Eric Schmidt: “Siri è una minaccia per Google”

8 novembre 201140 commenti

Rispondendo al Senato Americano per quanto riguarda l'inchiesta avviata qualche mese fa dalla Federal Trade Commission sui presunti errori, o voluti errori, di Google sul posizionamento di alcuni siti e pubblicità sul proprio motore di ricerca, il CEO del colosso di Mountain View, Eric Schmidt, avrebbe dichiarato la propria paura e preoccupazione sulla nuova tecnologia Siri sviluppata nell'ultimo iOS5 da Apple. Siri sarebbe una minaccia per Google nel settore della ricerca sul web.

Ecco quanto dichiarato da Eric Schmidt riguardo la nuova tecnologia della società di Cupertino:

“Come ho notato già lo scorso giugno, la mia dichiarazione dello scorso settembre era chiaramente sbagliata. Internet è dinamica ed è cambiata significativamente. L’importanza del social networking nell’esperienza online dei consumatori è cambiata notevolmente, anche rispetto allo scorso anno. I consumatori cercano risposte quando fanno ricerche online e la ricerca sui social network è diventata una concorrente importante che aiuta le persone a trovare quelle risposte online. In modo simile, Siri di Apple è uno sviluppo significativo: un mezzo che si attiva a voce per accedere a risposte tramite un iPhone,  dimostra le innovazioni nella ricerca. L’industria della tecnologia è una delle più competitive e dinamiche dell’intera economia, in cui piccole aziende come quelle grandi competono duramente l’una contro le altre in diversi settori. Google ha molti concorrenti forti e a volte non riusciamo ad anticipare il rischio della concorrenza rappresentato da metodi di accesso alle informazioni. Concorriamo con un vasto numero di aziende, inclusi motori di ricerca generici.”

Come ogni altra dichiarazione, non potendo interpretare perfettamente le parole del CEO di Google, dobbiamo valutarle attentamente. Infatti queste dichiarazioni sarebbero state fatte rispondendo alle domande fatte durante l’inchiesta dell’Antitrust Americana su Google.

Il CEO di BigG avrebbe evidenziato il reale scopo di Siri, cioè completo motore di ricerca, ed avrebbe anche mostrato alla sottocommissione delle statistiche che mostrerebbero l’iPhone in vetta al mercato mobile.

Forse Google sta giocando le sue carte, forse il famoso motore di ricerca non ha veramente paura della minaccia Siri. Purtroppo niente è sicuro, chissà come andrà a finire anche questa battaglia legale.

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