AOSP : Sony rende pubblico il codice binario di Xperia S

4 settembre 201215 commenti
AOSP (Android Open Source Project) è il progetto sperimentale del quale hanno sempre fatto parte tutti gli smartphone Nexus di Google ed ora anche l'Xperia S di Sony.

Proprio per questa nuova forma di collaborazione, in queste ore Sony si è mossa rendendo pubblico il codice binario dello smartphone Xperia S, che ora è a disposizione degli sviluppatori che potranno proseguire nella sperimentazione e lavorarci su.

Di seguito vi riportiamo le dichiarazioni della casa produttrice :

“Sarà necessario un sacco di lavoro per vedere i primi progressi, anche se non possiamo essere sicuri che il software risulti mai stabile e abbastanza completo per l’uso quotidiano, abbiamo fornito i binari che potranno consentire al dispositivo di raggiungere la schermata iniziale di Android, da lì sarà tutto in mano alla community di sviluppo.”

Sicuramente da lodare l’iniziativa della Sony che, come abbiamo visto anche dai device commercializzati, sta puntando molto sul S.O. Android.

 

 

  • BitA

    L’articolista conosce la differenza tra codice binario e codice sorgente giusto ?

    • https://twitter.com/Gionataaa Gionata

      Vabbè gliela diamo per buona :)

    • Korach

      Se chi l’ha scritto conosce la differenza, a me non l’ha fatta capire! xD
      So in teoria qual’è la differenza,proprio per questo non capisco perché la Sony abbia rilasciato il binario e non il sorgente. Il binario è più basso come linguaggio quindi l’unica spiegazione che riesco a darmi è che serva per configurare al meglio l’hardware Sony rendendo migliore l’ottimizzazione. E’ così o sto sbagliando di grosso?

      • mrhcool

        In questo caso penso si intendano i sorgenti, anche se con termini impropri. Anche perchè sul binary non ci potrei fare praticamente nulla agevolmente :-)
        Certo poi magari drivers ed app proprietarie continueranno a rilasciarteli già precompilati, ovvero binary

        • elegos

          Puoi far funzionare le componenti hardware con i driver proprietari compilati per l’ultima versione di Android su una custom ROM (che potrebbe benissimo essere anche l’AOSP “pulito” compilato).

          Praticamente è la cosa più sensata da fare qualora il produttore, in questo caso Sony, non voglia più attivamente supportare il dispositivo, ma non voglia con questo togliergli la possibilità di farci girare il sistema operativo aggiornato.

          Samsung invece, pur di far comprare nuovi dispositivi, castra i “vecchi” nonostante siano perfettamente in grado di far girare le ultime versioni (vedi Galaxy Tab 10.1 che si fermerà ufficialmente ad ICS).

          • Korach

            Beh, non è solo Samsung a castrare i propri dispositivi. Da possessore di HTC Incredible S, ti posso dire tranquillamente che malgrado la casa si sia dimostrata corretta con questo terminale (l’ho comprato 1 anno fa per 550 euro), non ha fatto lo stesso per altri con Hardware simile se non uguale (vedi Desire HD).
            Il problema è che le case non sono obbligate a rilasciare i Driver (proprietari appunto), bensì solo il sorgente del kernel compilato per i dispositivi. Così, se non viene rilasciato un aggiornamento ufficiale non solo del sistema, ma pure del kernel, si hanno problemi nel compilare ROM perfettamente funzionanti.
            Questo è proprio il problema che tuttora si ha con Desire HD, ROM quasi del tutto funzionanti afflitte tutte dagli stessi problemi al reparto audio-video in misura più o meno pesante.
            La soluzione di Sony, se ho ben capito il suo modo di agire rispetto all’Xperia S, è quella di affidare il supporto del terminale alle community, assicurando l’high-end dello smartphone.

            E’ un’ottima mossa e potrebbe essere anche migliore se portasse le altre case a fare lo stesso. A quel punto si avrebbe la possibilità di scegliere tra software personalizzato e software pulito, senza dover rinunciare alle prestazioni che sarebbero simili.

          • mrhcool

            Già sarebbe una gran cosa se i produttori di componenti rendessero pubblici i datasheet

          • elegos

            Non lo faranno mai per limitare lo spionaggio industriale. A me basterebbe un supporto garantito del produttore del singolo componente di 5 anni di rilascio driver compilati, oppure più semplicemente 2 anni dopo i quali rilasciano le specifiche.

        • Korach

          Anche in base alle spiegazioni date dagli altri utenti mi sembra corretta questa interpretazione.
          Non mi sembrava possibile, o quantomeno mi pareva abbastanza improbabile che rilasciassero i binari o il codice assembly della componente Hardware in modo così free.
          Dare invece driver precompilati o sorgenti è tutta un’altra cosa! Comunque ottima iniziativa di Sony, anche se credo non gli sia costato più di tanto! xD

    • BitA

      In parole povere e in maniera piuttosto brutale:
      – Il codice binario è una sequenza enorme di 0 e 1. ‘Programmare’ in binario è impensabile. Lo stesso linguaggio assembly, che pure è considerato il linguaggio più di basso livello possibile, è stato creato appositamente per evitare al programmatore di dover ricordare sequenze sensa senso apparente di 0 e 1 per alludere a specifici comandi da passare alla CPU.
      – Il codice sorgente è qualcosa di diverso. Si riferisce al codice che sta dietro un progetto o un applicativo e che è stato scritto da chi quel progetto l’ha realizzato. In questo caso il codice di cui si parla è probabilmente scritto in linguaggio C ed è stato rilasciato pubblicamente da Sony in modo da permettere agli sviluppatori di modificarlo e distribuirlo nei termini della licenza di rilascio. Solitamente per convertire il sorgente al binario bisogna passare per una serie abbastanza complicata di step (di cui la compilazione è solo uno fra tanti), la grande comodità è che ciò avviene però in maniera pressochè automatica.

      • elegos

        Ahahahahah! Non esiste il codice binario xD

        Articolo originale, The Verge, “Sony publishes Xperia S binaries to assist Android developers with AOSP ‘experiment'”, tradotto dal riferimento dal quale androidiani.com ha preso “spunto”: “Sony rende pubblico il codice binario di Xperia S per il progetto AOSP”. Come si vede c’è già qui l’errore di traduzione da bravo ignorante.

        Codice sorgente: programma scritto secondo un linguaggio di programmazione di livello più o meno alto. Binario: codice sorgente compilato (leggibile, a livello macchina, come una serie di zeri ed uni, ma di sicuro non codificato in caratteri ASCII). Semplice. Non esiste il “codice binario”, al più è la codifica in base 2 dei numeri.

        Blogger, TL;DR: la prossima volta risalite il ramo dei riferimenti ed andate alla sorgente.

        Lettori, TL;DR: Sony ha rilasciato i file proprietari, precompilati, per far avviare il dispositivo Xperia S con l’ultima versione disponibile di Android sui canali AOSP (ossia il progetto originale). In questo modo gli sviluppatori possono creare una custom ROM con tutta la componentistica hardware funzionante.

  • Pingback: AOSP : Sony rende pubblico il codice binario di Xperia S | Notizie, guide e news quotidiane!

  • mrhcool

    Sta notizia sembra una cazzata invece è straordinaria proprio in considerazione che si tratta di Sony, una delle case più gelose delle “proprie creazioni”. Google, HTC, Sony e Samsung, 4 dei più grossi attori nel mercato Android offrono finalmente pieno ed ufficiale supporto alle altrui implementazioni. Finalmente l’hanno capita che conviene a tutti seguire le direttive dell’open source alla base del successo di Android rispetto ai concorrenti. I produttori si sgravano dal supporto ai device più “anziani” e l’utente gode. Era ora

    • Loris

      Ma se l’ingegnere stesso di Google che sta lavorando al progetto ha affermato che la Sony è da sempre un’azienda molto favorevole a queste cose.

      • mrhcool

        Si, vallo a dire agli utenti Sony Ericsson… Addirittura su alcuni degli ultimi xperia c’è una protezione hardware della nand. Diciamo che PARE abbiano cambiato politica