Google Glass: trapelate informazioni sulla presunta seconda versione

3 luglio 20158 commenti

La versione per consumatori dei Google Glass non è ancora pronta ma gli occhiali di Big G hanno abbandonato la cupola protettiva degli X Labs diventando un prodotto ufficiale a tutti gli effetti anche se, fino ad oggi, sono soltanto stati disponibili in beta testing alla modica cifra di 1500$ solo negli USA.

Numerosi erano stati i commenti su una possibile strada senza uscita, giustificati dal fatto che solo pochissime persone hanno avuto effettivamente la possibilità di usarli, e dall’abbandono di molti produttori di applicazioni apposite.

Ma il colosso di Mountain View è tenace, e non si è fatto intimorire. In seguito ad una recente registrazione di un nuovo brevetto alla FCC (Federal Communications Commision, ovvero Commisione Federale per le Comunicazioni) i sospetti che questo prodotto – marchiato con ID FCC A4R-GG1 – sia la versione aggiornata e revisionata dei Google Glass sono schizzati alle stelle. È lecito pensare che “GG1″ stia ad indicare le iniziali del device.

Secondo i report, possiede tutti i tipi di specifiche e connettività wireless che uno si aspetterebbe di trovare in un dispositivo indossabile di nuova generazione: Bluetooth Low Energy, batteria non rimovibile, WiFi dual-band a standard 802.11a/b/g/n/ac.

A livello di CPU, monterà un processore Intel, come analizzato in questa precedente news.

Nonostante questi dati, da soli, non attirino così tanti sospetti che possa trattarsi dei Google Glass 2.0, vi è altro: l’etichetta FCC del dispositivo non sarà stampata fisicamente su di esso. Verrà invece utilizzata una e-label, ovvero un’etichetta elettronica che è stata inoltre inclusa nel brevetto. Solo dando un’occhiata a tale etichetta – caratteri bianchi su sfondo nero – si denota una somiglianza misteriosamente simile all’interfaccia grafica presente nei Google Glass.

Visitando il sito www.google.com/glass/start/, invece, ci si imbatte in questo messaggio, che lascia spazio a ben poche interpretazioni.

google glass message

Sembra dunque che, nonostante le diverse opinioni del pubblico riguardo a se possano essere apprezzate oppure meno nuove apparizioni di questi occhiali smart, Google abbia deciso di rischiare di nuovo e rilanciare il suo ancora poco diffuso prodotto. La forma e le caratteristiche che avrà (Visore Head Mounted? Realtà aumentata?) sono ancora ignote.

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  • Domenico Elia Sabella

    Più tempo passa, più ho paura che possano costare troppo…. Perchè non possono dargli il prezzo di uno Smartwatch?

    • infinity

      C’è differenza trai Gg1 ed uno smartwatch, sono totalmente diversi!Ammetto che il prezzo è alto,(1500$)perciò è ovvio che siano destinati ad una certa fascia di mercato, e non alla massa, però non si può paragonare ad uno smartwatch, dato che sono prodotti totalmente diversi

      • Francarso da Procida

        1500 dollari è il prezzo per la versione test dedicata ai beta testing. Per piacere non mischiamo le carte anche noi che c’è già chi lo fa abbastanza nella vita

      • alex

        Il prezzo di 1500 era comunque volutamente alto, era un prezzo per un prodotto acerbo, che quindi era acquistato per dare supporto.
        Sicuramente non lo vedremo al prezzo di uno smartwatch, ma un prezzo regolare si aggira intorno agli 800

        • DevastatorTNT

          Ma anche meno… Tolti i costi di sviluppo che vanno riguadagnati nel tempo, alla fine sono una discreta montatura e un soc inserito nello spazio che avrebbe in uno smartwatch, l’unica cosa “di valore” sarebbe costituita dal sistema di eyetracking e proiezione sulle lenti. Penso che sui 500+lenti si possa fare

  • ivano34

    No, dico…. Un trapelamento!!!!!!!!

  • Emanuele Cannone

    Se fossero in stile scouter secondo me farebbero più successo (ed ovviamente non a 1500€!!!)

  • Andrea Piombarolo

    Questo è sviluppo, un prodotto che oggi sembra inutile domani sarà un must have. Ricordiamoci il primo iphone come era acerbo. Inoltre mi ricordo uno dei primi telefoni touch, un motorola ultra pesante, che non riconosceva più di un tocco contemporaneamente. Di certo sarà un oggetto per appassionati, magari tra 10 anni gireremo tutti in occhiali