La risposta Google a Siri si chiamerà Majel?

14 dicembre 201110 commenti

Se per tanto tempo abbiamo cercato sull'Android Market qualcosa che si avvicinasse al mondo di Siri, forse Google ha preparato la risposta alle nostre domande. Infatti dopo tante applicazioni il colosso di Mountain View sembra essere a lavoro su una versione più evoluta delle Voice Actions, il suo nome dovrebbe essere Majel, da Majel Barrett-Roddenberry, meglio conosciuta come la voce delle Federation Computer in Star Trek. Anche se già presenti in molti smartphone Android, le Voice Actions di Google non sono attualmente al livello di Siri di Apple.

Proprio per realizzare un diretto concorrente di Siri, Google vorrebbe realizzare Majel, l’evoluzione delle attuali Voice Actions dei nostri device Android, le quali attualmente richiedono specifici comandi per poter ottenere una risposta esaustiva, non come succede con Siri, insomma una specie di conversazione con il proprio smartphone.

Google, inoltre, avendo acquisito, verso la fine del 2010, la Phonetic Arts potrebbe utilizzare una voce più umana e sempre meno robotica, più fluida, per questa versione di Google Voice Actions.

Majel potrebbe arrivare presto, magari Gennaio o Febbraio 2012 secondo alcune indiscrezioni. Infatti oltre al duro lavoro degli ingegneri di Google X, arrivano notizie dal NYTimes, il quale avrebbe comunicato che entro la fine dell’anno sarebbe arrivato un nuovo progetto dai laboratori di Google X.

Ovviamente non tutte le funzioni saranno implementate da subito, per esempio il controllo del device tramite la voce potrebbe arrivare in un secondo momento. Anche Matias Duarte aveva rilasciato le seguenti dichiarazioni riguardo il futuro dei comandi vocali su Android, durante un’intervista a SlashGear:

“Our approach is more like Star Trek, right, starship Enterprise; every piece of computing surface, everything is voice-aware. It’s not that there’s a personality, it doesn’t have a name, it’s just Computer.”

Per chi non conoscesse la voce in questione di Star Trek ecco un breve video:

httpvh://www.youtube.com/watch?v=tpKx7Oi0oeM

Speriamo di poter presto avere dettagli più concreti sul nuovo Majel di Google.

 

Via

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  • Anonimo

    L’interazione con smartphone tramite voce è molto interessante. Molti sono entusiasti dell’idea mentre ad altri può sembrare strano “parlare” con un dispositivo Per l’italiano è possibile provare (in versione Trial) l’app Vocal Memory da pochi giorni sul market. L’app sfrutta il riconoscimento vocale installato sul dispositivo Android ma più che comandare a voce lo smartphone, è in grado di comprendere il significato di quanto dettato dall’utente (appuntamenti, spese, appunti vari) in linguaggio naturale, archiviarlo e permetterne la ricerca sempre in linguaggio naturale.

  • gerardo longo

    mah, non trovo utlità in questi servizi, magari provandoli cambierò idea.

  • Anonimo

    È un esempio: poter dettare “Ho speso 50 euro per il pieno” mentre si è alla stazione di servizio e una settimana dopo “Ho speso 35 Euro per il cambio olio” e poi a fine mese chiedere il resoconto delle spese sostenute per l’auto senza doversi preoccupare di inserire cifre e date in un foglio di calcolo  e parlando in modo naturale può essere utile o meno. Dipende dalle abitudini personali. Stessa cosa per l’inserimento automatico di appuntamenti o scadenze (assicurazione, mutuo ecc.). Probabilmente provarli serve a rendersi conto della loro utilità o meno ;-)

    • Quoto, io ho provato siri e sebbene non sia perfetto è di una comodità assurda per guardare il meteo, cercare in rete, scrivere una nota, mandare una mail o chiamare qualcuno specialmente quando si è in macchina con l’auricolare o se si ha i guanti e non si puo’ usare il touch (Siri si attiva con il bottone fisico). Non vedo l’ora arrivi qualcosa di ben integrato su Android (non un app a parte, un integrazione totale come quella di Siri)

    • Androleaks

      Io uso “Calendario vocale” per impostare gli appuntamenti: pronunciando l’evento, la data e l’ora (tipo “appuntamento dal dentista domani alle ore 15”) inserisce automaticamente l’evento nel calendario all data e all’ora specificati a voce. Nel suo piccolo non è male :)

      • Anonimo

        Vero, “Calendario vocale” è un’ottima app. L’idea alla base di Vocal Memory è però quella di allargare le possibilità sia di inserimento mediante voce da parte del programma, ma soprattutto grazie alla funzione di comprensione semantica (realizzata attraverso cloud) di lasciare libero l’utente di inserire anche informazioni di altro tipo, non strutturate in generale e poi di usare sempre la voce per ricercarle in modo libero.

  • Bich

    Ma pensassero ad integrare almeno la chiamata vocale e poi al resto!!!!
    Il mio vecchio nokia lo faveva nativamente senza bisogno di app o di connessione attiva!

  • Michele Marconi

    Ma serve davvero? :) Io ho Vlingo e mi trovo benissimo, non è proprio la stessa cosa ma a me andrebbe bene così :)

  • Mr.Fusion

    ci sono vlingo e iris… 

  • Anonimo

    Non ho ancora provato iris, mentre trovo vlingo molto interessante e utile per i comandi e le operazioni da fare a mani libere come mandare sms, mail (purtroppo ci sono problemi con reader sul mio htc wildfire). In vlingo si devono usare dei “comandi vocali” mentre io mi riferivo alla possibilità di parlare liberamente liberamente in linguaggio naturale senza essere legati a parole o schemi fissi e non per comandare il dispositivo ma per inserire dati, appuntamenti, impegni e in generale informazioni non strutturate.