HTC ci spiega “l’anatomia degli aggiornamenti Android”

27 dicembre 201382 commenti
Ieri sera, HTC ha lanciato un "mini-sito" per spiegare quali sono i vari processi che portano, infine, all'aggiornamento di un dispositivo Android all'ultima versione del robottino verde.


HTC ci informa che l’intero processo si compone di alcuni stadi, per la precisione 5:

  • 0 – Evaluation
  • 1 – Development
  • 2 – Integration
  • 3 – Certification
  • 4 – Push to customers

Un’infografica spiega ancor più nel dettaglio come funziona. Il tutto ha inizio quando Google rilascia il PDK (o Platform Development Kit) ad HTC per valutare il nuovo framework. Successivamente, Big G annuncia la nuova versione di Android e, a questo punto, la “strada” si divide: da una parte, Google rilascia il codice sorgente ai produttori di chipset e, dall’altra, rilascia il codice sorgente ad HTC. I produttori stabiliscono se la nuova versione di Android verrà supportata dai chipset che loro produrranno, mentre HTC valuterà i requisiti che richiede questa nuova versione di Android. Qua ha fine lo stadio 0Evaluation.

Se i produttori decidono di supportare la nuova versione di Android su un particolare chipset, essi svilupperanno i driver necessari e faranno ottimizzazioni particolari per quel chipset. Vengono consegnati, quindi, ad HTC dei BSP (o Board Support Package) modificati, appositamente creati per il chipset supportato. Questo è il primo stadioDevelopment.

Il secondo stadioIntegration, comincia con HTC che assegna persone e risorse per supportare lo sviluppo della nuova versione di Android attraverso una Maintenance Release (MR). Se HTC stabilisce che può supportarlo senza problemi, allora il codice sorgente viene integrato nella sua skin proprietaria, la Sense. A questo punto, HTC comincia a lavorare con tutti gli operatori telefonici per determinare quali modifiche questi vogliono attuare per quel dispositivo, incluse app, servizi ed altri requisiti particolari. HTC incorpora, quindi, queste modifiche nel suo codice.

Nel terzo stadioCertification, HTC conduce alcuni test interni e presenta una software build for Lab Entry (LE). Se dei bug critici vengono scovati, una nuova build con specifiche riparazioni dev’essere creata e sottoposta per LE. HTC deve, quindi, ricevere una Technical Acceptance (TA) sia dagli operatori telefonici sia da Google stessa.

Nel quarto ed ultimo stadioPush to customers, HTC, gli operatori telefonici e Google preparano i server per l’OTA ed inviano l’aggiornamento ai dispositivi dei clienti.

Che dire, è un processo decisamente lungo che, almeno a nostro avviso, dovrebbe essere decisamente accorciato.

HTC, infine, ci dà anche un “upgrade status” dell’HTC One, dispositivo di punta della casa taiwanese. A quanto pare, le versioni “Unlocked“, “Developer Edition” e “Google Edition” sono già aggiornate ad Android 4.4 Kit Kat, mentre le versioni per gli operatori telefonici americani, quali AT&T, Sprint, T-Mobile e Verizion, sono al secondo stadio, ossia Integration.

Se volete ulteriori informazioni oppure volete dare un’occhiata approfondita all’infografica, eccovi il link al sito.

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  • dubbioso…

    ‘sticazzi a quale stadio vogliono sentirselo dire?
    Il processo per prendersi soldi e sparare promesse di aggiornamenti sicuri è molto più rapido.

    • Ugo

      Quotone …

    • M3r71n0

      Dritto al cuore senza troppi giri parole :-)

    • omniapp

      Ricevere aggiornamenti al day 1 farebbe sicuramente piacere, ma ricevere un firmware non testato che magari ti manda in vacca il terminale forse provocherebbe qualche malcontento nell’utente medio. Personalmente preferisco che il mio cell (per me uno strumento di lavoro) funzioni in maniera affidabile. Se poi per lavoro facessi il beta tester, allora potrei anche accollarmi un upgrade acerbo e pieno di bug…

      • leodis

        Questa considerazione è sicuramente condivisibile.

      • anvl

        pienamente in sintonia col tuo discorso!!!

      • giacomofurlan

        Che rilascino i binari al day 1 e che permettano alla community di compilarsi le proprie versioni di Android aggiornate. Nel frattempo hanno tutto il tempo per testare i cazzilli come la Sense o le personalizzazioni dei carrier.

      • porco boia cane

        W le vacche!!

    • goldenboy

      è lo stadio -1 quello

  • mah

    in sintesi: solo il top di gamma del momento viene aggiornato..

    • mr verdicchio

      Beh, una cosa è certa: se compri un cellulare che ha un ricarico minimo per il produttore stai pure che certo che non spenderà i soldi dell’aggiornamento.
      Se ne compri uno costoso forse verrà aggiornato, ma forse no.
      Per me sarebbe più logico vendere gli aggiornamenti: lo vuoi? Paghi un tot che valga le spese di sviluppo. Gli aggiornamenti sarebbero puntuali almeno

      • giacomofurlan

        Basterebbe che i produttori di chipset rilasciassero pubblicamente gli eventuali driver aggiornati e che lo facessero autonomamente e non dietro esplicita richiesta dei produttori di smartphone. In questo modo sarebbe innanzi a tutto la comunità ad avere la possibilità di lavorare, per gli altri, in modo gratuito, indipendentemente dalle scelte e dai costi non preventivati delle aziende. Tempo fa, ai tempi dei primi Android, ci fu un progetto di un cellulare 100% opensource, ma non decollò mai (non aveva Android a bordo)… ora non ricordo il nome.

        • mr verdicchio

          Anche fare driver aggiornati è un costo. I produttori di chipset lo affrontano perché probabilmente hanno un accordo con i produttori di cellulare a cui hanno fornito il chip, e dai quali vengono pagati.
          Non avrebbe troppo senso, commercialmente, rendere pubblico qualcosa da parte di un’azienda che non vende niente al pubblico.
          Per carità, provo a ragionarci, ma non sono troppo preparato in merito, non vorrei dire cavolate

          • giacomofurlan

            Potrebbero fare come fa nVidia: rilasciare i binari lasciando all’utente il compito di compilare il wrapper.

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  • Corrado

    CITO: “Che dire, è un processo decisamente lungo che, almeno a nostro avviso, dovrebbe essere decisamente accorciato.”

    Curioso…vorrei sapere dall’autore come proporrebbe di accorciare questo processo così lungo (composto da ben 4 fasi)…sarei così curioso da capire quale potrebbe essere la fase che si può tagliare via…

    • Nicholas

      Apple ci riesce benissimo, quindi non vedo come non possano velocizzarsi gli aggiornamenti anche nel mondo Android. Non so come o cosa modificare, ma di sicuro un metodo ci dev’essere.

      • nemo

        ” non so come o cosa modificare ma di sicuro un metodo ci dev’essere”
        Mai pensato di fare il politico?

      • mr verdicchio

        Hanno un processo in meno: non c’è la personalizzazione del costruttore del cellulare.
        E in più chi fornisce il chip ha un unico produttore a cui fornire driver.
        Non è piccola la differenza

        • Nicholas

          Hanno anche un altro processo in meno che, secondo me, potrebbero (e forse dovrebbero) saltare i produttori Android: le modifiche degli operatori telefonici.

          • mr verdicchio

            Hai ragione!

    • mr verdicchio

      La integration.
      Se tutti smettessero di fare personalizzazioni tipo sense, touchwiz ecc…

      • Corrado

        Beh, non a tutti piace l’interfaccia android pura. Se poi ti piace uno smartphone come google l’ha fatto, ti prendi un nexus o un dispositivo google experience…mi sembra che l’one g.e., l’S4 g.e., lo Z1 g.e. siano già tutti alla 4.4.2….

        Secondo me non è quello il discorso…i ritardi avvengo per altri motivi…è tutta una questione di marketing purtroppo, perchè l’utente finale dovrebbe comprarsi uno smartphone nuovo quando il suo è sempre supportato in maniera precisa e veloce dalla casa madre?!

        • mr verdicchio

          Anche soldi purtroppo. Costa personalizzare un interfaccia proprietaria. Come ho detto sopra dovrebbero far pagare gli aggiornamenti, visto che sono comunque un lavoro.
          Sarebbero puntuali e per tutti i cellulari. Chi li vuole li paga, così anche case con difficoltà economiche avrebbero interesse a sviluppare

          • Corrado

            E come discrimini un utente che ha pagato il “pizzo” da uno che non l’ha pagato?! Glielo mandi via mail?! O per posta a casa?!

          • mr verdicchio

            Non è un pizzo. Oggi non ti regalano niente, non ti illudere.
            Sono compresi nel prezzo 18 mesi di aggiornamento per alcuni cellulari.
            Quando fai l’aggiornamento a Windows è gratis?
            Android puro è gratis. Sense, touchwiz ecc… sono interfacce proprietarie

          • Corrado

            No, perdonami… “se vuoi l’aggiornamento, paghi” non mi pare che sia la stessa cosa di “18 mesi di aggiornamento”…non riesco a capire quello che mi vuoi dire…

          • mr verdicchio

            Allora: oggi sono compresi nel prezzo. Li paghi anche se non li installi, anche se metti le rom che vuoi.
            Secondo me sarebbe meglio non metterli compresi nel prezzo, ma farli pagare a parte, cioè se vuoi l’aggiornamento vai sullo store samsung (ad esempio) e compri la 4.4.2 per il gs3 ufficiale.
            Spero di essere stato più chiaro

          • Corrado

            Ora ho capito il concetto…pienamente capito ma pienamente in disaccordo con la tua opinione… ;) non credo si possa mai fare una cosa del genere…così il produttore ci lucrerebbe sopra rilasciando il telefono (allo stesso prezzo di oggi) con 3 versioni di android precedenti, per piano piano rilasciare gli aggiornamenti quando ormai saranno comunque datati…ad un costo che l’utente finale non vorrà mai spendere…

            Il confronto PC-Smartphone non credo si possa fare…

          • mr verdicchio

            C’è sempre il mercato. Chi si comprerebbe un cellulare con un vecchio so?
            Potrebbe invece diventare un incentivo per case in difficoltà: una htc potrebbe promettere 18 mesi di aggiornamenti gratuiti compresi nel prezzo entro 2 mesi (per dire) dal rilascio dei codici. E farlo contrattualmente, tipo garanzia.
            Credimi, ci guadagneremmo tutti

          • Corrado

            Pura fantascienza… ;)

          • mr verdicchio

            Come un nostro cel 10 anni fa…

          • masterblack91

            far pagare gli aggiornamenti è tradire la filosofia di Android che rimane pur sempre gratis…il problema e che i produttori semplicemente dovrebbero smettere di fare 800 telefoni inutili e simili tra loro (prima su tutte samsung e gli altri a seguire) e così avrebbero più tempo,ma soprattutto non dovrebbero investire su aggiornamenti di tanti cellulari che alla fine non fanno un gran chè di numero…però siccome sono dei maledetti, i cellulari che non fanno numero li producono lo stesso,ma non te li aggiornano…o se si è fortunati qualche modello si…

          • mr verdicchio

            Android resta gratis. Puoi sempre installare una cyano o quello che vuoi e cambiarlo quando vuoi.
            ma se vuoi rom originali ricordati che la sense o la touchwiz sono interfacce proprietarie al pari di ios. Quindi vanno pagate, tutto qui.
            che te le diano comprese nel prezzo, perchè lo fanno alla eppol non ti deve ingannare

          • masterblack91

            Si ma è assurdo che dopo che spendo 600 euro o più per un cell devo pagare gli aggiornamenti…e quanto mi viene a costare? che poi restano gratis le rom…ma se per avere un’aggiornamento,l’unico modo è pagare,allora non resta gratis…tra l’altro forse che non si può fare per contratto…per il tipo di licenza che ha android…(ma su questo non ne sono sicuro) e google ne perderebbe parecchio da questa cosa…cioè e come se paghi per aggiornare le console,oppure per aggiornare il software dei tuo hd,o per installare gli ultimi driver disponibili…sarebbe insostenibile economicamente per un’utente…e questo lo sa pure samsung,infatti sta puntando sul suo tizen,che ha la stessa filosofia di android…(guadagnare da app e pubblicità)

          • mr verdicchio

            Infatti il punto è li. Google guadagna con lo store, ma mette gratis android. I costruttori guadagnano vendendo cellulari, perchè dovrebbero spendere per aggiornare anni dopo?
            Quindi non lo fanno, o lo fanno a singhiozzo. Personalmente preferirei spendere 10€ e avere il so nuovo che sono poca cosa contro i 500€ dell’acquisto.
            anzi sempre con 10€ aggiornerei pure cosi da 100€ che oggi non vengono aggiornati mai.
            problemi di licenza non credo ci siano: se prendi un programma open, ci lavori, lo modifichi, normalmente puoi venderlo

          • masterblack91

            ma mica 500 euro sono i costi dell’aggiornamento…se per esempio prendi un note 3 a 700 euro,nel prezzo sono compresi i costi del prodotto (frs 300 euro) e il resto paghi marketing,aggiornamenti,servizi offerti (tipo lo store samsung,il cerca dispositivo ecc) gli aggiornamenti non incidono tanto sul prezzo finale (che poi alla fine,che sconto ti faranno? 20 euro?) e io,personalmente non pagherei mai 10 euro per un’aggiornamento…mi butterei senza ombra di dubbio nelle rom custom…cosa che già hanno fatto molti,figurati se fanno pagare gli aggiornamenti che succede…anzi io mi sentirei preso per il cul0…

          • mr verdicchio

            Comunque oggi la situazione è questa: gli aggiornamenti ufficiali ci sono col contagocce. Se hai un note, come me, non ci fai un ciufolo con la cyano. Ti assicuro che se facessero pagare 10€ un aggiornamento ne venderebbe a pacchi. E chi ha speso quello che ha speso per un cellulare non ha problemi a spendere per un aggiornamento.
            Poi, se vuoi, ti fai un Motorola o un nexus o monti una cyano su quello che ti pare.
            Ci sarebbe solo più libertà

          • masterblack91

            è questa la mentalità che diciamo non mi piace…perchè uno ha speso tanto soldi può spendere…io invece penso al contrario…se ho speso tanti soldi per un top di gamma,quanto meno qualche aggiornamento devono farlo…non dico per sempre e non dico per i telefoni di fascia bassa…io ho un galaxy ace che per samsung è rimasto fermo a 2.3.6…grazie alla cyano ho 4.2.2…ma è normale per un tell di fascia bassa…ma ad esempio per un note 1 mi sembra sbagliato non aggiornarlo alla 4.3…cioè S2 che cè da una vita,4,2,1 (o 4,2,2 ora nn ricordo) note1 si ferma a 4.2.1 ( o 4.2.2 sempre nn ricordo) è l’S2 è stato il telefono più aggiornato di tutti…( da ginger o frs froyo a JB…) cmq il punto e che appunto la politica è sbagliata…e dopo aver preso un note 1 nn me lo aggiornano? e che li prendo a fare i top allora…

        • olè

          si però sto ragionamento non regge, tanto per fare un paragone gli iphone vengono aggiornati tutti e subito, anzi prima ancora che esca il nuovo iphone, certo hanno delle limitazioni ma in genere sono piccolezze che però ti portano a comprare il modello nuovo, oltrettutto così facendo hanno, nel tempo, fidelizzato la clientela un dato che per chi ha android non ha alcun valore…

  • leodis

    HTC ha abbandonato memoria espandibile e batteria ricaricabile per i top gamma. Non mi interessa. Se proprio dovessi mi comprerei un nexus, certamente non un htc. Comunque la filosofia hardware che mi piace c’è l’hanno Samsung e Sony. Per ora ho un Samsung. Prossimamente Sony

    • lallo29

      Io ti consiglio lg,che comunque aggiorna a kitkat non pochi telefoni

      • leodis

        Il g2, che sarebbe stato un buon telefono, non ha l’espansione di memoria, per la batteria non mi sono informato, non mi interessava più.

    • Nicoripara

      Non capisco quello che vuoi dire con abbandono delle batterie ricaricabili.

      • Morenetor

        Forse intendeva estraibili?

        • leodis

          Esatto. La correzione automatica è stata un po’ troppo invadente.

  • lallo29

    AT&T sprint,t-mobile e verizIon…verizon casomai no verizion xD

  • Davide

    Quante scuse per non aggiornare….

    • Stefano Fiore

      Sei come le persone che criticano tutto ma poi non danno soluzioni, tu sì che fai andare avanti il mondo. Comodo dire “si potrebbe fare meglio” senza sapere ei cosa si stia parlando e soprattutto senza proporre alternative

  • Walter

    In tutto questo non menzionano quanto tempo perde il singolo OEM nel personalizzare (inutilmente) la user-experience.

    Tempo fa ero infatuato dell’HTC One, il prezzo mi ha fermato, ma un’altra cosa di cui avevo paura, dopo alcuni anni di TouchWiz, era la Sense. Entrambe le esperienze pretendono di aggiungere qualcosa alla stock rom ufficiale, e a volte ci riescono anche, ma il compromesso è drammatico.

    In fine poi qualche giorno fa ho tagliato la testa al toro, ed approfittando del Natale mi sono regalato il Nexus 5. Oggi come oggi sono lontani i tempi del Samsung Galaxy S, quando ineffetti con TouchWiz aggiungevi qualcosa ad un sistema ancora lacunoso. Oggi la UIX nativa è il miglior compromesso possibile, inutile prenderci in giro. Non a caso sia HTC che Samsung hanno testato il mercato con delle versioni “pure Google” dei propri top di gamma… ma il momento in cui l’uniformità ridurrà i tempi d’attesa, la frammentazione e i bug è ancora molto lontano, ahimè.

    • Francazzo da Procida

      Mah io trovo la Sense magnifica da 3 e passa anni. Ho anche Samsung E nexus

  • CyberZeus

    Io faccio lo sviluppatore e queste 5 fasi sono il minimo indispensabile per evitare bug grossi come case. A mio avviso non è un processo lungo né ci sono fasi da tagliare.

    • nemo

      Tanto è inutile, sono bambini capricciosi che vogliono il giocattolo nuovo subito, di tutto quello che ci sta dietro se ne fottono. Meritano che google smetta di sviluppare android, così sarebbero costretti a migrare verso Apple e smetterebbero di fracassare le castagne.

  • Will

    Bhe, vi sarete accorti da soli che il processo è abbastanza lungo… E solo per un telefono con lo stesso hardware… Pensate ora ad un telefono con diverse componenti di diversi produttori… Bhe sarebbe quasi impossibile aggiornare, dato che ogni componente dovrebbe essere aggiornata… Eh allora? Cosa vuoi dire? Voglio dire che il progetto del telefono a blocchi di Motorola (chiedo venia perché ne dimentico il nome) è abbastanza complicato già da se di realizzare, poi magari c’è un bug e non si può nemmeno aggiornare…

  • albxd98

    Madonna che casino per un aggiornamento, questo è uno dei tanti motivi sul perché acquistare un nexus.

    • Corrado

      Giusto, perchè il nexus non avrà queste fasi…ovvero nessuno mai penserà di fare un aggiornamento nè valuterà se l’hardware supporterà il software (fase 0 e fase 1), poi nessuno scriverà driver nè codice (fase 2), nessuno mai certificherà il corretto funzionamento del terminale/S.O., e sopratutto nessuno mai lo distribuirà…Ci sarà un tizio che ha il telefono con sopra android 4.4.2 e poi una mattina si sveglierà e dirà: “fammi controllare la versione di android se è cresciuta da sola” e troverà con su scritto 4.4.3….magia….

      • masterblack91

        si ma si saltano vari passaggi che portano via tempo…come ad esempio la valutazione per gli operatori,(anche se questa si può saltare se si compra un cell senza operatore,non mi viene il termine al momento xD ) l’integrazione del launcher proprietario non cè (e quindi altro tempo che si risparmia) questo significa una Technical Acceptance più rapida,visto che cè meno roba da controllare…insomma è tutta una catena di guadagno di tempo,poi si sa la priorità viene data ai nexus quindi sono i primi da cui partono i lavori…

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  • Il gelataio

    Nel settore smartphon Premium HTC può orgogliosamente dire la sua. la scelta di avere un prodotto come la sense è sicuramente coraggiosa e altamente differenziante rispetto alla concorrenza. tuttavia la complessità dello sviluppo e il continuo evolversi dell ge impongono ad htc, evidentemente, un ritmo non sostenibile per lo meno economicamente. aggiornare tutto è costoso e forse poco remunerativo. Detto questo, quello che dovrebbe fare HTC (e google) è rendere le personalizzazioni meno invasive e più facilmente portabili da una versione all’altra. introdurrei come cambiamento anche il supporto garantito a pagamento: se vuoi gli aggiornamenti aggiungi 20 euro e avrai un supporto fi 20 mesi… mi sembra ragionevole e trasparente nei confronti degli utenti
    auguri

  • Damiano

    ormai il 99% delle nuove funzionalità e della correzione dei bug vengono veicolate dall’aggiornamento delle varie app, comprese le Google Apps, quindi non è più fondamentale aggiornare la versione di Android; ho amici con Android 4.0, 4.1 e 4.2 e hanno in pratica le stesse funzionalità…

  • anvl

    l”unica soluzione possibile, a mio modo di vedere, per accorciare questo processo sarebbe obbligare i produttori ad offrirela possibilità di una versione “pure google” di ogni terminale, versione questa molto più facilmente e rapidamente aggiornabile perchè bypassa la personalizzazione

  • balordo

    MA qualcuno di voi va mai a scassare i cohones alla ford, renault, fiat & co. per aggiornare il cruscotto?? è vero sì gli aggiornamenti sono bellini ma il mio s2 dalla 2.3.5 che aveva alla 4.4.2 che ho adesso fa sempre le stesse identiche cose. Compratevi un telefono nuovo se volete qualcosa di nuovo. altrimenti prendetene uno da community e usate gli aggiornamenti di quest’ultima e fanculo a samsung, sony, htc e bla bla

    • masterblack91

      insomma cè una differenza abissale tra ginger e jb…forse 6 tu che ti limiti ad usare il 40% delle funzioni di android xD

  • checco

    mah secondo me ogni casa a partire dalla samsung dovrebbe pensare a tutti i dispositivi visto che samsung ne sforna e al giorno e aggiorna solo i top e lascia marcire gli altri…

  • kalel77

    Si sono dimenticati di scrivere, come successo per HTC One S con processore Snapdragon S4, che spesso consegnano l’ OTA pronto a sviluppatori per il rilascio alla comunita’.
    Pratica assurda e mai sentita fare da altri operatori.
    A settembre 2013 HTC consegno’ l’ aggiornamento 4.06.401.1 per One S S4 a LlabTooFer con il quale rilascio’ la MaximusHD 10.0.0.

    Continuando a ringraziare LlabTooFer, che razza di gestione ed organizzazione ha HTC??

  • massimo

    io credo che il discorso dell’aggiornamento a pagamento non esiste.
    gli aggiornamenti servono per riparare bug che incontrano i produttori per difetti creati da sviluppi acerbi di software, perciò DEVONO garantire un soft. funzionante e privo di bug.
    altrimenti si tenessero i prodotti e se li studino fino a che non sono perfetti.

  • Pj Laviano

    Come vengono aggiornati i Nexus:
    1 – Development
    2 – Push to customers

    • pippo

      Come vengono prodotti i nexus:
      1 – development
      2 – push to customers
      3 – delusione

      • Pj Laviano

        Ma no dai, la tua ultima fase è soggettiva! Alla fine un utente che acquista un Nexus sa a cosa va incontro

        • Pinko Pallino

          disse quello con un samsung??

          • Pj Laviano

            Mi spieghi cosa diavolo c’entra? L’idiozia regna sovrana

          • Pinko Pallino

            tua mamma regna sovrana… gente ke insulta a caso.. fatto sta che non hai risposto….

          • Pj Laviano

            1. Sei una persona piccolissima se arrivi ad insultare le mamme;

            2. Se mi fai una domanda ti rispondo molto volentieri, ma “disse quello con un samsung??” non la classifico come domanda dato che non ha senso

          • Pinko Pallino

            sembra più un complimento, io al contrario tuo non ho insultato nessuno…a casa mia le frasi che finiscono con ? sono domande… forse se ti scrivo hai un samsung? è più chiara come frase?

          • Pj Laviano

            “disse quello con un samsung??” non ha senso, perché puoi riferirti a me come a qualsiasi altra persona, non ha senso! E comunque sì, ho un Samsung Galaxy Nexus, e allora?

          • Pinko Pallino

            si ma l’ho scritto sul tuo commento.. per la frase chi acquista un nexus sa a cosa va incontro… come chi acquista un samsung o un qualsiasi altro telefono… i samsung si sa sono pieni di lag… gli lg vengono aggiornati raramente ecc… il fatto che ho scritto samsung è casuale e scritta perchè la maggior parte ha un samsung.. ma dato il tuo, si samsung ma nexus non capisco la tua frase

          • Pj Laviano

            Il mio commento era riferito a Pippo, perché ha fatto intendere che quando viene rilasciato un aggiornamento ad un Nexus, l’utente resta deluso, e secondo me non è vero perché i possessori di Nexus sanno di avere un mano un Android puro, e quindi non hanno aspettative chissà quanto grandi.
            Io stesso, ho un Nexus e di certo non mi sono messo le mani nei capelli quando ho visto che tra la 4.1.2 e la 4.3 non c’è stato sto grandissimo cambiamento (parlo a livello superficiale)

          • Pinko Pallino

            allora ho frainteso io la tua frase…

          • Pj Laviano

            Tutto a posto :)

  • Alessandro Carlo Paolucci

    secondo me l’iter non è lungo affatto…
    l’unico passo veramente costoso, in termini di tempo e denaro, è quello dell’integrazione…di fatto il produttore del telefono nei passaggi 0, 1, 3 e 4 non fa nulla e non spende na lira…in oltre i passaggi 0 e 1 sono ancora indipendenti dal singolo terminale…