Entro fine anno Google amplierà il progetto Nexus

16 maggio 201228 commenti

Secondo il Wall Street Journal la società di Mountain View avrebbe intenzione di espandere fino a 5 dispositivi la serie Nexus (contro il solo dispositivo presentato ogni anno fin'ora) e di consentire quindi la distribuzione anticipata delle nuove release di Android su più prodotti. Google è inoltre intenzionata a vendere direttamente (come già sta facendo in US con Galaxy Nexus) i propri prodotti della serie Nexus sul Play Store.

Tutto ciò rappresenterebbe un grande passo avanti per Google che, dopo ormai tre anni nei quali ha affidato la produzione della serie Nexus a due diverse casa produttrici (HTC e per due anni Samsung), punterebbe quindi ad espandere la propria scelta di produttori. Riguardo la vendita, Google aveva inizialmente venduto il Nexus One tramite il proprio sito ma Nexus S e Galaxy Nexus sono stati commercializzati principalmente tramite venditori di terze parti e operatori telefonici. Proprio come Google sta attualmente vendendo il Galaxy Nexus no-brand sul Play Store, i nuovi dispositivi verranno molto probabilmente venduti a prezzi pieno di vendita e no-brand anche da tutti gli altri store e operatori.

L’intenzione di Google è di attuare questa politica per le festività natalizie e, a differenza dell’attuale vendita limitata agli States, Google offrirà i nuovi prodotti (sempre direttamente al consumatore) anche in Europa e Asia.

Questa mossa raffigura anche un ulteriore passo verso l’unificazione dell’interfaccia Android: l’intenzione finale è quella di avere in commercio, oltre ovviamente alla serie Nexus, dispositivi con software OEM e di ridurre quindi al minimo (se non eliminare definitivamente) le personalizzazioni delle interfacce da parte della case produttrici (HTC Sense, Motoblur, TouchWiz, ecc.) che spesso costituiscono ritardi negli aggiornamenti e, in certi casi, riducono la funzionalità e la fluidità del sistema.

Google intende anche eliminare le “fastidiose” applicazioni proprietarie che gli operatori installano sui dispositivi con brand, ancora una volta al fine di rendere il sistema Android “puro“.

Questo piano che Google sta mettendo in atto non è un’esclusiva solamente per gli smartphone, sembrerebbe infatti che Google abbia in progetto di portare questo programma anche al mercato dei Tablet.

Entro l’anno vedremo dunque una risoluzione in casa Google e, più precisamente, in casa Android. Riusciremo a levarci di dosso le personalizzazioni delle case produttrici?

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