Iliad, esposto dai consumatori ne denuncia la scarsa trasparenza

15 giugno 201832 commenti

L'AECI, Associazione Europea Consumatori Indipendenti, ha recentemente presentato un esposto contro Iliad ad Agcom, AGCM e al Garante della privacy.

Elenchiamo di seguito le principali accuse mosse al nuovo arrivato sul mercato delle telecomunicazioni.

eccessiva discrezionalità

Innanzitutto l’espressione per sempreriferita alle tariffe proposte dall’operatore, viene ritenuta fuorviante, visto che Iliad si riserva la possibilità di modificare le condizioni economiche del contratto.

Ma non solo: l’operatore può sospendere il servizio in qualsiasi momento, previa comunicazione all’utente e senza riconoscergli alcun rimborso, qualora dovesse notare “un livello anomalo o sproporzionato di traffico in relazione alle abitudini, alle caratteristiche o alla natura dell’utente”. Ai clienti non è dato sapere cosa si intenda per “livello anomalo o sproporzionato”ogni interpretazione di questa espressione sembra quindi rimessa all’operatore.

costi non del tutto trasparenti

L’AECI lamenta poi come il costo di 9.99€ per l’attivazione della SIM sia “indicato esclusivamente all’atto finale della conclusione del processo di richiesta di attivazione ovvero solo al momento dell’ultimo passaggio di conferma del form richiesta”. Ricordiamo però che l’operatore ha già provveduto nei giorni passati a correggere il proprio sito web.

Iliad, a detta dell’associazione, con l’addebito di 9€ per ogni GB di traffico extra soglia, violerebbe poi la delibera 326/10/CONS dell’Agcom, che impone agli operatori di bloccare la connessione dati una volta superato il numero di GB previsti dal piano tariffario degli utenti.

Scarsa chiarezza è stata riscontrata dall’associazione anche per quanto riguarda il pagamento predefinito delle ricariche tramite carta di credito, nonchè nell’indicazione del traffico dati disponibile in roaming.

privacy

Infine l’associazione sottolinea come la firma digitale richiesta dall’operatore non soddisfi nessuno dei requisiti fissati dall’AGID: autenticità, integrità e non ripudio dei documenti informatici.

 

 

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