Nuove polemiche sui 15 minuti di rimborso per le app su Google Play

17 marzo 201244 commenti
Come ben saprete, il market Android, da poco rinominato Google Play, permette il rimborso di un'applicazione entro 15 minuti. Un tempo considerato insufficiente da molti utenti e illegale in molti stati, tanto che Google è stata costretta a rimuovere ogni applicazione a pagamento a Taiwan. Ora anche in California due utenti insoddisfatti hanno denunciato Google.

I due utenti in questione sono Dodd Harris e Stephen Sabatino: entrambi hanno acquistato un’applicazione a pagamento e ne sono rimasti insoddisfatti, ma non hanno potuto ottenere il rimborso perché erano passati i 15 minuti fatali. Per questo hanno deciso di denunciare Google in quanto ritengono che 15 minuti siano insufficienti per le norme della California sulla garanzia,facendo anche notare la differente politica degli App Store di Apple e di Amazon.
Google probabilmente dovrà correre ai ripari, la California non è Taiwan e rimuovere le app a pagamento dal paese sarebbe problematico per le vendite.
Anche in Italia si potrebbe porre la questione: le leggi a tutela del consumatore sono ben chiare sui tempi di rimborso per ogni acquisto effettuato online. Tuttavia, un software si può considerare come un oggetto fisico acquistato?
Probabilmente la soluzione sarebbe un giusto compromesso: tempistiche troppo generose potrebbero scoraggiare (ulteriormente) gli sviluppatori a lavorare su Android, dall’altra gli utenti potrebbero acquistare app più a cuor leggero e favorire la loro diffusione. Forse la cosa migliore sarebbe lasciare la scelta agli sviluppatori, con determinati limiti, in modo che siano gli utenti a premiare le applicazioni con tempi di rimborso migliori.

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  • Bambi

    Ma il rimborso non funziona solo se la app NON viene aperta?

    • Metallaro

      No funziona comunque ma solo entro 15 minuti

  • Oriana

    Whatsapp è in prova gratuita per un anno.

    Forse un periodo di prova (con durata a scelta degli sviluppatori, per i giochi un anno è sicuramente eccessivo) potrebbe essere la soluzione ottimale.

  • Enrico Rinero

    (non parlo solo di android e di Google play)
    C’è da considerare che  il circuito delle carta-di-credito, essendo sotto legislazione bancaria, da tempo ha una gestione interna dei rimborsi e dei resi, quindi teoricamente non avrebbe grossi problemi ad aumentare il tema di fruizione. In italia/europa, dove gli acquisti digitali fatti con il credito telefonico sono proporzionalmente maggiori rispetto alla carta di credito, comporterebbe una legiferazione, non solo sul rimborso, ma ancor prima un riconoscimento come istituti bancari degli operatori telefonici. 

  • Alberto

    Potrebbero aumentare il tempo a mezz’ora o piu e invece di rimborsare l’intero costo dell’app rimborsano tipo il 70%..

    • Brian

      Questa può essere una buona idea purchè il 30% restante lo lascino ovviamente al programmatore come guadagno comunque per lo sbattimento.

  • michele

    una riflessione: se si acquista microsoft office, un cellulare nuovo, un pc nuovo etc nessuno ti fa il rimborso se non sei soddisfatto. con questo non voglio eliminare i 15 minuti di rimborso, ma magari estenderli a 30 minuti. ricordo, inoltre, che alcune app a pagamento hanno anche una versione lite o demo che è l’ideale per verificare malfunzionamenti oppure per capire se vale i soldi spesi :-)

    • glonciavir

      Se compri un cell e non ti piace, se lo riporti al negozio ti devono restituire i soldi o cash o sottoforma di un buono.
      Si chiama diritto di recesso… E tale diritto è particolarmente severo per gli acquisti a distanza, incluse le vendite on line…

      Se ad esempio alla coop acquisti una stufa, la usi 2 gg ma nn ti piace, puoi riportarla in negozio (con scontrino e imballo originale) e ti vengono restituito i soldi in contanti in due minuti.

      • jd

        confermo
        dipende anche da cosa si acquista… un cellulare, ad esempio, hai mi pare 7 giorni per renderlo, ma hai un massimo di minuti di chiamate, che servono giusto per verificare il funzionamento di auricolare/microfono.

        • Smb

          Ti sbagli.

      • mmorselli

         Il diritto di recesso vale per le cose acquistate per posta, o, per estensione del concetto, online. Lo scopo è tutelare il consumatore da un acquisto che non ha avuto la possibilità di provare realmente. Un maglione o un paio di scarpe non puoi verificare se ti vanno bene finché non le indossi. Le applicazioni dovrebbero sottostare alla stessa regola, anche se alla fine quando una regola va contro il buonsenso (es. mettere 7 giorni di recesso in un gioco) va piuttosto creata una nuova regola di compromesso.

        Il discorso dei 15 minuti però non l’ho davvero mai capito. A che serve? Se ho il root e voglio fare una copia dell’applicazione, bastano e avanzano, non fa differenza 15 minuti o 2 ore… Per cui, tanto vale mettere 2 o 3 ore e far contenti gli utenti. Ricordo che quando c’erano 24 ore la cosa veniva percepita molto bene, quel “tanto hai sempre 24 ore per chiedere il rimborso automatico” faceva comprare più sereni anche gli indecisi.

      • Rocco

        Non sono d’accordo … alla Coop acquisti la stufa, la tieni 2 gg la riporti indietro e ti restituiscono i soldi “solo se il prodotto no e stato usato!”

      • Smb

        Veramente il diritto di recesso vale solo per acquisto fatti fuori da locale commerciale, e nel caso di software non vale proprio per niente se togli il sigillo dal supporto (il che vuol dire che non lo puoi provare).

  • Arkhambane

    Credo che 15 o 30 minuti siano pochi per rendersi conto dela bontà delle app. Una soluzione, personalmente, credo possa essere estendere il limite a 24 ore.

  • http://pulse.yahoo.com/_P5SVV7DBBNYFZIRBY2BRDUWKX4 Murakami

    Francamente, detto fuori dai denti, le cose sono molto semplici:

    1. 15 minuti per provare un’applicazione – in Italia – sono insufficienti;

    2. Molte applicazioni pilota servono solo a downloadare il pacchetto principale del programma, se va bene la cosa dura molto più di 15 minuti;

    3. Ci sono delle regole e si seguono, punto. Tra queste regole c’è il fatto che il market Google non dipende dalla legislazione italiana. 

    E’ ovvio che: 

    1. Google non vuole contrastare i produttori Top.
    2. Noi italiani abitiamo il terzo mondo digitale, perché: 
    3. In altri paesi si scarica 1 GB al secondo, noi se va bene a 3 MB al secondo.

    Chiamiamolo pure “mondo piattina”, se si vuole “mondo ultimo miglio”. In Italia non si investe nelle infrastrutture, soprattutto nel sud. Il paradosso è che si pagano i manager con cifre milionarie, ma le infrastrutture sono ormai da terzo mondo. 15 minuti dovrebbero essere sufficienti. Da noi non lo sono? E’ evidente che 15 minuti sono pochi, ma prendiamocela anche con i furbi che gestiscono i servizi in Italia e che non offrono prestazioni paragonabili ad altri paesi in cui si è investito nella tecnologia, invece di rubare… :)

  • Brian

    Io sarei per la rimozione definitiva della possibilità di rimborso per le app come fanno con le app dell’apple store, cioè una vollta che hai acquistato l’app basta non puoi più richiedere il rimborso. Compri l’app? Ok è tua per sempre, non ti piace? Disinstallala ma non chiedermi il rimborso. Anche perchè le app della apple (ho sentito dire) sono molto più controllate quindi è più difficile incappare in fregature e poi da recenti voci ho sentito pure che se si sviluppa un’app “non innovativa” (esempio applicazione torcia che ce ne sono mille mila) non te la lasciano proprio fisicamente pubblicare causa troppe app uguale. Comunque tornando al discorso 15 min, molti non saranno daccordo con questa politica ma prendete questo esempio : ad un tizio A serve un’app per fare un’operazione B, l’app è a pagamento, il programmatore si è sbattuto non poco per farla, il tizio A scarica l’app, la usa svolgendo la sua operazione B trova ciò che gli serve (vuoi un conto vuoi creare un documento vuoi qualcos’altro)  entro i 15 min e poi chiede il rimborso. Conclusione? Il tizio ha usato l’app ha trovato la soluzione al suo problema e il programmatore è rimasto “inc***to” senza vedere una lira. Vi sembra giusto?

    • sirkuito

      Comprato il giorno prima mtrip per budapest. Arrivato sul posto scopro che la mappa del metro riporta linee che non esistono ancora anche se le da pronte nel 2010,, nomi di stazioni sono vecchi e la navigazione offline è sballata. Capito a chi giova ? Google ha la sua %. Appena posso le scarico a scrocco e se mi piglia bene le compro. Ma per ora devo rifarmi di 6 €.

    • Mery

      compro app e la devo poter salvare se è mia! Non lasciarla nel contenitore del boss per poi giocarci o usarla di nuovo! Non è una bibita che scade appena apri la lattina! E poi se non funziona? Nessuna assistenza? Potresti ripagarmi anche con un altro gioco nel mio casoi in 15 minuti non potevo avanzare in un gioco per trovare un bug, ma stiamo scherzando? Poi ci chiediamo perchè si viola la proprietà intellettuale? Se ti serve per fregare me mi renderà dubbiosa per l’avvenire e lascerai aperte tutte le possibilità ora mi affiderò solo a chi mi propone una vera assistenza! Io so cosa vuol dire, sono stata prima acquirente e ora offro assistenza tecnica e per questo che affermo che è l’assistenza che ti assicura il cliente! Fatti non parole!!

      • S_m_b

        Secondo me dovresti ripartire dal pallottoliere.

        • Mery

          caro Sono Malato di Brutto visto che ti sei comprato già 80 applicazioni sei tu che hai una malattia compulsiva vai a fare un pò di shopping così ti rilassi!!! magari nella vita non ti si alzano gli attributi perchè non hai tempo di usarli sei uno splendido ….pollo!!!

          • S_m_b

            Ceeerto, certo, ora ecco la pillolina….

          • Mery

            scorrendo le pagine della rete ho letto quanto sei “sano” tu! Arrogante presuntuoso, so tutto io,tutti scemi meno che tu, prima o poi qualcuno la pillolina te la farà ingoiare, per ora rileggiti gli insulti che fai alla gente e godi con quelli, perchè è l’unico piacere di chi delira!!

  • http://twitter.com/GnuFabio Fabio

    Secondo me il rimborso andrebbe accordato solo se l’app presenta problemi tecnici (crash o incompatibilità varie). E per questo il periodo di rimborso andrebbe esteso a 1 ora come minimo, dato che molto giochi devono scaricare dati aggiuntivi e non si ha modo di testarli entri i 15 minuti.

  • SonicXP

    Ho aperto una discussione in merito a questo argomento e mi piacerebbe sapere il vostro parere http://www.androidiani.com/forum/android-caf/125506-diritto-di-recesso-di-15-min-nel-market-android.html :D

  • StriderWhite

    Secondo me più che la menata dei 15 minuti, gli sviluppatori dovrebbero realizzare una demo delle loro app, in modo che si possa testare senza limite di tempo l’applcazione in questione. E’ l’unico modo ragionevole, secondo me (e difatti molti lo fanno!)

    • Smb

      Cosi’ si riempie il market di doppie versioni, demo e non. No, grazie.

      • StriderWhite

        Non è un grosso problema, anzi! Sinceramente preferibile alla menata dei 15 minuti…

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  • Squak9000

    tanto 15 minuti o 30 minuti non fanno molta differenza… 
    molti scaricano le app pirata le provano per qualche giorno e poi acquistano le originali.

    • Simone

      e questa bischerata chi te l’avrebbe detta? Secondo te quanti di quelli che scaricano l’app pirata poi si comprano l’originale? Ma cerchiamo di essere seri per favore!

      • 3nr1c0

        io ho app non regolari che utilizzo saltuariamente ma non ho intenzione di comperarel, altre lcomperate dopo averle testate unofficial, esempio 4ext recovery, Sygic , fruit, ovviamente il rapporto qualiua/prezzo deve essere corretto , 1 o 2 eruo per una cavolata possono stare bene, cosi come i 20 di sycic

  • Tommy

    Mah, io ho comprato un app l’altra sera e la mattina dopo avevo ancora l’opzione “rimborsa” pensavo avessero ripristinato la vecchia durata di 24 ore…

    Cmq i 15 min sono ridicoli, soprattutto per i giochi che spesso fanno scaricare contenuti aggiuntivi di centinaia di Mb, è impossibile fare in tempo a provarli. Il metodo migliore probailmente sarebbe quello delle DEMO.

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  • _Jack_

    Secondo me 1 ora potrebbe essere equo. In 1 ora c’è il tempo di scaricare tutto e se ci sono delle incompatibilità si ha il giusto tempo per accorgersene. concedere più tempo sarebbe inutile e potrebbe danneggiare gli sviluppatori perchè per qualcuno potrebbe esaurirsi l’utilità dell applicazione. Soprattutto se il prodotto è un gioco e il tempo per valutarlo è espresso in giorni.

    @Brian questo può essere possibile sull appstore dove non fanno i conti con problemi di compatibilità e quindi si riduce tutto ad una questione di gusto (l’applicazione mi piace/ non mi piace). android è frammentato ed e’ diventato una giungla di possibili combinazioni hardware software insomma un casino come era windows mobile e sinceramente se non ci fosse questa chance molti non comprerebbero più niente

  • Ballarino Antonino

    Effettivamente 15 m per il rimborso per alcune app sono pochi, và detto a chiare lettere cmq che google ha un sistema di rimborso rigorosamente perfetto e puntuale, propongo a google di spostare il rimborso da 15m a 45m e risolverebbe bene la cosa…

  • Alessandro

    Ci vuole una versione demo per tutte le app e in caso di rimborso una resa del 70-75%, in modo da lasciare un certo guadagno allo sviluppatore.

  • Mizio

    Non sarebbe più semplice rilasciare anche una versione demo del software in modo che si possa provare e se piace si procede con l’acquisto?

    • Smb

      Fare una versione demo costa tempo, mentre aumentare (un paio d’ore?) il tempo del rimborso e’ automatico per tutti e senza ulteriori costi.

  • Mery

    Ho acquistato Cryptica perchè ero arrivata al 90 livello e il gioco mostrò che un aggiornamento mi avrebbe sbloccato i livelli. Cosi per 1,50 lo acquisto ma il gioco chiede anche la disistallazione della vecchia versione per installare una nuova versione. Così perdo il salvataggio dei primi 90 livelli! Arrabbiata gioco velocemente per riportarlo alla condizione di prima, risultato un grande male a gli occhi e alla testa e mi si blocca al 30 livello, mettendo lucchetti per il resto del gioco. Scrivo allo sviluppatore che trova la scusa che non capisce l’italiano adesso se rientro in google play il gioco e come se non lo avessi mai acquistato e i soldi se li sono fregati! Google è Ladra come chi li segue! Basta vedere cosa fa con gli account i blocchi la costrizione di estorcere i dati personali, che devi pure pagare per ricevere i codici di sbocco. Troppo potere in mani sbagliate, può diventare una schiavitù! Non comprerò mai più niente in quello store e salvatevi ogni foto, ogni dato perchè un giorno ve lo annuncio vi estorceranno denaro per riprendervi quello che avete costruito fino ad ora e in cui loro ci hanno costantemente mangiato.
    Non sono paranoie, io conosco la rete da gli albori e sta diventando una catena,la libertà è solo un utopia, rispetto zero, anchje se sei un ottimo pagatore. Ci sventolano trucchi e stimoli, giocattoli per renderci schiavi e poi si lamentano se non non li rispettiamo. Fino a quando crederanno che siamo tutti stupidi???

    • S_m_b

      Penso che la risposta alla tua ultima domanda sia: finche’ si scriveranno ste corbellerie.
      1) se lo sviluppatore non parla italiano, forse dovresti considerare di scrivergli in inglese: sai com’e’, l’italiano e’ madrelingua per 60 milioni di persone, l’inglese per 400 milioni, quale dei due deve adeguarsi all’altro secondo te?
      2) ho 3 account, 2 gmail e 1 surrogato di gmail con solo alcuni servizi Gmail attivi, 5 dispositivi android registrati, ho acquistato una 80ina di applicazioni, e non ho perso la licenza di nessuno, nemmeno quelli acquistati sciaguratamente con l’email surrogata e (molto) scarsamente supportata. Come hai fatto tu a perdere la licenza? L’hai comprato da google play o altrove?
      3) “cosa fa con gli account”: ovvero???
      4) “i blocchi”: ma di che blocchi parli???
      5) “la costrizione di estorcere i dati personali”: ma hai fumato pesante?
      6) “dei pagare per ricevere i codici di sblocco”: ma tu quale film hai visto???
      7) “non comprero’ piu’ niente in quello store”: auguri!
      8) “non sono paranoie”, ma infatti tu stai ad un livello successivo alla paranoia, ormai dovresti considerare di farti curare….
      E per concludere:
      9) “fino a quando crederanno che siamo tutti stupidi?”: finche’ leggeranno deliri come il tuo….

      • Mery

        E tu a chi ti sei venduto? caro credi davvero che non ho le prove di quello che dico io non sono un bamboccio che si prostituisce per farsi notare allora o sei un loro collaboratore o sei un ruffiano che pensi che qualcuno ti legga e magario si congratuli con te e saresti la persona più inaffidabile. Per tua informazione io non fumo non bevo e non mi vendo!!

        • S_m_b

          Ceeerto, certo, ora infila anche l’altro braccio nel camice bianco pero’!

          • Guest

            Basta vedere la pagina dei tuoi commenti per capire che sai fare
            attaccare perchè non hai niente da dire,se sei informato suii camici
            vuol dire che ne hai fatto una bella esperienza, buon divertimento debosciato!!

          • Mery

            Basta vedere la pagina dei tuoi commenti per capire che sai fare,
            attaccare perchè non hai niente da dire,se sei informato sui camici
            vuol dire che ne hai fatto una bella esperienza, buon divertimento debosciato!!