Google Search potrebbe tornare (censurato) in Cina

2 Agosto 2018Nessun commento

Dopo 8 anni dalla sua messa al bando Google potrebbe riportare in Cina il suo motore di ricerca, assecondando però le richieste delle autorità locali.

Big G si era ritirata dal paese asiatico nel 2010, accusando il governo locale di voler limitare la libertà di parola sul web. Un mercato vasto come quello cinese sembra però troppo appetibile per restarne fuori; per questo motivo Google, secondo fonti interne all’azienda, starebbe lavorando a una versione del suo motore di ricerca progettato per filtrare ricerche “sgradite” al governo di Pechino, impedendo la visualizzazione di siti come BBC News o Wikipedia.

Chiaramente, come afferma anche il ricercatore Patrick Poon di Amnesty International, il rilascio di questo motore di ricerca sotto forma di app (nome in codice Dragonfly) potrebbe rappresentare un terribile precendente” che diverse aziende potrebbero sfruttare per comportarsi in modo analogo, magari anche in altri paesi.

Interpellata da Theverge, Google ha glissato sull’argomento:

We provide a number of mobile apps in China, such as Google Translate and Files Go, help Chinese developers, and have made significant investments in Chinese companies like JD.com. But we don’t comment on speculation about future plans.

 

Noi forniamo un buon numero di app mobili in Cina, come Google Traduttore e Files Go, aiutiamo gli sviluppatori cinesi e abbiamo fatto significativi investimenti in aziende cinesi come JD.com. Ma non facciamo commenti sulla speculazione riguardo i nostri piani futuri.

 

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