Lo smartphone potrebbe presto essere in grado di rilevare profumi e sapori?

29 gennaio 201320 commenti
Avete mai sentito parlare di un telefono cellulare capace di percepire l'odore o il sapore? Sicuramente ancora no, solamente in alcuni rari casi di progetti futuristici, anche se siamo ben consapevoli che i dispositivi mobile odierni possono già “vedere” e “sentire” attraverso telecamere e microfoni. I nostri smartphone sono in grado di percepire il nostro “tocco” grazie alla diffusione ed allo sviluppo di pannelli touchscreen sempre più avanzati. E perciò quando i nostri smartphone potranno contare su tutti i nostri 5 sensi che ci distinguono da una macchina?

Dopo vista, udito e tatto i futuri smartphone e tablet forse potrebbero contare anche sull’olfatto e sul gusto.

Sensori in fase di sviluppo potrebbero presto approdare sui nostri smartphone e tablet. IBM in realtà ha previsto che nel giro di cinque anni i nostri dispositivi mobili saranno in grado di emulare i nostri cinque sensi. Questa nuova tecnologia potrebbe essere proprio dietro l’angolo.

Appunto, Adamant Technologies, una startup di San Francisco, starebbe sviluppando un chipset mobile che può assimilare sapori e profumi e digitalizzarli. Secondo il CEO Sam Khamis, il sistema utilizza una combinazione di circa 2.000 sensori per identificare i profumi (sistema più complesso dei nostri circa 400 nervi sensori presenti nel naso, il cane può contare circa 2000 sensori). Ciò renderebbe il chip sviluppato da Adamant addirittura più sensibile agli odori rispetto al nostro naso.

Gli esseri umani hanno ancora un vantaggio intrinseco. Mentre i sensori del computer possono facilmente rilevare odori specifici come prodotti chimici o fumo, potrebbero avere difficoltà a identificare le combinazioni di odori, come possiamo facilmente fare noi. Nonostante ciò, ci sono applicazioni pratiche che Adamant spera di soddisfare nei prossimi due anni, come ad esempio l’alito cattivo.

La startup statunitense dice che la tecnologia è ben lungi dall’essere perfetta, ma si spera di poter rilasciare un primo prodotto nel giro di due anni. Il primo sarà un accessorio plug-in (inizialmente disponibile per iPhone) e sarà venduto al prezzo di 100$. Il software definitivo che sarà incluso nel prodotto finale non solo riuscirà ad individuare il cattivo odore ma riuscirà ad indicarne l’origine per poter facilmente risolvere il problema.

Al di là di alito cattivo, però, uno smartphone in grado di identificare i profumi avrà una moltitudine di altre applicazioni che possono avere un’importanza maggiore per la comunità. Per esempio, le autorità saranno in grado di utilizzare gli smartphone come sostituti per il test all’etilometro, infatti nonostante a rilevare se il conducente ha sorpassato il limite consentito dalla legge potrà anche identificare il tipo di sostanza ingerita.

Inoltre, in campo medico, uno smartphone con il senso dell’olfatto potrebbe essere in grado di controllare il livello di zucchero nel sangue, utile per i diabetici. Le strutture sanitarie potranno rilevare facilmente materiali infettivo. Ed infine, Adamant promette la realizzazione di un’apposita app per monitorare il nostro metabolismo in tempo reale.

In futuro gli smartphone potrebbero essere molto più utili e vicini agli utenti. Cosa ve ne pare?

 

  • BIONTO

    diciamo addio alle chiamate in bagno!

  • Sbarbola

    Per iFogn dovrebbero sviluppare un sensore che misuri la puzza sotto il naso dei suoi utenti

  • Giorgio Dote

    Forte peró mi sembra abbastanza inutile xD

    • never8

      Ce l’hai un sensore di fumo a casa? No? Se sviluppassero un sensore che ti fa partire a bomba un alert acustico che ti avvisa del pericolo consideri inutile non andare a fuoco? Oppure stufetta che non funziona, odore di anidride carbonica, sempre alert acustico che parte, inutile non restare soffocati? Perdita di gas, inutile non fare boom?

      Ma hai ragione se ti riferisci al tuo commento, inutile.

      Il problema è se ce la fanno a fare un qualcosa che funzioni a prezzi decenti e non è il solito annuncio del cavolo.

      • Giovanni Citro

        Sicuramente avrà qualche buon utilizzo la possibilità di sentire odori ma non credo che tu oltre ad esser avvisato voglia sentire pure la qualità della puzza di gas…mi sa sei un pò confuso

        • never8

          Non è che gli odori li fa, li sente, e magari sì se esco in centro città ed è inverno quindi con i soliti problemi di inquinamento magari voglio proprio sapere la qualità dell’aria, magari me ne sto in casa o medito di trasferirmi, soprattutto se ho una carrozziona. Mi sa che che dici banalità senza senso.

      • Fabio Virzi

        se viene usata per giusta causa che ben venga… ma la maggioranza delle tecnologie a volte serve per rincretinirci… secondo me…

        • never8

          Beh le cause che ho elencato sono giuste mi sembra, un sensore gas, fumo, inquinamento portatile è utilissimo.

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  • masculazzu90

    E se uno ne molla una lo smartphone fa lo spione???

    • Guest

      si… è condivide l’odore su tutti i tuoi social network XD

    • ELY MARTE

      Si… e condivide la puzza con tutti i tuoi social network LOL

  • androidiani.comdario

    pensa quando te trovi a parlà a telefono co uno che je puzza er fiato…

  • Giovanni Citro

    ChiHaSganciato? on Play store

    • http://www.facebook.com/LuciaGiorgi.W.Boole.Godel.Turing Lucia Kikyo Giorgi

      AHAHAH XDXDXD :’D

  • pieza

    quella dell’ alito però non l’ ho capita, cioè se scopro che mi puzza l’ alito e non ho almeno una mentina che faccio? parlerò con la mano davanti alla bocca?
    Lavarsi i denti regolarmente e normalmente no eh? :)

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  • CeccoFF

    Una ulteriore estensione dei sensi…vista e suoni sono ad ora le uniche interfacce dirette con l’utente (più la vibrazione per il tatto, ma limitata a questa singola operazione) e tutto il resto viene tradotto per essere visto ed udito.
    Per l’uso che si fa degli odori, a livello di comunicazione, non credo si debba pensare alle solite soluzioni da smartphone, ma a nuovi livelli di funzione, aggregati a quelli esistenti potrebbero portare a nuove soluzioni e forse nuove abitudini ed anche a nuove conoscenze portando esperienze a livello di massa attualmente non popolari…

    Forse si scoprirà che con gli odori si possono fare più cose di quel che ci si aspetta (oppure smentire quanto si conosce…), in ogni caso porterebbe a qualche cambiamento per la trasformazione a esperienza popolare…
    Vedremo…..
    .interessante!

  • samumarini

    Ma io credo che la apple tra 50 anni (quando la samsung fra uno smartphone che si trasforma in tv da 40”) ancora fara la pubblicita dell’iphone 11 che fa le chiamate con il vivavoce…..
    E ci sara gente che spende 1000 euro per comprarlo soltanto perche si chiama iPone.

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