Xiaomi Mi5: La Recensione

5 aprile 2016133 commenti

Xiaomi riesce a stupirci ogni volta, grazie ai suoi prodotti dall'ottimo rapporto fra qualità e prezzo. Ad un anno di distanza da Mi4, l'azienda cinese, approfittando degli eventi del MWC, ha deciso di presentare il proprio device di punta: Mi5. L'Hype generato da questo dispositivo era eccezionalmente alto. Xiaomi Mi5 ha effettivamente soddisfatto le nostre aspettative? Scopritelo nella nostra recensione!

La fila che abbiamo dovuto fare durante il Mobile World Congress, solamente per avere in mano il device da mostrarvi, è segno che Xiaomi, quest’anno, ha letteralmente conquistato l’attenzione del pubblico. Non c’è da stupirsi. Dopo alcune settimane di test, abbiamo finalmente pronto il verdetto finale per quanto riguarda Mi5. Il device è descrivibile in poche parole: Ad un passo dalla perfezione.

Premettiamo, comunque, che la versione da noi testata è la base da 32GB di memoria interna che presenta alcune differenze rispetto alla versione da 128GB poiché processore e RAM lavorano a frequenze più basse.

Unboxing

La confezione di Xiaomi Mi5 è piuttosto semplice, se paragonata a quella dei Top di Gamma della concorrenza, ma contiene lo stretto necessario al funzionamento del device: l’alimentatore da 1.5A (QuickCharge 3.0), il cavo USB/USB Type-C e la clip per rimuovere il carrellino delle SIM.

Il dispositivo

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Xiaomi Mi5 è un tripudio di linee ondulate, finiture e cura dei dettagli. L’utilizzo dei materiali e la forma del dispositivo con bordi ricurvi sul retro della scocca, uniti al peso di soli 129 grammi rendono il telefono facilmente impugnabile, e leggero. Contribuisce lo spessore di soli 7.3mm che si smorza, ovviamente sui lati. L’utilizzo ad una mano, seppur non “intuitivo” è certamente facilitato, grazie alla forma slanciata, anche se vi consigliamo di applicare una skin o una cover molto sottile, poiché la scivolosità (soprattutto della back-cover) è a livelli elevati. Si nota, ad ogni modo, un uso efficiente dello spazio disponibile. Sempre sul retro del dispositivo, troviamo la fotocamera da 16 Megapixel con flash Dual-LED (dual tone) e, sotto, il logo MIUI.

La scelta di una scocca in metallo che curva dolcemente sul retro del dispositivo, fondendosi con la cover in vetro, dona un eleganza senza precedenti, che speriamo di vedere sui prossimi device Xiaomi.

Sul lato destro troviamo il bilanciere del volume e il tasto di accensione. Su quello sinistro, invece, è presente lo slot per l’inserimento delle SIM.

Il lato inferiore ospita l’ingresso per l’USB Type-C, lo speaker ed il microfono. Sul lato superiore, invece, è riposto l’ingresso per l’auricolare, il secondo microfono e l’IRC.

Anteriormente troviamo il display da 5.15 pollici Full HD IPS accompagnato da una fotocamera frontale da 4 megapixel (dimensione del sensore 1/3″, dimensione dei pixel 2µm),  e da un LED RGB. In basso sono presenti due tasti soft touch retroilluminati ed il tasto fisco/soft touch centrale. Quest’ultimo nasconde anche il sensore per le impronte digitali, che si comporta in maniera egregia: lo sblocco del device è fulmineo così come la procedura di registrazione delle impronte. Ovviamente l’ecosistema MIUI permette di personalizzare il comportamento dei tasti come più vi aggrada.

Di seguito le specifiche tecniche complete.

Sistema operativo Android OS, v6.0 (Marshmallow)
Processore Qualcomm MSM8996 Snapdragon 820
Dual-core 1.8 GHz Kryo & dual-core 1.6 GHz Kryo – Standard ed.
Dual-core 2.15 GHz Kryo & dual-core 1.6 GHz Kryo – other ed.
GPU Adreno 530
RAM 3/4 GB
Memoria 32/64/128 GB non espandibile
Display 5.15 pollici IPS LCD
Risoluzione Full HD 1080×1920 pixel (428 ppi)
Fotocamera posteriore 16 MP
Fotocamera anteriore 4 MP
Batteria 3 000 mAh
USB Type-C 1.0 reversible connector
Dimensioni 144.6 x 69.2 x 7.3 mm
Peso 129g
Tipologia SIM Dual SIM

Display

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Xiaomi Mi5 monta un pannello frontale da 5.15 pollici con risoluzione Full HD e una densità di pixel pari a 428 ppi. Buoni gli angoli di visuale e la resa dei colori (non sembrerebbe ma lo schermo è uno dei fattori che più ha colpito i miei colleghi quando gli mostravo il telefono). Ottima la visibilità alla luce diretta del sole, il sensore di luminosità si comporta in maniera egregia, garantendo un buon bilanciamento e favorendo la lettura anche all’aperto. La scelta di un display full laminated dà, quindi, i suoi effetti grazie anche alla presenza di una retroilluminazione garantita da 16 LED, capaci di coprire il 95% della palette NTSC e raggiungere livelli di 600 nits. Infine, lo schermo offre un contrast ratio pari a 1500:1, questo significa che le parti più luminose dello schermo, superano di oltre 15 volte le più scure.

Fotocamera

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La fotocamera posteriore di Xiaomi Mi5 monta un sensore da 16 Megapixel con apertura focale f2.0, doppio flash LED e stabilizzazione a 4 assi (il quarto è l’asse di rotazione). Si tratta della prima fotocamera dotata di sensore SONY IMX298, che include features quali la pixel-to-pixel isolation di DTI e PDAF (phase detection auto focus).  Dopo aver visto come si comportano device come LG V10, Note 5 di Samsung, Galaxy S7 e Google Nexus 6P, non possiamo considerare le foto di Mi5 “impressionanti”, ma ne siamo rimasti piacevolmente colpiti.

Anche nelle foto con luminosità ottima e condizioni eccellenti, si nota una leggera mancanza soprattutto nel livello di dettaglio e accuratezza dei colori. Certo, per un terminale che costa circa 400€ sono risultati più che soddisfacenti, ma se confrontati con i “colossi della fotografia” si pongono un gradino sotto.

Buoni anche gli scatti con poca luminosità anche se, in questo caso, vi consigliamo l’ausilio di un cavalletto e della modalità manuale, per sopperire alle dimensioni del sensore. Il Dynamic Range risulta elevato, caratteristica che abbiamo apprezzato, ed il processing è davvero eccellente.

Parliamo, quindi, di una fotocamera sopra la media che ci ha decisamente impressionato. A livello software troviamo le impostazioni rapide di HDR e Flash nella schermata di scatto (oltre allo switch alla registrazione video e alla fotocamera frontale), mentre a sinistra, tramite swipe, è possibile accedere ad un menu ricco di impostazioni quali la modalità manuale.

Per quanto riguarda i video, l’unica “pecca” da segnalare è l’obbligo di registrare i video in slow motion in qualità HD, ed un leggero sgranamento quando cercate di zoomare.

Per quel che riguarda la fotocamere frontale, parliamo di fotografie con un buon livello di dettaglio, colori consistenti ed un ottimo contrasto.

Software

Xiaomi Mi5  viene venduto con a bordo Android 6.0. Come sappiamo, l’azienda ha deciso di aumentare la sicurezza sui propri dispositivi bloccando il bootloader. E’ comunque possibile effettuare la procedura di sblocco, ma solo una volta ricevuto l’OK direttamente dalla casa madre tramite il proprio account Mi. Per ulteriori informazioni riguardo allo sblocco del bootloader vi rimandiamo al thread sul forum.

Il sistema operativo è ovviamente personalizzato da Xiaomi con l’interfaccia MIUI (7.2.8.0 al momento della recensione), che introduce una pesante personalizzazione del device, distaccandosi dalla versione stock di Android.

Dalla schermata di blocco è possibile accedere in modo rapido alla fotocamera con uno swipe verso sinistra. Trascinando invece in alto si viene riportati alla Home principale del dispositivo che è anche l’unica raccolta di applicazioni in quanto è assente l’App Drawer;

La barra delle notifiche offre ben 21 toggle rapidi selezionabili dalle impostazioni oltre al selettore per la luminosità e il controllo per il player multimediale.

Accedendo alle impostazioni del dispositivo possiamo notare la personalizzazione del display dove è possibile calibrare il tono dei colori e la quantità del contrasto. Pur non essendo uno smartphone eccessivamente grande è presente la funzione per l’utilizzo con una mano sola che offre inoltre la possibilità di ridimensionamento a 4,5″, 4″ o 3,5″ ed è attivabile con uno swipe sui pulsanti soft touch. Questi ultimi sono inoltre personalizzabili per quanto riguarda la pressione prolungata.

Presente inoltre la classica applicazione Sicurezza che unisce praticamente le funzioni di antivirus, firewall, cleaner e energy saver. Il tasto centrare “Verifica” effettua una rapida analisi del sistema cercando di individuare file temporanei o non utilizzati, applicazioni che consumano molta batteria e altre ottimizzazioni possibili. Proseguendo incontriamo Utilizzo dati che monitora l’attività della rete mobile e Blacklist per bloccare certi numeri indesiderati.

Le impostazioni relative alla batteria le vedremo poco più avanti in un paragrafo dedicato in quanto le possibilità offerte da MIUI sono veramente tante e molto interessanti.

Proseguendo con le ultime due voci incontriamo Antivirus che cerca file dannosi suddividendoli in Virus e Rischi e, infine, Permessi. Tramite quest’ultima è possibile impostare le applicazioni con avvio automatico e i singoli permessi di esse, utile per tenere sotto controllo a cosa (e quando) possono accedere le app installate sul nostro dispositivo. Si tratta di una personalizzazione decisamente comoda, ma che di primo impatto potrebbe confondere gli utenti meno esperti, soprattutto se teniamo conto del fatto che di default le applicazioni Google non godranno di tutti i permessi necessari ad un corretto funzionamento.

Non manca lo store molto ricco di Temi e le applicazioni multimediali proprietarie di Galleria, Musica e Video. Troviamo inoltre un buon client email, la radio FM e un file manager preinstallato oltre alla bussola e allo scanner di codici a barre.

Per quanto concerne le performance del device, abbiamo davvero poco da dire. Tutte e tre le versioni del Mi5 montano l’ultimo chipset di Qualcomm: Snapdragon 820. Il SoC integra la CPU quad-core Kryo, che dovrebbe garantire il doppio delle performance rispetto alla “vecchia” configurazione dell’810.

La configurazione base, da noi provata, presenta due core a 1.8GHz e due a 1.6GHz. Le versioni da 64GB e 128GB, invece, sfruttano a pieno la potenza del processore, portando i core rispettivamente a 2.15 e 1.6 GHz.

Tutti e tre le versioni, però, sfruttano la stessa GPU Adreno 530. L’ultima differenza riguarda la RAM, che ammonta a 3GB sulle prime due versioni e cresce a 4GB con la ceramic.

Tutta questa potenza HW non può che garantire performance da brivido. Difatti Xiaomi Mi5 si comporta egregiamente in qualsiasi situazione, garantendo un’usabilità quotidiana d’alto livello, ma riservando moltissime sorprese anche durante le sessioni di gioco. Gareggiare su RR3 con la GPU Adreno che “spinge” è un vero piacere, non solo per gli occhi. Insomma, nessun lag o impuntamento ed una fluidità decisamente apprezzabile. Il telefono non scalda nemmeno dopo un buon periodo di utilizzo (fotocamera a parte, dove talvolta mi è capitato di vederlo surriscaldare).

Parlando di connettività e recezione, non possiamo che dirci contenti di Xiaomi Mi5. E’ vero, manca la banda degli 800Mhz, ma la recezione (con Vodafone) è sempre stata buona ed il 4G non mi è mai mancato. Ottima anche la qualità della chiamata, e dell’audio in capsula, davvero pulito.

Per quel che riguarda i valori SAR, abbiamo provato a decifrare la documentazione, e da quanto ci risulta, dovrebbero essere inferiori ai 2.0W/Kg (parliamo della versione commercializzata in Cina), ma non è stata ancora pubblicata alcuna informazione sul sito ufficiale.

Sempre rimanendo sull’audio, lo speaker (mono) è decisamente potente e mantiene una buona qualità, più che sufficiente ad ascoltare la musica o godersi appieno l’esperienza di gaming.

Ulteriori pareri ed opinioni, nonché consigli potete trovarli nella sezione dedicata a Xiaomi Mi5 sul nostro forum.

Batteria

Parlare di autonomia è sempre complicato, poiché ognuno ha la propria routine quotidiana. Da amante delle notifiche push e dipendente dai social media, solitamente metto a dura prova l’autonomia dei device.

Xiaomi Mi5 non mi ha particolarmente colpito in quanto a longevità. Raramente ho superato le 4 ore di schermo e ancora più raramente sono arrivato dopo cena. Questo con una connessione perenne in 3G/4G ed un accesso frequente a Facebook, Instagram, Pinterest, Twitter, Snapchat, Tumblr, Linkedin, Google +, Gestore delle pagine, Vine e per finire Periscope.

Con un uso “da ufficio/ scuola” riuscirete tranquillamente a raggiungere le 23.00.

Lato software è possibile impostare dei profili personalizzati nei quali si può settare con precisione il funzionamento di praticamente ogni componente del dispositivo in relazione a quanto vogliamo risparmiare. Possiamo decidere di fissare la luminosità ad una certa percentuale, bloccare le reti, la sincronizzazione o i suoni oltre a bilanciare l’uso della CPU semplicemente attivando un profilo.

Il battery saver lo troviamo anche su molti altri dispositivi e, integrandosi con l’opzione descritta poco sopra, consente di selezionare automaticamente un profilo al raggiungimento di una data percentuale di batteria.

E’ inoltre possibile decidere quale profilo attivare ad un certo orario per mettere magari a completo riposo il dispositivo durante la notte automaticamente.

Conclusioni

Xiaomi Mi5 rappresenta il compromesso per l’occidente. Uno smartphone curato e ricercato, che offre potenza pura e qualità ad un prezzo più che consono. Si tratta comunque di uno smartphone che, ad ora, non possiede la lingua italiana e non ha i servizi di Google presenti all’avvio. E’ dunque un device che richiede un poco di impegno e di conoscenza, quindi non consigliabile a chiunque. Per quanto ci concerne, mentiremmo se non vi consigliassimo di acquistarlo.

Il device è disponibile su Gearbest a €355.58. Vi ricordiamo, inoltre, che Gearbest fornisce assistenza direttamente sul nostro forum, nella sezione dedicata allo shop.

Cosa ci è piaciuto:

  • Design e materiali
  • Sensore di impronte digitali
  • Fluidità e performance
  • Fotocamera
  • Rapporto qualità/prezzo

Cosa non ci è piaciuto:

  • scivolosità del device
  • mancanza della banda degli 800MHz

 

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