Meizu MX3: in arrivo a soli 326$ a causa di nuove politiche societarie?

22 agosto 201317 commenti
Meizu è forse un'azienda di cui non avete mai sentito parlare in passato, ma sappiate che da sempre è stata definita come la Apple del mercato orientale. In effetti, tutti gli smartphone, ed i prezzi, presentati nel corso degli anni erano simili (troppo) ai modelli della casa di Cupertino. Tuttavia, con l'avvento di Xiaomi, e con il lancio di ottimi dispositivi a prezzi concorrenziali, le politiche societarie sono state radicalmente modificate.


Secondo recenti indiscrezioni, il prossimo smartphone di Meizu verrà commercializzato a circa 1’999 yuan che, secondo il cambio attuale, corrisponderebbe a circa 326 dollari. Il prezzo sarebbe quindi concorrenziale e porterebbe a minor introiti, tanto che Meizu sarà forse costretta ad iniziare a chiudere i negozi monomarca aperti nell’ultimo periodo.

La produzione, infine, verrà affidata ad aziende specializzate (come Foxconn), abbandonando l’assemblaggio dalle proprie fabbriche, che spesso ha portato a scorte limitate, come nel caso dell’MX2.

La presentazione è prevista il 2 settembre, non ci resta che attendere l’evento ed osservare se le indiscrezioni si riveleranno veritiere.

  • winbas

    Porca miseria.

  • Giggino

    …a “soli” 326 euro! Ai quali però si aggiungeranno le spese doganali, il trasporto e l’IVA…diciamo che nel mondo vero costerà “solo” 450 dollari.
    E dopo aver sborsato “solo” 450 dollari, se il device è difettoso o ha problemi, cosa facciamo? Lo spediamo a nostre spese dall’altro lato del mondo, per poi attendere il tempo che serve per ricevere un’unità refurbished… Davvero un grandissimo affare, per “soli” 450 dollari!

    • Max70

      Basta “solo” che non lo prendi. Facile no?

    • p0ffy

      A parte che sono 326$, che se uno volesse attuare il cambio sarebbero circa 245€…
      E comunque ti ricordo che la Meizu non è una ditta italiana, nè tantomeno il loro mercato è quello italiano!! Considerando che non sono neanche una onlus (quindi il loro obiettivo non è aiutare i bimbiminchia del terzo mondo italiano a farsi il telefono figo) non capisco perchè c’è questo bisogno di commentare ad minchiam ogni santa volta! Costa troppo? Non ti piace? Non lo comprare! Che problema c’è?

      • Giggino

        Perché tanto astio e tanta maleducazione?

    • dario

      sì d’accordo per il mercato italiano il vantaggio potrebbe essere (anzi sicuramente sarà) inferiore che in quello cinese, ma non dipende certo da meizu, ovvero dipende da lei nella misura in cui non ha previsto una distribuzione ufficiale per il nostro territorio. i problemi degli acquisti dall’estero o con importazione parallela sono ben noti, chi li accetta lo fa pienamente consapevole, credo, altrimenti nei canali usuali neanche riuscirebbe a procurarselo questo mx3.

      • Giggino

        Esattamente Dario.
        Quello che trovo interessante è la valutazione circa l’eventuale acquisto di un utente italiano o europeo. Per semplificare (ma davvero tanto!), quale dovrebbe essere lo sconto al Cliente, utile a pareggiare la mancanza di determinati standard e consuetudini commerciali offerteci da Samsung, Sony, LG, Apple e compagnia occidentale tutta?

        • dario

          beh la garanzia di 2 anni invece che di 1 ha un valore piuttosto alto secondo me, anche contando che più invecchia e più è facile che qualcosa si guasti, per cui il secondo anno a senso (ma senza dati concreti) credo valga anche più del primo. e anche i tempi d’attesa della riparazione hanno sicuramente un valore/giornata. quindi sì, in teoria dovresti pagare meno, non più, a livello di servizi di cui godi. poi ovvio che ci devi mettere dogana, iva, eventuale guadagno del negoziante che lo importa a piccoli stock e compagnia bella… sì, non ha molto senso a livello economico acquistarlo, devi veramente innamorartene di brutto (o essere tanto tanto ricco eheheh)

          • Giggino

            Era, cortese Dario, quello che intendevo mettere in evidenza. Per porre tutto in una chiave più brutale e comprensibile anche a qualche ‘accaldato’ e sgarbato commentatore di questo spazio, si potrebbe dire: “se questo device arrivasse nelle nostre mani al bel prezzo di 200/230 euro, faremmo un affarone o l’avremmo semplicemente pagato il giusto”?

  • Giggino

    Se poi l’articolista ha riportato lo street price in Cina (cavolata che viene spesso data in pasto al pubblico), allora occorrerò aggiungere anche i “ricarichi” dei commercianti che predispongono gli affari internazionali. Insomma, come spesso accade, il desiderio di far comparire in pagina un titolo ad effetto, si trasforma in una secca delusione con retrogusto di presa per i fondelli.

  • dario

    non capisco. sembra che la nuova politica preveda minori costi di produzione, maggior numero di device prodotti, prezzo più concorrenziale e aggressivo… perché dovrebbe comportare minori introiti? tutto lascia supporre un salto di qualità a livello di device prodotti e venduti (probabilmente non a livello di qualità del device, ma vedremo), che dovrebbe comportare un aumento del fatturato, anche se i guadagni per singolo device saranno inferiori… boh!

    • Giggino

      Bisognerebbe avere una fonte diretta interna. A mia memoria, questa società si è sempre mossa con standard cinesi classici. Una determinata quota produttiva, niente scorte, niente vendite perse. La ricerca del massimo profitto in ogni operazione. Chiaro che se ci si vuole proporre su scala mondiale, un atteggiamento del genere è improponibile. Diventa necessaria la produzione esterna e una revisione totale della distribuzione. Servono gli stock, servirà una procedura di garanzia e assistenza worldwide…i profitti netti calano immediatamente.

      • dario

        vero vero… però credo che sia un cambio di politica dettato da nuove ambizioni, con un rischio correlato di crollare per sempre (in fondo erano popolari proprio per la politica del “pochi ma buoni”) ma la speranza di un nuovo slancio… insomma, mi sembra davvero strano che sia una politica attuata nell’ottica del ridimensionamento.

        • Giggino

          La politica dei grandissimi volumi può essere maneggiata solo da veri colossi, capaci di non andare in tilt per un’improvvisa mancanza delle memorie, per improvvise indisponibilità di cristalli o altro…a me, gusto personale ed esperienza diretta, piace molto la modalità previsionata e contingentata di produzione, a patto di cominciare ad organizzare una struttura d’assistenza in ogni paese. Un ufficio con un piccolo team che curi la parte tecnica (firmware, assistenza, riparazione, risposte ai Clienti, garanzie) e commerciale (che proponga i prodotti a catene e negozi).

          • dario

            quindi credi che faranno il tonfo? mi dispiacerebbe se lo facessero prima di essere mai riuscito a vedere un loro device all’opera dal vivo! :)

          • Giggino

            Io faccio un tifo immane per tutti i player del mondo, inclusi gli indiani. Ogni volta che nasce un nuovo Competitore, il valore medio di una certa architettura cala. La possibilità di mettere le mani su sistemi quad core, frequenze superiori a 1,5 GHz, due GB di RAM, schermi super amoled diventa più ‘popolare’, spingendo i colossi a doversi differenziare facendo RD, un incontestabile ragione per essere in serie “A” e richiedere prezzi più alti. Prima o poi, toccherà farsene una ragione, gli smartphone avranno un prezzo più ragionevole e giusto, nel quadro dei prodotti a ciclo di vita breve/brevissimo. Viva il mercato asiatico, ma soprattutto viva i consumatori occidentali e i loro sacrosanti diritti.

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