[EDITORIALE] Abuso di “Innovazione”?

9 febbraio 2015100 commenti

Manca poco meno di un mese a quello che è uno degli eventi più attesi dell'anno: il Mobile World Congress di Barcellona. A partire dal primo di Marzo le aziende presenteranno al mondo quelle che sono le loro proposte innovative. Ma proprio su questo vogliamo soffermarci: quanto è reale questa innovazione?

Generalmente quando ci si avvicina all’evento di Barcellona, l’attesa e il desiderio di conoscere le ultime novità in ambito tecnologico, smuovono gli animi degli appassionati del settore, che si riversano sul web alla ricerca di informazioni. Ebbene quest’anno, almeno fra noi di Androidiani, si è notato un certo calo d’entusiasmo. Il motivo? Semplice, il terrore della mancanza di Innovazione. Ecco che cosa è emerso dalla riflessione fatta con i colleghi Luca, Enrico, Lorenzo e Francesco.

SITUAZIONE DI STALLO?

Stalemate_by_Ratow

Se ci soffermiamo a pensare quali siano state le ultime reali innovazioni nell’ambito degli smartphone, in questi anni, arriveremmo a contarle sulle dita di una mano. Abbiamo Google con il suo Project ARA, Yota Phone, con il suo schermo e-ink, Samsung e LG con i loro display flessibili e potremmo anche tirare in mezzo gli schermi Edge di Sammy e i pulsanti posteriori di LG, ma rimarremmo comunque ad un numero alquanto limitato.

A conti fatti, siamo di fronte ad una chiara situazione di stallo. Già negli scorsi anni, l’MWC ci aveva lasciato con l’amaro in bocca: troppe aspettative riposte nei colossi, che non sono stati all’altezza del gravoso incarico. Siamo dunque giunti ad un punto in cui il termine innovazione viene privato della sua connotazione originale e utilizzato come sinonimo di “upgrade“; Perché, si, il 2014 è sicuramente catalogabile come l’anno degli upgrade.

Come dicevo, ci sono stati i soliti aggiornamenti volti all’incremento delle performance, ma processori più veloci, display più grandi e fotocamere migliori non rappresentano affatto qualcosa di cui essere entusiasti. Soprattutto se teniamo conto del fatto che ormai si è raggiunto un livello tale che uno smartphone del 2013, rappresenta uno standard soddisfacente di usabilità per l’utente medio, e anche i più esigenti faticano a trovare motivi per effettuare il passaggio ad un modello più recente.

I produttori continuano a fare breccia tra il pubblico mirando sempre a mettere in evidenza i loro processori migliori, le loro fotocamere dalla qualità ineguagliabile, i loro schermi dalla definizione talmente alta che l’occhio umano non riesce nemmeno ad apprezzarne la qualità. Di questi discorsi si è riempito il 2014, e  probabilmente, si riempirà anche il 2015.

un loop infinito?

Di quanta potenza di calcolo abbiamo bisogno sul nostro smartphone? La maggior parte degli utenti iPhone (ed in futuro Android), non sfrutterà mai a pieno l’architettura a 64 bit, ma passerà la maggior parte del tempo a chattare su Whatsapp e “scrollare” la propria bacheca di Instagram/facebook.

Quanto ancora deve aumentare la nitidezza dei testi, delle immagini e dei video che visualizzeremo sui nostri device? Un display da 720p è quanto serve per offrire un’esperienza d’uso godibile sotto ogni punto di vista per l’utente medio, e sono pochi i vantaggi pratici che si ottengono a superare i 1080p, se non un maggior consumo della batteria. E vogliamo parlare delle fotocamere? Se guardiamo allo scorso anno, vedremo emergere tutta la questione riguardante One M8 e la scelta fatta da HTC di continuare a utilizzare la tecnologia ultrapixel, invece di optare per fotocamere a 13/20.7 Megapixel come quelle dei rivali. Scelta che si è rivelata un flop, come sentenziato dalla maggior parte degli utenti, e su cui HTC stessa non ha potuto che fare un passo indietro, utilizzando gli ultrapixel solo sulle fotocamere frontali e tornando a sensori “classici” per quelle posteriori.

Inoltre basta passare pochi minuti su un qualsiasi social network, magari dove avete amici che non esitano a condividere ogni istante della loro vita, per farvi rendere conto di come ormai qualsiasi dispositivo sia in grado di scattare foto qualitativamente belle, sicuramente apprezzabili nella maggior parte delle situazioni, e a meno di non essere professionisti o maniaci del dettaglio, la qualità che troviamo negli smartphone attuali basta ed avanza. E’ possibile che qualcuno voglia di più, ma i limiti tecnologici raggiunti non permettono di fare meglio, se non sacrificando l’usabilità dello smartphone per aggiungere “l’hardware necessario” (vedi Galaxy Camera ecc.)

Infine, giusto per chiudere il cerchio, abbiamo davvero bisogno dei video in 4K girati dagli smartphone? Siete tra coloro che hanno venduto un rene per accaparrarsi un televisore 4K? Se la risposta è no, non avreste i mezzi materiali per godere delle riprese fatte. Ma potrete sempre vantarvi con amici e parenti di avere un telefono che può farloSe la risposta è si, non girerete sicuramente i vostri video con uno smartphone, ma utilizzerete una strumentazione che permetta maggiore qualità e che renda il risultato finale completamente diverso, giustificando i sacrifici per gli acquisti.

Ora, questo non vuol dire che gli upgrade siano maligni o poco importanti nello sviluppo tecnologico, ma da soli non bastano per tirare in ballo il termine “innovazione”, perché una revisione di quanto è già esistente non è sicuramente una cosa nuova.

saturazione e ricerca di sbocchi

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La conseguenza immediata della mancanza di innovazione, è l’incremento della saturazione. Se il mercato continua a proporre device dalle specifiche simili, che cosa mai spingerà l’utente medio a distaccarsi dal suo vecchio dispositivo? I tagli ai supporti da parte degli OEM, da un lato forzano il passaggio, ma dall’altro sono un ulteriore indice di debolezza. Minori vendite portano a minori ricavi, e il tutto si trasforma nella mancanza di fondi da spendere nella ricerca e sviluppo, dando vita ad un circolo vizioso che non fa bene al mondo mobile.

Le aziende si inseguono l’un l’altra sperando che prima o poi qualcuno incappi nell’idea geniale da poter copiare nel più breve tempo possibile, ma così diventa in poco tempo “normale” in quanto utilizzata da tutti, alterando la nostra percezione delle novità. Nel frattempo si tenta di fare di tutto pur di trovare una via di sfogo ad una stasi quanto mai gravosa per le finanze dei colossi, ed ecco che compaiono i wearables.

Il 2015 sarà senza dubbio un anno importante per le tecnologie indossabili. I produttori sono impegnati a reinventare quello che le persone utilizzavano già da tempo in oggetti smart, ma che ora saranno, ancora una volta, presentati come innovativi. Nonostante il fenomeno sia piuttosto recente, sappiamo bene quali sono le pecche e le lacune: in primis la batteria che tende a durare ancora troppo poco e ci costringe a ricaricare quasi ogni sera, in secondo luogo una vera e propria unicità che differenzi questi oggetti dagli smartphone comuni. Attualmente, infatti, coloro che utilizzano gli smartwatch/smartband non fanno altro che ripetere le stesse azioni che compivano sui loro telefoni, ma su un oggetto più piccolo e maggiormente portatile, che però si ritrova inesorabilmente dipendente dal primo.

Persino Apple, che da anni aveva fatto dell’innovazione il proprio stendardo, ha visto nei nuovi iPhone, un adeguamento al movimento comune del mercato, che la ha portata a ridursi ad un mero “anche io“.

A FRESH START

Microsoft-HoloLens-MixedWorld-RGB

Sono volutamente stato catastrofico nelle righe precedenti, per farvi giungere pronti a quanto, invece, sta per seguire. Viste le premesse, è quanto mai evidente la necessità di avere una nuova partenza. Un punto comune di ripresa, un’idea innovativa che faccia alzare lo sguardo a tutti i produttori. Qualcuno ci ha già provato. Numerosi sono gli studi ed i tentativi che si stanno facendo per poter utilizzare la tecnologia degli smartphone in campo medico. E’ questo un ambito abbastanza nuovo, trascinato dal successo ottenuto dalle applicazioni per il controllo della qualità della vita. Un impiego pratico potrebbe essere nei moduli di ARA. Immaginatevi un futuro in cui per fare alcuni semplici controlli (quali ad esempio quello dell’insulina, fondamentale per una persona affetta da diabete), basti un modulo apposito da montare sul proprio smartphone. Il progetto ARA ha finalmente raggiunto uno stadio di sviluppo apprezzabile, e speriamo di poterne vedere gli impieghi pratici al più presto.

E’ quanto mai doveroso parlare di Microsoft e di Holo Lens. Se da un lato, infatti, c’era il timore che Microsoft stessa facendo colare ulteriormente a picco Nokia, con Windows Holographic, la società di Bill Gates si è certamente riscattata. Si tratta di un progetto sensazionale che potrebbe davvero avere successo in quei campi dove i Glass di BigG hanno miseramente fallito, e determinare un punto di riferimento per il futuro. Il teaser mostrato al momento della presentazione ci permette di sognare ad occhi aperti, di catapultarci in un mondo che per anni il cinema e l’animazione ci hanno presentato. Un mondo dove il nostro appartamento sarà pieno di oggetti interattivi, fintanto che manterremo il casco sulla testa.

httpvh://youtu.be/d54aGJFxSEo

Infine un piccolo accenno a quella che potrebbe essere una soluzione valida nell’immediato: gli “appcessories“. Il concetto di base è quello dei moduli di ARA. Si tratta infatti di estensioni che possono essere montate sui nostri telefoni e che sono in grado di svolgere alcuni compiti mirati, insomma, roba che la gente comune non vorrebbe vedere sul proprio smartphone quotidianamente.

Ipotizziamo ad esempio che abbiate scaricato un’applicazione per imparare a disegnare, che vi aiuta nel tracciare le linee guida di un dipinto. Ora immaginiamo di aver comprato un appcessory, un piccolo proiettore di immagini con implementato un chip NFC che, non appena strisciate il telefono, proietta istantaneamente l’immagine aperta in galleria, su una superficie. In questo modo potrete lavorare comodamente sul vostro progetto, pittura o impianto dell’orto.

Il concetto di fondo di quest’ultima parte è la convinzione che lo smartphone non deve essere un’entità a se stante. C’è necessità di un ecosistema che ci permetta di comunicare con le persone e con gli altri oggetti che ci circondano. Immaginiamo quanto potrebbero migliorare la vita le Smart Home, specialmente in caso di persone con disabilità o handicap fisici. Il costo è sicuramente un problema allo stato attuale, ma siamo sicuri che se colossi come Samsung si muovessero, in breve tempo la maggior parte delle persone potrebbe avere accesso ad una casa 2.0 senza doversi svenare come accade al giorno d’oggi.

Il tipo di innovazione che speriamo di poter vedere realizzata, è quello che farà vertere le discussioni quotidiane su nuovi metodi con cui collegare i vostri device con gli oggetti di una casa più futuristica e abitabile, piuttosto che su quanti Megapixel o Ultrapixel la mia o la vostra fotocamera posseggono o se il materiale con cui è stato realizzato lo chassis di quel determinato smartphone sia migliore o peggiore di quello della concorrenza.

Prima di entrare in quello che è il classico background distopico di un’opera di stampo Orwelliano mi fermo. Ma voi cosa ne pensate? siete concordi nell’affermare che la situazione attuale è un loop infinito di reiterazioni dei soliti terminali? O, al contrario siete più positivi e ritenete che, invece, di innovativo c’è più di quanto in realtà non crediamo?  Aspettiamo le vostre riflessioni, e non vediamo l’ora di poterne discutere ulteriormente nei commenti.

[L’articolo è frutto di un lavoro a stretto contatto con il collega Lorenzo Della Morte, con spunti di riflessione nati da una discussione con gli altri membri del team Luca Viscito, Enrico Andreoli e Francesco Rigamonti, che ringraziamo.]

 

 

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  • EnricoD

    in molti casi anche abuso di sostanze non meglio identificate portano a loop mentali e difficoltà nello sviluppo di idee dato che i neuroni se vanno i loro viaggetti ma in altri luoghi xD

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  • MJ

    e il collega Antonio?! Nessuno considera il collega Antonio?!

    Tutti volere il parere di Antonio!!

    con affetto :)

    • Hahaha purtroppo non ho avuto il piacere di parlare con tutti, mi sarebbe piaciuto ma mi sono dovuto accontentare, sarà per la prossima volta :)

      • MJ

        Benissimo, al prossimo editoriale allora!

    • golfirio masturloni-saccente

      … anch’io volere…. :-)

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  • momentarybliss

    a mio avviso direi che ci sono ancora margini di innovazione per quanto concerne in primis la durata della batteria, in secondo luogo nell’interfaccia software

    • Casper

      Esatto, concordo pure io. Secondo me i telefoni fanno quello che devono fare. Resta solo da portare la durata della batteria ai livelli di una volta (5-7 giorni) e da migliorare grafica e funzionalità del software. L’unica cosa che aggiungerei (ma che è vitale solo per me) il touchID (identico a quello apple) per tutti, in modo da mantenere il dispositivo al sicuro (e non intendo da amici, parenti, mogli, fidanzate, hacker o roba varia, ma parlo di situazioni lavorative) e da renderne veloce ed immediato lo sblocco senza nemmeno il bisogno di guardare il dispositivo. E questo va fatto per forza von un “pezzo” unico, appartenente ad una sola persona, perché anche con un eventuale smartwatch che rende accessibile il terminale se sei nelle immediate vicinanze, non impedisce a nessuno di “dare un’occhiata” mentre sei distratto.

  • moffolo

    Avete sbagliato… Apple non è un anche io, ma un iToo

  • Gaio Giulio Cesare

    Bell’articolo. Sono sincero, se non fosse per il fatto che il mio telefono non dispone del 4g, credo che l’avrei tenuto per almeno altri 2-3 anni. Invece sarà l’unico vero motivo che mi spingerà a passare ad un nuovo smartphone. Sostanzialmente innovazione se ne vede poca, se non come Apple che rende innovativo ciò che era vecchio e sconosciuto (nfc). Ormai gli smartphone sono tutti gli stessi, con 150€ trovi smartphone che sostanzialmente fanno i standard minimi senza nulla da invidiare a uno di 700€…

    • siamoallesolite

      fondamentalmente è la stessa differenza che c’è fra una peugeot 206 e una bmw m3: entrambi ti portano dal punto a al punto b, vorresti la bmw ma ti puoi permettere la peugeot, e quindi dici che la bmw non serve a niente. Ci sarà un motivo per cui un terminale costa 150€ e uno top gamma costa 400/500? Cpu più veloce, più ram, schermo più definito, aggiornamenti migliori, fotocamera migliore… se puoi rinunciare a tutto questo e ricorrere a dei compromessi, allora puoi comprare uno smartphone a 150€, ma se queste caratteristiche ti sembrano necessarie, allora spendi tra i 350€ (xiaomi mi4) e i 500 (lg g3/sony topgamma del semestre)
      Lucio (fortunato possessore di una 206 turbodiesel 1.4 e di uno smartphone top gamma)

      • moffolo

        Aggiornamenti migliori? Samsung vs Motorola…

        • quellodiprima

          beh se tu prendi i casi limite… prova a prendere gli aggiornamenti di lg vs un qualsiasi terminale cinese da 150€!

      • italba

        La tappezzeria di una BMW è un pochino migliore di quella di una Peugeot, e così si può dire di tantissimi particolari che compongono un’auto, alcune migliaia per lo meno. Un telefono non è minimamente paragonabile a questo, le parti sono poche, la procedura di costruzione di un soc è paragonabile alla stampa di una pagina di testo, assemblare un telefono richiede comunque pochi minuti e viene fatto in migliaia di copie. La differenza di prezzo che c’è adesso tra un top di gamma e un telefono economico è assolutamente ingiustificata, se non per i costi pubblicitari e di marketing.

  • Baaaah

    Ma perché da galaxy s2 a galaxy s3 c’è stato uno stravolgimento?
    Ovviamente i primi anni sono stati il boom dell’ innovazione smartphone.
    Poi è normale che c’è uno stato di upgrade continuo finché verrà usata una tecnologia diversa o la stessa completamente rivista.
    Come una lavastoviglie, le prime sono vere innovazioni poi vengono riviste, migliorate e ottimizzate.
    Non si può pretendere di inventare solo.

  • golfirio masturloni-saccente

    bhe!… forse è arrivata la svolta… vedo qualcosa di diverso in androidiani, articolo bello corposo con la giusta profondità, senza mai cadere nell’eccessivamente tecnico, di sicuro alla mia portata… tema bello “forte”, bisognerebbe prima capire cosè innovazione, le necessità e le abitudini degli utenti sono in continua mutazione, per cui sembra difficile comprendere cosa è innovazione o un inutile gadget “soprammobile”.
    le argomentazioni del redattore sono varie ed articolate e forse ci devo rimuginare un po… prima di dichiarami pro o contro (ma non è obbligatorio).
    a parte la citazione hololens, (ms francamente m’ha sbalordito), il discorso “ecosistema” mi interessa particolarmente, adesso la dico grossa… è impensabile continuare su binari (ferroviari) “paralleli”, nessun sistema per quanto ben fatto è sufficiente a se stesso… io come utente vorrei avere il meglio di tutto e farli coesistere in un unico sistema, al momento questo mi sembra sia impossibile, o perlomeno ci sono fortissime spinte a scegliere un sistema a l’altro (per ovvi motivi di bilancio), siamo in una condizione di “universi paralleli” che solo occasionalmente si toccano… (mi sto vedendo le ultime 8 stagioni di doctor who :-D)
    figo… sarà (forse) perchè il mio cervello è piccolino… ma questo articolo m’ha “saziato”… ed ora infrango il mio “voto” delle lettere minuscole… BRAVI!

    • moffolo

      Hololens… sbaaaaav :-P

    • Pignolatore

      Io, come dicevo al comune amico (il signor Redhook), credo che la prossima vera innovazione sarà quella di eliminare la differenza tra telefoni, tablet e pc…che è un po’ quello che sta cercando di fare windows, ancora più di apple: un sistema operativo unico. Il dispositivo che uso, diventa solo una variabile per le sue dimensioni (ergo per alcuni scopi sarà meglio uno o l’altro) ma credo che una direzione dovrebbe essere questa.
      E credo anche (ahimè) che se la direzione fosse questa android potrebbe perdere parte non piccola del terreno che ha guadagnato.
      In ogni caso a Google sono (si spera) più intelligenti di me, una soluzione la troveranno…

      • italba

        Avere lo stesso sistema operativo non è davvero indispensabile, l’importante è che ci sia interoperabilità tra i diversi sistemi. Questo lo si raggiungerà con la diffusione del cloud come infrastruttura di base e con lo sviluppo delle tecnologie di virtualizzazione. In sostanza, non importa quale macchina stai usando, devi poter utilizzare le stesse app allo stesso modo (o, meglio: in un modo adeguato alla tua macchina) continuando a lavorare sui tuoi dati.

        • Pignolatore

          Condivido per la maggior parte: il discorso che fai tu riguardo al cloud è giustissimo. Ma credo che si debba cercare di avere meno limiti possibile. E, a meno che non mi sfugga qualcosa (e questo non è l’argomento su cui sono più preparato, quindi è più che possibile) il cloud presenta ancora dei limiti legati alla connessione…che ormai è largamente diffusa, ms non ancora universalmente.

          • italba

            Poter continuare a lavorare sugli stessi dati con diverse macchine implica necessariamente una connessione. Surrogati come le directory sincronizzate o lo swap di supporti fisici appartengono ormai al passato.

          • Pignolatore

            Vero anche questo…

        • Ale

          Il tuo ragionamento sarebbe corretto…….se non fossimo in Italia! Credo che anche tu sia a conoscenza della velocità media e dell’affidabilità delle connessioni italiane….

          • italba

            Infatti, purtroppo il futuro appartiene ai paesi civilizzati…

        • Questo si sarebbe dare lustro all’innovazione… (ci penso ogni giorno) il paradosso è che quanto affermi non è poi così difficile da ottenere, come al solito è il lucro insieme all’egoismo umano a fermare o dilazionare lo sviluppo.

          • italba

            Ho abbastanza fiducia che prima o poi ci si arriverà. Nei primi anni della motorizzazione ogni produttore metteva i comandi un po’ come gli piaceva, ma alla fine ha prevalso il buon senso e tutte le auto hanno l’acceleratore dallo stesso lato. Con i primi programmi applicativi ognuno si inventava i suoi formati di file, se scrivevi qualcosa con Lotus 123 non era assolutamente scontato che riuscissi ad esportare i tuoi dati su Excel, oggi… almeno c’è qualche possibilità in più!

        • TheFender91

          Ma questo è già realtà da tempo, più o meno…in una qualsiasi azienda che lavora in ambito IT servers, clients, switches, intere reti, utenze, risorse….è tutto virtualizzato. Non ha più senso montare una macchina per ogni servizio che si utilizza, con un cluster e un virtual center monti tutto quello che vuoi..facendo le cose per bene puoi anche montare più VM di quanto le tue risorse hw ti consentano, giocando sul fatto che una macchina non resta sempre accesa e quando è accesa solo raramente sfrutta il massimo delle risorse allocate, per lo più rimane in idle..
          Quello che manca è l’idea su come si possa usare tutto questo in ambito consumer: come renderlo utile? come renderlo economicamente sostenibile per chi compra e chi vende?

          • italba

            Dici bene, in ambito aziendale c’è già, va portato al pubblico. Considerando che ci sono già risorse cloud per lo storage, messaggistica, calendario, giochi, editing e condivisione di documenti (Google docs), direi che dal punto di vista tecnico manca ormai ben poco. Dal punto di vista economico, fermo restando che i servizi attuali se la cavano benissimo anche senza far pagare (direttamente) niente, credo che prima o poi si arriverà ad obbligare chi fornisce connettività a pagare una parte dei suoi guadagni ai fornitori di contenuti.

      • Onafets

        A mio modesto avviso il punto è un altro, con gli smartphone stiamo giungendo a una potenza di calcolo che è impossibile da sfruttare a pieno con il software attuale, quindi ho l’impressione che HW sia un passo avanti al SW al momento… in generale il SW attuale presenta eccessive limitazioni… ergo credo che la prossima “rivoluzione” debba investire il software… inutile avere una macchina potentissima (attuale smartphone) e non sfruttarla a pieno (non esistono giochi veri e propri per mobile)…

        • confido in Canonical per la rivoluzione software… siamo troppo attaccati all’interfaccia classica data da launcher + drower :D

          • Onafets

            Anche a me ispira molto… Speriamo in bene!

      • olè

        secondo me hai centrato il punto, anzi aggiungo che ms ultimamente sta dando vita a una serie di progetti che sembrano avere un capo e una coda e questo non può che fare bene, azzardando ma neanche poi troppo alla fine, mi sembra proprio che ms già al momento dell’acquisizione di nokia avesse pensato al sistema unico e che ci abbia inziato a lavorare così in anticipo rispetto agli altri da poterlo presentare alla fine del corrente anno, ma la cosa che più mi “stupisce” è che il sistema unico non è un sistema castrato ma anzi l’esatto opposto rendendo praticamente ogni strumento un pc a tutti gli effetti. cercando di dare una conclusione al mio discorso, direi che ms si è messa a lavorare per indicare la via a tutti, apple anche sta provando a creare il proprio sistema unico ma mi sembra un sistema unico vecchio stile, quindi ogni dispositivo riesce a parlare con gli altri ma sono tutti castrati, androidgoogle invece non mi sembra puntino in questa direzione mi sembrano, come al solito, puntati alle innovazioni fine a se stesse, nel senso creiamo nuovi progetti strabilianti, poi gli diamo un senso.

        • Pignolatore

          Esatto!
          Infatti mi ricordo che quando non era ancora uscito windows 8 (al di là che sia stato o meno un buon prodotto) i rumor parlavano già di un sistema operativo unificato. Poi i rumor non si sono rivelati esatti in quanto l’unica cosa che avvicinava windows 8 al mondo smartphone era la presenza di app…che ovviamente però potevano girare solo su pc.
          Però, in vista del potenziale di windows 10, può darsi che ci stessero già lavorando da quel periodo…

          • olè

            io non posso far altro che pensarla così, anche perchè un lavoro del genere non lo fai in un anno, comunque questo W10 mi intriga tantissimo, così tanto che dopo anni potrei tornare su windows…

          • Pignolatore

            Guarda, stavo facendo lo stesso pensiero in questi giorni…
            Mi trovo bene con android e non ho mai pensato di cambiare (ho un iPad air e per quanto sia una lama e mi serva per un paio di app musicali che android non ha, ODIO il suo sistema operativo, non mi ci trovo proprio).
            E di fatto sul mio pc gira windows 7…chissà mai che tra un anno i due non avrò un pc con win 10 uno smartphone simile… Tanto starà nella possibilità di personalizzare la home e altro. Per quanto possa essere schiocco, il non poter disporre widget e icone come più mi garba, è quello che più mi tiene lontano da eventuali altri sistemi

          • olè

            io ho un g2 e mi trovo benissimo, il punto è che il mio mac ormai ha una certa età ed è ora di cambiarlo e W10 mi sembra che mi dia la possibilità di avere tutto quello che voglio, già con W8 sono rimasto stupito dalla leggerezza del sistema e dal fatto che anche con hw non eccelsi il sistema gira veramente in maniera fluida. parlando di smartphone, il motivo che dici non mi sembra sciocco, anzi, però le varie tile le puoi organizzare come meglio vuoi, più che altro quello che mi preoccupla lato smartphone con windows è la desolazione di app, altrimenti avrei già un lumia perchè mi piacciono tantissimo!

      • TheFender91

        mmmmhh….ti lancio una provocazione, prendila come tale: il sistema operativo unico esiste e si chiama..Android!! Ma qualcuno si è mai sognato di usare la versione x86!? Non si usa affatto male con tastiera e mouse..certo fa un po’ specie vederlo installato su un PC, ma la fluidità è quella di una distro Linux..e se tanto mi da tanto (questo non l’ho verificato di persona) il software non manca perchè sfrutta integralmente il Play Store…l’ unica cosa che manca sono i drivers…cmq, non ho mai sentito nessuno gridare al miracolo per questa “fusione”,secondo me è solo una chimera di chi, come me e te, è appassionato di tecnologia..l’utonto medio ci deve ancora arrivare..e se ci arriverà, è solo grazie alla solita gargantuesca dose di marketing..

        • Pignolatore

          Assolutamente sì, non credo affatto tu abbia torto.
          Però considero ciò: (la prendo un filo alla larga)
          Per ogni tot musicisti, architetti, film maker che conosco e usano apple per lavorare, ne conosco almeno uno (professionista) che usa win ed è più che soddisfatto.
          Per tutto il resto (uso comune o professionale) c’è windows.
          Non voglio dire che android non sia all’altezza di offrire tutto ciò. Ma di fatto ancora non lo offre.
          E a prescindere, bene o male che sia, windows è universalmente diffuso. Android non lo è ancora .
          Io sono da sempre un sostenitore di android, senza scadere nel fandroidismo, però ecco come la penso.
          Spero di aver preso la tua provocazione nel modo corretto, in ogni caso è stato uno scambio piacevole e ti ringrazio per il commento.
          :-)

          • io sono più per linux che per Android x86. Nel senso che vedo in linux una piattaforma versatile che può essere adattata al campo mobile, ma non sono altrettanto fiducioso del passaggio contrario partendo da Android. Si, windows è universalmente diffuso, e forse è anche un bene che non sia stato surclassato da Android (ho un amico che fa meccanica e che mi dice che anche volendo non potrebbe passare a Mac, per il semplice fatto che i software che usa sono esclusiva windows) in questo modo c’è differenziazione. Spero che Steam dia un buon contributo allo sviluppo di linux, e spero che un giorno si possa arrivare ad acquistare pc con preinstallato linux con la stessa comodità con cui riesci ad ottenere un Mac.

    • teob

      Bhe però oggi mi pare che i due esistemi più diffusi siamo praticamente “uguali” a furia di copiarsi….. Qualche app e servizio in più o in meno ma per il resto…

    • PorcoAlato

      Io voglio solo dire grazie al mio amico Gennaro che un giorno mi spiegò il significato del termine “distopico”.

    • PorcoAlato

      100 minuti di applausi per questo Articolo con la A maiuscola !!!

    • Quante cose su cui si potrebbe argomentare per giorni che ho appena accennato … :D purtroppo stava diventando un papiro infinito e mi sono dovuto fermare .-.

  • moffolo

    Concordo. Specialmente sul fatto della risoluzione!!
    Certo che però l’idea di avere diversi appcessory mi fa paura: tante cose da perdere. Ma poi… sarebbero compatibili con tutti i telefoni con determinate caratteristiche o solo con quelli di un determinato produttore?
    Per quanto riguarda la smart home: molto interessante! Ma, come sopra, sarà un ecosistema “chiuso” oppure open? Legato a un produttore? A un SO?

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  • Ederyn

    Bell articolo! Cmq il video di Microsoft lens promette e fa vedere le stesse cose che fece Google con i primi video dei glass… Realtà aumentata stile film di fantascienza… Si forse tra una ventina d’anni raggiungeremo il livello di quel video..

  • teob

    Bellissimo articolo complimenti.
    Dopo trapelazione e articoli che parlano di niente è un piacere da leggere.
    Per me dalle innovazioni puoi togliere edge e tasti di lg (è più “innovativo” il sistema touch posteriore della ps vita di anni fa allora).
    L innovazione, come dico da tempo, è pressoché ferma ma alla fantasia e alla ricerca non c’è mai fine. Il futuro ci riserverà grosse sorprese speriamo non sia troppo lontano. Da telefoni pregevoli veramente non solo curvi, oppure come scrivevi uno smart senza schermo con proiettore dove tutto fluttua o viene proiettato su qualche superficie

    • Ale

      Voglio un telefono sottopelle come quello usato nel film Total Recall!

      • teob

        Niente più problemi di furto e smarrimento ;-)

        • italba

          Se non ti tagliano il braccio…

          • teob

            Si ma li mi sa che si va un po’ oltre il furto del telefono :-)

      • in realtà anche guardando ad Hololens pensavo a quante radiazioni ci colpirebbero con una tecnologia così a stretto con il nostro cervello. Poltiglia bollita in pochi mesi D:

  • Ale

    Io appartengo a quel gruppo di utenti

    • golfirio masturloni-saccente

      quello che definisci 3d, di fatto non lo è, è un inganno, nel senso che sono immagini 2d proiettate su piani sfalsati, il vero 3d è l’ologramma a tutto tondo, giri dietro l’immagine e ne vedi il retro, come fosse una statua… di sicuro il sistema hololens non è il migliore approccio al 3d reale… ma al momento il più promettente, in attesa di questo… https://www.youtube.com/watch?v=6slKxkBxfuo

      • Ale

        Definizione del progetto Microsoft: TANTA ROBA!

        • golfirio masturloni-saccente
    • SamsUgo

      Fuochino: i contenuti broadcast & broadband sono difficilmente fruibili a causa della bassa velocità media della rete. Grazie S.B. per aver investito nelle tue TV…

  • italba

    Mi unisco ai complimenti, francamente dopo tanti “trapelamenti” ed annunci di lollipop su questo o quel modello si sentiva la mancanza di un articolo un po’ più profondo. Devo dire, però, che non mi trovo del tutto d’accordo con le vostre conclusioni: “C’è vero progresso quando i vantaggi di una tecnologia diventano per tutti”, diceva Henry Ford, e finché le innovazioni sono rimaste appannaggio dei “top di gamma” questo non è stato vero. In quest’ultimo periodo abbiamo assistito ai primi passi di quella che sarà la vera rivoluzione degli smartphone, la tecnologia avanzata per tutti. Telefoni come il Moto G, lo Huawei 330, Xiaomi, Oneplus, ma anche i vari Android One sono in prospettiva molto più importanti dell’iPhone 6 o del Note 4.

    • teob

      Su questo sono d accordo metà. Alla fine tutte le tecnologie partono dai top e piano piano scendono in basso, ma di sicuro ci arrivano. Guarda L abs sulle auto ci sono voluti anni perché sia una tecnologia per tutti, ma oggi c’è. Ma se non c’è innovazione in alto non ci sars niente da far ricadere

      • italba

        Stiamo parlando comunque di telefoni venduti a milioni di pezzi, quindi partire dall’alto non ha molti vantaggi (se non economici immediati) rispetto al distribuire direttamente la nuova tecnologia a tutti. In fin dei conti la tecnologia dei circuiti integrati è simile alla stampa: Il costo è dato dal contenuto, quanti transistor si stampano importa ben poco.

  • Machete

    Finalmente e con sommo piacere ho letto un bellissimo articolo e la discussione che sta venendo su nei commenti è di livello, per una volta non leggo di quanto faccia schifo o sia legend samsung e roba simile. Sono felice possessore di un g3 e a parte qualche piccola cosa non noto nulla di diverso rispetto al g2 della mia ragazza. Il g3 gira video in 4k ma oltre ad occupare una quantità spropositata di menoria non ha altro scopo. inoltre non saprei neanche dove guardarli sti video dato che il mio televisore è “solo” full hd

  • Intanto complimenti per l’articolo.
    Secondo me anche ciò che voi citate come innovazioni, suonano più come aggiunta.
    Così come lo è anche il sensore di impronte digitali.
    Parliamoci chiaro, dal punto di vista hw innovare è molto difficile perché le tecnologie che abbiamo o che possiamo utilizzare, sono quelle e più di alcune aggiunte o lievi migliorie non ci permettono.
    Di contro le migliorie sw spesso non hanno l’appeal che meriterebbero perché l’utente medio si sofferma sul numero scritto sulla confezione, per non parlare della marca, senza fare altre ricerche.
    Questo porta come giustamente dite nell’articolo ad uno stallo fastidioso e pericoloso per l’utente.
    Sinceramente non saprei come poter dare una svolta, ma in fin dei conti non è il mio mestiere.
    Per me alla base c’è una scarsa “cultura elettronica” che penalizza tanti bravi sviluppatori e tante piccole marche con potenzialità ottime.
    Senza un genio vero come a modo suo poteva essere Jobs a breve termine non credo si avranno sostanziali cambiamenti.

  • zazzappiaman

    il più bell’articolo che io abbia mai letto su Androidiani.com!

  • marco

    la vera innovazione ci sarà quando capiranno che non devono far diventare questi mini pc grandi come dei portatili..se continuano così ci riusciranno in breve tempo..per fortuna che almeno sony ha fatto top di gamma compatto,non capisco perchè altre aziende non ci pensano a sta cosa…non ho capito se non gli conviene economicamente o se non sono capaci

  • Fd96

    Verso metà articolo stavo leggendo con la voce di Adam Kadmon

  • pirata_1985

    Sinceramente non condivido lo stallo anzi… Siamo ancora in beta e solo 1+1 ha superato le mie esigenze

    • e dove ritieni ci sia innovazione in arrivo? :D

      • pirata_1985

        L’innovazione non è ora a livello hardware. Solo un miope non noterebbe i grandi cambiamenti in arrivo ma che sono già iniziati. A breve uscirà la commodore Os… OnePlus ha generato un terremoto tecnologico. Innovazione social, spazio alle community. Telefoni con cyanogenOS nativi, prezzi competitivi. Design unici. Gorilla glass4 ddr4 RAM.. Os 64bit processori incredibili e GPS precisi. E ancora tanto c’è da esprimere sulle batterie e ricariche rapide. Project ara è ancora lontano. Qui non c’è nessun restart ma i funerali di Sony HTC e Samsung da celebrare.

  • Roberto B.

    Bhe il progetto di MS per gli occhiali sembra promettente. Qualche anno fa lo fu pure la presentazione del Kinect, io ce l’ho sulla xbox ma dopo l’entusiasmo iniziale il suo uso si è rivelato noioso. Pochi giochi ne sfruttano le potenzialità, quelli che ci sono sono inguardabili e spesso hanno un target infantile oppure sono davvero faticosi se giocati intensamente. Risultato: ho un bell’oggetto adatto a prender polvere vicino al televisore mentre gioco con il pad o con la chitarra di guitar hero.
    Ampliando il concetto è corretta l’analisi che fanno gli autori, l’utilizzo medio dello smartphone è limitato rispetto a quello che al momento offrono. Personalmente sul mio non ho più nemmeno giochi perché devo arrivarci a sera, quando arrivo a casa accendo la xbox e gioco (con il pad).

  • Luca Bastianello

    Concordo appieno con questo editoriale. A dire il vero per la gente comune anche gli smartphone del 2012 andavano bene. La maggior parte utilizza questi prodotti per funzioni di lettura mail, socials, qualche giochino, telefonate e messaggi e qualche foto.

    Insomma, se lo smartphone in sè ha significato una vera innovazione, è altrettanto vero che al momento si sta solo cercando di stupire con potenza e non con funzionalità. L’NFC, i pagamenti via credito telefonico, etc permetterebbero di avere un vero miglioramento delle funzionalità, ma stanno facendo molta fatica a prendere piede.

    Di innovativo c’è molto poco e comunque tutto ancora in fase di sviluppo: Project Ara e HoloLens vedranno una commercializzazione vera e propria non prima di 1-2 anni, per cui anche quest’anno difficilmente si vedrà effettivamente qualcosa che non sia più “sfizioso” che interessante. Si guardi anche solo il CES che è stato pienamente deludente; si sono viste maggiori sviluppi con progetti legati a piattaforme Arduino che altro.

    Gli smartwatch semplicemente non sono riusciti a rendersi “interessanti”, se il 2014 è stato l’anno degli smartwach il 2015 sarà più facilmente quello dei droni in quanto saranno visti come un effettivo surplus e se da una parte saranno un nuovo tipo di gioco dall’altro le loro funzionalità potrebbero essere veramente implementate per portare nuove e più sofisticate opzioni non solo alle masse quanto a professioni di diverso tipo.

  • lallo29

    a mio parere manca qualcosa in questo articolo. Nell’ultimo anno abbiamo visto molti telefoni uguali al precedente, con poche aggiunte inutili.
    Ma c’è da dire che il 2015 è un’anno di svolta

    • Lorenzo Della Morte

      “a mio parere manca qualcosa” – E quindi? Cosa mancherebbe? Oltre alla fine della tua frase, ovviamente

      • lallo29

        Rispondo a stefano che a quanto pare è più educato

        • Lorenzo Della Morte

          Dove vedi mancanza di educazione nel commento? Io vedo solo affermazioni fatte a caso nei tuoi :)

          • lallo29

            Sarà colpa mia che ti devo dire, ormai qui non si riconoscono più i troll bimbi*** da quelli che un minimo ragionano

    • puoi spiegarti meglio? :D

      • lallo29

        Come ho detto, il 2015 è l’anno della svolta, per esempio potevate parlare dei soc a 64 bit, a quanto pare molto amati dagli utenti

        • ne ho parlato: “Di quanta potenza di calcolo abbiamo bisogno sul nostro smartphone? La maggior parte degli utenti iPhone (ed in futuro Android), non sfrutterà mai a pieno l’architettura a 64 bit, ma passerà la maggior parte del tempo a chattare su Whatsapp e “scrollare” la propria bacheca di Instagram/facebook.” :)

          purtroppo ad oggi i dispositivi a 64bit sono più cool che utili. Ovviamente visto che c’è una disponibilità HW spero in un adattamento software, ma come spesso accade, migliorare da un lato significa peccare in un altro. In questo caso, viste le limitazioni a livello di batteria, temo che finiremmo a sperperare energie preziose.

          • lallo29

            Hai ragione al 100%.
            Adesso tutti vogliono più di 4 GB di RAM con i soc a 64 bit.

          • moffolo

            Che, come detto, non è nient’altro che un upgrade, niente di innovativo.
            Anno della svolta.. sisi. Anno della svolta con l’innovazione dei 4+GB di RAM e dei SoC più veloci :D

  • LOLLONE

    non mi aspettavo una visione del futuro particolarmente ottimistica dal collega Lorenzo Della Morte.

  • Zell_89

    Niente da dire sull’articolo se non complimenti ma, dall’articolo sembra che l’ultrapixel sia stato un fallimento dati gli scarsi megapixel, occhio a non cadere nel solito luogo comune + megapixel = foto qualitativamente migliore, la differenza la fa sempre e solo la qualità del sensore e il software di post.

  • arruffapopoli

    Bell’articolo, ma filosoficamente erroneamente ristretto. Il discorso fatto vale per l’intero mondo della tecnologia nel suo complesso. È un fenomeno già osservato e descritto, oltre che inevitabile. Le Innovazioni con la I maiuscola arrivano con il conta gocce e sono sempre molto difficilmente prevedibili. Si dice che fare ricerca sia il fondamento dell’innovazione, ma una ricerca sistemati e ragionata il più delle volte porta a upgrade e non a vera Innovazione. L’innovazione vera arriverà non ne dubito affatto, magari anche presto, ma se nascesse in sordina in un garage a esempio, anziché in u dorato laboratorio, non mi stupirebbe affatto.

  • ocram2m

    Mi piace l’argomento! Non è il solito scontro tra fan e hater di uno specifico marchio che presenta od annuncia un nuovo strabiliante modello che poi fa le cose che faceva la versione vecchia + una non desiderata: abbattere il valore del vecchio modello per i possessori.
    lato hardware, sembra, che per il momento si sia arrivati al capolinea e che non ci si possa aspettare grande innovazione. oramai sappiamo che lo smartphone è una mattonella touch con un pò di sensori. Può avere un processore più potente o più memoria ma si tratta di upgrade e non di innovazione. L’incremento di potenza dei processori però potrebbe portare anche ad innovazioni interessanti. A me non dispiacerebbe avere uno smartphone/PC ad esempio. Una bella docstation mi ospita il cellulare e mi dota di una tastiera fisica da PC e di un monitor grande. Lato software invece mi si abilita la possibilità di usare software per la produzione di contenuti (non solo per la fruizione degli stessi a meno delle foto).
    La potenza degli smartphone odierni potrebbe essere sufficiente per chi al PC non ha bisogno di grossa capacità elaborativa (ad esempio chi si occupa di amministrazione, contabilità, presentazione commerciali etc)
    io sarei felicissimo di portare il PC in tasca invece che nello zaino o nella borsa.
    Lato software invece le possibilità aumentano se si diffonde, come diceva l’articolo, l’idea che lo smartphone non sia un oggetto a se stante. Già oggi per chi ne ha necessità con lo smartphone si possono controllare dispositivi intelligenti da remoto come PC casalinghi, sistemi di sicurezza/sorveglianza etc…
    speriamo bene.

  • Giuseppe

    Eh, qui non si può far altro che applaudire, non potendo che trovarsi d’accordo con ogni singola parola. Complimenti.

  • shanefalco

    Diciamo che il concetto stesso di top gamma non ha più senso di esistere in quanto con un buon terminale di fascia media con 8mpx (fatti bene) faccio tutto senza problemi. Alla fine dei conti le persone usano facebook, whatapp, sms, telefonate, fotocamera, sveglia, calendario, email e qualche giochino leggero. Per sfruttare le potenzialità appieno di un processore di ultima generazione serve un gioco pesante e che richiede molta potenza di calcolo e molta ram libera. Con un galaxy A3 (per fare un esempio) hai tutto compreso i famigerati selfie e buoni materiali. :) La definizione 2k (chiamata erroneamente QHD) non serve a nulla (forse solo nei tablet) visto che fino ai 6″ si può usare benissimo il fullhd. Diciamo che sono cambiamenti che servono solamente per vendere terminali nuovi e quindi per dare un motivo (o una scusa) alla gente a comprare lo smartphone nuovo.

  • dwaltz

    Per me le innovazioni più importanti sarebero certamente la batteria e un nfc usabile ovvero che produttori, banche, carte di credito, pubbliche amministrazioni ed operatori telefonici si mettessero introno ad un tavolo e facessero uno standard.
    Infine vedo interessante a breve il VoLTE come possibile miglioramento della qualità audio delle chiamate e poi un GPS più preciso e che funzioni bene dentro gli edifici.
    Comunque è inevitabile che una categoria di prodotti matura non presenti rivoluzioni ogni anno.
    Un laptop di oggi aggiunge poco ad uno di 5 anni fa, parte i minori consumi e la maggiore potenza.

  • alex

    Davvero complimenti per l’articolo :)
    Felice di leggere le vostre opinioni e di sapere qualche anticipo sul prossimo evento di Barcellona :D

    p.s.
    Quello non è uno stallo xD

  • masterblack91

    Condivido in parte il vostro pensiero,condivido il fatto che ormai non serve avere le ultimissime tecnologie per usare uno smartphone,io per l’uso che faccio del cell,bado al sodo,non m’interessa che abbia tante funzioni software,tante app installate di serie ecc (infatti ho preso un moto g) e trovo esagerato spendere tutti quei soldi per top di gamma (preferisco farci un PC magari).
    Per la questione innovazione trovo sia normale che ci sia un periodo di stallo,cè sempre in ogni ambito.
    Invece per l’ecosistema sinceramente non ne sento il bisogno,perché ormai trovo che i dispositivi dialogano già tra loro senza problemi,ormai basta una USB e si ha il telefono collegato al PC,si salva qualcosa su dropbox/drive ecc e si può trovare ovunque,con l’account google (come per gli altri) si hanno i backup delle app,rubrica ecc con chrome (o alche altri browser) la cronologia è condivisa,ormai i cell supportano l’otg,quindi non sento la necessità di maggiore interazione :)

  • ops79

    Ma qual’è il problema? Faranno tutti come al solito..appesantiranno apposta il sistema,non aggiorneranno, e ci faranno credere che un telefono preso due anni fa a 600 euro non è più in grado di far girare le ultime app.. E venderanno anche senza vera innovazione..

  • Andrea Bettati

    Concordo con molto di quello che è stato detto nell’articolo. Penso che sarebbe interessante in futuro vedere una maggiore interazione dello smartphone con il mondo che lo circonda e oggetti di uso comune, non solo altri smartphone; mi riferisco a quello che viene chiamato Internet Of Things e alle possibili applicazioni nella domotica. Ci sono già soluzioni interessanti, ma speso incomplete o costose (vedi Nest).
    Per quanto riguarda il form factor dello smartphone ho molta fiducia in Project Ara, che avvicina l’hardware al software, dando, almeno in teoria, un’esperienza customizzabile su tutti i fronti. Allo stesso tempo però, non sono convinto che lo smartphone modulare possa rivoluzionare il mercato, lo percepisco più destinato a quella fetta di utemnti che vuole fare un utilizzo specifico del proprio termale. Anche perchè alcuni sacrifici, come l’abbondanza nelle dimensioni, temo saranno inevitabili.
    Alla luce di questo progetto e di altri (come i citati di microsoft) percepisco uno stallo più a livello di politiche aziendali che di ricerca.
    Ci sono aziende (come intel ad esempio) che fanno ricerca di qualità e presentano novità e proposte, purtroppo quello che si sta palesando è un certo ritardo nel renderle fruibili al pubblico e non so se per motivi di business o di reale difficoltà nell’implementazione in un prodotto fatto e finito, pronto per i consumatori.
    Credo che uno dei motivi principali sia che osare è motlo rischioso e in pochi possono permettersi di sbagliare. Google stessa ha molti progetti avviati, ma solo pochi vengono effettivamente resi disponibili al pubblico.

    Del resto, nel settore telecomunicazioni, per lanciare un nuovo prodotto, che sia innovativo e funzionale al tempo stesso bisogna competere con gli smartphone attuali: i quali, pur tenendo bassi i costi, riescono egregiamente a creare un flusso di informazioni tra noi e il mondo esterno, che è l’obiettivo principe di tutto il settore. Pensando agli stessi Glass è evidente come, a volte, la tecnologia sia pronta e potenzialmente rivoluzionaria, ma non abbastanza allettante in termini di rapporto innovazione/prezzo.
    Insomma, forse commercializzare l’innovazione attualmente, è davvero più difficile che crearla in laboratorio.

  • Gran bell’articolo.
    Bravi.

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