iSuppli: la carenza di schermi AMOLED potrebbe durare per anni

8 luglio 20104 commenti

Cattive notizie sul fronte AMOLED. Un recente rapporto di iSuppli indicherebbe infatti che la carenza di display potrebbe persistere anche per alcuni anni sollevando qualche problema nel mercato degli smartphone Android. Nel 2014 le vendite di schermi AMOLED di piccole dimensioni dovrebbero registrare una crescita molto importante arrivando alle 184.5 milioni di unità, ma a quanto pare non basterà ad imporsi sugli LCD che dovrebbero raggiungere le 1.75 miliardi di unità entro il 2014 (rispetto alle 1.3 miliardi del 2009).

Al momento Samsung e LG sono gli unici produttori di schermi AMOLED, e mentre l’azienda coreana ha stanziato un totale di 2.2 miliardi di dollari per incrementare la produzione entro il 2012, LG non ha annunciato alcun progetto in merito. Fortunatamente alcune società taiwanesi più piccole come AU Optronics e TPO Display inizieranno la produzione di display con la stessa tecnologia ma prima di un decollo occorrerà aspettare tra la fine dell’anno e gli inizi del 2011.

Dati i pochi fornitori di AMOLED, le aziende del settore sono comprensibilmente preoccupate per la possibilità di interruzioni nella produzione dei loro prodotti dovuti ad eventuali ritardi o alla mancanza di schermi. A peggiorare le cose poi, Samsung Mobile Display che dà un trattamento preferenziale alla propria casa – e che, molto probabilmente, prevede di utilizzare questa situazione a suo vantaggio.

Intanto, come abbiamo già visto, quest’anno HTC sarà affiancata da Sony che aiuterà nella produzione dei display con i suoi nuovi Super TFT LCD (SLCD). Vedremo come si evolverà la situazione.

Via, 2

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  • gry

    Se HTC lavora con Sony meglio ancora , era ovvio che Samsung le carte buone se lì tiene ….

  • Ciao Ragazzi,

    devo correggere molte imprecisioni di questo articolo.
    Toppoly e' stata fusa con Chi Mei Optoelectronics e Innolux, e il nuovo nome e' Chi Mei Innolux (da Marzo 2010).
    Tutte e tre avevano la divisione Amoled, ma solo Chi Mei attraverso la consociata Cmel vendeva il prodotto Amoled a qualsiasi cliente mentre Toppoly e Innolux li vendevano solo ad alcuni clienti selezionati ma questi ultimi due non erano arrivati ad una vera e propria mass production.
    Il nuovo gruppo Chi Mei Innolux e' il 3 produttore al mondo di LCD (questa la classifica 1 Samsung, 2 LG, 3 Chi Mei Innolux, 4 AUO, e loro 4 si dividono circa l'80% del mercato mondiale) e' di proprieta' di Foxconn, il piu' grosso terzista del mondo che produce per Dell P Lenovo Apple etc…
    Ad oggi all'interno del gruppo stanno ridiscutendo la strategia per gli Amoled, a seconda di quello che decideranno verrano cambiati gli equilibri del mercto Amoled.
    Probabilmente gli Amoled non soppianteranno gli LCD in breve tempo visto che gli investimenti fatti sui TFT sono enormi e comunque per produrre un AMoled bisogna aver a disposizione il vetro madre del TFT.
    Per produrre gli Amoled ci sono due tecnologie differenti, una sembra piu' efficiente per i grandi formati e l'altra per i piccoli formati.
    Sony non ha linee di TFT, gli S-LCD e' una join venture tra sony e Samsung di cui Samsung e' quella di maggioranza, e Samsung decide tutto…, quindi e' tutta una strategia perche' il produttore e' sempre lo stesso.

    Ciao
    Riccardo Itaiwanese (from Taiwan)

  • Wow, ma che lavori nel campo? :D
    Bè diciamo che io non ripongo le mie speranze per il futur onegli amoled… quindi, poco male :)

  • Si lavoro nel campo display e touch screen da 10 anni e da 3 anni vivo a Taiwan girando tra i vari produttori Asiatici… e' un mondo che corre alla velocita' della luce, ti fermi un attimo e sei spacciato, ma il bello e' proprio questo che l'innovazione non si ferma mai!!!