[Editoriale] The Next Element: quando il MWC non è per il “Mobile”

27 febbraio 201710 commenti

Negli scorsi due anni è stato evidente il ruolo centrale che gli organizzatori volevano fosse ricoperto dal Mobile, vi basti pensare agli slogan proposti: The Edge of Innovation Mobile is Everything. Ma cosa accade se il Mobile non è più il centro del MWC? Che cosa significa, dunque The Next Element?

 

Pensando a cosa dire in questo editoriale, seduto in sala stampa durante il Mobile Wolrd Congress, non ho potuto non constatare che, nonostante il cambiamento che aleggia nell’aria, ancora oggi il Mobile è il cuore dell’evento ma limitare il termine al solo ambito degli smartphone e delle tecnologie portatili destinate al mercato consumer è quantomai riduttivo.

THE NEXT ELEMENT

Ogni anno il Mobile Wolrd Congress viene introdotto da un tema, che guida e sovrasta gli eventi che si svolgono da lunedì a giovedì. Quest’anno sul badge trovereste a caratteri cubitali la scritta: The Next Element. Ma a cosa pensavano gli organizzatori quando hanno scelto il tema? Una semplice sbirciata alla pagina dedicata permette di farsi un’idea piuttosto chiara di cosa sia passato nella loro testa:

So when it was time to think about the theme for Mobile World Congress 2017 and building upon our previous themes, we wondered if we’d perhaps backed ourselves into a corner. How do you go beyond “Everything”?

As it turns out, it’s fairly simple: You go back to the basics – to the building blocks. Mobile isn’t just a communications device or a technology. It’s a phenomenon at the heart of everything we do. It’s fundamental to our everyday lives.

Mobile is revolutionary. Dynamic. It’s the force behind every emerging innovation, every forward-thinking idea.

Just when you think you can define mobile, it adapts and changes.

How do we describe the role of mobile in today’s world?

Elemental.

Mobile World Congress 2017 will showcase how the phenomenon of mobile is changing the foundation of today’s world. You don’t want to miss it.

Paradossalmente per procedere, dunque, bisogna tornare indietro, alle basi, ai blocchi elementari, per dirigersi altrove. In realtà è una pratica abbastanza diffusa: affronto il problema cercando di puntare verso una prospettiva diversa, nuova e mai sperimentata, accogliendone anche i rischi che ne conseguono. Ovviamente, non si intende un approccio mirato a reinventare la ruota, quanto alla domanda “Come elimino la ruota?“.

MOBILE NON SIGNIFICA SMARTPHONE

E’ ovvio, in questa prospettiva, che Mobile non può limitarsi al solo dispositivo per la comunicazione, ma racchiude in se un ambito in completo sviluppo che non è passato inosservato: quello dell’ IoT, o meglio, dei connceted device. Non a caso sempre più spesso passeggiando fra le hall più mainstream dell’evento (quelle che ospitano i padiglioni delle marche più influenti nel mercato della telefonia o del’elettronica di consumo, per intenderci) spunta la scritta Internet of Things, mentre gli scorsi anni era relegata nelle ultime hall della Fira.

Non fraintendetemi, il MWC rimane un evento tutto sommato divertente anche per i geek degli smartphone. Nokia del resto ci prova nuovamente, ma probabilmente sarà solo ricordata per il suo tentativo di riportare in voga un device vintage come il 3310. Prodotti come LG G6, invece, continuano a spingere i limiti di quella che è l’industria della telefonia e di questo non possiamo non esserne contenti, ma a parte ciò, oggettivamente cosa viene detto di più? Senza contare il cambio di direzione intrapreso da LG per quanto riguarda l’ambito modularità, ora trascinato da Lenovo che ha ufficializzato il brand Moto come indicativo del mercato Mobile (al pari di Yoga Book per i due in uno, o di ThinkPad per gli ultrabook). Se volessimo fare un’affermazione azzardata, probabilmente diremmo che i veri e propri protagonisti dell’anno a venire, per quanto riguarda l’interesse dei clienti saranno, iPhone escluso: il successore di Google Pixel, Galaxy S8 ed il prossimo One Plus. Nessuna di queste aziende ha presentato telefoni durante il MWC (neppure Xiaomi che con Mi Mix ha portato una ventata d’aria fresca) ma tendenzialmente conquisteranno la fetta maggiore del mercato.

Non c’è da stupirsi, il mercato ormai saturo di novità rischia di spiaggiarsi come una balena e morire su un litorale sconosciuto. Le aziende lo sanno e si preparano. Sempre più brand, infatti, decidono di non presentare i loro prodotti al MWC, ma di riservarsi un evento a parte (con la sola eccezione di Huawei che procedendo controcorrente, ha spostato la presentazione di Huawei P10).

IOT E CONNECTED DEVICE

Questo spostamento di interesse, non può che giovare ad un evento che per molti aspetti sta diventando una vetrina di accessori futuristici che raramente vedranno una commercializzazione in tempi brevi (come del resto è il CES). In tutto ciò, un ruolo fondamentale è giocato dalle medie e piccole società che timidamente emergono dai meandri della Hall 8.1 (l’ultima dell’evento per intenderci) e si avvicinano ai colossi del mercato. Catenacci smart, assistenti per la casa, luci smart, valigie in grado di geo-localizzarsi, automobili intelligenti… sono questi gli “unici” protagonisti dell’evento che quest’anno trovano uno spazio tutto loro in una intera hall dedicata, chiamata Innovation City All’interno di questo spazio sono trattati svariati ambiti: Connected Living, Managed Services, Mobile Connect, Mobile for Development e Network 2020.

Sull’onda di questo cambiamento imminente, Androidiani non vuole certo rimanere indietro! Ecco perché da alcuni mesi sulle nostre pagine compaiono articoli provenienti da un altro sito: SMARTIANI.COM. Lo scopo di questa nostra nuova sezione è quello di portarvi tutte le notizie relative al mondo dei connected devices, dell’ IoT e della sicurezza informatica che non troverebbero posto su Androidiani.com al fine di garantire la massima copertura mediatica. Se dunque siete entusiasti quanto noi per quanto riguarda le tecnologie legate all’Internet of Things, non potrete non apprezzare la nuova sezione.

E voi cosa ne pensate? ritenete che il ruolo dei dispositivi di comunicazione “tradizionali” sia ancora centrale? Fatecelo sapere nei commenti!

 

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  • sanio

    non è per il mobile????altrimenti si chiamava ikea….svegliaaaa

    • E Renzi che fa?

      • zazzappiaman

        libera gli zinghiri dal lidl

  • Ryder_173

    “Il suo punteggio benchmark è oltre 9.000!”

  • Tony Musone

    intanto grazie, fa sempre piacere leggere un pensiero ogni tanto ;)

    e poi ne approfitto, sperando di ricevere risposta a quella che è semplicemente una curiosità: come mai un’altro sito e non una nuova sezione di questo?

    • come detto poco su, l’idea è non appesantire chi segue androidiani per android, e di tutto il resto non gli interessa nulla. Androidiani non è e non vuole essere un sito generalista :)

      • Tony Musone

        Non credo fosse questo il caso in cui si rischiasse di generalizzare.

        Comunque, non voglio entrare in polemica o fare questioni, avrete fatto le vostre valutazioni.

        Grazie per la cortese risposta
        Buon lavoro e buona giornata!

  • Davide

    io non so come vada l’altro blog vostro amico/concorrente android”mondo”, e magari hanno dati positivi, ma io trovo che la divisione (o tripartizione nel loro caso) sia assurda. avete un brand, avete un’utenza affezionata perchè aggiungere un altro sito quando potete creare una sezione, o andare avanti cosi?

    da lettore quotidiano vi dico che difficilmente mi verrà in mente di scrivere smartiani..

    • per questo gli articoli “belli” o “interessanti” verranno messi anche qua :)
      l’idea è non appesantire chi segue androidiani per android e di tutto il resto non gli interessa nulla. Androidiani non è e non vuole essere un sito generalista

  • Giallu74

    Idea e progetto interessante.
    Auguri.