E-Screen Protector, Google impedirà a terzi di spiare il display dei nostri smartphone

30 novembre 201713 commenti

Se lo sviluppo di E-Screen Protector andrà a buon fine, potremmo finalmente dire addio alle non volute fughe di informazioni.

E-Screen Protector, Un display per soli due occhi

Messaggi privati, conti bancari, conversazioni su Facebook, attività in programma, nudes, dick picks e chi più ne ha più ne metta… sono queste tante delle numerose informazioni che vorremmo tenere private sui nostri smartphone.

Sebbene esistano molte tecnologie che incrementano la privacy e la sicurezza del proprio terminale, questo è completamente indifeso dall’attacco di occhi indiscreti alle nostre ignare spalle.

La più naturale delle minacce alla sicurezza, quella dello spionaggio visivo, è una delle variabili che Google ha intenzione di rimuovere.

A questo fine è in progettazione E-Screen Protector che, attraverso la fotocamera frontale, avvisa l’utente dell’eventuale presenza di un terzo che sta prendendo visione del nostro display.

Come avete visto dal video in questione, il funzionamento è estremamente basilare e secondo Google richiede solamente 2 millisecondi.

E-Screen Protector sarà presentato in maniera ufficiale la prossima settimana al “Neural Information Processing Systems” che si terrà in California.

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  • snaif2

    Come mai il video è di settembre 2017 quando google non vuole divulgare sue informazioni prima che queste siano rese aperte alle persone?

    • Il video è uploadato come “non in elenco”, il che significa che ci si può arrivare solo attraverso link diretto.
      Finora è stato mantenuto privato

  • Doc74

    lolz

  • never8

    Google non fa le magie. Ci può riuscire solo avendo la telecamera frontale sempre attiva anche se non dà a schermo l’immagine. Lì attraverso un sistema di riconoscimento immagine capisce se davanti allo schermo ci siamo noi o anche altri (e sarebbe una discreta rottura perchè spesso facciamo vedere cose a altri quindi deve essere disinstallabile).

    Il rovescio della medaglia è che magari ogni tot manda una immagine a casa madre (non è detto che tutto risieda sul telefono) che magari le archivia .. insomma potenzialmente ci mettiamo davanti a una bella telecamera di videosorveglianza made in Google dove loro sanno meglio di noi come è la nostra faccia la mattina e questo per non farsi sbirciare dal cugino un messaggetto di WhatsApp e noi siamo pure contenti della nuova funziona … In quel caso fate come il pistolero dei film western, mettetevi a smanettare con le spalle al muro … il nemico che entra dalla porta del saloon può venire solo dal davanti. Non consuma batteria, non consuma spazio, processore e Google ha già abbastanza dei vostri dati senza pure sapere come siete pettinati oggi …

    • Questo tipo di tecnologie sono proprio per natura armi a doppio taglio

      • never8

        Possiamo comunicare con i segnali di fumo. Molto scomodo, meglio un cellulare. Potremmo pure usare uno telefono non smart ma ci perdiamo cose molto comode e per cui nonostante il baratto dei nostri dati continuiamo a usare certe tecnologie. Però ci sono funzioni che risolvono problemi veramente secondari o inesistenti. Sarebbe come dire che siccome mi dimentico spesso le chiavi di casa allora per evitare il rischio di rimanre chiuso fuori lascio sempre aperto ..

        Insomma quello chei ntendevo dire è che quando la soluzione è peggio del male meglio lasciare perdere.

        Più in genere sarebbe bene che ci fossero interventi normativi per evitare i potenziali abusi. Invece abbiamo normative per cui se io chiedo il dettaglio delle telefonate sulla mia linea per la privacy mettono gli asterischi, sulla mia linea … o normative che mi fanno firmare 12 chili di moduli per permettere al mio dentista di sistemarmi una carie .. non posso manco mettere una telecamera davanti a casa mia su una strada privata senza mettere un cartello e non posso nemmeno conservare i dati più di tanto …invece posso dare in mano tutta la mia vita a una società straniera con un clic o anche senza clic (visto che certi dati passano in barba a autorizzazioni che nessuno legge).

        Insomma viviamo in una società con regole schizoidi con una tecnologia che più che aiutarci spesso ci sovrasta e a volte e ci imprigiona.

        • Queste feature le vedo più mirate a chi può avere davvero bisogni di mantenere privati dati sensibili, magari mentre si utilizza l’app della propria banca.
          Onestamente la vedo più come un concept che come una caratteristica vera e propria che vedremo sui nostri smartphone.

          Personalmente, non la userei, non ne vedo il motivo

          • never8

            E’ davvero così difficoltoso trovare un muro, un albero, una palizzata, persino una parete di roccia che garantisce che nessuno ci sia alle spalle:-)? E girare un attimo la testa se proprio ci mettiamo a smartophonare in mezzo a una piazza o allo stadio che abbiamo l’impellenza improcrastinabile di usare l’app della banca:-)?

            Queste feature risolvo problemi che uno con un microcrammo di attenzione non ha nemmeno lontanamente, quindi o sono inutili oppure servono a risolvere un problema di chi fornisce la tecnologia: come profilare meglio gli utenti e sapere costantemente chi mi trovo davanti allo schermo??? Così gli metto la pubblicità giusta, quando va bene .. oppure so che quello che cerca una soluzione ai dolori prostratici o fa un commento su un sito di naziskin è proprio Manlio Rossi da Vigevano abitante in via Casasua 38 … poi quello che ci posso fare per business o geopolitica o quello che mi viene in mente sono affari miei, adesso invece so che quello smartphone è intestato a Tizio, probabilmente lo usa Tizio, ma che succede se lo usa la figlia, la moglie anche per un pò??? Ho tot dati sporchi che attribuisco a Tizio invece sono di Penelope e questo mi incasina gli algoritmi di data mining e che ricostruiscono comportamenti per fornirmi servizi che voglio sul tipo assistente digitale ma pure che non voglio su tipo la Inc Corp paga per sapere se Tizio sia da assumere o promuovere attraverso una ricostruzione della sua storia digitale ecc. ecc..

            L’accumulo di informazione da parte di società private (e radicate giuridicamente sotto giurisdizioni estere) temo sia un argomento troppo sottovalutato .. La nostra costituzione ha articoli circa le perquisizioni personali e docimiciliari (che richiedono un provvedimento autorità giudiziaria), lo Statuto dei Lavoratori vieta il telecontrollo ecc. ecc. e questi praticamente raccolgono dati ogni singolo secondo … Qualche domanda sarà il caso che iniziamo a farcela oppure no?

            Tanto per rendere l’idea

    • Dark!tetto

      Ma veramente credi che Big G ha bisogno di sta cosa per “spiarti” con la front cam ? Il peggior rischio alla nostra sicurezza, siamo noi che ci convinciamo che ci sia un modo per proteggere la nostra privacy pur avendo uno smartphone.

      • never8

        Sì veramente ci credo. E’ un altro pezzo dell’insieme. E quanto a ciò che può fare un singolo quando parlavo di segnali di fumo è ovvio (per chi sa e si prende la briga di leggere) che mi riferivo al fatto che l’uso di uno smartphone in sè significa condividere dati, è pacifico. Ma si può anche mitigare la condivisione di questi dati rinunciando a app e impostazioni non necessarie o realmente utili (tipo questa che a parte la privacy consuma batteria e risorse del sistema). Per arrivare a certi livelli di raccolta niente di meglio che avere chi collabora perchè farlo all’insaputa significa che a un certo punto qualcuno scopre un leak e lo denuncia e si scatena un pandemonio, invece qui spacci come una feature utile una fregatura, in bella vista.

        Credo che il peggior rischio per tutto siano i commenti superficiali da tweet: in 2 righe e mezza non si può dire niente di intelligente, qualche frase fatta, uno sloghino, un offesa. Si banalizza tutto e un qualsiasi discorso si stempera in un mare di inutili pensierini affermati e non argomentati.

        • Dark!tetto

          Certe volte son meglio 2 righe piuttosto che argomentare so qualcosa di ovvio, dal momento che accetti i permessi dei servizi google (quasi tutti) hanno l’accesso microfoni, posizione, cam e tutto. Capisco bene il tuo discorso e non serve un leak perchè il tutto è fatto alla luce del sole. Il peggior rischio è che si da l’illusione di potersi proteggere avendo uno smartphone qualsiasi. Il discorso vale per app di terze parti che non siano di G, li son d’accordissimo, ma basta non installarle, ma sono convinto che da alcuni non ci si può realmente salvaguardare.

  • jcrtron

    Scusate ma penso sia meglio essere più “guardinghi” che sprecare risorse del telefono per controllare gli altri.

  • MAx 1234

    Questo funziona meglio, non consuma né batteria né CPU, e non invia a nessuno immagini all’insaputa dell’utente.

    Ok. Forse fa un po’ “bici da cross degli anni ’70” ma dopotutto la sicurezza non ha prezzo!

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