I/O 2015 – Google Brillo: un nuovo OS dedicato all’ IoT

28 Maggio 20154 commenti

L'Internet of Things è ancora un argomento alquanto vago per la maggior parte delle persone. Un misto di coolness, smart technology, dispositivi connessi ad Internet ed oggetti intelligenti; insomma, tutte premesse per un futuro distopico. Scherzi a parte, si tratta di un argomento che sta letteralmente conquistando il mercato, ed è per questo che Google ha deciso di concentrarsi su questo ambiente con un nuovo sistema operativo completamente dedicato a queste piattaforme: Brillo.

Google si sta preparando a mettere un poco di ordine in quello che è quel confusionario ammasso di oggetti che prende il nome di IoT. Proprio oggi, durante la conferenza I/O, l’azienda ha annunciato l’introduzione di Brillo, disponibile in developer preview a partire dal Q3 di questo anno.

Cattura di schermata (9)

Google Brillo è un sistema che deriva da Android e che, grazie ad un team proveniente da diverse realtà (Nest, Chrome, Android per citarne alcune), è stato pulito ed alleggerito per potersi meglio adattare ai livelli più bassi.

Cattura di schermata (12)

Assieme ad un nuovo OS, arriva anche un nuovo linguaggio di programmazione, Weave, che permetterà a tutti i device di interagire fra di loro liberamente. In pratica ogni dispositivo in cui sarà funzionante Brillo, potrà riconoscere altri dispositivi con il medesimo sistema, così da poter scambiare informazioni.

Cattura di schermata (13)

Saranno ovviamente supportate le connessioni fondamentali quali WIFi o Bluetooth Low Energy. Insomma, siate pronti ad essere invasi da una miriade di oggetti intelligenti, poiché Google vuole controllare l’Internet delle Cose.

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