Samsung Galaxy S7 vs iPhone 7 in un interessante water-test

20 settembre 201615 commenti

Come ben sappiamo Samsung ha introdotto nuovamente la resistenza all’acqua a bordo del Galaxy S7 e per non restare indietro anche Apple ha deciso di rendere impermeabili i propri iPhone 7 e 7 Plus. Proprio per questo non poteva mancare il water-test per decretare il vincitore anche per questa feature.

Il Samsung Galaxy S7 è certificato IP68, quindi leggermente più resistente rispetto all’iPhone 7 con certificazione IP67 (massimo 30 minuti d’immersione ad un metro di profondità).

Ovviamente il test che vi riproponiamo conferma le ottime abilità subacquee di entrambi gli smartphone, ma nonostante il livello di resistenza leggermente superiore, il Galaxy S7 si spegne prima del rivale. Infatti, alla profondità di ben 10 metri il dispositivo Samsung cede nonostante l’iPhone 7 sia ancora acceso ma compromesso definitivamente.

Il vero e proprio test d’immersione è stato superato da entrambi gli smartphone ma se proprio vogliamo proclamare un vincitore dovrebbe essere lo smartphone della mela morsicata.

 

Loading...
  • Carlo

    Penso sia interessante che un telefono possa resistere all’acqua tanto quando mi sembra stupido pretendere di volerlo immergere, specialmente in acqua di mare dove se si arriva ad ossidare l’acciao inox delle barche figuriamoci il connettore di una presa…

    • Vinkeonzo

      Le certificazioni IP67 e IP68 si riferiscono all’acqua dolce infatti

      • Carlo

        Ok ma il videoi sembra sia stato girato al mare

        • Iacopo Guarducci

          Altrove ho letto fiume…

          • Carlo

            Nel video dice “pacific nordwest”

  • ALex

    Mi chiedo quanto possa contare il fatto che l’iPhone 7 si spenga dopo dell’S7 se comunque è inutilizzabile.

  • jayjay77

    Test del cavolo, il vero test dovrebbe dire se per esempio il Galaxy è definitivamente compromesso o torna utilizzabile dopo qualche ora, se Samsung (ipotizzo) avesse inserito una protezione che spegne il telefono sotto certe condizioni per evitare problemi il fatto che si sia spento non significa niente.

    Quasi tutti i telefoni (iPhone in primis) ad esempio hanno un blocco ad una certa temperatura, quindi se lascio il telefono sul cruscotto in estate e lo trovo uno spento e uno acceso ma fuso non posso certo dire che quello fuso è il vincitore, perché quello spento si riaccende dopo averlo rinfrescato.

    E soprattutto non capisco sta gente che butta via centinaia di euro per un test inutile.

    • AxeR

      i componenti si riscaldano e poi si raffreddano senza essere compromessi quindi ha senso in quel caso, ma con l’acqua non ci vedo il senso a far spegnere il device come “misura di sicurezza”, dato che una volta entrata, i danni ai componenti li fa, accesi o spenti che siano. l’obiettivo è proprio “impedire che entri” XD

      • LucaFrance Traverso

        non e’ vero, i componenti sia riscaldandosi che raffreddandosi eccessivamente ne risentono eccome, vengono fatti anche test prorio per queste cose, per capire a che temperature iniziano a deteriorarsi. In acqua invece il fatto che un device non abbia piu’ corrente per un blocco imposto sarebbe un bene, il device in acqua si rovina perche’ ACCESO, con la tensione che manda in corto i componenti perche’ l’acqua, come noto, e’ conduttiva, un device immerso in acqua dolce per 30 minuti spento e non certificato ipv… se tirato fuori e fatto asciugare in maniera corretta e completamente prima di essere rimesso in corrente (batteria o caricatore) continua a funzionare perfettamente.

        • AxeR

          Capito, però non penso in ogni caso che il samsung abbia un sensore per capire se sia o no entrata dell’acqua e spegnersi di conseguenza ^_^

  • Caserena

    Come sempre….

  • Alessio

    al minuto 8.15 dice “dai caxxo”

  • Iacopo Guarducci

    Mi pare interessante il fatto che uno smartphone con certificazione inferiore possa tenere il passo (ovvero superare) quello dotato di certificazione superiore.
    Inoltre, se non vado errato, le due certificazioni prevedono immersione max mt.1,50 in acque dolci ferme… qui si va ben oltre…
    È confortante sapere di poter contare su queste tolleranze, inoltre il Samsung ha anche lo slot SD come ulteriore via d’infiltrazione.

    • LucaFrance Traverso

      la prova fatta a 10 metri non e’ realistica, le pressioni a 10 metri sono piu’ alte di quelle a 1,5 metri e il samsung con lo slot ne risente di piu;. una prova alla profondita’ delle certificazioni vedrebbe vincere il samsung a mani basse….poi cio’ non toglie che qualche device possa essere leggermente fallato….

  • LucaFrance Traverso

    i device IPV servono per chi, vuole fare una foto sul bagnasciuga, per chi lavora con l’acqua (pompieri), per chi all’aperto lavora sotto la pioggia……Di certo non sono stati creati per fare foto subacque. Una caduta accidentale (pochi secondi o qualche minuto) per un device di questo tipo non crea problemi e questo e’ un passo avanti per non buttare via, magari per distrazione, 700 euro o piu’. Chi pensa di poterli usare per fare le foto ai pesci sarebbe meglio acquistasse apparecchiature apposite. Ricordatevi comunque che l’acqua di mare, se non lavato subito dopo averlo estratto, potrebbe rovinare irrimediabilmente il device anche se IPV.