Google a lavoro sul protocollo SPDY: il successore del celebre HTTP

4 maggio 2012Un commento

Il web è in continua espansione e crescita, soprattutto negli ultimi anni con l'avvento di molte piattaforme mobile che permettono facilmente l'interazione con l'enorme ecosistema di Internet tramite piccoli dispositivi, come smartphone e tablet. Purtroppo, o fortunatamente, i protocolli che utilizziamo attualmente per navigare stanno diventando obsoleti, "vecchi", e dovranno essere presto sostituiti poichè non riescono a sopportare il carico di dati. Queste operazioni non sono per niente facili e per sperimentare nuove vie Google ha dato vita al protocollo SPDY.

Il protocollo SPDY (che in inglese si legge “speedy”, cioè veloce) dovrebbe rimpiazzare l’attuale e tanto amato HTTP, rendendo la navigazione più veloce, come indica il nome.

Maggiore velocità nel caricamento della pagine, della quale attualmente gli utenti desktop non si lamentano, ma che farebbe molto piacere, ed allo stesso tempo molto utile, all’utente mobile.

Per dimostrare la differenza tra HTTP e SDPY il colosso di Mountain View li ha voluti confrontare utilizzando i propri strumenti, cioè un Galaxy Nexus ed il browser Chrome Beta per Android:

Caricando ben 77 pagine diverse di celebri siti web, il protocollo SPDY, rispetto all’HTTP, ha registrato un aumento di velocità del 23%.

Tutto ciò potrebbe essere una novitò, anche se il protocollo “Speedy” è in fase di sviluppo già dal 2009, ed attualmente è incluso nei browser Chrome, Firefox ed Amazon Silk. Purtroppo non è da considerarsi ancora completo, poichè in attesa dell’ottimizzazione per le rete mobile (3G e 4G).

Le migliorie del protocollo SPDY sono sostanziali ma, dati i lunghi tempi di sviluppo, sicuramente non lo vedremo in azione entro tempi brevi.

 

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