Samsung: test per nuovi servizi d’aggiornamento [RUMOR]

1 febbraio 201312 commenti
Secondo le ultime informazioni arrivate da alcune ore nelle mani di SamMobile il produttore sud-coreano Samsung sarebbe in procinto di testare un nuovo servizio per gli aggiornamenti dei propri dispositivi Android. Ciò servirebbe a poter gestire meglio le risorse dei propri dispositivi in ogni singolo paese, sapendo esattamente quanti dispositivi sono stati venduti e quindi come gestire gli update.

Samsung vuole sapere esattamente quanti dispositivi sono stati venduti in ogni paese. Perciò il piano del colosso sarebbe quello di fermare le vendite di prodotti importati, quindi un dispositivo acquistato in Italia ma con origini tedesche non riceverà mai l’aggiornamento ufficiale.

Ciò significa che Samsung non rilascerà alcun aggiornamento per dispositivi acquistati fuori dal paese d’origine. Questo potrebbe significare che gli stessi retailers potrebbe pagare di più per avere determinati dispositivi e ciò ovviamente influenzerà il prezzo finale che gli utenti dovranno sborsare per l’acquisto, inoltre i clienti potrebbero attendere tempi più lunghi per poter avere lo smartphone o il tablet desiderato.

Finora sono solamente queste le informazioni, Samsung avrebbe iniziato a testare un nuovo servizio d’aggiornamento non più basato sulla notifica OTA.

Il produttore continuerà ad usare entrambi KIES e servizi OTA, ma nei futuri update potrebbe testare anche l‘IMEI de dispositivo. Un monitoraggio dell’IMEI non farebbe certamente piacere agli sviluppatori. Tutto ciò potrebbe partire dal prossimo Galaxy S IV.

Perciò cosa porterebbero questi cambiamenti?

Samsung

  • Controllo degli aggiornamenti in ogni paese (Update più veloci);
  • Esatto numero di vendite;
  • Prezzi più alti/dispositivi eliminati dal mercato per scarse vendite;

Retailer

  • Distribuzione del proprio prodotto esclusivamente nel proprio paese altrimenti non sarà possibile aggiornare;
  • Anche in questo caso il prezzo potrebbe lievitare;

Customer

  • Ritardo nuovi dispositivi;
  • Cliente non è in grado di aggiornare il proprio dispositivo al di fuori del paese di origine;
  • Il prezzo potrebbe essere maggiore;

Ovviamente queste sono solamente speculazioni e non pensiamo che Samsung voglia infliggersi un tale colpo che farebbe perdere molti clienti. Per il momento ci accontentiamo di Kies e dell’update via OTA.

 

  • alemei91

    Ma scusate, che vuol dire che fuori dal proprio paese nn si puo aggiornare?
    Se laggiornamento straniero, lo scarico da internet, lo posso scaricare sia da qui come da unaltra parte, no?

    • Mirco

      Penso di no. si inventeranno un modo per associare il tel venduto in Italia ad eventuali aggiornamenti rilasciati in Italia. ma comunque rimane una cavolata!perch comunque qualcuno riuscirà a superare questo blocco! xD

  • Mr verdicchio

    Se é veramente cosí, il mio gs3 rimarrà l’ultimo samsung che ho comprato.
    Magari passerò a sony…

    • il moralizzatore

      Siamo in due… già il mio prossimo telefono sarà solo il nexus

      • Ste

        …puoi ben dirlo…sempre e solo nexus :)

  • Morrrison

    Di questo passo Samsung diventerà più blindata di Apple..

  • never8

    Se fosse così è solo una mossa per difendere le proprie strategie di marketing e la segmentazione dei mercati. Voglio dire che in paesi diversi si pagano prezzi diversi in ragione della disponibilità che ha il pubblico a pagare di più o di meno.

    Non credo sia una strategia per migliorare gli update. Settore in cui Samsung per numerosi modelli se la prende molto, molto comoda.

    Forse dovrebbe metterci una mano santa Google, sempre che ne abbia la convenienza. E cioè modificare Android perchè sia modulare per quanto riguarda i driver, eventuali software aggiuntivi da agganciarsi a una base sempre comune. Pretendere quindi dai vari produttori che vi sia una tempistica ben precisa, per ogni modello, per aggiornare driver e metterlo a disposizione (i produttori dovrebbero concentrarsi solo su questi, più launcher e software di contorno avend vita molto più facile nell’integrazione) che in via di massima dovrebbe essere di almeno 2 anni dalla fine produzione dispositivo, con eventuale indicazione di “sconsigliato” perchè l’hardware è troppo scarso. Inoltre aggiungere di default un facile sistema di root, insistendo ovviamente che in assistenza la garanzia opera solo per dispositivi con rom stock senza root.

    Credo tuttavia che li scarsi update facciano parte di una strategia commerciale tesa a farti buttare via il tuo smartphone di un anno o anno e mezzo perchè non verrà aggiornato o gli aggiornamenti sono lenti. Per cui nessuno ne vuole sapere niente.

  • Pingback: Samsung: test per nuovi servizi d’aggiornamento [RUMOR] | Nerd For LifeNerd For Life()

  • Pingback: Samsung: test per nuovi servizi d’aggiornamento [RUMOR] | Notizie, guide e news quotidiane!()

  • carmine

    non credo avverra mai cestinerei la notizia

  • doppiobatman

    se non avessi il galaxy note avrei già preso il nexus 4 che ora sul play store usa è tornato disponibile, con quell’hardware lo smartphone lg accoglierà sicuramente anche android 5.0

  • Andrea Rampazzo

    “Samsung
    – Controllo degli aggiornamenti in ogni paese (Update più veloci);
    – Esatto numero di vendite;
    – Prezzi più alti/dispositivi eliminati dal mercato per scarse vendite;
    Retailer
    – Distribuzione del proprio prodotto esclusivamente nel proprio paese altrimenti non sarà possibile aggiornare;
    – Anche in questo caso il prezzo potrebbe lievitare;
    Customer
    – Ritardo nuovi dispositivi;
    – Cliente non è in grado di aggiornare il proprio dispositivo al di fuori del paese di origine;
    – Il prezzo potrebbe essere maggiore”

    I vantaggi su Samsung possono anche starci… Ma tutto il resto puzza da cag*ta.

    Secondo me è una cosa sia stupida che anche molto facile da bypassare.

    – Mettiamo che una persona vada all’estero per qualche mese per motivi di lavoro e che abbia bisogno di un cell per lavorare li. Che senso ha impedirgli di aggiornarlo quando torna a casa?

    – Una persona quanto ci metterà a cercare su google come aggiornare manualmente il cell tramite i firm di sammfirmware e ODIN?

    – E ancora, se i cell verranno monitorati tramite l’imei, che senso avrà inserire il CSC? (apparte le personalizzazioni delle compagnie telefoniche)