Android rischia il “ban” in India a causa di alcune applicazioni per adulti

16 Luglio 201314 commenti

In India, terreno di conquista per il robottino verde, è scoppiata la polemica per la presenza di alcune applicazioni "free" contenenti materiale per adulti fruibili tramite dispositivi Android. Le proteste aumentano e sono arrivate fino al governo, spingendo alcuni a parlare addirittura di "ban" per la piattaforma dal Paese.

Una brutta gatta da pelare per il governo, già al centro delle polemiche per aver censurato alcuni portali contenenti materiale per adulti. Il Ministro delle Telecomunicazioni indiano Kapil Sibal ha chiesto, tramite i media, aiuto alla popolazione per capire come affrontare la questione:

Se chiudessimo noi la questione, ci attacchereste. Voglio che la gente e i media si uniscano e dicano al ministro come gestire la cosa, in modo che quando agirò non mi attaccherete.

Quella del ban è certamente una misura estrema, ma che fonti locali non escludono. Google ovviamente non sta a guardare, e tramite un portavoce fa sapere:

La politica per gli sviluppatori Google Play non permette materiale sessualmente esplicito. Google ha una politica di tolleranza-zero contro la pedopornografia. Google Play richiede agli sviluppatori di marcare le loro apps secondo il sistema di rating di Google Play, che prevede quattro livelli.

Resterebbe ancora aperta la questione relativa a markets di terze parti, che come sappiamo ospitano contenuti vari e variegati. Ma sembra davvero difficile che questo possa portare all’esclusione della piattaforma mobile più diffusa dal terzo mercato mondiale.

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