Google rilascia Android Studio 1.0, prima Stable release

9 Dicembre 201459 commenti

Dopo due anni di sviluppo, Google ha rilasciato Android Studio 1.0, la prima versione stable del proprio ambiente di svilupppo per Android, disponibile per tutte le piattaforme, Windows, Mac e Linux.

La prima versione di Android Studio (AS) risale al mese di Maggio 2013, nel quale fu presentato alla I/O Developer Conference questo innovativo strumento sviluppato appositamente per il mondo Android. Google lo annunciò come un mezzo per rendere gli sviluppatori “piu rapidi e più produttivi” rispetto a quanto riuscivano a ottenere fino ad allora utilizzando Eclipse o altri IDE. Non è un caso, infatti, che sul sito ufficiale è presente un tutorial di migrazione proprio da Eclipse.

COSA C’E’ DI NUOVO NELLA VERSIONE 1.0

After two years of development, we’re extremely happy to announce that Android Studio 1.0 has finally been released!

Dal momento in cui stiamo parlando della versione 1.0 Stable, tutte le caratteristiche potrebbero essere considerate nuove rispetto al passato. La lista completa di funzionalità è consultabile dalla pagina Android Studio Basics, mentre in questo articolo concentriamoci su cosa c’è effettivamente di rilevante nell’ultima release.

SETUP WIZARD

android_studio_setup_wizardLa prima cosa che notiamo è l’installazione guidata, finora assente. Il wizard ci permetterà di scegliere le SDK Android da installare, di configurare le opzioni dell’ambiente, e di creare un emulatore virtuale per testare le applicazioni.

Esempi di codice

as2In fase di crazione di un nuovo progetto ci viene data la possibilità di scegliere se iniziarne uno da zero oppure se partire da un esempio già esistente. Vengono forniti infatti, allo stesso modo di quanto vediamo sul sito ufficiale, dei template di codice che potremo usare come linee guida durante lo sviluppo.

il meglio di Intellij idea

as3Android Studio sfrutta al meglio tutte le potenzialità di IntelliJ IDEA, sul quale fonda le proprie basi. Da esso sono state ereditate le tecniche di autocompletamento durante la scrittura, refactoring, ed analisi dei codice.

as4Estremamente semplice è il processo di internazionalizzazione delle applicazioni. Da un’apposita schermata è possibile estrarre, analizzare e tradurre in più lingue tutte le stringhe presenti nei vari progetti.

ANTEPRIMA DEL CODICE

as5Android Studio consente sia di modificare che di visualizzare nello stesso momento l’anteprima del codice che stiamo scrivendo in modo da avere un feedback immediato del layout della nostra applicazione. L’anteprima può essere visualizzata su tutti i possibili tipi di schermo (per dimensione e risoluzione) e simulata attraverso ogni versione di API.

MEMORY MONITOR

as6Interessante funzionalità è quella chiamata Memory Monitor. Da questa schermata è possibile visualizzare in tempo reale il quantitativo di memoria RAM richiesto dall’applicazione. In questo modo risulta più facile capire dove intervenire per migliorarla.

CONCLUSIONI

Android Studio è ovviamente ancora molto lontano da IDE più maturi come ad esempio Eclipse o Microsoft Visual Studio, però è anche vero che a Mountain View con questo tool hanno puntato verso un obiettivo ben preciso, che è quello del mondo mobile (Android nello specifico). In questo settore, infatti, sono poche se non nulle le alternative altrettanto valide al tool di Google, e dato il poco tempo impiegato per arrivare a questo livello, le prospettive per il futuro non possono che essere ottime.

Per maggiori informazioni e per scaricare l’ultima versione di Android Studio vi rimandiamo direttamente al sito ufficiale.

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