Microsoft vs Motorola: arriva anche il turno di Google

15 ottobre 201212 commenti

Ultimamente Microsoft ha citato in giudizio Motorola Mobility in Germania per poter aggiungere il produttore statunitense nel grande numero di produttori che attualmente versano sostanziose royalty nelle proprie casse grazie ad una funziona implementata in Google Maps in molti dispositivi Android. Il brevetto che il colosso di Redmond ha portato all'attenzione di molti giudici in giro per il mondo ha messo sotto anche Samsung ed HTC che, accompagnati da molti altri, hanno versato ben 792 milioni di dollari nel secondo trimestre di quest'anno.

Il brevetto che anche Motorola Mobility avrebbe violato nell’utilizzo di Google Maps in Android molto probabilmente costringerà anch’esso a pagare una costante somma nelle casse di Microsoft.

Per la difesa la celebre casa alata, lo scorso Venerdì, è stato chiamato in causa anche Google poichè Motorola avrebbe sostenuto che i dati importanti per il caso sarebbero in possesso della propria casa madre.

“It became necessary to add Google to this particular case because Motorola maintains that it lacks sufficient information about actions occurring on Google’s servers.” – Portavoce Microsoft

In risposta il colosso di Mountain View ha comunicato che preferirebbe concentrarsi più sull’innovazione che sui contenziosi ma nonostante ciò si difenderà vigorosamente contro la violazione dei brevetti di proprietà di Microsoft.

Presto sapremo come finirà anche questa sfida per BigG. Piccola curiosità riguarda Motorola, il quale nelle ultime settimane, avendo annunciato l’abbandono del mercato europeo, ha riorganizzato il proprio sito web tedesco eliminando molti smartphone dal listino e lasciando solamente due RAZR con Android ed il feature-phone Gleam.

Ciò non riguarda le cause perse nel territorio contro Microsoft ed Apple bensì una mossa di mercato già pianificata.

 

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