INTERVISTA A SEBASTIANO GOTTARDO, SPEAKER AL DROIDCON ITALY!

8 Marzo 20162 commenti

Il Droidcon, per chi non lo sapesse, è una delle conferenze più grandi, a livello europeo, riguardanti il mondo Android. Nata a Berlino, si è poi spostata in varie città europee arrivando, nel 2014, anche a Torino. Dopo il successo registrato, per il terzo anno consecutivo, Torino è stata nuovamente scelta come città destinata ad ospitare l'evento italiano. Proprio per questo, abbiamo deciso di proporvi l'intervista a Sebastiano Gottardo, Google Developer Expert, e speaker al Droidcon 2016!

Prima di iniziare con l’intervista, vi ricordiamo che il Droidcon si terrà a Torino il 7 e 8 Aprile 2016. Androidiani, da Media Partner, suggerisce caldamente a quanti interessati di affrettarsi a ad iscriversi: non ne rimarrete delusi!

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Ciao Sebastiano e grazie per averci incontrati!
Parlaci un po’ di te: da dove vieni? Che studi hai fatto?

Sono originario di un piccolo paese vicino a Treviso, nel Veneto. Ho fatto il Liceo Scientifico, poi sono approdato a Padova dove ho cominciato a studiare Informatica. Ho conseguito la Laurea Triennale con una tesi sulle strategie di migrazione da IPv4 ad IPv6 e sono passato subito alla Laurea Magistrale, conseguita sempre a Padova ma con una tesi realizzata in Danimarca, riguardo le vulnerabilità delle applicazioni per Android causate da un uso improprio del protocollo SSL. Attualmente vivo a Bologna e lavoro come sviluppatore Android presso Musixmatch.

Sei un GDE (Google Developer Expert): ricopri quindi una posizione importante all’interno del mondo Google!  Ci racconti come è andato il tuo processo di selezione e quali sono gli oneri e onori dell’essere un Developer Expert?

Dopo alcuni anni di lavoro come sviluppatore ho capito l’importanza di partecipare attivamente alla comunità di sviluppo, sia perché funge da stimolo per esplorare nuovi aspetti della tecnologia e per approfondire quelli già conosciuti, sia perché permette di avere una visibilità pubblica maggiore (che ritengo essere molto più importante di un curriculum vitae). Quindi ho iniziato a partecipare più attivamente su StackOverflow e dopo qualche mese ho steso il mio primo articolo su Medium, che parlava del limite dei metodi del formato DEX e di come i Google Play Services rendessero difficile il rimanere dentro questo limite. L’articolo è piaciuto molto, quindi ne ho scritti degli altri. E, quasi senza sapere nulla del programma GDE, sono stato contattato per entrare a farne parte. I colloqui sono andati piuttosto bene e quindi… eccomi qui.

Di oneri non ce ne sono, nel senso stretto del concetto: tuttavia, ci si aspetta che un GDE sia proattivo nella comunità, in qualsiasi modo a lui congeniale, presentare contenuti alle conferenze, scrivere articoli e guide, pubblicare libri o video, fare da mentore alle startup e così via.
Partecipare al programma è un vantaggio perché ti mette a stretto contatto con sviluppatori eccezionali, da cui non si finisce mai di imparare. Inoltre, la propria visibilità pubblica viene accentuata ed accresciuta, quindi l’impatto sulla comunità è potenzialmente maggiore. E ogni tanto possiamo provare in anteprima qualche nuova tecnologia o API a cui Google sta lavorando ;-) 

Lavori in Musixmatch, una azienda che sta facendo la differenza nel panorama mondiale: di cosa ti occupi? 

Sono uno dei quattro sviluppatori che si occupa di tutto quello che riguarda Android, in tutte le sue sfumature (compreso Android Wear e Android TV).
L’applicazione per smartphone e tablet si occupa di mostrare i testi delle canzoni a tempo con la musica, sia quella dei file MP3 locali dell’utente, sia quella proveniente dai servizi di streaming come Spotify, Deezer, Pandora e molti altri. Di conseguenza, io mi occupo della realizzazione di nuove funzionalità, della manutenzione di quelle esistenti e della ricerca di modi sempre nuovi per fornire all’utente quello che vuole nel miglior modo possibile.

L’azienda mi piace molto, offre un prodotto esclusivo e molto ricercato ed è attualmente l’unica ad avere un database così ampio e una comunità di “contributors” così attiva.

Raccontaci brevemente di cosa parlerai nel tuo talk al droidcon Italy 2016. 

Da quel primo articolo su Medium sono passati quasi due anni, ma il problema sul limite dei metodi è tuttora sensibile. Di recente mi sono avventurato nella realizzazione di un sito web, methodscount.com, che mira ad aiutare gli sviluppatori Android a “convivere” con questo problema fornendo loro il numero di metodi di ogni libreria open-source disponibile.
Il talk che presenterò al Droidcon Italy vuole essere una visione di insieme su questo problema e sulle possibili soluzioni che lo mitighino e/o lo rendano inoffensivo, frutto dell’esperienza maturata in questi due anni.

Ringraziamo Sebastiano per la disponibilità e vi aspettiamo tutti al droidcon Italy!

Vi ricordiamo che i biglietti dell’evento sono acquistabili all’indirizzo :

http://www.eventbrite.it/e/droidcon-italy-2016-torino-registration-17082039841?aff=es2

Di srguito, invece, vi lasciamo le informazioni sull’evento :

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