Accordo Samsung-FBI per l’utilizzo di dispositivi Galaxy, dubbi sull’affidabilità di Android

20 Luglio 201366 commenti

Samsung e l'FBI sarebbero vicine alla definizione di un accordo che permetterà alla casa coreana di fornire al Bureau dispositivi della linea Galaxy, al posto degli attuali Blackberry, opportunamente modificati per l'utilizzo a cui saranno destinati. Ma le osservazioni di un analista e un parlamentare puntano il dito contro l'inaffidabilità del sistema operativo.

L’accordo prevede che Samsung fornisca i propri terminali agli oltre 35000 impiegati dell’FBI, anche se non è chiaro se i Blackberry attualmente utilizzati verranno completamente dismessi o resteranno in uso. I Galaxy saranno ovviamente dotati di sistema operativo Android, sul quale girerà il software Samsung KNOX che dovrebbe garantire l’esecuzione delle applicazioni in completa sicurezza.

Sembrano non pensarla così, però, Rob Enderle e Kenny Marchant. Il primo, analista presso Enderle Group, giudica insufficiente il sistema di sicurezza Samsung:

Per venderla al governo, bisogna essere in grado di fornire una soluzione sicura, e Android non lo è ancora.

Il problema principale, secondo Enderle e altri analisti, è che la sicurezza di Android non viene gestita da una singola entità, cosa che potrebbe comportare più vulnerabilità e maggiori costi. Sulla stessa lunghezza d’onda Marchant, parlamentare texano, che in una lettera afferma:

Apprendo che l’FBI sta valutando una nuova soluzione, che è un miscuglio di tecnologie cucite assieme. Temo che quest’approccio possa rivelarsi più caro delle alternative.

Insomma, l’arrivo del robottino verde tra i colleghi di Mulder e Scully sembra aver suscitato più di qualche scetticismo.

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