Microsoft punta il dito contro Huawei

10 novembre 201112 commenti

Sembra che Microsoft non sia contento dei soldi che già guadagna grazie ai produttori di dispositivi Android. Infatti ultimamente ha preso di mira un'altra azienda tra le tante sostenitrici di Android, Huawei, che dall'anonimato, grazie al robottino verde è riuscito ad accaparrarsi una piccola fetta di mercato mobile. Purtroppo il sistema operativo di Mountain View non porta solo del bene ad Huawei, che crescendo, ha visto aumentare l'interesse di Microsoft verso i propri introiti.

Tutti noi sappiamo che già Microsoft percepisce una buona parte dei propri introiti grazie ad Android, invece che a Windows Phone, e forse egoisticamente, o per alcuni giustamente,  i soli 5 $ – 15 $ a dispositivo Android venduto da ogni produttore (ad oggi più della metà di essi) non basterebbero al colosso di Redmont.

Infatti adesso anche l’affermato Huawei è nel mirino di Microsoft, che vorrebbe aggiungere alla già enorme schiera di contribuenti anche la società cinese.

Alcuni portavoce di Huawei hanno confermato l’inizio di questa diatriba, che attualmente sarebbe “in progress”.

Sarà difficile per il produttore cinese poter sfuggire a questi pagamenti, che già vengono versati nelle casse di Microsoft dai più grandi produttori di device Android.

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  • gerardo longo

    non sono informato ma qualcuno mi spiega perchè MS prende soldi per ogni device android venduto?

    • Ferdinand

      Perchè android copia tutti… semplice

      • LOL, leggende metropolitane

        • Anto

          Legende di un miliardo di dollari l’anno che vengono pagate a microsoft!!!!!!!!

      • GTP

        Credo che la questione sia più difficile rispetto a come viene trattata qui. Android è sviluppato da Google, non dai singoli produttori. Quindi se viola qualche brevetto la violazione (almeno secondo la logica) non la commettono i singoli produttori, che si limitano solo a fornire un prodotto in grado di eseguire Android, ma lo sviluppatore del SO, cioè Google. Ora, anche Google ha i suoi bei legali, quindi è comprensibile che Microsoft eviti lo scontro diretto. Bisogna però vedere come convince i singoli produttori a pagare, visto che almeno secondo me non hanno colpa delle violazioni di Google.

        • Massi Tizi

          Non sono d’accordo. Se tu azienda scegli un sistema operativo per i tuoi prodotti devi assicurarti che sia legale, altrimenti sei responsabile di ciò che vendi. Se pagano è perché hanno valutato che ci guadagnano, ed è meglio così piuttosto che rischiare che Microsoft faccia chiudere android in tribunale.

    • Dangernet

      perché ha vinto una causa contro HTC….
      quindi, ad ogni terminale HTC android venduto, quest’ultima le paga una cifra (ora non ricordo quanto)…

      • Ferdinand

        Questo perché pare che gli sviluppatori di Android abbiano usato
        indebitamente tecnologie sviluppate da altri. Microsoft in primis. Ed è
        per questo che Microsoft ha fatto muovere i suoi legali verso i
        produttori che realizzano smartphone e tablet con il sistema operativo
        di Google. I quali, uno dopo l’altro, stanno accettando di pagare
        un’obolo al gigante di Seattle per ogni prodotto venduto.

        HTC, Sansumg, ed altri produttori di seconda e terza fascia, versano mediamente a Redmond 5 dollari per ogni dispositivo.
        Addirittura pare che Samsung per i suoi terminali di fascia alta arrivi
        a pagare 15 dollari a smartphone. Più immagino negli accordi ci sia
        anche qualche postilla per spingere Windows Phone 7.

        Tutti questi accordi messi insieme arrivano a portare nelle casse di Microsoft ben un miliardo di dollari l’anno.
        È difficile pensare che tutti questi produttori abbiano deciso di
        pagare subito, senza argomenti convincenti dei legali di Redmond. La
        conclusione che si può trarre è che Android usi veramente tecnologie di
        altri. E le magagne non sono finite

    • Lukynew

      Alcune soluzioni Microsoft vengono utilizzate da Android. Quindi devono essere pagati i diritti sui brevetti.

  • Luca Santarelli

    Scusate, ma a parte le catazze che avete scritto nei commenti (superando di gran lunga la media di Inuso che anzi nell’articolo si era contenuto oltre il suo solito), c’è qualcuno che sa di cosa stia parlando… OPPURE NO?

    1. Link alla causa dove Microsoft ha vinto contro HTC, per favore, o non esiste e ve la siete inventata. L’unica vittoria finora è Apple vs HTC.

    2. “Se tutti accettano, significa che Android viola i brevetti”. E se tutte le mele sono stupide e Socrate è una mela, anche Socrate è stupido. E chi l’ha scritto lo è ancora di più.

    3. Microsoft a tutt’ora non ha fornito NESSUNA indicazione su quali siano i brevetti violati. MAI.

    4. Microsoft, per dichiarazione di Horacio Gutierrez (“vice presidente dispute legali”), ha affermato di utilizzare un approccio PROATTIVO alla risoluzione delle dispute sulla proprietà intellettuale.

    5. Microsoft è solita usare un approccio anticompetitivo pur di eliminare la concorrenza. Vedi l’XBOX venduta sottocosto grazie alle enormi casse riempite dalle licenze OEM di Windows e Office.

    Traduco per chi non legge tra le righe: SENZA BISOGNO DI ANDARE IN TRIBUNALE, IO TI OFFRO DI PAGARMI IL PIZZO. Se tu, che non hai i miei soldi e sei in un clima di forte competizione sui margini con gli altri produttori di hardware di questo OS di Google, vuoi andare in tribunale, SEI LA BENVENUTA. HO GIA’ UCCISO NETSCAPE PER USARE UN NOME FAMOSO. Altrimenti dammi 5 miseri dollari a device e non ne parliamo più. Se poi ti va, ti do’ a 5$ la mia licenza Windows Phone 7 che finora non volevi, così in realtà tu non paghi nulla. O VUOI ANDARE IN TRIBUNALE?

    In questo approccio vergognoso, Google non può neanche fare nulla, poiché sono tutti accordi singoli tra Microsoft ed il produttore.

    • Ferdinand

      ahahaah ma tu davvero credi che google non ha i soldi per andare in tribunale…. AHAHAHAHAH google è un gigante, fammi iol piacere… se tacitamente paga il pizzo come dici tu… vuol dire che ha la coda di paglia!!!!!!!!!!

      • Anonimo

        Ma non è Google a pagare “il pizzo”