Gli smartphone sono finiti, ma il “mobile” è agli inizi

1 settembre 201544 commenti

Domani inizierà una delle fiere più importanti dell'anno: IFA, accompagnata il 9 settembre dall'evento Apple a San Francisco e dal CTIA's Super Mobility 2015. Come già ribadito in un precedente editoriale, l'industria degli smartphone (Apple inclusa) fatica a trovare nuovi sbocchi innovativi, e la decadenza del mercato ne è la prova.

Che COSA CI ATTENDE?

I “nuovi” smartphone saranno più sottili, avranno più cores, processori molto più veloci dei precedenti, più memoria e maggiore capacità di archiviazione. Ovviamente vedremo camere più prestanti, e schermi migliori. In maniera analoga vedremo telefoni che proporranno caratteristiche simili o uguali a quelle dei top di gamma più rinomati, a metà del prezzo dei precedenti. Ma questa non è innovazione, è iterazione (legge di Moore e della singolarità tecnologica).

GLI SMARTPHONE SONO FINITI!

In pratica quello che i dati dimostrano, è che gli smartphone sono finiti, senza futuro. il marginale incremento delle innovazioni si ripercuote nel minimale miglioramento dei profitti per le aziende. Presumibilmente questa tendenza proseguirà fintanto che non verrà reinventato il modo in cui ci connettiamo con i nostri device, o come i vari device si connettono fra loro. Magari saranno i cloudphone il futuro? Indosseremo sensori abbastanza comodi e “belli” (per quanto il bello sia relativo) da permetterci di essere riconoscibili come esseri umani? Sarebbe fantastico più che innovativo, ma purtroppo nulla di tutto ciò sarà presentato questo settembre.

Insomma non vedremo qualcosa di talmente eclatante da forzarci a gettare il nostro smartphone dalla finestra e urlare dalla pazza gioia, cercando di premere il più velocemente possibile F5 per essere i primi a preordinare il favoloso e rivoluzionario prodotto.

CIO’ CHE E’ INNOVAZIONE

Probabilmente per vedere qualcosa di veramente rivoluzionario, dovrete abbandonare l’evento Apple, e perché no, anche l’IFA e dirigervi senza pensarci al CTIA. Li certamente vedrete cosa c’è di nuovo sulla piazza, cosa è innovativo e che dove l’industria sta puntando negli ultimi anni. Troppo spesso, infatti, tendiamo ad associare il termine “mobility” agli smartphone, ma non possiamo limitare il nostro sguardo ad una sola sfumatura del termine. Esso racchiude tutti i dispositivi connessi alla rete e fra di loro e l’ecosistema che ne permette l’esistenza.

Lo scopo del CTIA è proprio quello di illustrare e celebrare l’avanzamento della tecnologia wireless, ed è esattamente quello che vedrete se mai aveste la possibilità di parteciparvi.

PENSATE AI VOSTRI AFFARI ED AL MOBILE

La “mobilità” (italianizziamo un poco il discorso) è l’obbiettivo ultimo da raggiungere. Probabilmente la cosa più importante che potreste fare per migliorare la vostra produttività sarebbe quella di adattare i vostri affari ad un ambiente mobile. Quest’affermazione potrebbe risuonarvi come una sorta di iperbole; ma credetemi, non è così. Praticamente chiunque desideri uno smartphone può ottenerne uno. E la maggior parte delle persone che usano uno smartphone sono al loro secondo o terzo device. Stiamo maturando, come civiltà, verso un orientamento “mobile-first” (quanti di voi appena svegli alla mattina controllano lo smartphone?).

Provate a porvi qualche domanda semplice: Siete più esperti nell’usare il vostro smartphone rispetto a due anni fa? Avete un’applicazione preferita per la musica, per la navigazione, per la consultazione delle notizie? La risposta, ovviamente, è sì. E probabilmente avete discusso con i vostri amici, colleghi e famigliari riguardo alle loro rispettive preferenze. Dunque l’idea di una società mobile-first non è così lontana.

Non importa in quale tipo di business voi siate impegnati, dovreste sempre pensare a come vi presentate nel mondo mobile. Il vostro lavoro, prima o poi , sarà giudicato a seconda di quanto è mobile-friendly. conviene premunirsi.

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  • Antonio

    Mah, esattamente, articolo veramente perfetto!! :)

  • bartweb mitiko

    Il rallentamento del mercato è un evento naturale.. Ormai tutti sono passati dal fetecchioso cellulare ? allo smartphone..

    Ogni volta che in questi anni sono usciti i cari Apple e samsung con vebdite di milioni di pezzi hanno fatto sostituire i vecchi dai nuovi…

    Tranne se tutti xambiamo lo smartphone igni 6 mesi, il mercato deve rallentare x una qyestione naturale

    • simoneusala

      Secondo me all’uscita dei nuovi top, a cambiare i device sono quelli che ce l’hanno relativamente recente, se non la versione precedente; il passaggio agli smartphone secondo me deve ancora coinvolgere molta gente “affezionata” al cellulare… Il rallentamento é tale perché il mercato é saturo di prodotti simili, (non uguali eh!) che nascono senza dare grandi incentivi al loro acquisto, se non quello di avere un dispositivo all’avanguardia, ma che avanguardia tanto non é, vista molto spesso la similarità con i propri predecessori. Comunque oramai chi usa ancora un semplice cellulare, sarà ostinato a tenerselo, e lo cambierà in maniera quasi forzata quando gli verrà “imposto”, magari per un regalo che rimpiazzi il vecchio passato a miglior vita…

    • teob

      Pero tutti parlano di crisi ma i dati delle vendite ad oggi dicono altrom….certo primano poi rallenterà e si stabilizzerà

  • golfirio masturloni saccénte

    interessante… l’ho dovuto leggere due volte, e non sono neanche sicuro d’averlo capito tutto.
    ho trovato interessante il punto in cui si definisce “finito” lo smartphone, non nel senso che non se ne venderanno più, ma che da ora (?) in poi saranno solo strumenti più efficenti ma non molto diversi da ciò che abbiamo già nelle nostre tasche.
    se dovessi immaginarmi un qualcosa di “nuovo” ed innovativo non saprei proprio cosa immaginare, forse i glass… quando funzioneranno.
    cos’è un cloudphone…

    • Guest

      Si crede che non ci sia più niente da innovare perché non si riesce ad immaginarlo. Finché ci sarà tutto questo business, le aziende continueranno ad investire in innovazione per distinguersi dagli altri.

      Il limite all’innovazione sono i materiali e le scoperte tecnologiche. Ti potrei immaginare molte varie evoluzioni degli smartphone, attualmente non fattibili, ma che in futuro chissà..

      Smartphone allungabili / srotolabili, proiezione, sensori ottici sempre migliori, prestazioni elevate a bassissimo consumo and so on

      • golfirio masturloni saccénte

        uno smartphone srotolabile pieghevole o altro… é sempre uno smartphone… come una bicicletta pieghevole é sempre una bicicletta… il segway é “diverso”…
        uno schermo proiettato in aria é diverso, oppure proiettato su di una lente…

        • Guest

          Beh stavamo discutendo di evoluzione lato smartphone, ancora le innovazioni sono plausibili.

          Poi ovvio che magari si tenderà ad usare altri strumenti, come il commento molto interessante dell’altro utente (@dagosjt), in cui parla di smartwatch che potrebbero sostituire i telefoni in senso di elaborazione dati e rendere quindi i telefoni attuali come semplici schermi intercambiabili

    • Doc74

      beh con l’avvento dei glassgoogle prima e delle lenti a contatto/schermo poi e un miglioramento dei comandi vocali , forse ripasseremo ad avere cellulari senza schermo . E quindi via i padelloni e ribenvenuti i cellulari sempre più piccoli . in piu la tecnologia cloud porterà sempre di più verso l’integrazione con le altre ciaffate elettroniche.

  • Notizia entusiasmante! (apparentemente) se non fosse che l’argomento è già stato ripreso e poi abbandonato diverse volte, vi ricordate la seconda generazione degli smartphone?
    Alla definizione telefono intelligente, venivano già associate tutte queste cose.. ora improvvisamente i tempi sono maturi e per un solo nome che farà da apripista!
    Discorso commercialmente strategico, ma non dono della buona tecnologia “come si vorrebbe vendere” vedasi aumento della capacità di memoria tramite “clouds” ?!
    Sarò paranoico da questo punto di vista, anzi lo sono e basta, ma la cosa interessante è comprendere come molti marchi hanno approfittato degli utenti “influenzabili” vendendo dispositivi a prezzi 5/6 volte più alti del loro reale valore!
    Parlo della resa e capacità di interazione (materiali pregiati e altre fesserie esclusi) che per definizione ha un limite, quello dello sviluppo di un determinato sistema, applicazioni incluse.

    • golfirio masturloni saccénte

      e qual’è il nome dell’apripista?…

      • Chissà mai quale potrà essere… eh?!
        Io “suppongo” il pomo della discordia? ma nooo non può essere, sono solo supposizioni… :=/ tra chi dei due arriverà per primo, apple/sammy.

        • golfirio masturloni saccénte

          mmmmm… io la vedo come molto consevatrice apple raramente ha innovato (apple 1), e poi un altro device del quale non ricordo il nome… un flop, che poi peró ha riproposto sottoforma di iphone, e lì sappiamo come è andata a finire, é imbattibile nella rimodulazione di prodotti inventati da altri, e nella creazione di ecosistemi armonizzati.
          samsung… mah! … brava nella corta distanza, un po meno nella lunga, non ha “prospettiva”, poi nel mucchio per una questione di grandi numeri azzecca pure qualcosa di pregiato (serie note ad esempio) , se insegui sempre, non sarai mai davanti.
          io spero… o meglio speravo (vedi google glass affaire) in google.
          ci vogliono tanti soldi per tirare fuori dal cappello qualcosa di nuovo.

          • Prospettiva quanto mai verosimile la tua, fondamentalmente intravedo alcuni rischi, aspetto privacy, meno sicuro il sistema Android, meglio controllabile il sistema iOS, in ogni caso entrambi i sistemi si trovano a gestire un volume di dati utente, esorbitante poiché tutto sarà conservato nei clouds proprietari, (lo so questa è paranoia) ma pur sempre una realtà pericolosa perché attaccabile.
            Altro possibile scenario: tale cambiamento porterà sicuramente a limitazioni per l’utente più smaliziato, gestione dispositivo, hardware/software.
            Considerando il solo mercato asiatico cinesi in primis che copiano e qualche volta migliorano o peggiorano le caratteristiche citate.
            Teoricamente potrebbe essere così, come invece (questa è la mia speranza) questo potrebbe mettere in luce qualche produttore controcorrente, che approfittando di una ipotetica inversione di marcia, si distingua continuando ad offrire alternative ai possibili rischi da globalizzazione costruttiva?!

          • golfirio masturloni saccénte

            orpolina!… vostra signoria mi ha dato del tuuuuuu… le sono enormemente grato sapendo di non meritare un privilegio di tal guisa, mai potró dimenticare una gioia così intensa…

          • Tra adolescenti… possiamo permetterci di ignorare l’etichetta! ;=))

          • golfirio masturloni saccénte

            oh yeah!!!

          • Doc74

            la netiquette “impone” il Tu , usare il Voi in rete è considerato sgarbato :P

          • Giusta riprensione, però è allettante andare controcorrente, di tanto in tanto… ;))

          • usagisan

            Più che altro vedo la possibilità di produttori che approfittano della stasi d’innovazione sul mercato per proporre qualche cosa di diverso.
            Attenzione, con diverso non intendo utile o migliore ma solo diverso e che viene poi “spacciato” ai più per cosa buona, grazie all’ausilio dei soliti mezzi di persuasione dell’era moderna.
            Il rischio reale, a mio avviso, è che chi veramente innova venga poi “fagocitato” da chi si può permettere di fagocitarlo.
            Intendiamoci, questo non è per forza un male, ma neanche un bene, poiché non è detto che le innovazioni acquisite siano considerate commercialmente strategiche ed utilizzate.
            Insomma, lo scenario è notevolmente aperto, ma terribilmente chiuso allo stesso tempo.

          • Effettivamente è una bella incognita, la maggior parte delle attività più o meno importanti è affidata alle macchine, ed il fenomeno è in forte aumento, per cui il regresso viene mascherato da una falsa conquista di avanzamento tecnologico.
            Alcuni settori importanti, gestione denaro, dati sensibili, protezione, ecc… dovrebbero essere tutelati in maniera diversa, ma la maggioranza al momento sembra non curarsi di questi potenziali pericoli.

          • Pignolatore®

            Ci vogliono tanti soldi per realizzare idee innovative… Sembra una banalità, ma secondo me il principale problema è che chi ha i soldi per realizzare le idee, ha più soldi che idee. Quindi avanza un po’ a mo’ di gambero granchiato!

    • NekoMale

      E’ sempre piacevole e illuminante leggerti! Ogni tanto apro le news di androidiani sperando in un tuo commento, più che per quello che loro scrivono!

      • Sono solo elucubrazioni, spesso smentite dai fatti… ma pensare ad ogni possibile scenario è costruttivo per ogni appassionato di tecnologia.
        Thanks! ??…

    • Doc74

      beh è a mio avviso è evidente che ad esempio si vendno ormai cellulari che per iterazione sono molto piu potenti e performanti di quanto realmente utile ( vedi ad esempio schermi QuadHD e processori da fantastillioni di fotogrammi per secondo , o videcamere da 20 megapixel ma sensori grossi come una capocchia di spillo.Ci vendono l’inutile perchè le innovazioni utili tardano ad arrivare.
      Non dimentichiamoci che come per tantissimi altri prodotti ormai il cellulare è per buona parte un bene emozionale. ( sopratutto qui in italia )

      • Proprio questo è il messaggio che non dovrebbe passare…
        A discapito della vera innovazione tecnologica.

    • quando i commenti sono costruttivi ed emozionanti … THANKS! :D

      • Ma non è ancora Natale?!
        ;=)) ho colto una leggera ironia nel tuo articolo (magari sbagliando) ma mi piace pensare che ci sia.
        Buon lavoro!

        • si diciamo che ho volutamente forzato i toni ma per creare un po’ di discussione nei commenti :P, apprezzo quelli costruttivi come il tuo :)

          • Pignolatore®

            Davvero ottimo articolo, Stefano, complimenti.
            Poi hai citato Moore in una delle sue “trovate” che più ammiro.
            E bravo!
            :)

  • rexandrex

    Ormai gli smartphone hanno raggiunto livelli tecnologici per cui andare oltre è addirittura controproducente. Io più che altro concentrerei l’attenzione su altri punti.
    – Munire i dispositivi di batterie più efficienti e capienti, visto l’uso smodato che ognuno di noi fa del telefono ed eliminare i millemila sensori inutili che servono solo come specchietto per le allodole : serve davvero a tutti il sensore del battito cardiaco sul telefono o sarebbe meglio che a chi servisse si prendesse una smartband che lo integra?
    – Cominciare ad usare display “normali”,senza eccedere nelle risoluzioni ed adottare magari tecnologie poco energivore, vedi oled, o per esempio inserire un piccolo display e-ink magari sul retro come yotaphone o su un bordo, stile edge. Per controllare le notifiche sarebbero più che sufficienti con consumi irrisori.
    – Fare in modo di potere cambiare i gusci esterni come si faceva coi vecchi nokia: compriamo telefoni dal design stupendo per poi infilarli in un guscio stile salvatelecomando che lo rende spesso, pesante e brutto: Se i telefoni avessero la batteria removibile(cosa tecnicamente fattibilissima) e potessero essere aperti semplicemente svitando un paio di viti torx finirebbe il patema d’animo della cover :quando sarà graffiato o col vetro rotto o semplicemente vorrò rinnovare il colore compro il guscio nuovo ed in dieci minuti il remake è fatto.
    – Iniziare a rendere possibile l’uso del pagamento elettronico senza tante complicazioni: inutile inventarsi completamente cose strane, esiste l’NFC che va più che bene, però dovrebbero mettersi tutti d’accordo, produttori e servizi bancari, in modo da uniformare veramente il sistema.
    Questa non sarebbe innovazione, ma solo un modo per rendere veramente utili dei dispositivi che troppo spesso si comprano solo per essere ostentati al bar.

    • teob

      Questa non è innovazione è solo migliorare aspetti già esistenti da anni….

  • dagosjt

    L’innovazione, almeno in un uso quotidiano, e come mia immaginazione, verrà data secondo me quando la miniaturizzazione e l’ottimizzazione delle batterie permetterà di condensare tutta la tecnologia attuale in quello che ora è chiamato smartwatch e che sarà il cuore pulsante di tutta la computazione. Ipotizzando che riesca a trasmettere tutte le informazioni wireless ad uno schermo esterno, quello che dovremo fare sarà portarci dietro lo schermo più adatto al momento, ovvero uno da “smartphone” da mettere comodamente in tasca e portare in giro, o uno da “tablet” per uso da divano o se si usa un borsello, o uno da PC/monitor se si è ad una scrivania.

    La tecnologia di per sé esiste già (WiDi oppure anche una semplice chromecast) ma immagino con autonomia ridicola dunque inutilizzabile e con processori mobili ancora troppo poco potenti, però…

    E anche per quanto riguarda il S.O. Windows 10 sulla carta lo permetterebbe con Continuity.

    Insomma visto che per la legge di Moore queste cose migliorano sempre, e anche a livello di S.O. ci si rincorre quindi magari anche Google e Apple si inventeranno qualcosa per uno scenario del genere, questa che sarebbe una innovazione almeno nell’uso quotidiano degli oggetti (il centro diventa uno smartwatch e non uno smartphone) la vedo possibile e relativamente vicina… 5 anni?

    Comunque, per quanto mi riguarda se Android Wear permettesse quello che già fa il Gear S, ovvero dare la possibilità di sostituire il telefono anche se in casi particolari, avrei già acquistato uno smartwatch per iniziare a testare di più in pratica il futuro che immagino ora.

    • golfirio masturloni saccénte

      apperó… interessante come “visione”… in tutti i sensi.

      • dagosjt

        Quando comprai il mio primo “palmare” nell’estate 2004, un Asus con Windows 2003 che ho ancora e che funziona ancora, lo accoppiai presto con un Motorola 835 che veniva svenduto a 30€ perché la 3 lo regalava. Per avere la connessione condividevo il modem via bluetooth, e con un abbonamento da 20 euro al mese la TIM ti dava navigazione illimitata dalle 18 alle 8 di mattina, ovvero perfetta per aggiornarsi la mattina prima di uscire.
        Al ritorno dal lavoro ascoltavo le webradio in streaming dal palmare così connesso ad internet e mi sentivo anni avanti.
        Poi presi l’antennina esterna GPS per avere il “navigatore”.
        Fu a quel punto che immaginai che nel giro di 5-6 anni, con l’avanzamento della tecnologia, si potesse avere tutto integrato.
        E infatti proprio nel 2009/2010 l’iPhone era ormai ben maturo (3GS/4) e Android iniziava a farsi strada seriamente, il primo Galaxy S è del 2010 appunto. Il sistema operativo con cui avevo iniziato si era evoluto fino alla 6.5 e sempre nel 2010 moriva con l’introduzione di Windows Mobile 7 e le prime “piastrelle”.

        Dunque è già successo sia qualcosa che si poteva prevedere, ovvero le migliorie hardware che permisero di integrare al meglio tutte le componenti che a loro volta erano sempre migliori, sia qualcosa di imprevedibile nel 2004 ovvero l’avvento di iPhone e subito dopo di Android, ovvero il S.O. adatto per le nuove opportunità date dall’hardware.

        Proprio per questo penso che forse stavolta Windows potrebbe averla azzeccata col S.O. dopo aver perso l’enorme vantaggio virtuale che aveva accumulato. Lo perderà di nuovo?

        • teob

          Io avevo un dell con win ed era fantastico…e già al tempo facevo le stesse cose di oggi (mail navigare mappe chat ecc) si ok Con strumenti dipotenza e misure diverse. Già da quel periodo una vera innovazione non c’è più stata se non nel rimpicciolire

    • teob

      E invece di portarsi dietro un schermo si proietta l immagine direttamente nella lente a contatto. E con un mini auricolare hai tutto

      • dagosjt

        Esatto. Diciamo che per rendere tutto fattibile in fondo secondo me manca solo una cosa che, chissà, potrebbe arrivare in questo 5-6 anni, ovvero una rivoluzione nelle batterie o comunque capacità di stoccaggio dell’energia in poco/pochissimo spazio

        • teob

          Concordo….l energia sara un punto chiave , anche se la vedo dura per ancora un po di anni

          • Giuseppe Scotto

            cappello ad energia solare wireless??potrebbe essere un rude prototipo..

          • teob

            Ce l’hanno già i cinesi per far girare il ventilatore sul cappello ;-)

  • lucifero79

    Schermi olografici ma “tattili” riprodotti da smartwatch,collegati con: automobile,casa,figli (bambini piccoli con impiantati sotto pelle chip per essere localizzati). Collegati con vestiario che cambia colore e design. Riprendere sto post tra 30 anni,grazie..

  • Elektrosphere

    Per me il successore degli attuali smartphone, sarà uno smartphone tutto trasparente, come se fosse solo schermo, di pochi mm di spessore e richiudibile, con funzione olografica inclusa!

    Questa per me sarebbe innovazione!

    Prototipo: http://hdtouch.net/wp-content/uploads/2011/10/Schermo-Flessibile.jpg

    o Questo: http://images.wired.it/wp-content/uploads/2014/07/1405680213_estar-2-600×335.jpg

  • sil

    Voglio dire… gli smartphone sono finiti ed ancora non esiste un telefono che sia impermeabile, con una batteria molto capiente, con un design decente, con prestazioni impeccabili e con la ricarica wirless. C’è sempre una cosa sì una no.