ad una macchina. D’ora in poi, molta nuova musica sgorgherà dai circuiti di un microchip, ma fortunatamente il genio proviene da una scintilla divina: culliamoci nell’idea che assai difficilmente potrà mai essere riprodotto da un computer; o almeno, per molto tempo, sarà ancora così.

Sul sito Unfinished-Symphony.com trovate ulteriori informazioni insieme ad un video promozionale realizzato per celebrare questo incredibile evento.

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