“Patent war”: Ultimo episodio (per questa “stagione”)

3 maggio 201465 commenti

Ecco che si conclude un'altra "attesissima stagione" della "Patent war", che si preannuncia essere una serie "mainstream" che darà del filo da torcere alla famosa "Beautiful". Tralasciando le analogie con il mondo dello spettacolo, scopriamo assieme chi dei due colossi, Apple e Samsung, si è aggiudicato la vittoria.

Sono finalmente terminate le sedute al tribunale di San Jose, in California, presiedute dal giudice Lucy Koh (lo stesso che due anni fa punì Samsung con un’ammenda di un miliardo di dollari, poi riveduta al ribasso). Per chi si fosse perso l’articolo precedente, ricordiamo che la società di Cupertino accusava l’altra della violazione di alcuni brevetti, richiedendo un risarcimento di ben 2,2 miliardi di dollari, che a detta di Samsung, rappresentavano una cifra ridicola e che al massimo ad Apple poteva essere riconosciuta una somma di 40 milioni di dollari oppure di 1,75$ per dispositivo venduto.

Il decreto del giudice tuttavia, ha indicato la società sudcoreana come colpevole, ma solo in parte. La somma da pagare non si avvicina minimamente a quanto richiesto da Apple; si parla infatti di una cifra che si aggira attorno ai 119,6 milioni di dollari. In sostanza per quanto riguarda i brevetti, è stato stabilito che:

  • In merito alla tecnologia QuickLinks, Samsung è colpevole al 100% e per tutti i dispositivi
  • Nessun brevetto è stato infranto in merito alla ricerca universale
  • Non c’è alcuna infrazione per quanto riguarda la tecnologia di sincronizzazione in background
  • In merito allo Slide To Unlock, Samsung è colpevole su alcuni dispositivi

apple-vs-samsung

Ma ecco che arriva il colpo di scena, il famoso “plot twist” che cambia le carte in tavola. Difatti Anche Samsung aveva accusato Apple, per aver violato alcuni brevetti, chiedendo un risarcimento di 7 milioni. Ancora una volta le aspettative dei dirigenti non sono state soddisfatte, poichè la corte ha decretato che Cupertino è colpevole soltanto per uno dei due brevetti presentati, in materia di “registrazione audio e riproduzione di immagini e voce” e dovrà pagare 158,400 mila dollari a Samsung.

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