Smartwatch: è davvero questo il futuro?

4 marzo 201457 commenti
Da molte settimane, ormai, leggiamo continui rumors su produttori che si starebbero preparando per lanciare i loro smartwatch, per non parlare del CES 2014 e del MWC 2014, dove praticamente tutti ne hanno presentato almeno uno. Tuttavia, possiamo affermare abbastanza tranquillamente che nessuno ha ancora trovato la cosiddetta "formula perfetta". La domanda che ci poniamo, quindi, è abbastanza spontanea: gli smartwatch sono davvero il futuro? Ne faranno parte?

[Premessa: Quella dei dispositivi indossabili, più precisamente quella degli smartwatch, è una categoria essenzialmente nuova e, quindi, di difficile lettura e previsione. Abbiamo deciso di cominciare l’articolo dando un’analisi personale e approssimativa dello stato attuale del mercato, individuando i problemi principali. Successivamente, analizzeremo gli smartwatch forse più interessanti, indicandone pregi e difetti. Infine, arriveremo ad una conclusione con anche alcune considerazioni della redazione.]

Lo stato attuale del mercato

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Dato che si tratta di un editoriale dove cerchiamo di esprimere le nostre opinioni, se dovessimo riassumere con parole nostre lo stato attuale del mercato degli smartwatch, lo definiremmo come “già saturo di prodotti inutili e (decisamente) noiosi, con solo alcune eccezioni degne di nota“. Soprattutto, si tratta di un mercato molto confuso, dove spesso la categoria degli smartwatch si mischia a quella delle fitness band.
Quasi tutti i produttori, dai più piccoli ai più grandi, hanno presentato di recente “orologi intelligenti” (il CES di quest’anno, ad esempio, ne era pieno), ma quasi nessuno si è ancora stagliato dalla massa.
Non vogliamo lanciarci in un’analisi approfondita e matematica del mercato, anche perchè crediamo fortemente che la nostra descrizione precedente basti per dare un’idea. Se non dovesse bastare, tuttavia, vi scriviamo qui di seguito i soli smartwatch presentati al CES 2014:

  • Intel Smart Watch
  • Pebble Steel
  • Razer Nabu
  • Metawatch META
  • ZTE BlueWatch
  • Omate TrueSmart
  • Magellan Echo
  • Martian Notifier
  • PHTL HOT
  • Archos SmartWatches
  • Kreyos Meteor
  • Sonostar
  • Neptune Pine
  • MyKronoz
  • ConnecteDevice Cogito

Capite, ora, cosa intendevo con “saturo e caotico”? E se fosse proprio per colpa di questi dispositivi “privi della formula perfetta” che la categoria degli smartwatch non prenderà piede?

Il (doppio) problema

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Secondo me, ci sono principalmente due grandi problemi che minano il futuro degli smartwatch. Trattandosi, innanzitutto, di un gadget che si potrebbe descrivere come “accessorio di lusso”, se un cliente ne acquista uno per sondare la categoria e ne rimane deluso, perchè dovrebbe comprarne un altro, in futuro? Come detto poco fa, si tratta di un “lusso”, no?

Il secondo enorme problema è che una buona parte dei produttori ha deciso di rendere compatibili i loro smartwatch solamente con specifici dispositivi, che sia iOS-only oppure, per esempio, Samsung-only.
Ci tengo a scriverlo a caratteri cubitali: GLI SMARTWATCH DEVONO ESSERE COMPATIBILI CON TUTTI I DISPOSITIVI SUL MERCATO. (Per favore, cari produttori, se state leggendo: prendete nota.)

Tranquilli, però. Non è tutto da buttare. Alcuni smartwatch sono decisamente interessanti e ci permettono di scorgere, di intravedere motivazioni per cui questi faranno parte del nostro futuro.
Di seguito analizzeremo, quindi, pregi e difetti del Pebble e della nuova famiglia Gear, e, infine, parleremo anche dei due smartwatch più attesi: l’iWatch e il Google Watch.
(N.B.: avremmo potuto anche aggiungere il Fitbit Force e il Jawbone Up 24, ma sono soprattutto fitness band, non smartwatch.)

Il “re”: Pebble

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Possiamo affermare senza problemi che, attualmente, Pebble è il re del mercato. Questa startup è stata forse la prima a concepire e produrre un dispositivo che potesse davvero interessare al pubblico, seppur non abbia ancora sfondato nel mercato di massa, ma sia “relegato” alle sole cerchie tecnologiche.

La seconda iterazione del Pebble, il Pebble Steel, è certamente un grandissimo passo avanti rispetto al primo modello, soprattutto in termini di design.
Apriamo una piccola parentesi su questa parola chiave, assolutamente uno dei punti critici da trattare. Sono fermamente dell’idea che gli smartwatch, per diventare davvero popolari, dovranno sì avere delle funzioni uniche ed interessanti, ma, soprattutto, dovranno essere belli e personalizzabili. L’orologio, infatti, è un accessorio molto personale (altra parola chiave), che risponde a gusti ben precisi e definiti: c’è chi lo preferisce in acciaio, chi in plastica, chi in pelle. Se gli smartwatch, quindi, non riescono a soddisfare questi gusti, rimarranno un prodotto di nicchia.

Pregi: Tornando al Pebble, le caratteristiche principali condivise da entrambi i modelli (sia il classico Pebble che il Pebble Steel, per intenderci) sono:

  • 5-7 giorni di durata
  • Waterproof
  • Display e-paper, leggibile sotto il sole
  • Possibilità di leggere le notifiche del vostro smartphone
  • LED Backlight
  • Allarme silenzioso
  • Funziona con iOS e Android

Tuttavia, ci sono alcune caratteristiche “specifiche” del Pebble Steel, che sono:

  • LED a 3 colori
  • Display con Gorilla Glass
  • Cinturino in pelle o in acciaio

Se a tutto questo aggiungiamo anche l’apertura di un app store curato da Pebble, allora è facile capire come mai è stato definito il “re del mercato” e, soprattutto, perchè è lo smartwatch più interessante del momento.

Difetti: Non è tutto oro quel che luccica, ma quasi. Infatti, il Pebble di difetti ne ha pochi. Insomma, il design è sicuramente migliorabile, ma siamo sicuramente sulla buona strada. Magari con l’aggiunta di un display a colori e qualche sensore in più potremmo davvero avere lo smartwatch perfetto.

La “famiglia felice”: Gear 2, Gear 2 Neo e Gear Fit

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Con il MWC 2014 appena trascorso, non possiamo non parlare della “nuova” famiglia di smartwatch rilasciata da Samsung: il Gear 2, il Gear 2 Neo e il Gear Fit. E non aggiungete il prefisso “Galaxy“, perchè sbagliereste di grosso in questo caso.

Pregi: Il Gear 2 e il Gear 2 Neo sono i successori naturali del Galaxy Gear e puntano a migliorare e risolvere proprio i problemi di quest’ultimo. Sono, infatti, più leggeri e sottili, hanno la possibilità di cambiare i cinturini e, curiosamente, montano Tizen e non Android. Capiamoci, non cambia sostanzialmente nulla per l’utente finale: il sistema operativo del Gear 2 è praticamente identico (graficamente e funzionalmente parlando) a quello del Galaxy Gear.

Le differenze tra Gear 2 e Gear 2 Neo, in sostanza, sono la fotocamera (presente nel primo modello, assente nel secondo) e, di conseguenza, prezzo, dimensioni e peso (maggiori nel primo, inferiori nel secondo).

Le caratteristiche principali, comuni ad entrambi i modelli, sono:

  • Display Super AMOLED da 1.63″
  • 2-3 giorni di durata
  • Memoria da 4GB
  • Batteria da 300mAh
  • IR blaster
  • Water resistant (ATTENZIONE: è ben diverso da waterproof!)
  • Misuratore della frequenza cardiaca
  • Microfono

L’unica caratteristica specifica del Gear 2, come già detto in precedenza, è la fotocamera.

A mio parere, tuttavia, è il Gear Fit l’annuncio più inaspettato e che ha attirato di più la mia attenzione. Sì, lo so, è ancora uno di quei casi in cui le fitness band vengono confuse e mischiate agli smartwatch, ma trattandosi di un dispositivo incredibilmente bello sotto il profilo del design, ho deciso di parlarne lo stesso.

Il Gear Fit è più piccolo e leggero rispetto ai suoi “fratelli maggiori”, ha un bellissimo display AMOLED curvo e, aggiungo io, ha (quasi) tutte le funzioni che si potrebbero volere da uno smartwatch:

  • 3-4 giorni di durata
  • Water resistant
  • Display AMOLED curvo da 1.84″
  • Misuratore della frequenza cardiaca

Difetti: Il grandissimo difetto comune a tutti e 3 i dispositivi è sicuramente che questi sono compatibili solo con altri prodotti Samsung. Avete un Nexus? Niente. Avete un iPhone? Nada. Avete un HTC One? Nein.

Per quanto riguarda il Gear 2 e il Gear 2 Neo, Samsung deve fare qualcosa per renderli più.. “carini”. Sì, sono decisamente migliorati rispetto al precedente modello, ma ancora non ci siamo del tutto.

L’unico (grande) difetto del Gear Fit, invece, è che l’orientamento dello schermo rende estremamente scomoda la sua lettura e l’interazione. Non è un movimento propriamente naturale, ecco.

Che dire, l’azienda coreana è sicuramente sulla buona strada. Se dovessi azzardare un'”eresia”, però, direi che molti clienti, dopo l’esperienza con il Galaxy Gear, ci penseranno tre o quattro volte prima di acquistare il Gear 2. Ovviamente, tutto dipenderà dalla buona riuscita del marketing di Samsung.

iWatch, la risposta di apple

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Mi dispiace ammetterlo, soprattutto qua su Androidiani.com, ma, se dovessi basarmi sugli attuali rumors e sulla mia personale idea di smartwatch perfetto, l’iWatch di Apple è sicuramente l’orologio intelligente che attendo di più. Sono anche abbastanza convinto del fatto che sarà proprio l’azienda di Cupertino (assieme a Google, magari?) quella che riuscirà ad interpretare correttamente questo nuovo segmento di mercato (sia in termini di design, che di funzioni) e che riuscirà a rendere lo smartwatch “un dispositivo per tutti“. (N.B.: con questo non mi riferisco assolutamente al prezzo, ma alla consapevolezza delle “persone normali”)

Parlando di caratteristiche, sembra che questo sarà molto incentrato sulla salute:

  • Possibilità di leggere la pressione sanguigna
  • Possibilità di leggere i livelli di idratazione
  • Possibilità di misurare i battiti cardiaci
  • Possibilità di analizzare la qualità del sonno
  • Possibilità di leggere altri dati relativi al sangue
  • Possibilità di leggere le notifiche

Intendiamoci, queste non sono funzioni “assolutamente essenziali”, ma finalmente sarebbe qualcosa di diverso dai soliti smartwatch e potrebbero rivelarsi un ottimo motivo per comprarne uno.
In compenso, avrà sicuramente un grande, enorme diffetto: sarà compatibile solo con dispositivi Apple.

Riuscirà Apple a creare una specie di “secondo iPhone”? Se questo contribuirà a migliorare il livello generale degli smartwatch, spero davvero di sì.

Google Watch

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L’unico vero ed ipotetico “rivale” dell’iWatch, a mio parere, sarà lo smartwatch di Google. I rumors su questo misterioso dispositivo si stanno facendo sempre più frequenti, concordando tutti su una presentazione al Google I/O, ma non solo. Infatti, è anche previsto l’annuncio di un nuovo sistema operativo per i dispositivi indossabili, basato su Android, questa primavera.

Proprio qualche giorno fa, sono trapelate in rete le specifiche tecniche del prototipo del 2013, nome in codice Clockwork:

  • Processore Qualcomm APQ8026
  • Display Touchscreen, 1.65″ IPS LCD (240-275ppi)
  • Batteria da 400mAh
  • Bluetooth 4.0
  • 4GB di memoria
  • 1GB di RAM
  • Microfono
  • Sensore a 9 assi
  • Haptic feedback

Il vero punto forte di questo smartwatch, tuttavia, sarà Google Now. La potenza e l’utilità dell’assistente di Big G combinata ad un orologio pieno di sensori.. ne vedremo delle belle, insomma.

Gli unici difetti su cui potrebbe inciampare Google credo che, al momento, siano due: la mancanza di funzioni davvero innovativela durata della batteria.

Ti prego, Google, stupiscici.

Le potenzialità future degli smartwatch

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Parliamo un po’ di futuro, soprattutto delle reali potenzialità degli smartwatch. E’ inutile dire che queste siano davvero enormi, sia per i produttori (in termini di mercato), sia per gli stessi consumatori.

Per quanto riguarda le stime di mercato, gli analisti come al solito sparano cifre che si aggirano attorno alle decine di milioni di vendite per il 2014 e nessuno concorda con le stime dell’altro. La verità, tuttavia, è che tutti gli attuali possessori di smartphone sono potenziali acquirenti. E’ un mercato davvero gigantesco, quindi.

Per quanto riguarda noi consumatori, siamo di fronte ad una nuova categoria, decisamente acerba, ma che cambierà (nuovamente) il nostro stile di vita. Sì, l’ho detto davvero e sì, ne sono convinto. Anche un gesto così semplice ed abitudinario come controllare le notifiche dei nostri smartphone potrebbe essere semplificato e radicalmente modificato. Come? Alzando il nostro braccio e controllando il display dello smartwatch che abbiamo al polso. Tuttavia, manca questa “formula perfetta”.

Cosa dovrebbe avere uno smartwatch per interessarci davvero?

E’ questa la domanda da un milione di dollari, così abbiamo deciso di farla ad alcuni membri della redazione. Ecco le nostre risposte.

Nicholas Orsini:

Secondo me, uno smartwatch dovrebbe soddisfare i seguenti punti:

  • essere comodo ed avere un bel design
  • durare almeno 3-4 giorni
  • avere funzioni “speciali”, come la possibilità di leggere le notifiche, avere alcuni funzioni tipiche del fitness, avere applicazioni e, ovviamente, avere tanti sensori (utili)
  • avere Google Now (nel caso di Apple, Siri)
  • avere facile accesso a Google Maps

Tutto il resto credo che sia incredibilmente inutile e non ci tengo, ad esempio, ad avere una fotocamera su un orologio.

Andrea Baccega:
  • Durata batteria oltre i 3 giorni
  • Visibilità decente sotto la luce diretta del sole
  • Sveglia silenziosa
  • Possibilità di togliere la vibrazione in certe fasce orarie (così se di notte spammano su Hangouts, non ti vibra il polso ogni minuto)
  • Waterproof

Tutto il resto, secondo me, è superfluo.

Sebastiano Montino:
  • Possibilità di leggere le notifiche in modo esteso (tutto o quasi il contenuto di una chat o di una mail, per esempio)
  • Possibilità di interagire fortemente con esso
  • E-ink
  • Water resistant
  • Durata della batteria molto estesa (minimo una settimana!)
  • Essere un minimo customizzabile (qualche app stupida)
  • Avere tutte le classiche impostazioni (allarmi, ecc.)
Enrico Andreoli:
  • La batteria deve durare almeno 3/4 giorni e deve poter essere ricaricata direttamente via cavo, senza accessori esterni (il nuovo Huawei lo fa)
  • Sottile e leggero
  • Leggibile al sole
  • Gestures personalizzabili per andare indietro nei menù in modo rapido e fluido
  • Avere tutto ciò che ha uno smartphone Android, soprattutto il Play Store
  • Resistente all’acqua totalmente
  • Se è possibile fare chiamate, che almeno l’audio sia buono

Conclusione

Dopo tutto questo (forse un po’ troppo lungo?) ragionamento e queste analisi personali, la risposta alla domanda iniziale è certamente , questo sarà davvero il futuro, qualcosa che cambierà il nostro stile di vita e le nostre abitudini. Attenzione: lo smartwatch non sostituirà il nostro smartphone, non è pensato per quella funzione e, forse, è proprio questa convinzione che ci fa essere così scettici di questo dispositivo. Basta solamente saper aspettare e non affrettarsi a giudicare quanto è possibile vedere ora.

E spero di non sbagliarmi, perchè il futuro (tecnologico) che mi immagino è veramente fantastico.

[P.S.: Avrei voluto parlare anche di altri smartwatch, ma già è venuto lungo così, non immagino se analizzavo altro!]

Fateci sapere cosa, secondo voi, deve avere lo “smartwatch perfetto” nei commenti! Siamo davvero interessati!

 

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  • Davide

    Io uno smartwatch non me lo comprerei mai. Li trovo veramente di cattivo gusto, ridicoli. Sarei più serio indossando un anello vibrante e un cappello delle regina Elisabetta che indossando uno smartwatch..

  • smarun

    Bacatoni..bacatoni ovunque

  • Hibs0099

    “meglio un ca22o nel qulo che uno smartwarch al polso” (cit. marrazzo)

    • Tudor Dulgher

      A te che piace prenderlo si.io preferisco lo smartwatch.

    • Aledg

      Ti ringrazio per averci messo a conoscenza dei tuoi gusti ma volendo potevi anche mantenerli privati qui penso che nessuno si offendeva

  • il cameo

    Io sono scettico. Gli smartwatch sono un vincolo in più alle prese di corrente e ai possibili problemi. Trovo che uno smartphone realizzato come si deve sia comunque la cosa migliore, anche se lo smartwatch è concepito per un altro motivo.
    Per come la vedo io, avere un affare con mille sensori al polso solo per non spendere mezza caloria a prendere il telefono dalla tasca è una cosa superflua e inutile. Sicuramente la bellezza di questo stile “tron” di alcuni smartwatch attirerà il pubblico, ma per quel che mi riguarda, ciò che attira il pubblico sono apparenze e numeri vuoti.

  • Tuxedo75

    E lo smartwatch di Sony? È compatibile con tutti i dispositivi android, è watetproof, è legginile al sole e la batteria dira il giusto…mi sembra decisamente meglio di gear ad esempio…

    • crux

      Su tutti gli smartwatch manca un modulo GPS per essere più completi….

    • Nicholas

      Eh, avrei voluto parlare anche di quello, ma come vedi l’articolo era già abbastanza lungo e ho dovuto fare qualche taglio, purtroppo.
      Dello smartwatch di Sony, inoltre, ne so di meno e ho preferito dare la precedenza al Gear principalmente per due motivi: primo che è stato annunciato con il Galaxy S5 (quindi se ne parla ovunque); secondo è che sta prendendo piede anche tra le “persone normali” (al cinema, ad esempio, ne ho addirittura visti due).

      • shinder80

        Innanzitutto ottimo articolo
        Io mi sono ricreduto dopo aver ricevuto per regalo il galaxy gear. Avendo il Note 3 è molto comodo non dover tirar fuori dalle tasche il telefono,sopratutto in ufficio dove mi scoccia anche farmi vedere sempre col cellulare in mano.
        Bisogna però accettarlo con i suoi limiti ed utilizzi e non pretendere diventi un surrogato del device in uso.Poi (forse sono strano io) ma preferisco che un prodotto di una data marca sia compatibile solo con i prodotti della medesima,mi da come un senso di completezza e migliore funzionalità,anche a casa ho lettori,tv e stereo della stessa marca ad esempio.Per quanto riguarda il design,sempre conseguentemente l’utilizzo che ne faccio io,lo trovo non influente visto che nel week end lo lascio a casa spento e indosso il mio bel rolex sea dweller,che non amo indossare in settimana a lavoro,quindi li alterno egregiamente tra necessità e piacere.Il fit sarà anche bello,ma non mi convince il display orizzontale per la lettura dell’ora.

      • teob

        Il problema più grosso secondo me è che per interagire con lo smartphone devo consumare la batteria dello stesso che già fatica ad arrivare a sera con connessione dati.
        Dimentica articolo molto ben fatto e dettagliato . ne ho letti pochi fatti cosi bene

        • Nicholas

          Hai ragione, quello è un problema.
          Diciamo che sta migliorando, comunque, grazie anche al recente Bluetooth 4.0 LE.

    • gigi

      Sony smartwatch 2 abbinato con note 2: una favola!

  • cerico76

    Io vorrei’ che si carichi col movimento , che mi faccia vedere l’ora e perche’ no….se ESCO senza telefono, ma e’ “collegato” ad esso mi faccia almeno vedere chi mi ha chiamato ed eventuali messaggi. Per il resto…non credo comunque ne comprero’ mai uno! :-)

    • Nicholas

      La carica a movimento è un’idea geniale e, se non ricordo male, c’era un qualche brevetto (forse di Apple?) che l’aveva effettivamente proposto.
      Se un sistema simile fosse implementato negli smartwatch, sarebbe DAVVERO interessante.

      • Androraf

        Personalmente non dormo con l’orologio e avrei problemi a metterlo ogni sera a caricare su una base ricaricabilewireless comune a smartphone smartwatch auricolari blutooth ecc… come già detto da altri utenti per me sarebbe fondamentale avere
        -GPS gmaps e magari un navigatore offline
        -lettura di notifiche email complete
        -sistema di allarme quando mi allontano troppo dallo smarthphone
        -mirroring di particolari applicazioni presenti su smarthphone ma questo spetta più agli sviluppatori
        -possibilità di effettuare pagamenti
        -e la maggiore quantità di sensori atti a monitorare la mia salute..magari può essere utile per un eventuale controllo medico
        E forse la dico grossa ma in un futuro vorrei che la Sim sia nello smarthphone e che lo smarthphone sia solo un grande schermo. ..mi piace l idea di andare al mare e girare con lo smartwatch solamente….magari ora è troppo presto ma secondo me quella è la direzione. ..che ne pensate?

  • Golfirio Masturloni (ex Tizio)

    Un articolo bellissimo, veramente completo, Nicholas un +1 per te (anche di più potendo), permettimi una piccola critica (non diretta a te), io apprezzerei più articoli fatti così, il “copia e incolla” mi ha annoiato, anche se la “produzione” calerebbe in quantità, di sicuro ne aumenterebbe in qualità.
    complimenti!
    P.S.
    i commenti degli altri collaboratori poi sono una vera chicca, godibilissimi.

    • Emiliano Giuseppe Pratici

      Concordo: un bellissimo (e non è sarcasmo) articolo su inutili patacche alle quali l’umanità cercherà di trovare, in ogni modo, un’utilità fittizia.

      • Golfirio Masturloni (ex Tizio)

        bah!… secondo me qualcosa (forse…) si può salvare…

      • Jacopo Merlini

        Pensate ai primi telefoni a colori adesso sn un po patacche :) forse o wearable sn arrivati un po tardi sec me tra due o tre anni avremmo delle cose indossabili degne di nota :)

        • anonimous

          Sentite, io sono al terzo liceo e devo dire che 160 euro mi sono fatto lo smartwatch 2,ora mi scrivo le formule di matematica, le note, ho la calcolatrice e navigo sul web per le versioni di latino tutto sul polso e discretamente :)

          • Fernando

            Ai miei tempi (maturità 2001) avevamo a malapena il cellulare (io un siemens C25: googlati che splendore!), e il massimo della distrazione tecnologica era snake su nokia 5110, 3210 o 3310. Durante le versioni di latino se trovavi mezza frase tradotta direttamente su IL castiglioni-mariotti facevi festa…
            Non ho niente contro di te, sia chiaro, ma preferisco mille volte “i miei tempi” rispetto ad oggi, con internet sullo smartwatch…

            Ma che poi, che minchia ci vedi sul display di uno smartwatch?!?

          • Jacopo Merlini

            Certo che riempivamo il banco di appunti a matita sotto il foglio protocollo …altro che smartwatch ahaha

          • Golfirio Masturloni (ex Tizio)

            grazie mille!… ho fatto leggere il tuo post alla prof di latino di mio figlio…

          • Zio

            Certo, ora grazie allo smartwarch diventerai una persona migliore..

  • shinder80

    Io mi domando perché mai,dopo aver letto un articolo del genere,che comunque è ben strutturato,è utile ed esaustivo,ci siano i soliti ……. che anziché commentare facendo le loro riflessioni e opinioni anche negative certamente,scrivono solo le solite battute ed i soliti insulti.Se non vi interessa il prodotto non lo comprate punto,senza offendere chi magari lo vuole,vorrebbe o ha. la vedo innanzitutto una mancanza di rispetto verso chi in questo sito ci lavora per fornire un servizio a titolo gratuito.

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  • Androide

    Personalmente lo trovo poco utile, da androidiano però devo dire che apple ha saputo trovare un design fantastico per il suo prodotto. Semplice, elegante e pulito

    • shinder80

      sempre che sia questo,considerando che girano solo rumors sull’iwatch..

    • Nicholas

      Quello è solo un concept, ma, di solito, Apple non sbaglia il design dei suoi prodotti. Staremo a vedere :)

  • LoGan

    per come la vedo io l’unico che varrebbe la pena di essere comprato è il gear fit… unico neo è l’orientamento dello schermo, che non si capisce da quale ingegnere sia stato concepito… ma deve necessariamente essere compatibile con qualsiasi dispositivo android, altrimenti rimane una ciofeca! XDA ci aiutarà??? se la risposta è no, aspettiamo il googlewatch… vediamo che sanno fà!!

  • Stefano

    Ottimo articolo! Complimenti un editoriale con i fiocchi :D

  • Aledg

    Io devo dire che sono molto tentato dal gear 2 ho scoperto watchON con il galaxy note 3 e lo trovo un ottimo servizio quindi averlo anche su un dispositivo al polso non dev’essere male, per quel che mi riguarda trovo utile anche la fotocamera magari non la si usa spesso come nel telefono ma all’occorrenza è buono che ci sia il designe non mi dispiace nemmeno mentre la cosa per cui sono dubbioso è tizen vorrei sapere se potrà mai uscire una custom rom per avere il play Store e la possibilità di condividere magari delle foto scattate tramite whatsapp quando arriverà a quel punto penso che sarà il mio smartwatch ideale
    PS: non sono un fanboy, il note 3 è stato il mio primo samsung è solo che con l’aggiunta del play Store trovo il gear 2 più completo di funzioni.

  • LoSbronzo

    L`iWatch di Apple è il primo passo verso la tuta HEV di Gordon Freeman

  • Ing.Gae

    Lo smartwatch con interpretazione stile Apple o Gear fit è interessante. Carina, indossabile anonimamente (nel senso che non si vede da 100 metri che hai una stranezza al polso) e molto utile soprattutto per lo sportivo medio. Orientamento dello schermo a parte, lo smartwatch abbinato allo smartphone (secondo me sia ben chiaro) dovrebbe semplicemente interagire a livello notifiche. Nulla di più. Quindi avvisarti di un Hangout,Whatsapp,sms ma nient’altro. Ovvero darti “a polso” contezza di ciò che avviene sullo smartphone evitandoti di uscirlo ad ogni vibrazione, ma solo quando necessario. Il play store: non ho veramente idea di che app possa essere utile inserire in uno smartwatch che non sia uno skin per orologio, una sveglia e dei “widget” per calendario, notifiche, ecc…
    PS: se lo smartwatch si collegherà via bluetooth, può il telefono collegarsi contemporaneamente ad un vivavoce o ad un auricolare? Perde senso il poter rispondere dall’orologio secondo me!!!

  • Emi

    Vi scrivo da possessore di una Galaxy S4 con Gear associato e devo dire che lo trovo molto superfluo come oggetto. Notifiche a parte, non vedo grossa utilità, se non quella di rispondere alle chiamate mentre si guida(lo faranno diventare illegale?) e oltretutto se lo si tiene collegato al dispositivo per molto tempo si finisce per cosumarne parte della batteria nonostante il BLE. Per ora vedo questi dispositivi come concept che vengono lanciati sul mercato per analizzare la risposta della gente.

  • Lyucas

    Secondo me il futuro sono proprio le smart-band con funzioni avanzate; alla fine un orologio che sia la copia del proprio cellulare è proprio come si dice nell’articolo un lusso, un lusso scomodo e di brutto aspetto aggiungerei io. Mentre una smart-band (che personalmente adoro come forma e formato) che oltre a tener monitorata la nostra salute ci permetta di avere brevi e piccole interazioni con il nostro smartphone è ciò che veramente colonizzerà il mercato futuro.
    Il mio gadget indossabile perfetto sarebbe un fitbit force, impermeabile, con cardiofrequenzimetro e vetro zaffiro…purtroppo a oggi devo ammettere che l’unico produttore che potrà centrare l’accessorio perfetto è apple…ma questo può non essere un male, indicando la via come fece ai tempi con il primo iphone, potrebbe dare il via alla rivoluzione che necessita al segmento per mettere un po di ordine nel caos.

  • cesco

    sicuramente la carica attraverso il movimento sarebbe ciò che fa la differenza fra un dispositivo interessante e uno poco interessante, poi per quanto mi riguarda non rinuncerei mai alla resistenza totale all’acqua alla possibilità di cambiare cinturino con almeno una dignitosa varietà di questi, alle notifiche alla compatibilità con qualunque smartphone ed eventualmente qualche sensore utile alle funzioni fitness.
    fra quelli che non sono stati presentati né tantomeno citati ricordo che HTC sta lavorando assiduamente per presentare un prodotto tendenzialmente maturo, soprattutto si stanno adoperando per produrre uno smartwatch con una batteria dalla durata particolarmente lunga.

  • RSolution

    Mah non so…trovo più utile un dispositivo fit ( a forma di bracciale come può essere un iwatch ma sappiamo che probabilmente sarà solo per idevice o un razer nabu ) che mentre mi alleno non solo monitora (battito caridaco etc etc) e nel frattempo mi mostra se ci sono notifiche perse.
    Parere mio uno smartwatch è inutile senza sim è soltanto uno estensione del telefono..perché prendere un dispositivo che è sempre connesso al telefono ( consumando batteria anche se è BTLE ) quando basta prendere il telefono guardare e riporlo?

  • lallo29

    Secondo me il migliore smartwatch android è il neptune pine, lo aspetto da tanto, e poi aspetto anche l’iwatch, anche se siamo su Androidiani, credo che il migliore sarà quello

  • bix1966

    Io ho comperato un sony smartwatch e devo dire che sono abbastanza contento dell’acquisto. Scrivo abbastanza perchè ora ho un po’ di problemi col mio Nexus 5…
    Pero’ in alcuni casi mi è stato molto utile/comodo.
    Ad esempio, tempo fa, per lavoro, ero costretto a sorbirmi ore di riunioni…ed avere lo smartwatch che mi segnalava silenziosamente le attività/eventi/sms/ chiamate ecc senza dover ogni momento tirar fuori il cellulare era una bella comodità oltre che un buon modo di essere un minimo educato.
    Spero che le future generazioni di smartwacth siano sempre piu’ fruibili a prezzi accettabili (basso!!) e compatibili con tutti i cellulari dotati di bluetooth.

    • Emiliano Giuseppe Pratici

      Ti sei infiltrato anche qui ?
      ^.^

      • bix1966

        Sono peggio di un virus ;O))

  • DanieleMnn

    Dovreste specificare che la durata del pebble è con lo schermo sempre acceso, mentre per il galaxy gear non è così, a schermo acceso dura 5-6 ore se mi ricordo bene.

    • Nicholas

      Ah sì? Grazie mille per l’informazione, non ne ero al corrente. :)

    • teob

      6 ore ???? Cosi è veramente una stupidata. Rimane un giocattolo fine a se stesso

  • Marco

    Per il problema schermo, magari lo si potrebbe orientare seguendo la lunghezza del braccio…

  • Cristiano Canuti

    Non lo conoscevo, ma cos’é il Neptune Pine???!!!

    Ma chi si mette al polso un bagaglio del genere?

    Comunque concordo con l’articolo, in uno smartwatch l’aspetto é fondamentale, Apple darà la svolta.

  • 3p

    Secondo la mia modesta ipotesi se facessero uno smart watch sui 3 pollici con tutte le funzionalità di un telefono… Topo di gamma potrei fare un pensierino ad adottarlo come unico dispositivo

  • nemo

    Bellissimo articolo, come al solito le tue analisi Nicholas sono sempre molto apprezzabili.. Su un’unica cosa non concordo, è vero che gli smartwatch non sono pensati per sostituire gli smartphone (d’altra parte non hanno nemmeno un modulo SIM) ma credo, ed è un parere puramente personale, che in un futuro nemmeno troppo lontano possano diventare dei sostituti più che egregi. Mi spiego: già ora esistono le tecnologie per creare batterie di capacità ben superiori a quelle attuali a parità di volume, la ricerca nel campo degli schermi flessibili comincia a dare i suoi primi e acerbi frutti..e cosa manca a uno smartwatch per effettivamente sostituire uno smartphone? Un processore performante (qui la continua ricerca da già da sé le prospettive future in termini di dimensioni e consumo), uno schermo grande e una batteria che supporti per un periodo di tempo ragionevole entrambi. Ora mi viene da pensare che le grandi case siano più intelligenti di noi poveri stolti e che ci stiano propinando una falsa corsa agli armamenti mentre per gli affari loro stanno già pensando a come tra 4 o 5 anni possono far uscire uno smartwatch rivoluzionario (come iPhone per i telefoni o i glass di google) che possa in effetti sostituire gli smartphone grazie ad uno schermo pieghevole e alla sua grande batteria.
    Se ciò accadesse troverei la spiegazione per il grande interesse ai display pieghevoli,che di per sé agli smartphone non portano grande giovamento, se non per farne un tablet all’occorrenza, ma mi sembra una prospettiva decisamente meno entusiasmante.

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  • tiziwind

    Io la vedo diversamente. Per me lo smartwatch deve essere indipendente dal telefono…e perciò avere la sim essere 3g..a avere il GPS, il sensore cardio,il wifi,(per poterlo usare come display su una gopro ad esempio)..il bletooth ,e l’uscita cuffie,in modo da poter lasciare il telefono a casa ed uscire a fare sport solo con una cosa dietro..e magari l’nfc con il quale avvicinandolo al telefono si attivi lo stesso numero sul secondo dispositivo..cosi da essere sempre online…allora si lo comprerei…ma di un accessorio in piu’ non ne sento il bisogno …

    • Fa

      Così la batteria durerà 5 minuti…

  • pirata_1985

    Più bello il prodotto apple

  • mvrk

    Mi secca dirlo ma se dovessi scegliere uno smartwatch quello di Apple visto il gran numero di sensori che ha al suo interno mi sembra certamente quello più interessante. Tutti gli altri più i meno si assomigliano per design e funzioni. Staremo a vedere quando usciranno, sara sfida tra google e apple

  • DjMoGnA

    Scaffale:sará questo il suo posto?