Distribuzione Android Gennaio 2013: Android 4.x quasi al 40% dell’ecosistema

4 gennaio 201345 commenti
É arrivato quel periodo del mese in cui Google rilascia sul sito ufficiale di Android i dati ufficiali sulla distribuzione del proprio sistema operativo. I numeri di questo mese sono molto più interessanti del solito poichè ricoprono anche la settimana delle vacanze natalizie e dei grandi record di attivazione (17 milioni il giorno di Natale e 50 milioni nella settimana successiva per iOS ed Android). Questi grandi numeri sembrano aver contribuito molto alla diffusione, sempre maggiore, di Ice Cream Sandwich e Jelly Bean.

Con le tantissime attivazioni e l’ondata di update ufficiali adesso Android 4.x, che comprende ICS e JB, costituisce quasi il 40% dell’intero ecosistema.

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Il grande vincitore di questo mese è Android 4.1 Jelly Bean che è balzato dal 5.9% al 9%. Android 4.2 (sempre Jelly Bean) ha visto un incremento più moderato, dallo 0.8% all’1.2%, in quanto attualmente ufficialmente disponibile solo su dispositivi Nexus.

Anche Android 4.0 Ice Cream Sandwich ha visto un leggero miglioramento, dal 27,5% al 29,1%, portando il totale per Android 4.x al 39,1%.

Honeycomb è l’unico a non registrare alcun cambiamento, invece tutte le versioni precedenti perdono lentamente terreno. Importante segnalare che attualmente Gingerbread non copre più la metà dell’ecosistema con un 47,6% di share.

Nonostante la sua discesa ancora costituisce la più grande fetta per Android ma forse presto quest’andamento potrebbe portare alla fine di molte versioni precedenti.

 

  • fagos

    Ma in questi dati vengono presi in considerazione anche le rom cucinate ?

    • wargh

      indovina…

    • Getter Dragon

      si! tutti gli smartphone che accedono al playstore. Proprio dal playstore Google ricava queste statistiche, infatti possiamo dire che i dati comunicati sono le % dei terminali che ha aperto almeno 1 volta il play store negli ultimi mesi.
      Non è importante se la rom è ufficiale, una leacker o una cucinata ecc. L’unica cosa importante è che il terminale con essa abbia aperto il playstore almeno 1 volta nel periodo calcolato da Google.

      Ginger è cmq duro a morire. è stato un ottima distribuzione e ancora oggi si trovano smartphone con questa versione.

      • fr

        Più che duro a morire, è infinitamente meglio su sistemi con 512 MB e magari 1 Ghz o meno.

        Io stesso sul tablet ho flashato mille rom con JB, ma sull’xperia arc S mi tengo GB perché ovunque dicono che ICS(ufficiale) è molto più lento, specie sui video HD che GB processa tutto nativamente, ICS e JB in parte con codice Java(Dalvik).

        • ale

          DHD molto meglio JB che GB. ICS meno.

      • Fede er mejo

        wow sono un 2% cazzo raga io non sono un fotttitissimo NUMERO!

      • gio

        Io propongo l’assunzione a tempo imdeterminato di questo utente nella redazione di androidiani! È preparato, scrive in ITALIANO, chiaro e riesce a spiegare le cose senza farti sentire un decerebrato!

        • Getter Dragon

          troppo buono:) ma non ho interesse a fare il redattore di un blog/giornale.

          • Ederyn

            No no ha ragione! Propongo anche io la tua assunzione!

    • ptia

      E se in uno stesso mese passo da JB a ICS come ho fatto proprio a dicembre?

      • Getter Dragon

        per google sei un numero, un id. Se l’ID cambia OS salva la modifica e considera l’ultimo OS utilizzato. Ora non so in che modo Google assegni un ID, ma credo che se formatto il sistema e reinstallo da 0 una versione di Android quelli di google si accorgono della cosa e non creano un ID duplicato ma continuano ad assegnare l’ID precedente.
        Penso che l’ID sia costituito da alcune cose come l’indirizzo gmail, e codice IMEI del prodotto. Non credo facciano affidamento sul numero telefonico della SIM proprio per il fatto che alcuni tablet non hanno la SIM.

  • MassimoDecimoMeridio

    Onore a chi ha Donut

    • Antonio Romano

      ..e cupcake

      • Fede er mejo

        a chi ha apple pie gli facciamo un monumento? (apple pie è la prima versione di android non IOS)

        • Antonio Romano

          Sapevo che apple pie era presente solo su un cellulare ed era come un “test”..

          • Fede er mejo

            allora chi ha quel cell gli dobbiamo dedicare una citta piena di sue foto rotfl

    • dragondevil

      io ce l’ho…sul mio vecchio e mitico dream…ora ho vinto qualcosa?? ;-)

  • Tax87

    Peccato che molti Android 2.x perdono terreno non a causa di un aggiornamento sw ma hw….Per questo bisogna solo ringraziare le varie Samsung, HTC, LG, e co che abbandonano le loro creazioni seguendo la scia del profitto e non della serietà.

    • marcoar

      E sentiamo tu al posto loro cosa avresti fatto? (non che sia giusto ma si sono comportate ne più ne meno come farebbe il 95% delle persone con un cervello)

      • banned^^

        Non è del tutto vero io a luglio 2010 ho preso il desire e ho cambiato quest’anno a natale con il nexus7 solo x comodità, il desire non avrebbe problemi con JB…solo che con ginger che ci sono milioni di ROM va meglio…cmq con android se prendi un top gamma sei apposto x 3 anni…certo prendere un cell da 200€ e sperare in 2 anni di aggiornamenti….è pretenzioso…

        • marcoar

          Non parlo di noi che dobbiamo acquistare. Ma parlo di noi nei loro panni. Ci saremmo comportati allo stesso e identico modo e cioè cercare profitto

        • dragondevil

          se prendi un top gamma con android e non è un nexus, ritieniti fortunato se ti rilasciano 2 release…(esempio galaxy s2…nato la 2.3, aggiornato alla 4.0, ora ha la 4.1 e per finire dubito fortemente che riceverà anche il terzo aggiornamento, android 4.2!!)

  • flintsilver

    Com’è possibile che ICS è più avanti di JB? Adesso tutti gli update cercano di mandare subito a JB… (So che c’è da più tempo, ma sono pochi i tispositivi con nativo ICS)

    • marcoar

      Non c’entra la natività o meno degli smartphone con ICS ma gli step di aggiornamenti. Pian pianino ICS sostituirà Gingerbread

      • flintsilver

        Spero che si faccia un salto diretto a JB come sta facendo samsung (quello che lavora alla Apple)

  • flintsilver

    Honeycomb fino a 3 minuti fa pensavo fosse una ROM non ufficiale fatta per bambini…lol

    • Getter Dragon

      ma lol. Honeycomb è la distribuzione di Android realizzata per i tablet. In realtà era una beta spacciata per ufficiale. esistono molti tablet con questa distribuzione. Un paio di anni fa infatti venivano venduti i telefoni con Gingerbread e i Tablet con Honey (c’è da precisare che ci sono cmq stati tablet con Gingerbread). Poi con Ice Cream Sandwich hanno fuso le 2 distribuzioni in una sola. Oggi ICS e JB lo trovi infatti sia su tablet che su smartphone.

      Il motivo per cui ha numeri in % molto bassi è perché è durata poco e sopratutto era l’epoca in cui i tablet Android erano al limite dell’utilizzabile e quindi hanno venduto pochissimo.

      C’è inoltre da dire che di HC google non ha mai rilasciato i sorgenti. La motivazione ufficiale è stata che temeva che per scopi di marketing i produttori la potessero installare sugli smartphone facendo credere all’utente che HC 3.0 (o 3.2) fosse meglio e/o più aggiornato di GB 2.3.

    • flintsilver

      Mi auto commento dicendo che lo sapevo… Infatti non ho neanche letto il commento di getter dragon.. (Se ti fa piacere lo leggoXD) comunque era per far ridere un po’ la gente che legge (informata)

  • Davide Giuseppe Farella

    Quando ci saranno Play Store FISICI, tutto questo cambierà!! Ci saranno Nexus di fascia alta a 350 e SPERO Nexus di fascia media a 150/200…solo due modelli all’anno…aggiornati direttamente da Google…sai che bello!!! Lì ci sarebbe sempre un buon 80% a favore dell’ultima distribuzione (parlo di smartphone…poi si potrebbe diramare in tablet 7 e 10…non penso sia difficile seguire 4 modelli all’anno con gli update…un bel Nexus 3 (3,qualcosa “), un Nexus 4, 7 e 10…poi diventeranno tipo Nexus 4^2 oppure qualcosa come Nexus JB 4/KL 4 (KeyLime pie) ecc)

    • marcoar

      A quel punto assisteremo ad un appiattirsi dell’ecosistema. Gli OEM fanno da propulsione principale (oltre alle community) per lo sviluppo e rendono il droide alla portata di tutti. Chi, come noi ha usato, usa e userebbe i nexus sono meno di quello che puoi immaginare

      • Oblivius

        Però una riduzione dell’ecosistema ci vuole… sennò la frammentazione non si supera; Si deve trovare un punto medio tra l’apertura che si è riusciti a raggiungere ora e una chiusura che appiattirebbe il mercato.

    • Simo123

      Magari!

  • http://twitter.com/giuseppescogna8 GiuseppeScognamiglio

    Non dimentichiamoci che Android è nata da pochi anni, viviamo da troppo poco tempo la soluzione “smartphone a 360″ per avere una situazione chiara e definita. Penso che tuttò questo cambierà nel giro di pochi anni e Android avrà l’80% di mercato mondiale. Amen per altri os

    • Ruppolo

      Io penso invece che Android si ridurrà al 5% del mercato da qui a 5 anni. Il motivo è che i produttori di smartphone non vogliono dipendere da una Google che, con l’acquisizione di Motorola, sta per divenire una loro concorrente. Il primo produttore che inizierà a sganciarsi da Google già da quest’anno è Samsung, con l’uscita sul mercato di alcuni smartphone con il loro sistema operativo Tizen. Già senza Samsung di Android rimane poco. Il secondo utilizzatore di Android è Amazon, ma non fa testo perché i suoi utenti non concorrono all’eco sistema androide. Quanto agli altri passeranno a Microsoft, che per ora non concorre a livello hardware ma fornisce il solo sistema operativo (come ha sempre fatto). Android diverrà quindi il sistema venduto esclusivamente con i terminali Google (ex Motorola), con una quota di mercato molto piccola. Naturalmente Android diverrà un sistema blindato e totalmente dipendente dal cloud Google.

      • ste

        Cazzo ti sei fumato??

        • http://twitter.com/giuseppescogna8 GiuseppeScognamiglio

          Credo di tutto e di più, anche le aiuole.
          Vabbè sono idee le rispetto comunque ma credo che Android abbia una potenza tale che sicuramente andrà crescendo.

      • Federico Barone

        Cazzo mi piace Android xk è open, non mi abbattere il sogno… Ne abbiamo già abbastanza di os chiusi…

        • Ruppolo

          Mi spiace per il tuo sogno, ma Android non è il Linux degli smartphone. L’openness pubblicizzata a suo tempo da Google verso i clienti finali è una presa per i fondelli. La porzione open source esclude tutte le app della Google Experience, quindi è utile solo per i produttori, che poi pagano per le app Google o si sviluppano le loro. Ma gli utenti non hanno i mezzi che hanno i produttori. Inoltre gli utenti dipendono dai produttori degli smartphone e in molti casi addirittura dai carrier telefonici, per gli aggiornamenti.
          Non mi pare che per Linux si dipenda da costruttori di PC, né da ampie porzioni di codice closed, come le app di Google e i driver dei produttori degli smartphone.

          • Federico Barone

            questo lo so, ma è meglio di niente… i sorgenti li puoi comunque scaricare e rielaborare, e infatti le varie cyanogenmod, paranoid e aokp esistono così come sono proprio grazie a questo… poi le gapp non le modifichi, ma non mi dispiace poi tanto… in fondo il play store è di google e non è tanto sbagliato che il circuito se lo gestisca da se… se i sorgenti non ci fossero non si potrebbero fare le rom from scratch, ma si potrebbero solo fare fw modificati come sulle console o sugli os chiusi…(a parte i porting, ovvio)

          • Ruppolo

            Le rom from scratch, infatti, non si fanno. Si fa qualche modifica (che il più delle volte potremo definire “pasticcio”) e si violano le licenze Google (perché se togli le gapp resta ben poco), sperando che Google chiuda un occhio.
            Tu dici “meglio di niente”? Beh, che ti devo dire, contento tu…
            Comunque pare che un vero Linux sia in arrivo, per gli smartphone. Quello sarà il vero open source (con i pro e i contro tipici di quel mondo).

          • Federico Barone

            si fanno. scarichi i sorgenti ufficiali, modifichi quel che vuoi e compili. hai fatto una rom. con più o meno modifiche ma l’hai fatto.

          • Ruppolo

            Ok, stiamo dicendo la stessa cosa. Ma a livello gapp non puoi modificare nulla, quindi di fatto non puoi fare molto, non quanto un sistema completamente open source permetterebbe di fare. Parlo naturalmente di modifiche che potrebbero interessare l’utente. Ad esempio vorrei, che so, che il programma di posta visualizzasse la foto del mittente in miniatura accanto ad ogni messaggio (pura ipotesi).
            Se invece parliamo di produttori, questi hanno risorse per fare o rifare le parti mancanti, vedi Amazon. Per i produttori Android è veramente una risorsa open source, ma per gli utenti è un po’ un palliativo. Questo secondo me.

  • dream

    Come sempre si va avanti e per fortuna il 4.x accresce nei telefoni android, certo in troppe versioni e alcune solo in versione 4.0.x per azzittire e far felici utenti che volevano aggiornarsi. Sarebbe bello però poter avere meno versioni di android! Mi spiego meglio, migliorare continuamente e va bene, ma i minor update farli avere solo ai nexus e non ad altri telefoni! Che in massa avranno tutti la stessa versione di android, che so tutti quelli che potrebbero avere la 4.2.x dare a tutti questa versione insieme e non altri aggiornamenti a meno che non presentino problemi! Mentre la rincorsa dei minor update lasciarla ai nexus, magari sarebbe anche meno lavoro ma migliore con meno versioni di android in giro ma più stabili ed omogenee nel mercato… pensiero mio poi eh….

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