Strategy Analytics: Xiaomi n.1 nella vendita di wearables, l’inizio di un impero?

7 agosto 201716 commenti

Steven Waltzer, analista industriale presso Strategy Analytics, si è occupato di una ricerca per quanto concerne il mercato dei wearables, concentrandosi su questo Q2 2017 appena conclusosi.

I risultati sono sicuramente incoraggianti per le aziende produttrici, in quanto le vendite di smartwatch e fit-band sono in crescita costante (21.6 milioni di unità spedite nel secondo trimestre di quest’anno a fronte dei 20 milioni dello stesso periodo dell’anno passato, con una crescita che fa segnare un +8% netto sul Q2 2016), ma sicuramente il dato che più salta agli occhi è l’indiscussa leadership di Xiaomi in questo settore.

L’azienda cinese, con i suoi 3.7 milioni di dispositivi venduti, ha uno share del 23%, in netta crescita rispetto al 17% dell’anno scorso, sorpassando FitBit, ormai in declino, che passa dal 29% del 2016 al 16% di questo 2017.

Non è un segreto che Xiaomi voglia creare un vero e proprio impero tecnologico, che inizi dall’IoT, passando per gli smartphone fino ad arrivare ai device wearables, ed ormai è palese che ci stia riuscendo. Voi che ne pensate? Fieri possessori Xiaomi o suoi detrattori?

 

 

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  • Non è che ci voglia molto a capire le motivazioni. La Mi Band 2 è una delle smart band più economiche (si trova anche a €20-25 se ci sono promozioni), è completa come funzionalità, ha una buona autonomia ed è personalizzabile se si usano app alternative a Mi Fit. Gli Amazfit hanno prezzi competitivi, sono belli esteticamente e (se ci si accontenta dell’inglese o se ci si affida alle custom ROM create dalla community di utenti) sono abbastanza completi e sfruttabili. Oltretutto l’azienda ha prodotti praticamente di ogni tipo e per ogni necessità, dalla penna a sfera agli asciugamani, al cuociriso e al televisore, tutti con un’ottima qualità e un rapporto qualità-prezzo fantastico (ad esempio ultimamente sto sentendo parlare molto bene del robot aspirapolvere che riesce a tener testa a qualche Roomba di prezzo molto più elevato). Con prodotti di questo tipo la crescita viene da sé…

    • Giorgio Mannarini

      Guarda io adoro Xiaomi ed ho molti suoi prodotti, però ogni tanto due domande sul perché i prezzi siano così tanto concorrenziali a fronte di una qualità elevata me le faccio: quanto saranno retribuiti gli operai dell’azienda?

      • teob

        Ma direi tanto quanto tutta la manodopera cinese … Grandi marchi compresi

      • Doc74

        come gli altri, ovvero poco. La differenza di prezzo sta tutta in strategia commerciale , e costo di marketing . Xiaomi stessa ha sostenuto che ad esempio la serie redmi viene venduta a guadagno zero o quasi.

      • Per quanto ne so i loro smartphone li produce Foxconn, che tempo fa fece discutere per l’applicazione di reti anti-suicidio alle finestre delle proprie fabbriche che facessero fronte alla disperazione dei dipendenti. Il punto è che comunque anche i prodotti Apple, con i loro prezzi di vendita, vengono prodotti da Foxconn, perciò non credo sia questo il motivo dei prezzi bassi. Per quanto riguarda i componenti la lista dei brand include Qualcomm (o Mediatek in alcuni casi) per i processori, Sharp e Japan Display per gli schermi, Corning per i vetri Gorilla Glass, Sony per le fotocamere… Forse quindi in Cina è semplicemente più facile creare un’azienda, non dovendo quasi curarsi, ad esempio, delle questioni legate ai brevetti. Basti pensare alle decine di aziende sconosciute grandi come un deretano che ogni anno compaiono all’MWC. E poi anche la scelta di vendere quasi esclusivamente online e con flash sales sicuramente è di aiuto, limitando significativamente le spese annesse alla distribuzione in negozi fisici.

        • Giorgio Mannarini

          Per quanto concerne i componenti, non scriverei su Androidiani se non li conoscessi, il punto è che, ad esempio, anche OnePlus vende esclusivamente online. Per carità, gli OP sono ottimi smartphone venduti a prezzi concorrenziali, ma Xiaomi è decisamente oltre in tal senso (se ti fai un giro su gearbest e dai un’occhiata ai prezzi lo capisci).

          • Per i componenti chiedo scusa, non mi ero accorto di scrivere all’autore dell’articolo :-) . Certo, Gearbest ha ottimi prezzi (merito anche di qualche flash sale), e dando un’occhiata alla versione cinese di mi.com, cambiavalute alla mano, non si discostano troppo da quelli “di fabbrica”, che ovviamente sono comunque inferiori. Diciamo che una chiara idea del perché i prezzi siano così bassi non la ho, anche se in casa ho una discreta quantità (crescente) di prodotti a marchio Xiaomi e sono tutti ottimi, specialmente in rapporto al prezzo

    • Federico Bassan

      se renderanno le app internazionali, venderanno sicuramente di più-

      • A loro non importa più di tanto, d’altronde non vendono ufficialmente al di fuori della Cina e di qualche altro Stato. Sono a conoscenza del fatto che i loro prodotti vengono venduti al di fuori della Cina, ma fondamentalmente localizzarli per gli altri Paesi è affare di chi li compra, o, al massimo, di chi li rivende. E comunque l’app Mi Fit è tradotta anche in Italiano e funziona piuttosto bene.

  • Gius Vit

    La Smart band 1 faceva bene il suo lavoro.
    La versione 2 non funziona benissimo.
    La app, anche se rinnovata è ancora poco usabile e con più bug.
    Il vantaggio è sicuramente il costo molto abbordabile.

    • Però la Mi Band 2 ha quella che praticamente è l’unica cosa che mancava alla prima generazione, lo schermo

    • sax

      Nessun bug nella App da quando è stata rilasciata. La uso con la Mi Band 2 da mesi.

  • galletto73

    Giorgio Mannarini ma credi che apple e samsung producano a cupertino e a seul?Sono tutti cinesi le fabbriche che producono smarthphone,wearables…

    • Giorgio Mannarini

      Ovviamente no, o non saresti qui a leggere gli articoli che scrivo, tuttavia mi chiedevo come potesse vendere smartphone praticamente a prezzo di costo ed allo stesso tempo guadagnare sempre di più.

  • Federico Bassan

    premessa….mi considero quasi uni xiaomifan.
    Considero i loro prodotti/gadget concorrenziali per il rapporto qualità/prezzo e con un design accattivante, però….

    Vorrei che la mifit fosse integrata nella miui, e per integrata non intendo solo installata, come la mihome e la gestione del nas (miwifi).

    Non riesco ancora a digerire la mihome (parzialmente in cinese) e wificam della stessa, aggiornate nel filmware e utilizzabili solo nei paesi asiatici, per non parlare del meteo e del fuso orario sbagliati……

    I loro prodotti li possiamo tranquillamente acquistare su store cinesi che spediscono, anche, in Italia, e un colosso non farebbe fatica ad aggiornarsi sui sopracitati punti

    • Luigi Duchi

      il problema della cam e’ solo sul nuovo modello le vecchie funzionano perfettamente e ormai hanno tradotto completamente il plugin in inglese(ne ho 5 di xiaofang)