Joshua Bloch: “Google potrebbe aver copiato qualcosa da Java”

21 aprile 20127 commenti

La lunga vicenda Google vs Oracle si arricchisce ogni giorno di interessanti particolari, che, attualmente, potrebbe solamente nuocere al colosso di Mountain View. Le ultime dichiarazioni arrivano da Joshua Bloch, impiegato per Sun, per otto anni, come Chief Java Architect, passato successivamente, nel 2004, a Google, il quale potrebbe far rischiare molto a BigG. Bloch ammette di aver copiato qualcosa da Java: “Se l’ho fatto è stato un errore, e mi dispiace”.

Per capire cosa è successo durante il lavoro di Bloch dobbiamo fare qualche passo indietro. Oracle basa il suo attacco su nove linee di codice utilizzate da Google nello sviluppo di Android.

Questo linee di codice furono scritte dallo stesso Bloch nel lontano 1997, le quali vanno a formare un metodo chiamato rangeCheck (esegue il controllo di determinato array numerico all’interno di un dato intevallo), inserito nel file Arrays.java, il quale nel 2004 fu protetto da diritti di copyright da Sun.

Qualche anno dopo, nel 2007, lo stesso Bloch, passato a Google, scrisse le medesime nove linee di codice per compilare un file di Android, cioè il Timsort.java.

Durante la testimonianza, Joshua Bloch dichiarò di non ricordare perfettamente se quelle 9 linee di codice siano state copiate, ma: “lo stesso ordine e lo stesso nome sono dei forti indicatori che probabilmente l’ho fatto”, pur essendo lecito utilizzare stessi metodi per una stessa operazione.

Egli aggiunse che sia in Android che nel Java Development Kit (JDK) c’è il suo lavoro, infatti il Timsort.java è incluso nel Java SE 7.

Ciò che Oracle cerca di ottenere non riguarda la copia delle linee di codice, ma esclusivamente le dichiarazioni di Google, secondo il quale durante l’assemblaggio di Android gli ingegneri non avevano accesso ai dati protetti di Sun (adesso Oracle).

Nonostante tutta questa battaglia legale, le famose nove righe di codice che compongono il rangeCheck sono state rimosse nell’ultima distribuzione Android 4.0 Ice Cream Sandwich.

Purtroppo non possiamo sapere dal che lato sta la ragione, è giusto non rubare, copiare, un software, ma è altrettanto impensabile che uno sviluppatore debba stare attento ad un codice scritto il decennio precedente, dalla sua stessa mano.

Vi terremo aggiornati.

 

Via

Loading...
  • FlygonX

    Ritengo che si debba distinguire se Google ha preso in mano i codici di Java e li ha ricopiati o se semplicemente sapeva come funzionavano e ha cercato di riscriverli, magari facendoli simili. E’ una sottigliezza, ma rimane che uno sviluppatore non può dover controllare sempre in giro se il suo codice non è sotto copyright da parte di qualcun’altro.

    • Kiriakywar

      Tutto sto bordello per un array!!! Ma fottetevi!!!

  • Portaloffreedom

    Secondo me ha senso che i brevetti possano essere associati solo alle persone fisiche.
    In questo modo una persona può cambiare datore di lavoro con più leggerezza e per la battaglia di brevetti un’azienda dovrebbe assumere un sacco di gente. Non sarebbe fantastico?

  • Nicola

    Vi prego, assumete qualcuno che sappia bene l’italiano e faccia il quality cecker, ci vogliono 2 minuti a correggere gli errori di un articolo come questo e il guadagno a livello di serietà e facilità di lettura è estremo. Suvvia, non è carino leggere certi svarioni.

  • Aronne70

    dio ken!

  • Pingback: Joshua Bloch: “Google potrebbe aver copiato qualcosa da Java” | buonaguida.com()