• LT_Radar

    Da una risposta ufficiale non ci si poteva aspettare altro. Credo che prossimamente vedremo come effettivamente staranno le cose.

  • Andrea Scarafoni

    Sicuramente non è una cosa da prendere alla leggera. Secondo me Google doveva essere molto più esplicita a riguardo. Questa ambiguità è un brutto segnale.
    Anche se ora si considerasse in buona fede la posizione di Google, in futuro il vertice dell’azienda cambierà e chissà come interpreterà quelle clausole.. E’ un contratto su tutte le mie informazioni personali, mica una chiaccherata al bar!

  • madec

    Io non ci vedo nulla di così problematico. Se leggete tutta la parte della privacy e non solo spezzoni di frasi è scritto chiaramente cosa farà google dei nostri file. Saranno sempre di proprietà dell’utente ma nel momento che vorremo condividerli, inviarli ecc… ci chiedono l’autorizzazione a modificarli. Esempio concreto è Picasa. Se carico un file in formato RAW, lui lo converte in jpg. L’unica autorizzazione che diamo è questa. 

    Mi sembra che anche la differenza con dropbox è molto sostanziale. Dropbox archivia solo i file google fa ben altro. Pensate solo alla possibilità di modificare i file .doc on line. 

    Comunque rimango della mia idea. Le persone devono imparare a leggere tutto e non solo le cose riportare a metà in contrapposizione a servizi diversi.

    Ciao a tutti.

    • Stefano Biacchi

      anche con dropbox è possibie modificare i dati online

  • Stef

    Ma quindi, tecnicamente, se un utente caricasse materiale illegale (vedi: coperto da copyright) Google, in quanto, cessionaria della proprietà di quel file, sarebbe l’unica a doverne rispondere?

    • No, google non ne è responsabile e non ne è proprietaria. Se è illegale google non lo può sapere (a meno che il materiale non diventi pubblico; cioè TU fai arrivare la gente nel tuo cloud dall’esterno attraverso un link esterno).

      I permessi servono perché se vuoi vedere un film che hai on-line in streaming, il sistema cloud di google deve “accedere” al tuo file per potertelo lasciar usufruire. Stessa cosa con un file doc, se lo vuoi modificare on-line, google deve poterlo aprire sui suoi server, e quindi “leggerlo”.

  • Pippo

    troppo seghe mentali…ammazzatevi così risolverete tutti i problemi

    • Clarabella

       pippo tu continua a farti le… pippe, lascia perdere i blog ;)

  • Ok, la privacy sul web etc. 

    Epperò, cosa cavolo se ne dovrebbe fare Big G con i miei appunti di “costituzionalismo comparato” dell’università? Se uno ha documenti importanti di lavoro o chessò io, userà cloud e server che permettono il criptaggio dei dati. Io voglio poter usare on-line i miei appunti, i miei video e le mie foto, e per farlo è ovvio che Google necessiti di permessi per “leggerli”. Altrimenti il concetto stesso di cloud va a farsi benedire. 

    • Metallaro

      Ottima osservazione, infatti basta fare un minimo di attenzione a cosa si carica. Lo stesso vale anche ad esempio per facebook: ricordatevi che quel che caricate non verra maicancellatodai server, quindi, specialmente da giovani, fate attenzione. Cn questo non dico di non utilizzare il servizio che viene offerto

      • marko68

        Cosa vuoi dire scusa con quella frase sibillina “specialmente da giovani fate attenzione” ?

  • Pingback: Google Drive e le condizioni d’uso: la replica di Google | buonaguida.com()

  • Caronte

    a leggere qui http://www.theverge.com/2012/4/25/2973849/google-drive-terms-privacy-data-skydrive-dropbox-icloud come privacy stanno messe molto peggio apple e microsoft, dropbox fa un lavoro diverso solamente di storage e per questo no è paragonabile con ciò che offre google, in ogni caso per chi è paranoico sconsiglio di usare qualunque cosa legata a queste tre aziende a meno che non abbiate l’accortezza di prevenire che i vostri dati rimangano davvero vostri

  • Davide Paradiso

    State facendo un casino sul NULLA.

    • ga_st

      giornalismo..oggi viene chiamato “giornalismo” ;D

  • ga_st

    se aveste letto bene i ToS di gDrive,visto che se ne parla ovunque da qualche giorno,non ci sarebbe stato bisogno di questa rettifica..ma sembra che voi siate più impegnati a censurare commenti “scomodi”. vediamo se questo me lo pubblicate..
    cmq per tornare in topic,la policy di google è simile a quella di altri servizi,se non addirittura più trasparente. quello di cui si parlava ieri (prima che the verge diventasse tanto famoso qui..) ,ossia che google automaticamente acquisisce il diritto di fare quel che vuole con i nostri files,non è assolutamente vero,anzi..è una cosa che va contro la stessa privacy policy di google:

    We use the information we collect from all of our services to provide, maintain, protect and improve them, to develop new ones, and to protect Google and our users. We also use this information to offer you tailored content – like giving you more relevant search results and ads.[…]We will ask for your consent before using information for a purpose other than those that are set out in this Privacy Policy. 

    sembra abbastanza chiaro no? ; )

  • riccardoPolaris

    Ma dai!
    Chissà perché ci hanno dato i telefonini, chissà perché esiste facebook, leggete 1984.

    la privacy non esiste

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  • GNNI LBRDI

    Basta semplicemente usare un altro servizio se la policy di Google non è di vostro gradimento.
    Non mi sembra così difficile da fare.

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