Asta per le frequenze 4G in Italia

31 agosto 201129 commenti

Anche l'Italia cerca di non rimanere indietro rispetto ad altri paesi tecnologicamente più sviluppati e quindi è stata aperta un'asta, che inizierà alle 15 di oggi, per portare le frequenze 4G anche nel nostro paese. Il Ministero dello Sviluppo economico ha comunicato che all'asta parteciperanno i quattro operatori telefonici più diffusi in nel nostro paese, cioè Telecom Italia, Vodafone, Wind e H3G. L'asta partirà da un'offerta iniziale del valore di 2,3 miliardi di euro. Dopo la pausa tutte le curiosità su questo caso.

L’asta aperta dal Ministero dello Sviluppo economico per portare in Italia le frequenze 4G, cioè quelle che lavorano 800, 1800, 2000, 2600 MHz, partirà oggi da un’offerta iniziale di 2,3 miliardi di euro. Lo Stato spera di avere quindi un guadagno minimo di 2,4 miliardi che dovranno essere versati dalla società vincitrice entro la fine del mese di Settembre.

Le frequenze in questione sono quelle attualmente utilizzate dalle reti televisive che lentamente le abbandoneranno per far posto alle frequenze della TV digitale. Quindi sapendo che il passaggio totale al segnale digitale avverrà entro il la fine del 2012 l’operatore vincitore non potrà utilizzarle prima di quella data. Qualora non verranno liberate entro la data decisa scatterà lo “sfratto” delle reti televisive che dovranno cedere il posto alle frequenze 4G per i nostri dispositivi mobili.

La richiesta da parte degli operatori è alta ed è cresciuta con l’aumentare delle vendite di smartphone e Internet key che occupano molta banda e causano blocchi nelle linee. Questa novità potrebbe portare, entro la fine del prossimo anno, nel nostro Bel Paese quei dispositivi 4G che ancora non possiamo utilizzare al meglio.

Le regole d’asta stabilite dal Ministero prevedono che i partecipanti potranno effettuare rilanci sull’offerta precedente con un valore superiore di almeno il 3%. Inoltre sarà possibile per ogni partecipante effettuare un’offerta o un rilancio su un singolo blocco generico di banda (per esempio offerta solo sulla frequenza 800 MHz). Per consultare la lista delle offerte basterà accedere al sito del Ministero dello Sviluppo economico: www.sviluppoeconomico.gov.it.

Vi aggiorneremo su eventuali colpi di scena.

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