Android 6.0 Marshmallow: accelerazione nella distribuzione in maggio

10 maggio 20166 commenti

Android 6.0 Marshmallow, è stato rilasciato lo scorso anno e, come di consueto, la distribuzione sui diversi smartphone è stata molto lenta nella prima parte del 2016. Tuttavia, proprio nel corso di questo mese, ci sono segnali che indicano come Android M possa effettivamente conoscere il suo "effettivo rilascio".

Per gli utenti Android, il lancio di una nuova versione del sistema operativo di Google include sempre un misto di attesa e di rabbia. Si aspetta veramente un nuovo Android, ma nella maggior parte dei casi se non si acquista un nuovo device di punta, si sa che probabilmente tempo ci vorrà affinchè se ne possa usufruire sul proprio smartphone.

Nel mese di maggio, secondo alcuni sviluppatori del sistema operativo, Android M farà un ingresso trionfale nell’ecosistema Android: utilizzando i dati raccolti da Google Play Store, Big G è stato in grado di misurare la percentuale di smartphone Android in esecuzione con la versione di Android e, durante l’ultima settimana di aprile e inizio maggio, Android M è risultato operante sul 7,5% di tutti i dispositivi con tale sistema operativo.

Accelerare l’adozione di “M”

Se il 7,5%, come dato, non suona impressionante, c’è da considerare la necessità di un repentino aumento nell’adozione di Android 6.0 sui dispositivi. La sua popolarità, per esempio, è proporzionalmente superiore a quella avvenuta ad aprile, quando Android M ha mostrato un significativo cambiamento nella distribuzione – con un 4,6 per cento. Ovvero, il doppio di quello registrato nel mese di marzo.

L’adozione di Android M non viene confrontata con i dati di Android Lollipop, sia nella versione Android 5.0 e Android 5.1 che, insieme, rappresentano oltre il 35 per cento dei dispositivi Android. La versione più comune del sistema operativo, invece, è Android 4.4 KitKat, del 2014. Da sola, questa registra un 32,5% degli smartphone Android disponibili.

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  • Vincent_LC

    Molti dispositivi potrebbero ricevere marshmallow ma naturalmente non c’è interesse ad aggiornarli…come per esempio il Note 3 che dal punto di vista hardware supporterebbe senza problemi il nuovo sistema.
    Perciò mi chiedo… a che serve vedere o monitorare la diffusione di un sistema se non interessa realmente diffonderlo ?
    L’importante è solo vendere un nuovo terminale.

    • Francesco Porcelli

      Tanto per ricordarci perché le app che sfruttano le nuove api si contano su una mano. Agli sviluppatori importa raggiungere il più vasto bacino di utenti e per come stanno le cose devo fare app per jelly bean minimo (se non gingerbread)

  • Tersicore1976

    Io li vedo come un dato preoccupante. Tolti i nuovi prodotti che hanno già a bordo Android 6.01… Quanti hanno beneficiato di un update? Poi è ovvio che certe ottimizzazioni non ci sono… perchè rimettere mano al codice di un’app se già si copre il 35% degli utenti, e che non porta a significativi miglioramenti con l’ultimo SO? GOOGLE e Nexus “non sono Android”… nel senso che non trainano il SO del robottino… ma ne prendono comunque i lati negativi… gli utenti possono difendersi dicendo che sui Nexus c’è da mesi Android 6, ma Apple ha ragione nel dire che il SO è frammentato.

    • 3nr1c0

      Ho device sia Android che Ios, da utilizzatore di smartphone Android mi incavolo quando il produttore dopo ( se va bene ) 2 aggiornamenti maggiori mette il tuo device nel dimenticatoio, tuttavia da utente Ios mi incavolo ancor di piu quando ti “mandano” in automatico l’update, fai l’aggiornamento il il device diventa lentissimo perche troppo vecchio, Per essere piu chiaro il mio Ipad 2 che forzatamente a forza di pouup di richiesta di installazione mia figlia mi ha aggironato a ios 9 salcaxxo è un chiodo e ovviamente tronare al vecchio che era piu fulido nn se ne parla xche apple ha trovato la bell’idea di nn permetterlo, Quindi cos’è meglio? un android frammentato per via dei vecchi device che magari funzionano meglio con una vecchia versione o IOS che programma l’obsolescenza?

      • pazzokli

        Credo che tu abbia centrato il punto. Android è un sistema open e ovviamente essendo tale ognuno lo plasma sul proprio modello. A lungo andare la frammentazione è d’obbligo. È normale che un produttore di uno smartphone del 2010 non ti può garantire che l’ultima release del software giri bene così non spreca nemmeno tempo a forzare gli aggiornamenti e magari ricevere insulti dopo. Se sei uno smanettone sui dispositivi open puoi aggiornare ma anche tornare indietro nel caso. Questo Apple non lo vuole e ti obbliga quando acquisti da loro a pensare che prima o poi quel tablet o smartphone loro non lo abbandoneranno ma forse tu si esasperato dell’aggiornamento

      • Tersicore1976

        A dire il vero Samsung ha iniziato a bloccare il bootloader e a modificare le partizioni del Modem… Molti hanno aggiornato dalla 4.3 alla 4.4 Note 3 e si sono trovati male, ma non potevano farci nulla. Altri hanno fatto un downgeade dell’S3 e non su agganciava più alla rete. Utenti scontenti se ne troveranno sempre. Io di mio prima di aggiornare a Lollipop 5.1.1 sono rimasto 6 mesi con la 4.4.4. Se Android 6 non mi ridarà la stessa durata di batteria di KitKat tornerò indietro… ma intanto perderò diberse6nuove dinzioni di Samsung come il muovo launcher e il browser molto più reattivo e veloce. Si vive di compromessi. Poi è ovvio che certi errori li commettono tutto: Apple con iPad 2 e Samsung con S3… due devices uccisi da update schifosi. Però della politica Apple sappiamo tutto: vincoli, limiti ecc… se si sceglie non si arriva sprovveduti. Su Android in base alla marca, modello, ecc… possiamo trovarci bene oppure ci sentia o presi in giro. S6 ha ricebuto6 le stesse funzionalita di un S7 (salvo poche cose) un Note 4 ha ricevuto 3 novità, così… tanto per fare…