Google acquisisce la piattaforma di sviluppo mobile Fabric

19 gennaio 2017Nessun commento

Non si ferma l'avanzata di Google nel mondo delle acquisizioni. Stavolta è il turno di Fabric, piattaforma di sviluppo mobile per il tracciamento delle performance e la segnalazione crash/errori.

Probabilmente tutti gli sviluppatori di app per smartphone e tablet conoscono ed utilizzano Fabric, o meglio ancora un suo componente, Crashlytics. Molte app si affidano a Fabric per la segnalazione di crash, il misuramento delle performance ed altri servizi che sono difficili da costruirsi da sé. Fabric ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo per essere acquisita da Google, abbandonando Twitter.

Fondata nel 2011 ed acquisita da Twitter nel 2013, Crashlytics è diventato un popolare servizio di segnalazione crash, analisi e distribuzione beta prima su iOS e poi su Android e Unity, grazie anche alla sua facilità di utilizzo, ad un’interfaccia grafica pulita e ad un prezzo accessibile. La piattaforma Fabric è stata lanciata l’anno successivo come un SDK (software develpoment kit) modulare ed è al momento attiva su circa 2.5 miliardi di device.

Fabric entrerà a far parte del Google Developer Products Group e lavorerà direttamente con il team Firebase, acquisito da Google un paio d’anni fa. Molti degli attuali tools sopravvivranno all’acquisizione, come il già citato Crashlytics e Answers, un servizio che interpreta e traduce le analisi in dati più comprensibili. Anche il servizio di autenticazione basata su numero di telefono Digits passerà a Google, ma Twitter ne resterà comunque responsabile.

Stando a quanto affermato sul blog ufficiale, gli sviluppatori non dovranno preoccuparsi di nulla in quanto potranno continuare ad utilizzare tutti i servizi all’interno delle loro app, ricevendo comunque supporto.

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