Huawei Mate 10 ufficiale: primo smartphone con intelligenza artificiale

16 ottobre 201717 commenti

In una conferenza tenutasi a Monaco, Huawei ha mostrato al mondo intero i suoi nuovi device high-end della serie Mate.

Huawei si appresta a lanciare sul mercato il suo prossimo flagship Mate, disponibile in tre varianti, la cui serie è ormai giunta ormai al decimo capitolo. Prima di iniziare a descrivere il device, è bene precisare quanto segue:

In Europa non sarà disponibile il modello base dello smartphone

Fatta questa triste premessa, andiamo a scoprire cosa hanno da offrire i nuovi Mate 10.

OUTSTANDING DESIGN

La prima cosa che salta all’occhio osservando Huawei Mate 10 Pro è il voluminoso FullView Display dalla dimensione pari a sei pollici tuttavia contenuto in un corpo decisamente ridotto. Huawei afferma infatti che Mate 10 Pro, pur montando un 6″, ha le misure di un normale device 5.5″.
Paragonato a Mate 9, su Mate 10 Pro è presente il 40% in meno di spazio inutilizzato.

Parlando invece strettamente di hardware, il pannello montato su Huawei Mate 10 Pro è, come già menzionato, un 6″ 18:9 in risoluzione FHD+ (2160×1080), con una saturazione del colore pari al 112%, contrasto 7000:1 e supporto a Super High Dynamic Range (HDR10).
Huawei Mate 10, invece, potrà vantare uno schermo da 5,9″ QHD 16:9.

Entrambi i display sono realizzati con tecnologia RGBW Display, che garantisce luminosità molto elevata con range da 1.8 nits fino a 730 nits, così da avere un telefono estremamente luminoso anche sotto esposizione solare diretta, e allo stesso tempo permette di ridurre i consumi del display del 14%.

Il corpo di Huawei Mate 10 è realizzato in metallo e con 3D Curved Design per il migliore comfort in mano. Il vetro che ricopre la sezione frontale di Mate10 è realizzato con layer multipli per migliorare la resistenza senza per questo inficiare negativamente l’output video.

 

ULTIMATE PERFORMANCE

Come ogni device di punta che si rispetti, Huawei Mate 10 fornisce il massimo delle prestazioni grazie al nuovo chipset Kirin 970 accompagnato da una Neural Network Processor Unit dedicata che sarà in grado di imparare in maniera simile a un cervello biologico, potenziando notevolmente ogni operazione compiuta da Kirin. Huawei Mate 10 è il primo smartphone al mondo a essere equipaggiato di una NPU.

Kirin 970 (composto da 4 core A73 2.6 GHz e 4 A53 1.8 GHz) fornisce performance del 20% superiori rispetto al precedente 960 e con un aumento dell’efficienza pari al 50%. Ad accompagnare la CPU è presente GPU Mali-GT72 composta da 12 core che fa il suo esordio sul mercato insieme a Huawei Mate 10.
Anche il software ha un ruolo da protagonista nel garantire le massime prestazioni possibili, e riesce a ricoprire questo ruolo integrando una tecnologia che permette di imparare gli usi che un utente fa delle applicazioni così da impostare un determinato quantitativo di potenza da erogare, ed avere perciò il vantaggio del limitare gli sprechi energetici.

Il SoC Kirin 970 di cui è dotato Mate 10 risulta essere estremamente potente anche grazie alla NPU integrata che lo accompagna nelle operazioni quotidiane, in grado infatti di riconoscere fino a 2000 immagini al minuto, e per darci un’idea di quanto questo significhi, iPhone 7 Plus riesce a riconoscerne 487 mentre Galaxy S8 solamente 95.

IMPROVED BATTERY

Sebbene sia la più “orientale” delle case cinesi, Huawei segue la tradizione asiatica che prevede smartphone dall’autonomia esorbitante, e grazie ai 4000 mAh presenti nella batteria di Mate 10 Pro, ci si assicura due giornate di utilizzo standard del device e una e mezzo in caso di usi più intensi.

Innovazioni tecnologiche sono presenti anche nel processo di ricarica grazie a Huawei Supercharge che, in solo trenta minuti, consente di ricaricare il device fino al 58%, quattro volte più velocemente della ricarica wireless. Al momento, questa è la ricarica più veloce mai prodotta e la prima a essere certificata da TÜV Rheinland (compagnia che si occupa della sicurezza dei prodotti).
Per raggiungere una ricarica completa, saranno necessari novanta minuti.

INTELLIGENT PHOTOGRAPHY

Nonostante quanto detto sinora sia interessante, Huawei assicura che il vero step-up rispetto agli altri smartphone risiede nella fotocamera di Mate 10, che da artistica diventa intelligente.

Questo è dovuto alla nuova tecnologia e hardware di cui è dotato, la NPU (Neural Processing Unit) che è in grado di riconoscere sin da subito cosa sta per fotografare e può riconoscere fino a duemila immagini al minuto. Per rendere possibile tutto questo Huawei ha “dato in pasto” milioni di scatti a Mate 10 in modo da renderlo pronto ad ogni circostanza comportandosi di conseguenza.

Di seguito troverete un esempio di quanto detto: nella prima immagine si nota la dicitura “Optimized for scene: Portait” che ci informa del fatto che il telefono ha riconosciuto un soggetto e che si sta cercando di fare un ritratto, così che la fotocamera venga impostata per questo tipo di scatto.

Nella piccola galleria di seguito troverete invece altri 4 tipi di scenario come alberi/piante, fiori, foglie e una scena da teatro.

È bene precisare che tale funzione è sempre attiva e non si tratta di un’impostazione manuale: ogni scatto anche automatico sfrutterà l’intelligenza artificiale della NPU.

Huawei continua la partnership con Leica e Mate 10 viene quindi dotato di una Dual Camera con apertura 1.6 per entrambe le lenti, OIS sul sensore principale RGB con risoluzione 12MP e 20MP per l’unità monocromatica.

Altre innovazioni atte a migliorare il risultato generale degli scatti catturati da Huawei Mate 10 sono rispettivamente: 4-in-1-Hybrid-Focus, Hybrid Zoom e innovazioni che permettono fotografie ben definite anche in scarse condizioni di illuminazione circostante.

ENHANCED EXPERIENCE

Nella corsa al perfezionamento dell’hardware Huawei non ha ignorato la componente software ed è pronta a presentare EMUI 8.0 con Android Oreo 8.0.

La principale feature che viene introdotta è definita Easy Projection, che permette di utilizzare Mate 10 come un computer desktop. La funzionalità, molto simile a Samsung DeX, non necessita di un dock ma di un semplice cavo, e a differenza di Samsung consente di utilizzare contemporaneamente lo smartphone e il nuovo computer, così da poter ricevere notifiche, sms e telefonate esclusivamente sul device che infatti rimarrà attivo durante tutta la sessione e verrà utilizzato come un TouchPad.

Altre feature minori consistono in:

Easy Talk. Si serve della NPU per semplificare l’esperienza delle chiamate amplificando la voce se troppo bassa o ridurla se si è costretti ad urlare perché in ambienti rumorosi. In ambo i casi l’interlocutore recepisce l’output audio come se si trattasse di una conversazione con parametri standard.

Floating Dot. Un tasto fluttuante che consente di accedere a una moltitudine di funzioni utilizzando una sola delle due mani, come ad esempio tap per tornare indietro, swipe up per tornare alla home, swipe down per le notifiche e swipe laterali per il multitasking.

Split Screen. Consente di utilizzare due applicazioni contemporaneamente dividendo lo schermo in due porzioni indipendenti tra loro.

Traduttore. Utilizza un’AI che permette traduzioni istantanee di oltre 50 lingue, traibili da immagini, testo o chat di gruppo. Il tutto avverrà in locale, così da aumentare del 300% la velocità complessiva.

PORSCHE DESIGN

Se siete interessati a, cito testuali parole, Extreme Luxury, sarà disponibile una versione di Huawei Mate 10 che farà al caso vostro. Sold-Out nella medesima versione disponibile per il predecessore Mate 9, Huawei continua la partnership con Porsche e ora anche Mate 10 potrà beneficiare della sua personale versione Porsche Design.

In particolare, Mate 10 Porsche Design sarà venduto con il taglio di memoria da 256GB, un’interfaccia grafica esclusiva sviluppata in collaborazione con Porsche, e il retro dello smartphone realizzato a mano con un look simile alla ceramica.

DISPONIBILITÀ E PREZZI

Come già evidenziato a inizio articolo, in Europa saranno disponibili solamente Huawei Mate 10 Pro Huawei Mate 10 Porsche Design nelle colorazioni Midnight Blue, Titanium Grey, Mocha Brown e Black nell’unico taglio di memoria 6GB di RAM e 128 GB di ROM 256 GB per la variante Porsche Design.

Mate 10 e Mate 10 Pro si differenziano solo per pochi aspetti: il primo ha un display QHD LCD da 5.9″ con aspect ratio 16:9 e manterrà l’ingresso jack per le cuffie; il secondo invece passa ad un display OLED da 6″ FHD+ in 18:9, ma che perde il jack in favore dell’impermeabilità (certificazione IP67).

Huawei Mate sarà disponibile a 699€ mentre Huawei Mate 10 Pro costerà 849€ e sarà acquistabile dalla metà di Novembre. Huawei Mate 10 Porsche Design, con 6GB di RAM 256GB di ROM costerà invece 1395€.

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  • Nonostante il prezzo, nella variante Porsche Design non è inclusa alcuna Porsche

    • BadMaru

      Nonostante il prezzo se hai una Porsche non potrai avere Android Auto.

  • M1m0n

    Poi qualcuno dice che l’iPhone ICS è troppo costoso… si risparmia pure… fortuna che io ho la Porsche e questi problemi non ne ho!

  • eric
    • EVA01

      No una copia di Honor 9 con fotocamere verticali centrali.

    • Insomma, ormai gli smartphone sono tutti estremamente simili tra loro. Per come sono ora, è difficile trovare un design che sia veramente innovativo e che non sappia di già visto

    • teob

      Dai visto da sotto son tutti praticamente uguali

      • Bisogna vedere se ha anche il sistema di apertura della scocca, durante la ricarica della batteria? …

        • EVA01

          😂😂😂quello é Iphone 8 Plus,lui ha scritto Iphone 7.

    • Apprezzo la scelta di mantenere un 16:9 anziché il nuovo trend “poco pratico ” 18:9

      • eric

        …su questo ti darò sempre ragione …. almeno visto dall’occhio di un fotografo

  • Doc74

    Non Chiamatela Intelligenza artificiale ..dai..

  • Silvano

    Non voglio fare il saputello ma se parliamo di intelligenza artificiale il primo smartphone che la usa é iPhone X …o per lo meno è stata presentata per prima, dal momento che non è ancora in commercio…direi il primo smartphone Android che monta una rete neurale…

    • Dark!tetto

      Mi pare d’aver capito che c’è una netta differenza tra il bionic e questo, Bionic si concentra su un numero limitato di interazioni (FaceId, Animoticon e siri) questo ha un processore che lavora su tutto il sistema, dal riconoscimento di scena (infatti qua abbiamo un’analisi di 2000 immagini al secondo mentre su Iphone 400 e rotti) alle abitudini di chiamata, al riconoscimento dell’ambiente per regolare i volumi di speaker e mic, e a tutte le nostre abitudini (luoghi,connessioni,modo di tenere in mano lo smartphone etc etc). Sono proprio curioso di vederli entrambi all’opera.

      • Silvano

        Grazie per la delucidazione….

  • LucaFrance Traverso

    non mi convince, tutte future che personalmente mi sembrano un po tanta fuffa per vendere e basta.