[EDITORIALE] La veloce decadenza dei Tablet

29 febbraio 201683 commenti

Quanto sono utili i Tablet? Sono ancora necessari? Sono destinati a scomparire dal mercato, sostituiti esclusivamente dagli smartphone e da portatili sempre più leggeri? Scopritelo assieme nel nostro nuovo editoriale!

Il mondo mobile non conosce ancora crisi, come abbiamo imparato bene negli anni. Lo smartphone si è imposto come un accessorio irrinunciabile (ed estremamente intimo) nella vita moderna, tanto da portare in molti a sentirsi persi se per caso capita di dimenticarselo anche solo per poche ore a casa, per non parlare del panico e il senso di vulnerabilità che ci assale quando perdiamo il nostro device o quando restiamo senza batteria. Le vendite dei telefoni non conoscono decrementi, nonostante i saliscendi che colpiscono a turno i vari costruttori, ma l’industria ha cercato di espandere le sue possibilità di profitto tramite i tablet. Se, come abbiamo già detto, il prodotto principe pare inarrestabile nella sua corsa, l’alfiere sembra procedere con un percorso diverso.

quando i dati parlano chiaro

il mercato dei tablet è in declino

fonte: http://www.statista.com/

Per quanto concerne i Tablet, è ormai noto che la discesa iniziata nel Q1 2014, sta violentemente portando il mercato verso un futuro tutt’altro che roseo. Una semplice analisi dei dati basta e avanza a sottolineare la gravità della situazione: rispetto al 2014 si è registrato un calo del 9% sulle spedizioni mondiali. Il fattore interessante in tutti ciò è che nemmeno Apple è scampata alla decadenza generale: le vendite dell’iPad sono calate per il settimo trimestre consecutivo a partire dal Q3 2011, quando il dispositivo aveva solamente un anno di età.

Le spiegazioni possono essere molteplici ma, quella che più ci sembra contribuire all’argomento, vede come protagonisti indiscussi gli smartphone ed i Personal Computer. Se, infatti, i telefoni continuano a crescere in dimensioni e prestazioni, avvicinandosi sempre più al limite che li separa dai Tablet (sperando vivamente che sopra i 6 pollici non si salga mai), i PC tendono a restringersi, offrendo alternative sempre più slim e portatili.

l’idea per cui i tablet erano stati pensati

Se tornassimo indietro di qualche anno, scopriremmo che uno schermo da 4.3” era considerato alla stregua della “padella per eccellenza”. Oggigiorno uno smartphone con una diagonale così limitata, verrebbe considerato “compact” ed acquistato da coloro che non amano allargare le tasche dei pantaloni per inserirvi (ad esempio) il Nexus 6P.

L'Hype per i tablet è ormai finito

fonte: http://www.statista.com/

Insomma, stretti in una morsa, i Tablet perdono quello che era il loro scopo iniziale, diventando oggetti “superflui” che, quindi, passano in secondo piano. Se per i 4 anni passati i Tablet hanno rappresentato una parte generosa dell’ecosistema mobile, con oltre 475 milioni di iPad inviati (il 20% degli americani dichiara di possederne uno), i clienti sono oramai bombardati da numerose alternative che rappresentano una scelta più vantaggiosa e che portano l’interesse generale a calare drasticamente.

Le funzionalità base del Tablet erano correlate alla dimensione dello schermo. Principalmente rappresentavano l’equivalente, in silicio, della carta. Lo scopo era quello di digitalizzare l’esperienza comune, tramite una digitalizzazione dei contenuti, resa fruibile da un dispositivo comodo per la lettura, che al tempo non poteva certo risiedere in un display QVGA.

i tablet sono usati principalmente per divertimento

fonte: http://www.statista.com/

Il futuro, però, ha subito una piega diversa. Il limite stesso di un Tablet, difatti, era rappresentato dalla dimensione dello schermo, che lo relegava ad un ambiente domestico, o comunque statico. Ma la gente si muove, si sposta, viaggia e lavora. Inevitabilmente la richiesta è cambiata, la nuova necessità consisteva nell’avere i contenuti direttamente sull’oggetto che ci stava più vicino. Da qui l’estensione delle dimensioni dello schermo degli smartphone, fino a raggiungere i giorni nostri.

Infine, bisogna tenere conto del fatto che i Tablet tendono ad avere un tempo di vita molto più lungo di quello caratteristico di uno smartphone, questo perchè, proprio per l’utilizzo a cui sono destinati, subiscono meno l’influsso del tempo, anche a causa della mancanza di nuove feature che possano in qualche modo accrescere il desiderio di cambiarli.

un cambio di rotta per alcuni produttori

Non è un caso che al Mobile Wolrd Congress l’attenzione maggiore la si abbia avuta nei confronti degli accessori per gli smartphone, estensioni vere e proprie che permettono di mantenere il device al centro dell’ecosistema, aggiungendo poi funzionalità più o meno utili. Produttori come LG, Sony o Samsung si sono focalizzati principalmente nella definizioni di oggetti quali fotocamere, auricolari intelligenti, e assistenti robot

La domanda sorge quindi spontanea: i Tablet sono definitivamente morti? La risposta è “Ni”. Se, da un lato, abbiamo una drastica a repentina discesa registrata dalle vendite, è altrettanto vero che dal punto di vista dello sviluppo quest’anno ci siamo trovati di fronte ai migliori prodotti della categoria, con le specifiche tecniche più entusiasmanti. Veri e propri mostri in potenza hardware e software che possono essere utilizzati per le più svariate attività. Dunque, cosa è cambiato? Con l’incessante stringersi dei limiti che definiscono dove una categoria finisce e dove ne inizia un’altra, quello che succede è che i prodotti, per essere diversificati e sopravvivere, si concentrano su uno scopo preciso. Così accade anche per i Tablet, oggetti “di nicchia” che tendono a concentrasi su alcuni aspetti, tralasciando quella che potrebbe essere un’esperienza di massa.

cambiare le relazioni con la tecnologia

Alternative modulari come i Surface di Microsoft possono effettivamente cambiare la traiettoria decadente di quest’ultimo periodo. Anche Huawei d’altro canto durante questo MWC ha spinto particolarmente nell’ambito dei tablet, proponendo una nuova soluzione con a bordo Windows 10. A cambiare, però, non sarà solamente la tecnologia, ma anche il modo in cui noi stessi ci relazioneremo ad un particolare approccio della vita. Nessuno, infatti, avrebbe pensato che un Social Network quale Facebook o Twitter, avrebbe potuto rappresentare il principale mezzo di comunicazione per le notizie. Questo cambiamento è stato, in parte, costretto dagli smartphone stessi. Ciò che è morto, dunque, è l’idea originale dei Tablet, ma nulla vita che questi rappresentino un cambiamento in un qualche ambito della nostra vita.

i principali siti di notizie sono principalmente in versione mobile

fonte: http://www.statista.com/

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