FaceApp: un’analisi approfondita conferma che non ci sarebbero pericoli per la nostra privacy

20 Luglio 2019Nessun commento

La nota app che permette di trasformare i nostri volti, sviluppata da un team russo, è stata sottoposta ad un controllo da parte dei maggiori esperti mondiali di cybersecurity, i quali hanno dichiarato che non ci sarebbe nulla di pericoloso per la nostra privacy.

Da qualche settimana, sul web e, in particolare, sui social, sta spopolando la FaceApp mania, con milioni di persone, famose e non, che non vedono l’ora di postare una propria foto che li ritrae invecchiati di 50 anni. Fin qui tutto normale, una delle tante mode esplose in maniera incontrollata che finirà per scomparire definitivamente tra qualche settimana.

Da quando, però, è stato scoperto che la sopracitata app è stata sviluppata da un’azienda russa, sono sorte teorie complottistiche sulla vendita dei nostri dati, recuperati tramite le foto dei nostri volti, al governo russo, accendendo così vere e proprie discussioni sul tema della privacy che stanno coinvolgento (e preoccupando) anche alti esponenti del governo americano, nonostante le ripetute rassicurazioni da parte degli sviluppatori dell’app che hanno dichiarato di non avere rapporti con il governo russo.

Per porre fine a tutto ciò, uno dei principali fornitori di soluzioni di cybersecurity a livello globale, la Check Point Software Technologies, ha chiesto ai propri ricercatori esperti di analizzare l’applicazione e, dopo un controllo su autorizzazioni, accesso ai dati ed elaborazione delle immagini, è risultata completamente innocua.

L’app, dunque, sembra essere stata sviluppata normalmente, senza autorizzazioni strane, e fa solamente ciò per cui viene venduta al pubblico; inoltre, analizzando la privacy, è dichiarato che tutti i dati vengono caricati solamente sui loro server.

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