QHD vs FHD: Scopriamo quanto incide la risoluzione sulle prestazioni con il nostro Test.

6 settembre 201548 commenti

Uno tra gli argomenti più dibattuti quando si commentano le schede tecniche dei nuovi dispositivi in uscita riguarda - oltre a Grandezza, RAM, SOC e Batteria - il tipo di risoluzione adottata. C'è chi trova inutile una risoluzione QHD su un dispositivo sotto i 5.5" in quanto ad occhio nudo non sarebbe possibile notare la differenza rispetto ad una FHD. Il classico Full HD, infatti, sembra essere la scelta più indicata per garantire ottime prestazioni e maggiore durata della batteria ed infatti, nonostante la battaglia sulle specifiche tecniche sia sempre viva, viene adottato con successo anche da smartphone da poco usciti sul mercato.


Oggi vi vogliamo proporre un piccolo test “empirico”, che potrà essere facilmente replicato anche da voi, per far luce sulla convenienza o meno dell’adottare una risoluzione QHD piuttosto che una Full HD.

Per questa prova abbiamo utilizzato un Samsung Galaxy S6 che è stato forzatamente impostato ad una risoluzione “Full HD” di 1080×1920 con una densità di 480 dpi (per mantenere la stessa grandezza degli elementi sullo schermo). Obbligare il nostro dispositivo ad utilizzare una risoluzione più bassa è abbastanza semplice, se non avete difficoltà dell’usare il tool ADB. Se non avete mai testato questo utile strumento cercheremo comunque di indirizzarvi per la strada giusta.

  1. innanzitutto dobbiamo avere installati nel PC i driver del vostro terminale, che potrete reperire facilmente in rete;
  2. abilitiamo il debug USB nel vostro device ( nel menù Opzioni Sviluppatore) e colleghiamo il dispositivo al PC per farlo riconoscere;
  3. installiamo ADB sul PC;
  4. nel prompt dei comandi di Windows apriamo una shell sul terminale digitando il seguente comando: adb shell
  5. utilizziamo ora il comando “wm” per modificare risoluzione (size) e densità (density):
    wm size 1080×1920 && wm density 480;
  6. per applicare correttamente le nuove impostazioni, riavviamo il dispositivo col comando: reboot

Badate bene che il valore della densità varia da dispositivo a dispositivo e potrebbe essere necessario ridurlo ( se le icone appaiono troppo grandi) oppure aumentarlo.

Inutile dilungarsi, quindi vi mostriamo subito il risultato di due benchmark effettuati con GFXBench 3.0. Quello di destra è riferito alla risoluzione QHD, quello di sinistra alla risoluzione Full HD.

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Come potete vedere, l’incremento delle prestazioni è notevole ed in alcuni casi il framerate rilevato è quasi il doppio.
Provando ad effettuare un paio di benchmark in sequenza, sembra che anche la batteria abbia risentito in modo positivo del minor carico sulla GPU consumando un 10-15% in meno.
Dal punto di vista prettamente visivo, personalmente non ho notato differenze se non, forse, una luminosità leggermente inferiore, anche se non escludo possa trattarsi di un effetto placebo.
Per quanto riguarda l’uso quotidiano, le differenze non sono state evidenti come quelle mostrate nei benchmarks, complice forse la potenza del SOC che comunque non ha mai dato problemi anche con la risoluzione standard.

Come sempre, restiamo in attesa di conoscere i vostri risultati che speriamo, vorrete condividere con noi.

IMPORTANTE: la procedura sopra descritta non richiede permessi di root ed è reversibile dando i comandi “wm size reset” e “wm density reset”, seguiti da un reboot. Tuttavia in alcuni casi particolari il dispositivo potrebbe avere qualche difficoltà ed impedire il reset per cui sarà necessario un ripristino del terminale.

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