Antitrust: il peso dell’equo compenso dev’essere specificato nei prezzi di smartphone e tablet

7 luglio 201460 commenti
Degli aumenti delle tariffe dell'equo compenso abbiamo diffusamente parlato negli scorsi mesi e giorni. Torniamo a parlarne per segnalare la posizione dell'Antitrust in merito: secondo l'Autorità Garante per la concorrenza ed il mercato, nei prezzi di smartphone, tablet e prodotti interessati dovrebbe essere specificato l'ammontare dell'equo compenso: ma non ci era stato detto che dovevano essere i produttori a pagare?

Come ricorderete, infatti, uno dei leitmotiv ripetuti, a turno o simultaneamente, dal ministro Franceschini, dal presidente SIAE Gino Paoli o da altri sostenitori dell’adeguamento, era che tali aumenti sarebbero ricaduti sui produttori e non sui consumatori: parole, di per sè opinabili, messe ancora più in discussione dall’analisi dell’Antitrust.

Secondo l’Autorità è infatti necessario che “l’ammontare dell’equo compenso sia specificato nel prezzo corrisposto dai consumatori per acquisti di apparecchi di registrazione e di supporti vergini” (fonte). Ben presto potremmo quindi trovare, accanto al prezzo dello smartphone, tablet o altro dispositivo o supporto registrabile, una voce che indica quanto di ciò che dobbiamo sborsare è dovuto all’equo compenso.

D’altronde in Francia, uno dei (due) Paesi presi a modello nella disposizione degli aumenti, tale pratica è obbligatoria dallo scorso primo Aprile: si tratterebbe certamente di un boomerang per i responsabili del provvedimento, vista la maggior sensibilizzazione sul tema che inevitabilmente provocherebbe il vedersi “sbattere in faccia” le cifre.

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  • lellowlf

    Ragazzi, da oggi è guerra contro lo Stato. Non per questo provvedimento, non per una singola cosa, ma perché ogni giorno vogliono mettercelo in quel posto con maggiore profonditá. Io mi sono rotto di pagare tasse su tasse che poi queste persone lassú si mangiano. Che guerra sia.

    • Elias Koch

      da oggi? Ma lo stato sta facendo la guerra agli italiano da circa—-sempre!

      • Carlo Rocca

        Lo Stato siamo noi, sono i nostri rappresentanti al governo che non ci rappresentano più facendo solo i loro interessi.

        • Elias Koch

          Direi di no.al massimo siamo la nazione.lo stato è l’insieme burocratico su cui non abbiamo alcun controllo (mai avuto?), quindi non solo non ho la possibilità di votare chi veramente andrà a rappresentarmi, ma devi pagare profumatamente dei fuorilegge che non posso licenziare

    • Luca Giorgetti

      Ma lo stato siamo noi

      • Dank

        ahahahahahahahahahahahahah

      • Luca

        si? e tu cosa decidi? e’ una falsa democrazia

        • Luca Giorgetti

          “Teoricamente” lo Stato siamo noi, …come “teoricamente” funziona la democrazia

        • Shqipe

          Come dice la democrazia: la sovranità appartiene al popolo, invece in questo caso il popolo viene sfruttato. Che schifo di mondo. Dovremmo fare qualcosa.

      • cuoreimpavido76

        Si credici….

    • Mirko

      Belle parole…peccato che alcuni ragazzi faranno la fila notturna per accaparrarsi il note 4, iphone 6…etc…

    • IvyJordison

      D’altronde in Italia abbiamo il “pizzo” legalizzato. Tasi (e vari predecessori), canone Rai etc. cosa sarebbero altrimenti?

  • Alfio Perego

    Invece di analizzare le prestazioni di un telefono iniziamo una campagna di boicottaggio… niente più musica sui tel…..e sui PC, viva internet….sempre.

    • Carlo Rocca

      Cosa cambia? Tanto paghi l’aumento di tassa anche se compri un pennata USB vuota perché per la loro logica potenzialmente potresti riempirla di musica.
      Dovremmo citare in tribunale Franceschini come potenziale pedofilo o stupratore, dal momento che ha il batacchio, potenzialmente potrebbe violentare un bambino o una donna.
      Consiglio solo in questo caso la castrazione!

      • Michele

        Sono all’estero seduta stante… quanti telefonini, chiavette etc etc volete?

  • Simone

    Bene adesso che hanno resa obbligatoria una tassa che di fatto puo’ configurarsi come una tassa di possesso, direi che hanno legalizzato la pirateria… Siamo stati autorizzati a scaricare mp3 a manetta dato che li abbiamo pagati allo stato…

    • 777_di_televideo

      si, è quello che dico da tempo. Questa legge legittima lo scaricamento illegale per tutti coloro che comprano uno degli aggeggi oggetto di questa legge.
      sciocco che ancora compro la musica dai (pochi) siti specializzati in flac e i pochi videogame da steam.
      in verità, ieri al tg la7 dicevano che questa tassa serve per coprire i danni già arrecati (anche se non sono stati molto chiari), quindi il nostro discorso cadrebbe.è pur vero che io che non scarico quasi nulla di illegale (solo le serie tv in lingua originale sottotitolate irreperibili in italia) sono penalizzato. Bisognerebbe leggerla per bene.

      • Siluxmedia

        La legge non scusa la pirateria in alcun modo. E non è intesa come condono dei mancati introiti passati, ma dei futuri danni che la siae potrebbe avere. La legge si fonda sul principio discutibile che uno debba comprare la canzone di nuovo se vuole ascoltarla su un altro dispositivo. Visto che nessun sano di mente lo farebbe allora si è pensato di fare pagare un balzello a monte. Aumentando il prezzo soprattutto dei dispositivi più economici

        • Emanuele Cannone

          E quindi nessuno comprerà più prodotti del genere in italia, aiuti in settore e ne penalizza altri. Questa non è la strada giusta contro la pirateria

          • Simone

            Io già acquisto le memorie di massa fuori dalla comunità europea, costano meno e c’è più scelta….

          • Federica De Ronzo

            Quindi per evitare la tassa toccherebbe comprare fuori Italia ma sempre all’interno dell’Ue o proprio da fuori europa? So di essere un tantino stupida, ma spero che crolli il mercato italiano dei dispositivi elettronici. Io stessa comprerò fuori la prossima volta.

        • 777_di_televideo

          se la legge serve per coprire i futuri danni, legittima tutti a farli, questi danni (avendo pagato a monte la copertura). no?

        • Simone

          Quindi di fatto mi autorizza a scaricarmi quel che voglio sulla memoria per la quale ho già pagato preventivamente un balzello iniquo…
          Ad ogni modo questa legge si configura come un processo alle intenzioni, un procedimento totalmente illegale, pensa te in che paese viviamo…
          Domandina secca della quale io conosco la risposta per conoscenza diretta: secondo te quanti dipendenti, dirigenti compresi, della siae, se ricevessero un controllo a sorpresa della finanza uscirebbero puliti come angeli in quanto non possessori di cd masterizzati? ;-)

    • Siluxmedia

      È una tariffa sulle potenziali copie private di materiale acquistato legalmente. E si paga al Gb. Sui lettori mp3 la tassa è più cara del prodotto finito (12,88€ per 20gb)

      • Carlo Rocca

        Scusa la mia curiosità ma quando io compro un mp3 su amazon non sto già pagando per poter ascoltare quel brano tutte le volte che voglio? Chiaro che non divento proprietario del bene ma della sua esecuzione si. Ora cosa cambia se ascolto quell’mp3 sul CD in macchina o sullo smartphone dal momento che ho già pagato per il suo utilizzo? Di equo questo compenso mi sembra che abbia solo il nome per il resto è tutto e solo iniquo. È una tariffa per rubare soldi e basta con il pretesto della copia musicale perché non è mica scritto da nessuna parte che su ogni supporto registrabile uno ci debba copiare musica legalmente acquistata.

        • Pignolatore

          Sei autorizzato ad ascoltarlo tutte le volte che vuoi sul dispositivo su cui l’hai scaricato. Ovviamente è una bestialità, non la sto difendendo! Era per spiegare.. Come quando c’è stata tutta la diatriba sul se fosse possibile o meno masterizzare un cd regolarmente acquistato per poter l’online di ascoltare sia a casa che in macchina…
          (esempio classico).
          Questa è la teoria, in pratica è come dici tu: una scusa per rubare
          Ma qui ci sarebbe da aprire un discorso infinito su tutti i network su cui puoi regolarmente ascoltare in streaming perché la siae viene pagata. Io e tutti quelli come me che non sono Big, ma qualche lavoro sui vari spotify, iTunes, etc ce l’hanno… Boh, delle volte che i suddetti lavori sono stati ascoltati ma anche comprati, non si è mai visto un soldo.

        • teob

          Infatti io maasterizzo per lavoro 20 DVD alla settimana con video fatti me…..dovrebbero pagare a me l equo compenso :-(

        • http://giusepperoia.it/ Giuseppe79

          Tu puoi eseguirlo quante volte vuoi ma non potresti copiarlo su più dispositivi che magari utilizzano diversi componenti della famiglia.
          Intendiamoci, penso che questa tassa sia un furto di stato ma è stata pensata così

          • http://batman-news.com Samuele9

            Premetto che io la musica la compro, ma come stai dicendo te addirittura io non potrei fare ascoltare la musica che mi sono comprato a mia figlia, dovrebbe comprarsela. Persino su iTunes c’è scritto che la posso divulgare alla stretta cerchia d’amici.

          • Alessandro

            però prevede sempre che tu faccia qualcosa che non è consentito…se invece è consentito (cioè riprodurlo su più dispositivi in possesso agli altri membri della famiglia), stai comunque punendo qualcosa che potevo fare…

          • Carlo Rocca

            Ti riporto un pezzo di articolo della legge sull’equo compenso: “Visto l’art. 71-sexies della legge sul diritto d’autore, secondo il quale e’ consentita la riproduzione privata di fonogrammi e
            videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale, purche’ senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali…”Sembra che sia pienamente legale poter copiare la musica acquistata per riprodurla ad uso personale.

            Anche perché se io compro su amazon di solito scarico sul PC, solo dopo copio sullo smartphone. Se fosse illegale la copia dovrei acquistare ed ascoltare la musica solo sul PC?
            Vi invio il link diretto della legge:
            ?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-07-07&atto.codiceRedazionale=14A05171&elenco30giorni=false

  • Luca

    Vergogna Renzi abusivo non votato presidente del Consiglio che infinocchia gli italiani con 80 euro e poi aumenta di 800 euro le tasse, Vergognoso cazzaro.

  • Luca

    Qualcuno puo’ spiegarmi a chi vanno questi soldi? Agli artisti?

    • Morenetor

      No allo stato ;)

      • moffolo

        No, ai dirigenti SIAE ;)

      • FedeC6603Z

        NO alla SIA…Gino Paoli

  • cuoreimpavido76

    Perche’ visto che si prende spunto da altri paesi non si elimina anche il bollo auto e si abbassano le tariffe rca come altri paesi….Buffoni maledetti…..tutti al rogo Gino Paoli in primis

  • lallo29

    La SIAE è un’altra baracca

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  • Emanuele

    all’autore dell’articolo, spiegami che vuol dire:
    “uno dei leitmotiv ripetuti”

  • Siluxmedia

    L’equo compenso sono 5-8€ su 800 per un iPhone, e 2-6€ su 80 sui Android di fascia bassa.

    • Adam90

      Nonché 9€ su una chiavetta usb, Micro SD incluse

      • mrgoodcat

        e io aggirerei il problema acquistando chiavette e roba varia da ebay cina usa o russia…non credo che la siae conti qualcosa anche lì

        • Adam90

          Non parlare come se fosse una cosa in forse, parla in presente perché ormai è una cosa sicura

    • http://giusepperoia.it/ Giuseppe79

      Quindi??? Varia in base al taglio e memoria non al prezzo dello smartphone.

  • Flavio

    Ancora una una volta, mortacciloro!

  • Alberto Cardellino

    una ragione in più per comprare su internet….

  • Emanuele

    Ormai non sanno più dove attaccarsi per fregarci dei soldi… Ci manca solo che mettano la tassa sull’aria che respiariamo… Poi dicono che c’è crisi…

  • Yellowt

    Bene, almeno sarà chiaro anche a chi non sa nulla quanto gli stanno rubando per darlo ai cosiddetti artisti.
    La soluzione comunque è semplice, si compra all’estero.

    • http://giusepperoia.it/ Giuseppe79

      Non capisco perché prendersela con gli artisti, vorrei vedere te se dovessi lavorare gratis.
      Quello che è sbagliato è come viene proposta la tassa.
      Pago prima l’equo compreso, bene ora posso scaricare LEGALMENTE gratis tutto quello che voglio.

      • Yellowt

        Forse perché quelli che si mettono in tasca i diritti sono vecchie mummie che non fanno una canzone da anni? Hai presente come funziona la ripartizione siae?

  • http://giusepperoia.it/ Giuseppe79

    Se il prezzo di musica e film no fosse stato pompato così tanto da impedire alla maggior parte della gente di comprare tutto legalmente, forse oggi il problema sarebbe infinitamente minore.
    Ora c’è la cultura dello scaricare e tornare indietro sarà difficile.
    E ovviamente visto che siamo in Italia, adottano l’unica strategia che incentiva questa pratica

  • http://batman-news.com Samuele9

    Tutto questo perché non siamo abbastanza Civili da fare quel che dovevamo fare tempo fa, cioè comprare ciò che c’è da comprare. Uno dice che costa troppo, che non ce lo si può permettere, anche la borsa Gucci magari costa troppo e non te la puoi permettere, però la maggior parte della gente non va a rubarla, mi spiegate la differenza tra rubare una borsa e scaricare musica o qualsiasi cosa con diritto d’autore illegalmente? Per me non c’è nessuna differenza, pensateci.

    • 777_di_televideo

      ti premetto che compro la musica (e non sai quanto sia difficile trovare quello che ascolto in flac senza restrizioni. roba che a volte ho contattato gli artisti direttamente), ma un brano musicale (=cultura) non può essere paragonato ad una borsa gucci. la diffusione della cultura passa anche dalla diffusione della musica a prezzi umani. 19 euro per un concerto di Stravinsky in flac sono un prezzo fuori portata. li pago. va bene. sono 450 mega circa. li dovrò mettere da qualche parte, no? io ascolto musica liquida e ho un impianto mica male. mi serve un hd per tenere tutto e una sd per metterla nel player. dopo che pago le canzoni che ascolto solo io, devo pagare le tasse per l’hd e per la sd. ora, capisci bene che qualcosa non quadri.comprare musica è più che giusto. strapagarla, no. pagare pure i supporti tassati…beh

  • Nn

    quindi amazon e steam a che servono a questo punto?beatport?che schifo di paese
    Sè la sovranità appartenesse davvero al popolo queste figure mediatiche sarebbero già belli che licenziati!

  • Luke555

    La dittatura delle tasse del buffone fiorentino si sta rivelando per quello che è sempre stata fin dall inizio.

  • Guest

    Il parlamento rappresenta il popolo dicevano, l’Italia è una democrazia dicevano, eppure credo che più del 90% del popolo sia contrario a questa tassa. D’altro canto, continuiamo a scegliere rappresentanti sbagliati (o incompetenti). Quindi di che vi lamentate?

  • Piero

    Ma soprattutto sarà l’ennesima tassa su cui ci paghiamo pure l’iva :(

  • Manny G.

    La cosa vomitevole, oltre al fatto che si continui a spremere i consumatori (e parlo da autore, che sa bene che non è la pirateria a distruggere l’industria ma ben altre mafie) è che mentre questi si giustificano come difensori del diritto degli autori (sul quale non discuto in quanto è giusto che in un mondo equilibrato chi fa le pizze venga pagato per le pizze e chi fa arte e musica che viene utilizzata come un prodotto venga retribuito) non solo se ne fottono di retribuire gli artisti, ma dopo aver passato la quota d’iscrizione da 80 a più di 150 euro l’anno, non ridistribuiscono che le briciole di conteggi che spesso ammancano delle percentuali di sfruttamento più importanti. Inoltre vorrei informare sull’ennesima “pirateria” commessa da questi infami. Coloro che hanno intrapreso la strada dell’artista come professione principale hanno ovviamente maturato dei contributi pensionistici (detratti alla fonte sul modello INPS ad ogni retribuzione del proprio lavoro). Ovviamente chi ha fatto questo mestiere da 40 anni non può aver accumulato per la propria pensione con altre occupazioni. Dato che questi ci tengono davvero tanto ai loro autori e farebbero di tutto per difenderli, allora ci spieghino come mai oggi ci sono persone che dopo aver versato contributi per 40 anni per ricevere un assegno pensionistico chiamato “assegno di professionalità” di circa 600 euro al mese (e credetemi ci sono autori famosissimi del passato che oggi ci avrebbero dovuto vivere con quella cifra), accumulando per questo scopo previdenziale oltre 90 milioni di euro, dal 2012 si sono visti negare questo diritto, perchè questo tesoretto potesse essere usurpato dalla società!
    Meno male che ci sono loro che pensano al bene degli autori… Si strozzassero con la loro avidia, ma almeno la finissero di cercare di giustificare la loro ricerca di denaro come qualcosa di moralmente corretto.