Google-Motorola: tutti i dettagli sulle trattative tra i due colossi

15 settembre 201115 commenti

Nell'ultimo mese le chiacchiere sulle trattative che hanno portato all'acquisizione di Motorola da parte di Google sono state molte; le preoccupazioni sul perchè di questa mossa del colosso di Mountain View altrettanto. Dopo aver parlato per molto tempo dell'accordo e del motivo che avrebbe mosso Google verso quella direzione, ancora non sappiamo come e con quali cifre si è arrivati all'acquisizione completa. Secondo alcuni documenti rilasciati da Motorola Mobility l'offerta finale di BigG prima di essere accettata dalla casa alata sarebbe aumentata del 33% rispetto alla prima offerta.

Secondo Bloomberg, la cifra impressionante spesa da Google e la crescita del 33% dell’offerta finale rispetto a quella iniziale sarebbe esclusivamente dettata dai brevetti di Motorola. Quest’accordo avrebbe sancito così l’entrata ufficiale nel business degli smartphone non esclusivamente come produttore di sistema operativo e software per smartphone ma anche come produttore diretto di quest’ultimi.

Gli oltre 17.000 brevetti della casa alata aiuterebbero molto Google nel proteggere il proprio Android creando appositamente ed all’interno della propria casa smartphone pensati e realizzati per tirare fuori il meglio di questo OS. Forse l’azienda di Mountain View non gradisce le personalizzazioni o le leggi di produzione dei vari produttori?

I documenti rilasciati da Motorola rivelano inoltre che l’inizio delle trattative con Google hanno avuto inizio dopo il fallimento nell’asta dei brevetti Nortel tenutasi nei primi giorni del mese di Luglio. Così giorno 21 Luglio, Andy Rubin di Google ed il CEO di Motorola Sanjay Jha si incontrarono per discutere sulla possibilità di un’acquisizione completa della società alata, per poter fondere sotto un unico e grande nome i due colossi statunitensi.

Prima di arrivare alla fantascientifica cifra di 12.5 miliardi di dollari, Google avrebbe iniziato le trattative con un’offerta di “soli” 30$ per azione (potrebbe sembrare poco non sapendo quante azioni possedeva Motorola). Questa prima offerta è stata prontamente rifiutata da Motorola che avrebbe chiesto 43,50$ per ogni singola azione.

Conseguenza di una trattativa tra aziende abituate a trattare miliardi come fossero spiccioli, giorno 9 Agosto BigG alzò l’offerta a 37 dollari per azione che nel giro di poche ore divennero 40$, secondo quanto rivela un rapporto dell’U.S. Securities and Exchange Commission.

Il giorno successivo, il 10 Agosto, i consulenti della casa alata, in un incontro tenutosi all’interno dell’azienda stessa, avrebbero valutato l’affare e con esito positivo decisero di iniziare i colloqui con Google.

Giorno 15 Agosto Google e Motorola hanno confermato l’affare, siglato l’accordo e comunicato l’acquisizione completa al mondo intero.

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